{"id":79370,"date":"2026-02-05T16:44:41","date_gmt":"2026-02-05T15:44:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=79370"},"modified":"2026-02-16T12:24:45","modified_gmt":"2026-02-16T11:24:45","slug":"sulla-criminalita-minorile-ecco-perche-sbaglia-pure-dataroom-un-contributo-di-roberto-cornelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/sulla-criminalita-minorile-ecco-perche-sbaglia-pure-dataroom-un-contributo-di-roberto-cornelli\/","title":{"rendered":"Sulla criminalit\u00e0 minorile ecco perch\u00e9 sbaglia pure Dataroom. Un contributo di Roberto Cornelli"},"content":{"rendered":"<h4><em><b>Occuparsi dei giovani, delle loro problematiche, della risposta istituzionale alle loro esigenze \u00e8 necessario: l\u2019analisi per supportare o criticare provvedimenti e interventi dedicati deve essere basata, per\u00f2 su fonti e dati indicativi.\u00a0<\/b><\/em><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Mi piacerebbe parlare di giovani, a partire dalle ricerche che stiamo svolgendo in quartieri come San Siro (cfr. su CRIMePO\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/crimepo.it\/it\/progetto\/polizie-e-giovani-con-background-migratorio-nel-quartiere-san-siro-di-milano\/1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Polizie e giovani con background migratorio nel quartiere San Siro di Milano<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">), per comprendere come stanno cambiando le loro aspirazioni, il loro modo di vivere e di stare insieme, il loro rapporto con l\u2019Autorit\u00e0 e con la Legge. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Mi piacerebbe raccontarvi, per fare qualche esempio, di come la \u201ccittadinanza\u201d non sia vissuta da molti di loro come una barriera, a differenza di ci\u00f2 che pensa il mondo adulto; di come la societ\u00e0 del consumo sia il principale orizzonte entro cui collocare le proprie aspirazioni di essere riconosciuti e di successo; di come siano molto esposti e sensibili alle rappresentazioni mediatiche legate alla violenza, soprattutto quelle che passano dai social e dalle serie tv, e che spesso non sanno interpretare se non a partire dalla legge del pi\u00f9 forte: <strong>\u201co ti difendi, attaccando per primo, o ci rimani\u201d<\/strong>; di come la dimensione dello stare insieme tra coetanei sia, come sempre \u00e8 stata, una necessit\u00e0 vitale e non una devianza sociale. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Mi piacerebbe anche riflettere sul preoccupante mutamento di sensibilit\u00e0 che sta caratterizzando il mondo politico-istituzionale<\/strong>, in cui ormai da tempo si \u00e8 fatta strada l\u2019idea dell\u2019irrecuperabilit\u00e0 del minore autore di reato, specie se straniero. Mi piacerebbe, insomma, da criminologo abituato a fare ricerca nei quartieri e con le istituzioni, riflettere su cosa sappiamo dei giovani, del loro modo di vivere e di socializzare, su quale sia il nostro sguardo di adulti, chiedendoci se le categorie che utilizziamo per guardarli e giudicarli siano adeguate o, invece, solo dettate dalle paure di chi giovane non \u00e8 pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Mi piacerebbe occuparmi di questi temi, cos\u00ec decisivi se affrontati con seriet\u00e0 e lungimiranza, e invece sono costretto, ancora una volta, a\u00a0<\/span><b>parlare dei dati sulla delittuosit\u00e0 minorile, di come siano male utilizzati e di come, proprio perch\u00e9 male utilizzati, contribuiscano alla costruzione di emergenze<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0che confondono problemi e priorit\u00e0 in un amalgama indistinto e ingovernabile che crea angoscia, diffonde paure e richiede misure eccezionali.<\/span><\/p>\n<h4><em><b>Dataroom come caso studio<\/b><\/em><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ho gi\u00e0 affrontato il tema dei baby killer: sulla base di dati forniti da fonti del Ministro dell\u2019Interno si \u00e8 parlato per mesi del fatto che in Italia nel 2024 gli omicidi volontari commessi da minorenni sono triplicati rispetto all\u2019anno precedente; al contrario, i dati consolidati, resi disponibili a novembre del 2025, indicano una sostanziale stabilit\u00e0 (cfr. su CRIMePO\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/crimepo.it\/it\/commentoopinione\/ora-lo-sappiamo-non-ce-stato-alcun-aumento-di-baby-killer-per-una-discussione-pubblica-dei-dati-come-buona-pratica-di-democrazia\/424\"><span style=\"font-weight: 400;\">Ora lo sappiamo, non c\u2019\u00e8 stato alcun aumento di \u201cbaby killer\u201d<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">). In assenza di una smentita ufficiale, \u201cl\u2019aumento vertiginoso dei baby killer\u201d, poi rivelatosi inconsistente, ha depositato nell\u2019immaginario sociale (nel modo in cui la societ\u00e0 rappresenta e immagina s\u00e9 stessa) la\u00a0<\/span><b>visione di una citt\u00e0 assediata da una criminalit\u00e0 minorile fuori controllo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 una visione dai tratti apocalittici che pervade istituzioni e media, coinvolgendo anche le rubriche di approfondimento pi\u00f9 serie. Tra queste, il\u00a0<\/span><b><i>dataroom<\/i><\/b><b>\u00a0di Milena Gabanelli sul Corriere della Sera del 26 gennaio 2026<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, proprio per l\u2019autorevolezza che la giornalista si \u00e8 conquistata negli anni, costituisce un caso di studio particolarmente interessante.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019articolo \u201cBaby gang in aumento, dove sbaglia il governo\u201d si concentra molto sulla seconda parte del titolo, proponendo un necessario riorientamento delle politiche pubbliche verso la prevenzione, mentre d\u00e0 per scontata, quasi non ci fosse bisogno di soffermarcisi pi\u00f9 di tanto, l\u2019analisi del fenomeno, fornendo alcune percentuali a supporto della \u2013 sono parole sue \u2013 \u201cimpennata\u201d degli illeciti di cui i giovani sono accusati a partire dal 2019. Gi\u00e0 altre volte ho messo in guardia sul fatto che leggere i dati della criminalit\u00e0 minorile richiede competenze criminologiche specifiche (cfr. su Sistema Penale\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/www.sistemapenale.it\/it\/scheda\/cornelli-quello-che-i-dati-non-possono-dire-alcune-avvertenze-preliminari-alla-lettura-del-rapporto-sulla-criminalita-minorile-del-servizio-analisi-criminale-ministero-dellinterno-ottobre-2023\"><span style=\"font-weight: 400;\">Quello che i dati non possono dire<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Anche in questo caso, purtroppo,\u00a0<\/span><b>sono stati compiuti errori grossolani<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0che vale la pena evidenziare a futura memoria. Si \u00e8 deciso, anzitutto, di prendere il 2019 come anno di riferimento per valutare le variazioni degli illeciti commessi da minori e giovani adulti, non considerando che proprio il 2019, eccettuati gli anni dell\u2019emergenza da covid-19, \u00e8 stato quello in cui si \u00e8 registrato uno dei livelli pi\u00f9 bassi di criminalit\u00e0 minorile degli ultimi vent\u2019anni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"> Evidentemente,\u00a0<\/span><b>in confronto al 2019, \u00e8 gioco facile che la criminalit\u00e0 sia in aumento<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Se si fosse preso, per esempio, il 2018, le variazioni percentuali sarebbero state ben diverse. Da qui, un primo insegnamento: comparare un anno con l\u2019altro non aiuta a comprendere cosa stia accadendo nel campo della criminalit\u00e0; \u00e8 fondamentale, invece, avere uno sguardo lungo e\u00a0<\/span><b>osservare le tendenze pi\u00f9 che le variazioni percentuali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Gi\u00e0 i dati sugli autori di reati sono di per s\u00e9 poco indicativi, considerando che circa 1\/5 dei delitti denunciati in un anno rimane di autore ignoto; vale la pena, a questo punto, non forzarli ulteriormente con analisi superficiali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ancora pi\u00f9 grave, a mio avviso, \u00e8 il secondo errore compiuto da\u00a0<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">dataroom<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">:\u00a0<\/span><b>i dati\u00a0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">di fonte ministeriale utilizzati<\/span><b>\u00a0si riferiscono ai<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><b>minorenni e giovani adulti\u00a0<\/b><b><i>in carico<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0agli Uffici di servizio sociale per i minorenni\u00a0<\/span><b>e non ai minorenni e giovani adulti\u00a0<\/b><b><i>segnalati<\/i><\/b><b>\u00a0dall\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0agli Uffici di servizio sociale per i minorenni. Si tratta di serie di dati diverse, che rilevano \u201cfenomeni\u201d diversi. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel primo caso ci si riferisce agli individui seguiti dagli Uffici di servizio sociale nell\u2019anno considerato indipendentemente dal momento in cui si \u00e8 verificata la segnalazione dell\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria: non solo la presa in carico pu\u00f2 avvenire anche a distanza di mesi, scavallando l\u2019anno di riferimento, ma riguarda chiunque abbia un fascicolo aperto indipendentemente dall\u2019anno in cui ha commesso il reato. In sintesi, si tratta di un <strong>indicatore del carico di lavoro presente negli Uffici di servizio sociale<\/strong> per ciascun anno considerato e non degli episodi di criminalit\u00e0 commessi in quello stesso anno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La seconda serie di dati, invece, rileva il numero di minorenni e giovani dulti\u00a0<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">segnalati<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0dall\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria agli Uffici di servizio sociale e costituisce un indicatore pi\u00f9 prossimo, anch\u2019esso con forti limitazioni, ma certamente pi\u00f9 adeguato a misurare la criminalit\u00e0 minorile. Ed \u00e8 proprio analizzando questa seconda serie di dati che ricaviamo una\u00a0<\/span><b>fotografia dei minori autori di reato molto diversa da quella fornita dai\u00a0<\/b><b><i>media<\/i><\/b><b>\u00a0e discussa nelle istituzioni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Guardiamo, anzitutto, all\u2019omicidio volontario consumato, delitto che presenta un numero oscuro tendente allo zero e alti tassi di svelamento dell\u2019autore, e che risulta, in tutto il mondo, l\u2019indicatore pi\u00f9 affidabile per misurare la violenza. Mettendo, ovviamente, tra parentesi gli anni dell\u2019emergenza da Covid-19, i minorenni e giovani adulti\u00a0<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">segnalati<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0dall\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria agli Uffici di servizio sociale per omicidio non sono in aumento se osserviamo l\u2019ultimo decennio e sono in netta diminuzione se consideriamo l\u2019ultimo trentennio:\u00a0<\/span><b>negli anni Novanta si era attorno alla soglia di 50 omicidi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0commessi da minorenni,\u00a0<\/span><b>agli inizi degli anni Duemila ci si \u00e8 avvicinati alla soglia dei 70\u00a0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">per poi scendere nel secondo decennio a 30 (sotto i 20 nel biennio 2018-2019) e\u00a0<\/span><b>stabilizzarsi attorno ai 25 negli ultimi anni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Se poi osserviamo i minorenni o giovani adulti segnalati per tutti i delitti, notiamo, sempre in base ai dati del Dipartimento di Giustizia Minorile, una\u00a0<\/span><b>diminuzione costante fino agli anni dell\u2019emergenza da Covid-19<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: si passa da pi\u00f9 di 20mila segnalazioni nei primi anni del Duemila alla soglia delle 15mila a met\u00e0 del secondo decennio la quale, nel 2024 (ultimo dato disponibile), rimane insuperata. Evidentemente bisogner\u00e0 osservare con attenzione se la risalita dopo gli anni del Covid avr\u00e0 una battuta d\u2019arresto nel 2025, rimanendo entro la soglia del secondo decennio degli anni Duemila o innescher\u00e0 una dinamica di ripresa dei livelli degli inizi degli anni Duemila o, addirittura, di quelli ancora pi\u00f9 elevati degli anni Novanta. Fatto sta che, ad oggi,\u00a0<\/span><b>parlare di impennata \u00e8 sbagliato e fuorviante<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In conclusione,\u00a0<\/span><b>i dati di cui disponiamo non supportano l\u2019ossessione securitaria<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0che sta infiammando il dibattito pubblico su giovani e violenza. Episodi gravi accadono ed \u00e8 giusto farsene carico, capendone la specificit\u00e0 pi\u00f9 che l\u2019ordinariet\u00e0. Non solo: occorrerebbe studiare in modo specifico e approfondito come mai alcuni reati stanno aumentando, mentre altri sono in diminuzione. Sarebbe utile, infine, aprire un dibattito serio, in particolare nelle grandi citt\u00e0, su come si stiano diffondendo percezioni e paure che finiscono per incidere sui percorsi di crescita dei pi\u00f9 giovani e sulla loro propensione alla socialit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Altra cosa \u00e8, come si \u00e8 fatto negli ultimi trent\u2019anni (cfr. su Diritto Penale Contemporaneo\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/dpc-rivista-trimestrale.criminaljusticenetwork.eu\/pdf\/DPC_riv.%20trim._3_2025_cornelli_rossi.pdf\"><span style=\"font-weight: 400;\">La deriva punitiva della politica criminale in Italia<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">), usare questi temi per consolidare una torsione del sistema istituzionale, tutto, verso logiche punitive pericolose.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><i><span style=\"font-weight: 400;\">* Professore di Criminologia nell&#8217;Universit\u00e0 di Milano<\/span><\/i><\/h5>\n<h5><i><span style=\"font-weight: 400;\">* <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">Articolo tratto dal sito di CRIMePO il\u00a0<\/span><b>Centro di Ricerca in Criminologia e Politiche Pubbliche\u00a0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, per concessione dell\u2019autore.<\/span><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Occuparsi dei giovani, delle loro problematiche, della risposta istituzionale alle loro esigenze \u00e8 necessario: l\u2019analisi per supportare o criticare provvedimenti e interventi dedicati deve essere&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/sulla-criminalita-minorile-ecco-perche-sbaglia-pure-dataroom-un-contributo-di-roberto-cornelli\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Sulla criminalit\u00e0 minorile ecco perch\u00e9 sbaglia pure Dataroom. 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