{"id":77237,"date":"2025-09-01T15:50:16","date_gmt":"2025-09-01T13:50:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=77237"},"modified":"2025-09-08T17:54:33","modified_gmt":"2025-09-08T15:54:33","slug":"pnrr-enti-locali-e-frodi-era-gia-tutto-previsto-un-contributo-di-giacomo-tarsitano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/pnrr-enti-locali-e-frodi-era-gia-tutto-previsto-un-contributo-di-giacomo-tarsitano\/","title":{"rendered":"PNRR, enti locali e frodi: era gi\u00e0 tutto previsto. Un contributo di Giacomo Tarsitano"},"content":{"rendered":"<h5><em>Riprendiamo le pubblicazioni di <strong>Ap-profondimenti<\/strong> con una riflessione relativa alla gestione da parte degli enti locali italiani dei progetti regolati dal PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza), tratta dalla tesi di laurea, presentata da <strong>Giacomo Tarsitano<\/strong> a conclusione del corso di laurea magistrale in giurisprudenza, svolto presso l\u2019Universit\u00e0 di Bologna. Il titolo della tesi \u00e8<\/em><strong> &#8220;<\/strong><strong>L\u2019ente comunale come frontiera amministrativa: fra azioni per arginare le infiltrazioni mafiose e strategie di contrasto<\/strong>&#8220;<em>. La relatrice \u00e8 stata la professoressa <strong>Stefania Pellegrini<\/strong>, docente del corso \u201cMafie e antimafia\u201d, Direttrice del Collegio Superiore dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna.<\/em><\/h5>\n<p>Si avvicina sempre di pi\u00f9 il 31 dicembre 2026, data che segna la fine della stagione di ripresa a seguito dalla pandemia da Covid-19, caratterizzata dal pi\u00f9 grande piano economico comunitario della storia: il <strong><em>Next Generation EU<\/em><\/strong>, pensato per accelerare percorsi di transizione e modernizzazione degli Stati membri. <strong>L\u2019Italia \u00e8 il paese che ne ha maggiormente beneficiato, per un ammontare complessivo di quasi 194,4 miliardi di euro, <\/strong>la cui spesa \u00e8 regolata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).<\/p>\n<p>Questa erogazione di fondi straordinaria ha impattato fortemente non solo sulle progettualit\u00e0 di portata nazionale, ma capillarmente ha fatto pervenire sui territori un <strong>ammontare di risorse superiore del 40% della portata economica ordinaria degli enti locali destinatari, per un totale di 40 miliardi di euro e 101.936 progetti da realizzare<\/strong>, stando ai dati ANCI del 2024.<\/p>\n<p>Di per s\u00e9 queste cifre dovrebbero rassicurare sul fatto che vi saranno trasformazioni positive di cui percepiremo presto gli effetti, certamente in molti casi sar\u00e0 cos\u00ec, ma al contempo per comprendere l\u2019effettiva incidenza nella realt\u00e0 di questi numeri occorre leggerli congiuntamente ad altri, quelli relativi alla dimensione media dei Comuni, alla carenza di personale e alle ulteriori complessit\u00e0 generate dalle disparit\u00e0 tra Nord e Sud.<\/p>\n<h4><em><strong>Molte risorse economiche, poche umane per gestirle<\/strong><\/em><\/h4>\n<p>L\u2019imponente ammontare di risorse stanziato costituisce, infatti, senza dubbio un\u2019opportunit\u00e0 di sviluppo, contestualmente per\u00f2 rappresenta un onere impegnativo da sostenere considerato che il <strong>70% dei Comuni del nostro paese ha meno di 5.000 abitanti<\/strong> e strutture amministrative gi\u00e0 poco attrezzate per affrontare le attivit\u00e0 ordinarie.<\/p>\n<p>Queste per di pi\u00f9 sono in sofferenza a causa di una progressiva perdita di dipendenti: stando ai dati ISTAT, dal 2011 al 2021 si \u00e8 registrata una diminuzione del 20% del personale impiegato negli enti locali ed un aumento dell\u2019anzianit\u00e0 dello stesso di 8 anni, attestandosi intorno ai <strong>53 anni l\u2019et\u00e0 media dei lavoratori, mentre solo l\u20191,9% del totale ha un\u2019et\u00e0 inferiore ai 30 anni. <\/strong><\/p>\n<p>In questo quadro si inserisce il modello competitivo adottato per la selezione dei progetti da finanziare con le risorse europee. La quantit\u00e0 di passaggi burocratici a cui adempiere e la complessit\u00e0 della documentazione da fornire in alcuni casi ha scoraggiato gli enti locali meno efficienti fino alla rinuncia della candidatura dei progetti.\u00a0 La conseguenza di questa dinamica \u00e8 inevitabilmente che <strong>gli enti locali spesso rimasti esclusi dal riparto dei fondi <em>Next generation EU<\/em> siano proprio quelli meridionali<\/strong> che ne avrebbero avuto maggiore bisogno e ai quali dovrebbe essere destinato il 40% delle risorse del Piano, clausola che risente di evidenti difficolt\u00e0 nell\u2019essere rispettata.<\/p>\n<p>Sempre con riguardo al divario Nord \u2013 Sud, alle difficolt\u00e0 di candidatura si sommano quelle di realizzazione dei progetti selezionati: secondo quanto riportato dal <a href=\"https:\/\/www.agenziacoesione.gov.it\/news_istituzionali\/rapporto-svimez-2022\/\">rapporto Svimez 2022<\/a>, nel quale si analizzano i tempi di realizzazione di infrastrutture sociali nelle varie regioni di Italia, a fronte di una diffusa lentezza di realizzazione,<strong> i Comuni del Mezzogiorno impiegano mediamente circa 450 giorni in pi\u00f9 per portare a compimento i progetti<\/strong>.<\/p>\n<p>A testimonianza delle difficolt\u00e0 strutturali che caratterizzano gli apparati amministrativi locali e nel cui solco si \u00e8 collocata la spesa delle risorse <em>Next Generation EU<\/em>, con poco pi\u00f9 di un anno alla scadenza del Piano, del sopra riportato <strong>complessivo ammontare di risorse stanziate per il nostro paese ne \u00e8 stato speso solo il 33,81%.<\/strong><\/p>\n<h4><em><strong>Il carente supporto dello Stato su controlli e trasparenza<\/strong><\/em><\/h4>\n<p>Nel contesto descritto di sfide e criticit\u00e0 la macchina statale \u00e8 risultata inadeguata nell\u2019accompagnare gli enti locali, ridurne il divario di capacit\u00e0, risultando inoltre manchevole su due aspetti cruciali per sventare una distrazione dei fondi verso interessi illeciti: i <strong>controlli<\/strong> e la <strong>trasparenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Sotto il profilo dei controlli \u00e8 stato assegnato un ruolo primario alla <strong>Corte dei Conti<\/strong>, che si occupa di riferire semestralmente al Parlamento sullo stato di attuazione del Piano, con valutazioni in merito ai parametri di economicit\u00e0, efficienza ed efficacia rispetto al raggiungimento degli obiettivi prefissati nel semestre esaminato.<\/p>\n<p>Va tuttavia puntualizzato che con il <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2023-04-22;44\">decreto legge n. 44 del 2023<\/a>, come modificato in sede di conversione in legge, <strong>\u00e8 stato eliminato il cosiddetto \u00abcontrollo concomitante\u00bb per le opere del PNRR<\/strong>: resta, dunque, il solo \u00abcontrollo successivo\u00bb, che garantisce una minore capacit\u00e0 di intervento per rintracciare illeciti e gestioni di spesa inopportune, eliminando nei fatti l\u2019attivit\u00e0 di prevenzione.<\/p>\n<p>Alle carenze nei controlli si sommano quelle riguardanti la trasparenza sui dati relativi al PNRR vista la frammentazione e l\u2019inaccessibilit\u00e0 dei portali preposti alla loro pubblicazione (<a href=\"https:\/\/www.italiadomani.gov.it\/content\/sogei-ng\/it\/it\/home.html\">Italia Domani<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.agenziacoesione.gov.it\/news_istituzionali\/sistema-regis\/\">ReGiS<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.opencup.gov.it\/portale\/web\/opencup\/home\">OpenCUP<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.anticorruzione.it\/-\/appalti-pnrr-sul-sito-anac-nuovi-dati-aperti\">Portale ANAC<\/a>, <a href=\"https:\/\/openbdap.rgs.mef.gov.it\/\">OpenBDAP<\/a>), come chiaramente riportato dall\u2019indagine <a href=\"https:\/\/www.libera.it\/it-schede-2129-il_pnrr_ai_raggi_x\">\u201cPNRR ai raggi X\u201d<\/a> condotta da Libera, Gruppo Abele, Common e Lavialibera, avviata a partire da settembre 2022.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 ha comportato che della pubblicazione e analisi delle informazioni relative alla spesa del PNRR si siano occupati soggetti privati di varia natura: la rete nata con la campagna <a href=\"https:\/\/www.datibenecomune.it\/\">\u201cdati bene comune\u201d<\/a>; il progetto <a href=\"https:\/\/libenteritalia.eu\/\">LIB<\/a><a href=\"https:\/\/libenteritalia.eu\/\"><em>enter<\/em><\/a>, nato nell\u2019ambito dell\u2019<strong>Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore<\/strong> per sviluppare strategie replicabili di monitoraggio sui dati; <a href=\"https:\/\/osservatoriocivicopnrr.it\/\">l\u2019osservatorio civico PNRR<\/a> e la fondazione <a href=\"https:\/\/www.openpolis.it\/\">Openpolis<\/a>. Quest\u2019ultima con un dettaglio costante ha reso pubblici i dati disponibili sul PNRR tramite la piattaforma <a href=\"https:\/\/openpnrr.it\/\">Open PNRR<\/a>, commentandoli tramite articoli e <em>dossier <\/em>redatti da un comitato scientifico.<\/p>\n<h4><em><strong>Il monitoraggio attivo da parte di alcuni enti locali<\/strong><\/em><\/h4>\n<p>Non solo <strong>la societ\u00e0 civile si \u00e8 attivata davanti alle mancanze in materia di trasparenza e controlli<\/strong>, ma anche <strong>gli stessi enti locali<\/strong>, nei casi pi\u00f9 virtuosi, <strong>hanno strutturato strategie per monitorare l\u2019attuazione del PNRR<\/strong>.<\/p>\n<p>Sotto il profilo dei controlli, molte citt\u00e0 metropolitane e comuni hanno siglato <strong>protocolli con i comandi provinciali della Guardia di Finanza<\/strong> per sviluppare scambi informativi celeri ed implementare attivit\u00e0 formative per il personale amministrativo coinvolto nella gestione dei fondi.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda strettamente la trasparenza, <strong>13 dei 15 comuni pi\u00f9 grandi d\u2019Italia hanno sviluppato un sito dedicato alla diffusione di dati in materia di PNRR<\/strong>, solo 7 su 15 per\u00f2 pubblicano informazioni aggiornate sullo stato di avanzamento dei progetti. Con riferimento alle citt\u00e0 metropolitane 11 su 14 hanno realizzato un sito <em>ad hoc<\/em> o una sezione all\u2019interno del portale istituzionale per informare i cittadini sui progetti finanziati con i fondi europei.<\/p>\n<p>Peculiare \u00e8 il caso di Bologna, dove il sito dedicato <a href=\"https:\/\/www.crescebologna.it\/\">\u201cCresce Bologna\u201d<\/a> \u00e8 condiviso tra citt\u00e0 metropolitana e comune capoluogo, semplificando positivamente l\u2019accesso ai dati. In generale <strong>8 citt\u00e0 metropolitane mettono a disposizione un elenco dettagliato dei progetti finanziati, ma in soli 4 casi sono fornite indicazioni sul loro stato di avanzamento<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.openpolis.it\/quali-informazioni-condividono-sul-pnrr-i-comuni-e-le-citta-metropolitane\/\">fonte Openpolis<\/a>).<\/p>\n<h4><strong><em>I prevedibili interessi e profitti delle organizzazioni criminali<\/em> <\/strong><\/h4>\n<p>Nonostante gli sforzi profusi da alcuni enti e da componenti della societ\u00e0 civile, la <strong>disomogeneit\u00e0 delle azioni implementate e la mancanza di una chiara regia sul piano nazionale<\/strong> rendono le buone pratiche episodi positivi in un quadro preoccupante. Proprio nelle pieghe di <strong>strutture amministrative arrugginite<\/strong>, vecchie e non preparate si trovano i cunicoli che <strong>permettono alle scattanti e silenziose organizzazioni criminali di accaparrarsi le risorse pubbliche.<\/strong><\/p>\n<p>Prova dell\u2019inefficacia delle strategie messe fino ad ora in campo sono i dati restituiti dalla relazione annuale della <a href=\"https:\/\/www.eppo.europa.eu\/assets\/annual-report-2024\/index.html\">Procura Europea (EPPO)<\/a> che nel 2024 individua <strong>l&#8217;Italia come il paese con il maggior numero di indagini attive<\/strong> e il valore pi\u00f9 alto di risorse economiche oggetto di indagine.\u00a0S<strong>u 2.666 indagini attive, 764 sono italiane, di cui 200 hanno una dimensione transnazionale e 228 riguardano il PNRR<\/strong>, per un totale di 530 persone rinviate a giudizio e 605.3 milioni di euro di beni congelati, destinati a crescere con l\u2019avanzare degli approfondimenti giudiziari.<\/p>\n<p><strong>Questo primato negativo era evitabile?<\/strong> Se si fosse fatto tesoro delle esperienze gi\u00e0 vissute, sicuramente oggi le statistiche sarebbero diverse. Se si fossero compresi i <strong>rischi annunciati<\/strong>, le attivit\u00e0 di prevenzione non sarebbero state smantellate e i controlli sarebbero stati pi\u00f9 puntuali e trasparenti. Gi\u00e0 con i fondi per la Politica Agricola Comune si era constatata l\u2019impreparazione del nostro paese, come riportano i dati della Guardia di Finanza, che a seguito di 13.000 controlli svolti tra il 2014 e il 2016 hanno accertato che ben 735,6 milioni sui quasi 1,2 miliardi stanziati sono stati ottenuti in maniera fraudolenta, comportando quindi una dispersione di pi\u00f9 del 60% dei fondi destinati ai nostri territori.<\/p>\n<p>Dunque, davanti alla complessit\u00e0 di un piano inedito per dimensioni e impatti, all\u2019impreparazione e inadeguatezza delle strutture amministrative, come Cocciante, nella malinconia di un\u2019estate che muore e di un\u2019occasione imperdibile che si sta consumando, possiamo dire amaramente: <strong>\u201cEra gi\u00e0 tutto previsto\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><em>*consigliere del comune di Bologna<\/em><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprendiamo le pubblicazioni di Ap-profondimenti con una riflessione relativa alla gestione da parte degli enti locali italiani dei progetti regolati dal PNRR (Piano nazionale di&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/pnrr-enti-locali-e-frodi-era-gia-tutto-previsto-un-contributo-di-giacomo-tarsitano\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">PNRR, enti locali e frodi: era gi\u00e0 tutto previsto. 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