{"id":78144,"date":"2025-11-11T13:22:09","date_gmt":"2025-11-11T12:22:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=78144"},"modified":"2025-11-17T16:30:56","modified_gmt":"2025-11-17T15:30:56","slug":"da-milano-a-palermo-piu-politiche-sociali-meno-diritto-penale-un-contributo-di-gian-luigi-gatta-e-costantino-visconti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/da-milano-a-palermo-piu-politiche-sociali-meno-diritto-penale-un-contributo-di-gian-luigi-gatta-e-costantino-visconti\/","title":{"rendered":"Da Milano a Palermo: pi\u00f9 politiche sociali, meno diritto penale. un contributo di Gian Luigi Gatta e Costantino Visconti"},"content":{"rendered":"<h4><em>A fine ottobre a Palermo si \u00e8 svolto l\u2019annuale convegno nazionale dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.sistemapenale.it\/it\/convegno\/convegno-nazionale-aipdp-professori-diritto-penale-vecchie-e-nuove-traiettorie-della-violenza-nel-diritto-penale\"> Associazione Italiana dei Professori di Diritto Penale, organizzato presso l\u2019Universit\u00e0 di Palermo,<\/a> con il patrocinio del Comune. E\u2019 stata l\u2019occasione per analizzare la situazione attuale relativamente ai problemi di violenza e ordine pubblico che vivono molte citt\u00e0 italiane e valutare un cambio di paradigma rispetto alla risposta che si sta imponendo, senza riscuotere risultati significativi, basata principalmente sull\u2019utilizzo del diritto penale, ossia aumento dei reati e inasprimento delle pene.\u00a0<\/em><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Da nord a sud del paese, da Milano a Palermo, episodi di violenza urbana riempiono sempre pi\u00f9 spesso le pagine della cronaca, locale e\/o nazionale. E dalla cronaca alla politica il passo \u00e8 breve: <strong>la violenza genera allarme sociale, che a sua volta alimenta il senso di insicurezza<\/strong>, che da par suo \u00e8 correlato a problemi di degrado e marginalit\u00e0, che a loro volta, in una catena della paura o, quantomeno, del disagio, chiamano in causa le istituzioni pubbliche, a partire dai sindaci, che sono i pi\u00f9 vicini al territorio e alla cittadinanza.\u00a0<\/span><\/p>\n<h4><em><b>Superare la legge del taglione<\/b><\/em><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La risposta pi\u00f9 semplice che gli amministratori pubblici possono dare al bisogno di sicurezza dei cittadini, in un sistema pubblico gravato da forti condizionamenti nelle disponibilit\u00e0 di fondi a bilancio, \u00e8 quella che non ha costi, almeno immediati. Per rassicurare la cittadinanza impaurita dalle pi\u00f9 diverse forme di violenza, un farmaco pronto all\u2019uso, passato dal \u2018servizio\u2019 pubblico e a somministrazione gratuita, \u00e8<strong> aumentare le pene o introdurre nuovi reati<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Rispondere al male col male \u00e8 nelle corde del diritto penale<\/strong>, almeno dal codice di Hammurabi e dalla celeberrima legge del taglione (\u2018occhio per occhio, dente per dente\u2019). Il messaggio veicolato invocando il diritto penale \u00e8 semplice da comprendere, immediato, istintivo: rispondiamo duramente, col male del carcere, a chi ci fa del male. \u00c8 un\u2019idea \u2013 fondata sul concetto di azione-reazione &#8211; che ha una sua lineare razionalit\u00e0: il carcere isola, esclude dalla societ\u00e0, neutralizza la pericolosit\u00e0 finch\u00e9 \u2018il delinquente pericoloso\u2019 vi \u00e8 rinchiuso. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questa idea \u00e8 cos\u00ec semplice e intuitiva, cos\u00ec ancorata ai nostri istinti di reazione al male, di punizione e di castigo, da riscuotere un diffuso consenso.<\/span><b> Le politiche ispirate alla logica del \u2018law and order\u2019 e del \u2018tought on crime\u2019 pagano elettoralmente. Il diritto penale diventa cos\u00ec uno strumento elettorale di acquisizione del consenso.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Chi mette al centro della propria agenda elettorale politiche di tal genere, di impronta securitaria e populistica, molto spesso vince le elezioni, ad ogni latitudine. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La storia e l\u2019attualit\u00e0 di pi\u00f9 di una democrazia occidentale, compresa la nostra, stanno l\u00ec a dimostrarlo. <\/span><b>Si promettono pi\u00f9 reati e pi\u00f9 pene per chi genera insicurezza, da un lato, e, dall\u2019altro lato, pi\u00f9 \u2018scudi\u2019 per escludere conseguenze penali per i tutori dell\u2019ordine pubblico o per il privato cittadino che si difende da solo, usando armi (\u2018la difesa \u00e8 sempre legittima\u2019, recita lo slogan).\u00a0<\/b><\/p>\n<h4><em><b>Un\u2019overdose di reati e pene<\/b><\/em><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Ma \u00e8 un film gi\u00e0 visto, che si ripete<\/strong>. Pensiamo ai primi <\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Decreto_Maroni\"><span style=\"font-weight: 400;\">decreti-sicurezza del Ministro Maroni<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, quasi vent\u2019anni fa, che introdussero, tra l\u2019altro, il reato di immigrazione clandestina (a proposito: ha funzionato come un muro penale contro i flussi migratori? No di certo). Oppure pensiamo alla legge che, nel<\/span><a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2006;59\"><span style=\"font-weight: 400;\"> 2006<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, prima, e nel <\/span><a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2019-04-26;36\"><span style=\"font-weight: 400;\">2019<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, ha esteso i margini della legittima difesa armata nel domicilio o negli esercizi commerciali. E pensiamo all\u2019ultimo <\/span><a href=\"https:\/\/www.altalex.com\/documents\/news\/2025\/06\/06\/decreto-sicurezza-2025-legge\"><span style=\"font-weight: 400;\">decreto-sicurezza,<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> che quest\u2019anno ha introdotto 14 nuovi reati, una gragnuola, e almeno 9 circostanze aggravanti di ulteriori reati. Il furore punitivo-penalistico ha portato, addirittura, a introdurre reati anche l\u00e0 dove reati gi\u00e0 c\u2019erano: sono, ad esempio, i casi dell\u2019occupazione abusiva di immobili o del femminicidio.<\/span><\/p>\n<p><b>Questa overdose di reati e di pene, nell\u2019ultimo ventennio almeno, ha migliorato le nostre condizioni di sicurezza? Il farmaco a costo zero che la politica ci propina risolve i mali di cui soffriamo? O \u00e8 solo un placebo, che ci rassicura momentaneamente, specie a ridosso delle elezioni? <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Da penalisti siamo propensi a ritenere che, per lo pi\u00f9, la risposta \u00e8 quest\u2019ultima.\u00a0<\/span><\/p>\n<h4><em><b>Il diritto penale, da solo, non risolve<\/b><\/em><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sullo sfondo del diritto penale c\u2019\u00e8 <\/span><b>la realt\u00e0, ci sono le pi\u00f9 disparate cause economico-sociali della criminalit\u00e0, c\u2019\u00e8, come scienza, la criminologia \u2013 quella seria, non da salotto televisivo &#8211; che \u00e8 scienza deputata a studiare le cause del crimine.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Ebbene, come penalisti diffidiamo dalle virt\u00f9 terapeutiche del diritto penale perch\u00e9 lo conosciamo bene. <\/span><b>Il diritto penale arriva quando il danno ormai \u00e8 fatto<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">; difficilmente riesce a prevenire, con la sola minaccia di pena, forme di criminalit\u00e0 che sono insensibili alla minaccia di una pena perch\u00e9 trovano la loro causa in fattori radicati nel tessuto sociale, culturale, economico di un territorio. <\/span><\/p>\n<p><b>La cultura della violenza e della sopraffazione non si ferma minacciando una pena<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Cos\u00ec come le aggressioni al patrimonio \u2013 furti e rapine \u2013 non si fermano minacciando pene pi\u00f9 severe. Non che il diritto penale non serva a nulla \u2013 se non altro, perch\u00e9 le misure cautelari applicabili nell\u2019immediato assicurano di neutralizzare chi \u00e8 pericoloso, come dimostra il<\/span><a href=\"https:\/\/www.tgcom24.mediaset.it\/cronaca\/accoltellata-milano-lanni-libero-salute-mentale_105561401-202502k.shtml\"><span style=\"font-weight: 400;\"> recente arresto, a Milano, dell\u2019uomo con disturbi mentali che ha accoltellato una passante a caso;<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> e perch\u00e9 esistono storie di uomini e donne cambiati dopo l\u2019esperienza del processo e della pena. Ma, questo \u00e8 <\/span><b>il punto, il diritto penale non risolve di per s\u00e9 i problemi che stanno dietro alla violenza e all\u2019insicurezza delle nostre citt\u00e0 e del nostro Paese.\u00a0 <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h4><em><b>Intervenire sulle cause e investire sulla sicurezza<\/b><\/em><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/cesare-beccaria_(Il-Contributo-italiano-alla-storia-del-Pensiero:-Diritto)\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">Cesare Beccaria<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, padre dell\u2019illuminismo italiano ed europeo, ce lo ha gi\u00e0 detto pi\u00f9 di 270 anni fa, ma sembra che, come societ\u00e0, non lo vogliamo capire e accettare. <\/span><b>Il marchese lombardo sosteneva, a ragione, che pi\u00f9 che introdurre nuovi reati o innalzare le pene, bisogna intervenire sul piano politico-sociale sulle cause del crimine e investire sulla sicurezza.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> In un capitolo di \u201cDelitti e delle pene\u201d, intitolato \u201cCome si prevengano i delitti\u201d(cap. XLI), cos\u00ec scrive Beccaria: \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00e8 meglio prevenire i delitti che punirli\u201d. <\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E ancora, con parole tanto dure quanto chiare:<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"> la \u201cchimera degli uomini limitati, quando abbiano il comando in mano\u201d \u00e8 \u201cil proibire una moltitudine di azioni\u201d<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. Ci\u00f2 \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">non \u00e8 prevenire i delitti che ne possono nascere, ma\u2026\u00e8 un crearne di nuovi\u201d<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. Per Beccaria \u201c<\/span><b><i>il pi\u00f9 sicuro ma il pi\u00f9 difficil mezzo di prevenire i delitti [\u00e8 il] perfezionare l\u2019educazione<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d e, in un capitolo della sua opera dedicato alla \u201ctranquillit\u00e0 pubblica\u201d (cap. XXXIII), elencava tra i \u201cmezzi efficaci\u201d per prevenire i delitti \u201c<\/span><b>la notte illuminata a pubbliche spese [e] le guardie distribuite ne\u2019 differenti quartieri della citt\u00e0\u201d.<\/b><\/p>\n<h4><em><b>Cambiare il paradigma<\/b><\/em><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Che fare, allora? Noi professori di diritto penale ce lo siamo chiesti da ultimo a fine ottobre, <\/span><b>i<\/b><a href=\"https:\/\/www.sistemapenale.it\/it\/convegno\/convegno-nazionale-aipdp-professori-diritto-penale-vecchie-e-nuove-traiettorie-della-violenza-nel-diritto-penale\"><b>n occasione del nostro annuale convegno nazionale organizzato presso l\u2019Universit\u00e0 di Palermo, con il patrocinio del Comune<\/b><\/a><b>.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Siamo convinti che sia necessario un cambio di paradigma, di lenti attraverso le quali guardare al problema della violenza e della sicurezza. Occorre relegare il diritto penale al suo ruolo di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">extrema ratio<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><b>puntare su politiche pubbliche sostenute da adeguati finanziamenti, locali e statali, con il supporto vitale del terzo settore e della societ\u00e0 civile. <\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ed \u00e8 per questa ragione che assieme al Comune di Palermo \u00e8 <\/span><a href=\"https:\/\/www.doncalabria.it\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">l\u2019Opera Don Calabria <\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">(organizzazione no profit impegnata da sempre in tutto il mondo a sostegno dei servizi sociali) ad aver condiviso la scelta della nostra associazione di affrontare a pi\u00f9 livelli il tema della violenza nella societ\u00e0 e dei limiti dell\u2019intervento penale. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Abbiamo appreso durante il convegno che dopo quarant\u2019anni di stallo l\u2019amministrazione comunale di Palermo ha assunto circa <\/span><b>60 assistenti sociali: ebbene, non sembri eccentrico, ma riteniamo che proprio sul fronte della prevenzione della violenza urbana probabilmente questa \u00e8 la strada maestra piuttosto che semplicistiche e contingenti misure di ordine pubblico, ivi comprese quelle di fonte penalistica.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><em><span style=\"font-weight: 400;\">*Ordinario di Diritto penale nell\u2019Universit\u00e0 di Milano, Presidente dell\u2019Associazione Italiana dei Professori di Diritto Penale<\/span><\/em><\/h5>\n<h5><em><span style=\"font-weight: 400;\">**Ordinario di Diritto penale nell\u2019Universit\u00e0 di Palermo, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni internazionali (DEMS)<\/span><\/em><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A fine ottobre a Palermo si \u00e8 svolto l\u2019annuale convegno nazionale dell\u2019 Associazione Italiana dei Professori di Diritto Penale, organizzato presso l\u2019Universit\u00e0 di Palermo, con&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/da-milano-a-palermo-piu-politiche-sociali-meno-diritto-penale-un-contributo-di-gian-luigi-gatta-e-costantino-visconti\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Da Milano a Palermo: pi\u00f9 politiche sociali, meno diritto penale. un contributo di Gian Luigi Gatta e Costantino Visconti<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":652,"featured_media":78147,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[732,25],"tags":[],"class_list":["post-78144","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ap-profondimenti","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78144","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/652"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78144"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78144\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78169,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78144\/revisions\/78169"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78147"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}