{"id":80364,"date":"2026-04-15T11:40:13","date_gmt":"2026-04-15T09:40:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=80364"},"modified":"2026-04-22T11:58:20","modified_gmt":"2026-04-22T09:58:20","slug":"figlia-sorella-e-nipote-di-boss-danilo-chirico-racconta-la-figlia-del-clan-su-contagiamocidicultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/figlia-sorella-e-nipote-di-boss-danilo-chirico-racconta-la-figlia-del-clan-su-contagiamocidicultura\/","title":{"rendered":"Figlia, sorella e nipote di boss. Danilo Chirico racconta &#8220;La figlia del clan&#8221; su #Contagiamocidicultura"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.edizpiemme.it\/libri\/la-figlia-del-clan\/\"><em><strong>La figlia del Clan. Un cognome da nascondere un destino da riscrivere<\/strong><\/em> (PIEMME, 2026)<\/a> \u00e8 una lettura che scava dentro le contraddizioni pi\u00f9 profonde dell&#8217;appartenenza a un clan di &#8216;ndrangheta. Ma che \u00e8 capace anche di tenere insieme memoria personale e responsabilit\u00e0 collettiva.<\/p>\n<p>Il libro \u00e8 firmato da <strong>Danilo Chirico<\/strong>, giornalista, scrittore e attivista antimafie per l\u2019associazione daSud di cui \u00e8 cofondatore, insieme a <strong>Giuseppina Pesce<\/strong>. La sua \u00e8 una voce rara: <strong>cresciuta all\u2019interno di uno dei pi\u00f9 potenti clan di \u2019ndrangheta, ha scelto di collaborare con la magistratura<\/strong>, contribuendo con le sue dichiarazioni all\u2019arresto di diversi familiari, per salvare i suoi tre figli dall\u2019inferno della criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n<p><iframe title=\"Danilo Chirico racconta &quot;La figlia del clan&quot; su #Contagiamocidicultura\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6f-MiuOuDVE\" width=\"426\" height=\"758\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Come sottolinea Chirico: <strong>\u00abLa figlia del clan racconta la storia, anzi le storie di Giuseppina Pesce\u00bb<\/strong>. Ed \u00e8 proprio questa pluralit\u00e0 a colpire: la bambina felice nella Rosarno degli anni \u201980, la figlia devota a un padre potente, la giovane donna cresciuta dentro una cultura criminale che plasma identit\u00e0 e relazioni, fino alla scelta radicale di rompere tutto.<\/p>\n<p>Il libro segue un arco narrativo potente: dall\u2019infanzia apparentemente normale &#8211; fatta di parrocchia, musica e affetti &#8211; alla scoperta progressiva della violenza e delle regole non scritte della \u2019ndrangheta, fino al momento decisivo. <strong>L\u2019arresto, la detenzione, e poi la collaborazione con la giustizia<\/strong>: un passaggio che Chirico definisce \u00abmolto difficile ma dirompente dal punto di vista del portato simbolico\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il volume racconta la trasformazione di Giuseppina Pesce da ingranaggio inconsapevole a soggetto capace di scelta<\/strong>. Una scelta che ha un prezzo altissimo: la perdita della famiglia, del nome, della vita precedente. Ma anche una scelta che nasce da una forza profondamente umana e universale: quella di una madre che vuole salvare i propri figli.<\/p>\n<p>La quarta di copertina restituisce bene questa tensione: la felicit\u00e0 fragile di una bambina durante un viaggio verso Gardaland si contrappone al peso di un cognome che \u201cpesa come una sentenza\u201d. \u00c8 in questo contrasto che si radica il cuore del libro: <strong>il conflitto tra destino e libert\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Chirico racconta il processo di scrittura: \u00abIo ho fatto tutte le domande che mi sono venute in mente, lei ha risposto a tutte le domande a cui ha potuto rispondere. Lei ha confessato le sue verit\u00e0. Io mi sono sforzato di raccontare senza pregiudizio pur non rinunciando mai a un punto di vista preciso\u00bb. Ne emerge un racconto che prova a stare dentro la complessit\u00e0. \u00abUn libro sulla fedelt\u00e0, sul tradimento, sulle radici, sul destino, sull&#8217;onore, sulla colpa, sulla libert\u00e0 e sul castigo\u00bb, <strong>spiega ancora Chirico ad Avviso Pubblico.<\/strong><\/p>\n<p>La storia di Giuseppina Pesce rompe uno stereotipo ancora radicato: quello delle donne di mafia come figure passive. Qui, invece, <strong>la soggettivit\u00e0 femminile emerge con forza, mostrando come<\/strong> <strong>anche nei contesti pi\u00f9 chiusi sia possibile<\/strong> &#8211; seppur con enorme sofferenza &#8211; <strong>riscrivere il proprio destino<\/strong>. A quindici anni dall\u2019inizio della sua collaborazione, la voce di Giuseppina non \u00e8 solo testimonianza, ma memoria attiva. Una memoria che interroga, che mette in crisi, che chiede responsabilit\u00e0. \u00c8 un libro che sorprende, promette Danilo Chirico.<\/p>\n<h5><em>* la fotografia in copertina \u00e8 realizzata da Pierpaolo Lo Giudice &amp; Ilaria Lagioia<\/em><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La figlia del Clan. Un cognome da nascondere un destino da riscrivere (PIEMME, 2026) \u00e8 una lettura che scava dentro le contraddizioni pi\u00f9 profonde dell&#8217;appartenenza&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/figlia-sorella-e-nipote-di-boss-danilo-chirico-racconta-la-figlia-del-clan-su-contagiamocidicultura\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Figlia, sorella e nipote di boss. 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