{"id":79642,"date":"2026-02-26T11:37:17","date_gmt":"2026-02-26T10:37:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=79642"},"modified":"2026-03-05T10:22:48","modified_gmt":"2026-03-05T09:22:48","slug":"la-tragica-uccisione-di-mansouri-a-rogoredo-e-la-necessita-di-andare-oltre-la-punizione-esemplare-un-contributo-di-roberto-cornelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/la-tragica-uccisione-di-mansouri-a-rogoredo-e-la-necessita-di-andare-oltre-la-punizione-esemplare-un-contributo-di-roberto-cornelli\/","title":{"rendered":"La tragica uccisione di Mansouri a Rogoredo e la necessit\u00e0 di andare oltre la punizione esemplare. Un contributo di Roberto Cornelli"},"content":{"rendered":"<h4><em><a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/cronaca\/2026\/02\/24\/rogoredo-dallomicidio-alle-indagini-le-tappe-del-caso_35e52986-e3ac-4f32-ae71-62c3964eebbc.html\"><strong>La vicenda dell\u2019agente di polizia fermato per omicidio a Milano<\/strong><\/a><strong> non deve condurre a schieramenti e polemiche, ma ad un\u2019attenta riflessione sulle responsabilit\u00e0 che ogni ruolo istituzionale dovrebbe imporre.<\/strong><\/em><\/h4>\n<p>La\u00a0polizia \u00e8 l\u2019emblema dello Stato, anzi, \u00e8 lo Stato e \u201cnon si pu\u00f2 a rigore attaccarla senza dichiarare guerra all\u2019ordine della<em>\u00a0res publica<\/em>\u201d.\u00a0 Prendiamo a prestito queste parole del filosofo francese Jacques Derrida per tentare di comprendere quella<strong> tendenza, sempre attuale, a considerare le polizie indiscutibili e intoccabili<\/strong>, fino al punto di immaginare norme ispirate dall\u2019immagine dello <strong>\u201cscudo penale\u201d<\/strong> \u2013 che rimanda a una qualche forma di limitazione della possibilit\u00e0 di indagare operatori che abbiano usato la forza al fine di stabilire se questa fosse o meno legittima.<\/p>\n<p><strong>Non solo scudo penale, per la verit\u00e0<\/strong>. I cosiddetti pacchetti sicurezza segnano una traiettoria in cui la criminalizzazione del dissenso si accompagna a norme in difesa dell\u2019autorit\u00e0. Tra i presupposti del <a href=\"https:\/\/www.fiscoetasse.com\/normativa-prassi\/13466-decreto-sicurezza-2025-ecco-tutte-le-novita-e-il-testo-pubblicato-in-gu.html\">decreto sicurezza dell\u2019anno scorso (convertito senza modifiche nella legge 80\/2025)<\/a> si faceva esplicito riferimento alla \u201cstraordinaria necessit\u00e0 e urgenza\u201d di introdurre misure a \u201ctutela del personale in servizio\u201d e, in effetti, a questa tematica vengono dedicati pi\u00f9 di un terzo degli articoli, ben 14 su 37 (escluse le disposizioni finali).<\/p>\n<p>Non va dimenticata neppure <a href=\"http:\/\/www.sidiblog.org\/2023\/10\/25\/sulla-proposta-di-abrogare-il-reato-di-tortura\/\">la proposta di legge di abrogazione del reato di tortura presentata alla Camera dei Deputati il 23 novembre 2022 (n. 623)<\/a>, che ricalca quasi alla lettera quella dell\u201911 aprile 2018 (n. 494) che vedeva come primi firmatari Cirielli e Meloni, attuale Presidente del Consiglio. Una delle motivazioni a sostegno di questa iniziativa parlamentare \u00e8 quella di evitare che i poliziotti si sentano demotivati a tal punto da non avere quello \u201cslancio necessario per portare avanti al meglio il loro lavoro\u201d. Da qui la necessit\u00e0 di \u201ctutelare adeguatamente l\u2019onorabilit\u00e0 e l\u2019immagine delle Forze di polizia, che ogni giorno si adoperano per garantire la sicurezza pubblica rischiando la loro stessa vita, e per evitare le pericolose deviazioni che l\u2019applicazione delle nuove ipotesi di reato potrebbe determinare\u201d.<\/p>\n<h4><em><strong>Verso l\u2019immunit\u00e0 qualificata<\/strong><\/em><\/h4>\n<p>Siamo in presenza di una tendenza politico-culturale ad abbassare i livelli di attenzione nei confronti dei possibili abusi delle autorit\u00e0 di pubblica sicurezza e, dunque, a elevare la soglia di accettazione della violenza di polizia, i cui effetti nefasti sono gi\u00e0 stati sperimentati negli Stati Uniti, ben prima che si palesassero al mondo le scorrerie della\u00a0<em>United States Immigration and Customs Enforcement<\/em>\u00a0(ICE) a Minneapolis. Il riferimento va alla cd. <a href=\"https:\/\/www.ambientediritto.it\/dottrina\/limmunita-qualificata-delle-forze-dellordine-nel-diritto-statunitense\/\">\u201cimmunit\u00e0 qualificata\u201d per i poliziotti, sancita per la prima volta dalla Corte Suprema degli Stati Uniti nel 1967 (<\/a><a href=\"https:\/\/www.ambientediritto.it\/dottrina\/limmunita-qualificata-delle-forze-dellordine-nel-diritto-statunitense\/\"><em>Pierson v. Ray<\/em><\/a><a href=\"https:\/\/www.ambientediritto.it\/dottrina\/limmunita-qualificata-delle-forze-dellordine-nel-diritto-statunitense\/\">) <\/a>e che ha finito, nelle sentenze pi\u00f9 recenti, per riconoscere l\u2019immunit\u00e0, esclusa solo in caso esistano precedenti riguardanti situazioni pressoch\u00e9 identiche al caso in giudizio <a href=\"https:\/\/supreme.justia.com\/cases\/federal\/us\/584\/17-467\/\">(per es.\u00a0<\/a><a href=\"https:\/\/supreme.justia.com\/cases\/federal\/us\/584\/17-467\/\"><em>Kisela v. Hughes<\/em><\/a><a href=\"https:\/\/supreme.justia.com\/cases\/federal\/us\/584\/17-467\/\">\u00a0del 2018)<\/a>. Con l\u2019effetto, certamente messo in conto, di ridurre i precedenti a cui poter fare riferimento in giudizi successivi.<\/p>\n<p>Favorire la non imputabilit\u00e0 dei poliziotti, con l\u2019intento di dare loro la sensazione di avere le mani libere per operare con pi\u00f9 efficacia, sembra essere il tratto di fondo di molti governi in giro per il mondo, riesumando una concezione pre-liberale e autoritaria del rapporto tra cittadini e potere pubblico. Basterebbe rileggere <strong>l\u2019art. 9 della Dichiarazione dei Diritti dell\u2019Uomo e del Cittadino del 1789 quando dice che, in caso di arresto, ogni rigore non necessario deve essere severamente represso dalla legge.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 tanta attenzione al \u201crigore non necessario\u201d<\/strong> in chi si apprestava a porre le fondamenta ideali dello stato di diritto? Perch\u00e9 se \u00e8 vero che l\u2019uso della forza da parte delle polizie serve a imporre l\u2019osservanza delle leggi e a contenere la violenza sociale, essa stessa \u00e8\u00a0<em>violenza<\/em>\u00a0da usare con cautela e contenere perch\u00e9 agisce nel campo della libert\u00e0 personale come degli altri diritti fondamentali. I regimi totalitari (e le occupazioni coloniali, anche se meno riconosciute) hanno reso tragicamente urgente la posa di un argine solido alla violenza istituzionale ed \u00e8 su questa necessit\u00e0 che si sono edificati i progetti di democrazia costituzionale del secondo dopoguerra.<\/p>\n<p>In questo senso, parafrasando la frase di Derrida da cui siamo partiti, occorrerebbe <strong>porsi la domanda di quale idea di Stato vogliamo che sia emblema la polizia (le polizie)? Non \u00e8 una domanda retorica e neppure scontata. Di quali principi vogliamo che sia custode? Di quali valori vogliamo che sia portatrice? Quali riferimenti vogliamo che siano guida del suo operato? Pensiamo ancora che Costituzione e democrazia debbano essere gli orizzonti di senso verso cui orientare il lavoro delle istituzioni?<\/strong><\/p>\n<p>Tra i tanti studiosi di polizie che affrontano la questione democratica, Newburn e Smith (1996,\u00a0<em>Policing and the Idea of Democracy<\/em>) chiariscono bene la posta in gioco: <strong>il modo in cui la societ\u00e0 decide di controllare l\u2019esercizio dei poteri di polizia \u00e8 generalmente considerato un indicatore fondamentale della natura democratica di un sistema politico.<\/strong><\/p>\n<h4><em><strong>La realt\u00e0 impone chiarezza e provvedimenti<\/strong><\/em><\/h4>\n<p>La vicenda dell\u2019uccisione di Mansouri a Rogoredo appare lontana da questi discorsi, ma non lo \u00e8, perch\u00e9 chiama a una <strong>responsabilit\u00e0 collettiva e istituzionale<\/strong> che non pu\u00f2 nascondersi dietro la richiesta di una punizione esemplare di chi\u00a0viene gi\u00e0 indicato\u00a0come \u201cmela marcia\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 piuttosto ovvio solcare l\u2019importanza che ogni uso della forza da parte di un operatore di polizia sia soggetto al vaglio della magistratura senza vincoli o limitazioni. E <strong>per fortuna che c\u2019\u00e8 la Costituzione<\/strong> <strong>a rendere difficile il percorso d\u2019introduzione nel nostro ordinamento giuridico di una qualsivoglia ipotesi di scudo penale. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma l\u2019intervento\u00a0<em>ex post<\/em>\u00a0di un tribunale<\/strong>, che spesso riesce a intervenire solo su vicende eclatanti (come quando una persona viene uccisa) grazie a testimonianze che emergono prima (vicenda Mansouri) o molto poi (vicenda Cucchi), <strong>non pu\u00f2 costituire l\u2019unica forma di controllo democratico<\/strong>. L\u2019inchiesta su Rogoredo potrebbe estendersi e restituire un quadro molto pi\u00f9 inquietante di quello finora noto, che probabilmente non sarebbe mai emerso se non ci fosse stata l\u2019uccisione di un giovane uomo.<\/p>\n<p>Per questo motivo, sono le stesse istituzioni di polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, etc.) che dovrebbero accettare fino in fondo la sfida della\u00a0<em>police accountability<\/em>, che un\u2019agenzia delle Nazioni Unite, nell\u2019<a href=\"https:\/\/www.unodc.org\/pdf\/criminal_justice\/Handbook_on_police_Accountability_Oversight_and_Integrity.pdf\"><em>Handbook on police accountability, oversight and integrity<\/em><\/a>, definisce in questi termini: <strong>accettare di essere messe in discussione circa le proprie decisioni e azioni, accettare le conseguenze che loro esponenti siano dichiarati colpevoli di una condotta illegale, e dunque accettare di essere destinatarie di sanzioni e di obblighi di compensazione nei confronti delle vittime<\/strong>.<\/p>\n<p>Generalmente si distinguono due diverse dimensioni della<strong>\u00a0<em>police accountability<\/em><\/strong>: la dimensione organizzativa, che si riferisce al controllo democratico <strong>sull\u2019organizzazione, sulla definizione dei poteri e sull\u2019individuazione delle priorit\u00e0<\/strong>, e la dimensione individuale, che si riferisce alle procedure (come, per esempio, la predisposizione di procedure interne per la segnalazione anonima di comportamenti scorretti, la raccolta di denunce di abusi di polizia in luoghi neutri, gestiti in collaborazione con associazioni o altre istituzioni, la formazione specifica rivolta all\u2019agente che viene considerato a rischio di uso eccessivo della forza) attraverso cui si previene, si individua o si risponde a una condotta illegale di un agente di polizia.<\/p>\n<p>Entrambe queste dimensioni sono ritenute decisive nei processi di democratizzazione degli apparati di pubblica sicurezza di tutto il mondo. <strong>Cosa aspettiamo ad avviare, anche in Italia, proprio a seguito di fatti che rischiano di minare la legittimazione sociale delle polizie, progetti sperimentali di questo genere?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>*<em> Professore<\/em>\u00a0<em>di<\/em>\u00a0<em>Criminologia<\/em>,\u00a0direttore di CRIMePO <em>Universit\u00e0<\/em>\u00a0<em>di<\/em>\u00a0<em>Milano<\/em><\/h5>\n<h5><em>** dal sito di CRIMePO\u00a0<strong>Centro di Ricerca in Criminologia e Politiche Pubbliche\u00a0<\/strong>dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano<\/em><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vicenda dell\u2019agente di polizia fermato per omicidio a Milano non deve condurre a schieramenti e polemiche, ma ad un\u2019attenta riflessione sulle responsabilit\u00e0 che ogni&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/la-tragica-uccisione-di-mansouri-a-rogoredo-e-la-necessita-di-andare-oltre-la-punizione-esemplare-un-contributo-di-roberto-cornelli\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">La tragica uccisione di Mansouri a Rogoredo e la necessit\u00e0 di andare oltre la punizione esemplare. 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