{"id":77014,"date":"2025-07-22T18:05:18","date_gmt":"2025-07-22T16:05:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=77014"},"modified":"2025-09-02T13:05:07","modified_gmt":"2025-09-02T11:05:07","slug":"caldo-estremo-e-caporalato-digitale-lalgoritmo-soffoca-i-rider-tutto-lanno-un-contributo-di-marco-omizzolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/caldo-estremo-e-caporalato-digitale-lalgoritmo-soffoca-i-rider-tutto-lanno-un-contributo-di-marco-omizzolo\/","title":{"rendered":"Caldo estremo e caporalato digitale: l\u2019algoritmo soffoca i rider tutto l\u2019anno. Un contributo di Marco Omizzolo"},"content":{"rendered":"<h4><em><b>Il cambiamento climatico impone una revisione di orari e condizioni di lavoro. Per alcune categorie \u00e8 possibile attraverso norme che fermano le attivit\u00e0 durante le ore pi\u00f9 calde della giornata, ma ci sono lavoratori che restano a rischio per l\u2019assenza generale di tutele condivise: i rider, in sella ai loro mezzi, pronti a fare consegne sotto il sole cocente e durante le tempeste. Pubblichiamo l\u2019analisi dettagliata, curata da Marco Omizzolo per Eurispes.\u00a0<\/b><\/em><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Riflettere sulle condizioni di lavoro dei rider italiani nella rovente estate in corso presuppone di tenere insieme \u2013 anche al fine di articolare in modo adeguato l\u2019obbligo non derogabile di tutelare la vita e l\u2019integrit\u00e0 psicofisica dei lavoratori \u2013 l\u2019<strong>organizzazione specifica di questa attivit\u00e0 con le varie forme di sfruttamento che la caratterizzano<\/strong>, e l\u2019esposizione dei lavoratori ai rischi costanti per la loro salute.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quest\u2019ultimo aspetto deriva soprattutto dalle <strong>allarmanti condizioni climatiche<\/strong> che si stanno presentando negli ultimi anni e gi\u00e0 nei mesi prima dell\u2019estate quando si assiste a cambi repentini di clima con\u00a0temperature elevatissime seguite da temporali improvvisi e violentissimi. Questa combinazione meteo ha suscitato un vivace dibattito rispetto alle conseguenze che potrebbe determinare su coloro che sono costretti a lavorare sui <strong>ponteggi, nei campi agricoli, nella logistica e soprattutto nell\u2019attivit\u00e0 simbolo della gig economy, ossia i\u00a0rider<\/strong>.<\/span><\/p>\n<h4><strong><em>Il provvedimento regionale<\/em><\/strong><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Numerose Regioni hanno emanato un\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2025\/07\/ordinanza-caldo-vietato-lavorare-al-sole-in-quali-regioni-in-vigore-lo-stop-londata-di-calore-1f24ebcb-4a8c-4de0-babc-ce78d89d7f4f.html\"><span style=\"font-weight: 400;\">provvedimento<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> che vieta il lavoro all\u2019aperto nelle ore centrali della giornata, ossia dalle 12,30 alle 16,30. Si smette dunque di lavorare nelle strade e nei cantieri, ma anche nei vivai, nell\u2019agricoltura e nelle cave in relazione al monitoraggio quotidiano che viene pubblicato sul sito worklimate di Inail e Cnr. A prendere questi provvedimenti sono state la\u00a0<strong>Lombardia, Abruzzo, Emilia-Romagna e Sardegna<\/strong>, e prima di tutte la<strong>\u00a0Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sicilia e Toscana<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le imprese interessate devono adottare misure organizzative, tecniche e procedurali utili per\u00a0<strong>evitare l\u2019esposizione dei lavoratori nelle fasce a rischio<\/strong>\u00a0(anticipo dell\u2019orario di inizio mattutino e suo prolungamento nelle ore serali), <strong>impiegare i lavoratori al coperto o all\u2019ombra<\/strong>, anche per mezzo di tettoie fisse o mobili, <strong>riprogrammare le attivit\u00e0<\/strong>, organizzare ripetute turnazioni dei lavoratori esposti e pause in zone ombreggiate, <strong>utilizzare carrelli elevatori o macchine cabinate con aria condizionata<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per un\u2019analisi corretta di questo fenomeno si deve per\u00f2 riuscire a <strong>tenere insieme<\/strong> non solo <strong>la variabile meteo<\/strong>, in s\u00e9 drammaticamente autoevidente e collettivamente percepita, ma anche il suo rapporto <strong>con le<\/strong> <strong>forme accertate<\/strong>, soprattutto grazie a specifiche ricerche sociologiche e inchieste varie della Procura, <strong>di\u00a0subordinazione, sfruttamento e ricattabilit\u00e0<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Concentrarsi, in un Paese come l\u2019Italia che dispone di una Costituzione fondata sul lavoro e su una retribuzione proporzionata alla quantit\u00e0 e qualit\u00e0 del lavoro svolto sufficiente ad assicurare al lavoratore e alla famiglia un\u2019esistenza libera e dignitosa, solo sulle condizioni meteo che intervengono sull\u2019attivit\u00e0 del rider e non anche sulle loro\u00a0caratteristiche specifiche legate alle modalit\u00e0 di reclutamento e impiego mediante algoritmo, significa prevedere formalmente la tutela del lavoratore e nel contempo <strong>lasciarli esposti a varie forme di sfruttamento a tempo indeterminato<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per entrare nel merito di questa riflessione, risulta particolarmente interessante un recente saggio dal titolo\u00a0<\/span><strong><i>Sfruttamento del lavoro e digitalizzazione: condizioni di lavoro, obbligo di reperibilit\u00e0, predominio dell\u2019algoritmo e ruolo degli enti locali<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, scritto da <strong>Maria Barberio<\/strong> (Rubbettino, 2024) e nel contempo\u00a0riconoscere la condizione lavorativa propria di ogni rider, che \u00e8 quella di pedalare in sella a una bicicletta o ciclomotore in alcuni dei centri urbani pi\u00f9 grandi d\u2019Italia indossando uno zaino sulle spalle contenente alimenti all\u2019interno di un arco temporale generalmente standardizzato negli orari canonici di pranzo e cena cercando, come Barberio afferma, di rispondere \u00abagli ordini ricevuti e con lo scopo combinato di tutelare, nella forma massima auspicabile, la propria salute e nel contempo l\u2019altro legittimo diritto a una retribuzione conseguentemente propedeutica, almeno in teoria, al proprio sostentamento\u00bb.<\/span><\/p>\n<h4><em><b>Algoritmo e sfruttamento opaco<\/b><\/em><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I pericoli che intervengono sull\u2019attivit\u00e0 del singolo rider non riguardano\u00a0solo i colpi di calore, le cadute improvvise, gli svenimenti o il rischio di incidenti derivanti dall\u2019esposizione a uno stress psicofisico eccessivo. Queste problematiche vanno inserite in un \u00e0mbito pi\u00f9 ampio quale l\u2019<strong>inadeguato governo dell\u2019interazione tra digitalizzazione e lavoro<\/strong>, responsabile della compromissione ricorrente del processo, peraltro costituzionalmente previsto, dell\u2019inclusivit\u00e0 sociale delle persone cos\u00ec impiegate. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Come ancora afferma Barberio, <strong>la digitalizzazione deregolamentata pu\u00f2 diventare uno strumento per la proliferazione di fenomeni di lavoro povero, irregolare ed insicuro<\/strong>, con una specifica prevalenza in tal senso, per via del carattere imprevedibile del meteo di questa estate, di danni irreparabili per coloro che sono impiegati in questo genere di attivit\u00e0. Una condizione di pericolo, peraltro, nota da anni al legislatore nazionale ed europeo, tanto che proprio quest\u2019ultimo ha avanzato una \u201cDirettiva per il miglioramento delle condizioni di lavoro dei lavoratori tramite piattaforma digitale\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tra le\u00a0modalit\u00e0 pi\u00f9 ricorrenti e nel contempo persistenti che concorrono a determinare lo <strong>sfruttamento dei rider<\/strong>, da cui deriva il loro obbligo al lavoro secondo gli\u00a0ordini impartiti dall\u2019algoritmo, a prescindere, in genere, dalle condizioni meteo pi\u00f9 o meno avverse, si possono citare\u00a0l<strong>\u2019iper-connessione e la sovra-reperibilit\u00e0<\/strong>, favorite dall\u2019utilizzo di\u00a0<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">devices<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0che rappresentano una forma larvata, ma non per questo meno pervicace, di<strong>\u00a0sfruttamento opaco<\/strong>, dal momento che non mette in luce la situazione di vulnerabilit\u00e0 che vive un lavoratore che non pu\u00f2 esercitare il <strong>diritto umano alla disconnessione<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 da qui che deriva l\u2019<strong>obbligo del rider al lavoro anche con il caldo estremo<\/strong>, quale accezione pi\u00f9 evoluta rispetto al solo problema delle temperature estive intese come dato naturale in s\u00e9 non superabile. Si tratta di una\u00a0vulnerabilit\u00e0 alimentata dall\u2019organizzazione del lavoro del rider stesso, basata su algoritmi, sistemi decisionali e di monitoraggio automatizzati, che fomentano significativi squilibri di potere e opacit\u00e0 nel processo decisionale: la vigilanza e la misurazione della\u00a0<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">performance\u00a0<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">realizzate con la tecnologia potrebbero, difatti, aggravare pratiche discriminatorie e squilibri di genere e comportare rischi per la vita privata, la salute, la sicurezza dei lavoratori e, pi\u00f9 in generale, per la dignit\u00e0 umana. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I provvedimenti emanati dalle regioni, dunque, sebbene fondamentali ai fini della tutela della salute dei rider, bypassano le condizioni specifiche che fanno di questi lavoratori degli <strong>sfruttati della gig economy<\/strong>, che solo una riorganizzazione per via normativa e dunque politica della relativa filiera e settore potrebbe, probabilmente, arginare.<\/span><\/p>\n<h4><em><b>La ridefinizione dei concetti di ambiente, modo, tempo e valutazione del lavoro<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/em><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quanto appena accennato spiega come<strong> il tema dello sfruttamento digitale non possa essere affrontato e risolto associandolo al problema della\u00a0<\/strong><\/span><strong><i>misclassification<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0del rapporto di lavoro<\/strong> ma richieda, invece,\u00a0una riflessione profonda sull\u2019impatto della tecnologia, sulle condizioni di lavoro e sulla ridefinizione dei concetti di ambiente, modo, tempo e valutazione del lavoro\u00a0avendo sempre come obiettivo quello del riconoscimento e della tutela dei diritti umani e del lavoro. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tenere insieme questi due piani potrebbe aiutare a superare le causa di fondo dell\u2019esposizione dei rider al lavoro alle alte temperature, superando la tesi, piuttosto elementare, per cui l\u2019importante \u00e8 non farli lavorare durante le ore estive pi\u00f9 calde, prescindendo dalle forme di sfruttamento, <strong>subordinazione e alienazione, anche psicologica<\/strong>, di cui sono strutturalmente vittime.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019uso di biciclette o monopattini a motore inevitabilmente li espone a rischi ricorrenti per la loro salute, a partire dalla qualit\u00e0 dell\u2019aria che essi respirano, ai pericoli per i colpi di calore ricorrenti che, stando a numerose interviste e ricerche condotte, sembrano in genere affrontati mediante il <strong>ricorso a un approssimativo\u00a0<\/strong><\/span><strong><i>fai-da-te<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong>che consiste semplicemente nel riposare qualche minuto nella prima zona d\u2019ombra a disposizione, bere dell\u2019acqua pi\u00f9 o meno fresca, cercando il pi\u00f9 delle volte una fontanella pubblica per poter rinfrescare il corpo, esponendolo paradossalmente a traumi ricorrenti quali <strong>infarti o congestioni<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non bisogna inoltre trascurare che l\u2019attivit\u00e0 di reclutamento da parte della\u00a0<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">gig economy<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0di manodopera con\u00a0<strong>scarsa capacit\u00e0 professionale e limitato potere contrattuale<\/strong>, che nel caso degli immigrati significa anche la loro dipendenza dalle procedure formalmente previste per il rinnovo del relativo permesso di soggiorno, sviluppa una sorta di <strong>concorrenza al ribasso tra lavoratori<\/strong> che sfocia, come ha dimostrato Tullini (<\/span><strong><i>L\u2019economia delle piattaforme e le sfide del diritto del lavoro, in Economia e Societ\u00e0 regionale<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, 2018), in forme ricorrenti e sistemiche di autosfruttamento.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questa condizione deriva dalla combinazione di diversi fattori, a partire\u00a0dall\u2019<strong>aumento esponenziale dell\u2019offerta di manodopera<\/strong> generato dall\u2019assenza di una selezione del personale da parte delle piattaforme, per via della mancata richiesta di qualsivoglia competenza professionale in capo ai candidati e della traslazione del rischio economico in capo agli stessi. Si deve anche considerare che le piattaforme, per assicurarsi la prestazione, ricorrono a pratiche di sovracontrattualizzazione, spesso utilizzando\u00a0<strong>forme illecite di intermediazione di manodopera\u00a0(\u201ccaporalato\u201d)<\/strong> e di <strong>cessione illecita degli account<\/strong>, richiedendo la disponibilit\u00e0 per quel servizio a pi\u00f9 lavoratori, provocando una dilatazione enorme della fascia di reperibilit\u00e0 richiesta rispetto al lavoro effettuato e retribuito. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Ci\u00f2 induce i lavoratori a\u00a0fornire la propria disponibilit\u00e0 a pi\u00f9 piattaforme,<\/strong> e a gestire l\u2019eventuale doppia richiesta mediante forme di <strong>subappalto informale<\/strong>, alimentando fenomeni di lavoro nero allo scopo di non retrocedere nel\u00a0<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">ranking<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0reputazionale che deriva da un\u2019eventuale rinuncia al servizio. Insomma,\u00a0per essere affidabili per l\u2019algoritmo, il rider deve rispondere sempre positivamente alla sua chiamata, da cui deriva l\u2019obbligo di subappaltare la consegna ad altri rider lungo la catena della reperibilit\u00e0 al ribasso. Personale che sfuggir\u00e0, molto probabilmente, all\u2019imposizione delle delibere regionali.<\/span><\/p>\n<p><em><b>Sfruttamento indipendente dal meteo<\/b><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A tale riguardo merita di essere ricordata l\u2019operazione condotta dai militari del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro unitamente a tutti i Comandi Provinciali Carabinieri dell\u2019Arma territoriale nei capoluoghi di provincia e nei principali centri abitati della penisola con lo scopo di <strong>individuare\u00a0forme di sfruttamento lavorativo realizzate attraverso la cessione delle credenziali di accesso alle piattaforme di\u00a0<\/strong><\/span><strong><i>food delivery\u00a0<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">per l\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 di rider.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"> L\u2019attivit\u00e0 condotta rappresenta, come dichiarano gli stessi Carabinieri, l\u2019evoluzione delle <\/span><a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/cronaca\/2019\/09\/19\/inchiesta-a-milano-su-sfruttamento-rider_36414a0c-a678-4baf-a782-1f092bf6cd4d.html\"><span style=\"font-weight: 400;\">verifiche avviate dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Milano nel settembre del 2019<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, a seguito del coinvolgimento di alcuni rider in incidenti stradali, anche mortali, finalizzate all\u2019esecuzione di controlli a campione su strada per acquisire informazioni sull\u2019orario di lavoro, modalit\u00e0 di retribuzione, mezzi utilizzati, condizioni di igiene, sicurezza ed altro, stante la\u00a0mancanza di qualsivoglia tutela applicata agli stessi\u00a0e alla non riconosciuta riconducibilit\u00e0 dell\u2019incidente ad \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">infortunio sul lavoro<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Con ci\u00f2 risulta evidente che la variabile dipendente da cui derivano gli incidenti, in alcuni casi anche mortali, dei rider, non \u00e8 riconducibile all\u2019evento meteo come fatto naturale, ma alla sua\u00a0combinazione con le forme organizzate dello sfruttamento a cui \u00e8 costretto il rider.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><strong> Intervenire solo sulla variabile meteo, sebbene utile ai fini della tutela dell\u2019incolumit\u00e0 fisica del lavoratore, non ne supera la condizione originaria e tipica<\/strong>, che \u00e8 data dalla reperibilit\u00e0 dello stesso ed esecuzione dell\u2019ordine di consegna a qualunque costo e nel pi\u00f9 breve tempo possibile, come bene hanno messo in luce i Carabinieri nell\u2019operazione analizzata. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questa attivit\u00e0 ha permesso di applicare la vigilanza sanitaria secondo i dettami del <\/span><a href=\"https:\/\/www.ispettorato.gov.it\/files\/2025\/01\/TU-81-08-Ed.-Gennaio-2025-1.pdf\"><span style=\"font-weight: 400;\">T.U. 81\/08<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> a oltre 60.000 rider oggetto di accertamento e l\u2019apertura conseguente di un ombrello a protezione della loro salute. L\u2019adempimento totale delle prescrizioni da parte delle citate piattaforme ha comportato l\u2019archiviazione del procedimento penale nel marzo 2022.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel corso dei controlli eseguiti a Milano tra luglio e ottobre 2022 finalizzati a verificare l\u2019effettivo rispetto da parte delle piattaforme degli obblighi a loro imposti dal d.lgs. n. 81\/2008\u00a0e\u0300 emersa <strong>l\u2019esistenza di nuove forme di\u00a0<\/strong><\/span><strong><i>caporalato digitale<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0attraverso l\u2019illecita cessione di account<\/strong>. Fino alla meta\u0300 del 2019 la cessione di account era un fenomeno dovuto alla volontaria e provvisoria messa a disposizione di terzi delle credenziali di login da parte del rider che, non volendo essere sloggato o penalizzato nel ranking e non potendo svolgere personalmente la prestazione per periodi pi\u00f9 o meno lunghi (a causa di infortuni, malattia, rientro in patria per gli stranieri ecc..),\u00a0<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">prestava<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0il proprio account senza pretendere alcun beneficio economico ma al solo fine di mantenere in essere il rapporto con la\/le piattaforma\/e. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In sintesi, si verificava che\u00a0gli <strong>account registrati e accreditati sulle piattaforme<\/strong> delle citate societ\u00e0 di\u00a0<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Food Delivery<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, <strong>verosimilmente gestiti dal cosiddetto caporale<\/strong>, venivano ceduti a un\u2019altra persona\u00a0(rider) che materialmente eseguiva la prestazione lavorativa della consegna previa trattenuta di una quota percentuale del guadagno giornaliero operata dallo stesso titolare dell\u2019account, con conseguenti ingenti profitti per quest\u2019ultimo. Numerose problematiche erano poi connesse ai veicoli utilizzati per il trasporto perch\u00e9 spesso non conformi alla normativa di riferimento o privi di assicurazione, casco, targa e tutti gli altri obblighi previsti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A ci\u00f2 si aggiungano anche le condizioni di salute e sicurezza di questi lavoratori rese precarie dalla \u201cdematerializzazione\u201d\u00a0del datore di lavoro ad opera della piattaforma che rende opaca la titolarit\u00e0 dell\u2019obbligo prevenzionistico, e dal carattere, in parte innovativo, dei rischi cui sono esposti, come l\u2019<strong>aumento del carico di lavoro, orari di eccessivi, un equilibrio poco salutare tra vita privata e professionale<\/strong>, l\u2019esacerbazione dei rischi derivanti dal lavoro in solitudine, la <strong>sensazione di isolamento, l\u2019assenza di sostegno collettivo<\/strong>, i pericoli legati alla propria sicurezza durante l\u2019orario di lavoro e i rischi connessi alle condizioni meteo con variabili impreviste ed estreme alle quali il lavoratore non pu\u00f2 rispondere mediante strategie di adattamento. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Occorre, poi, considerare anche\u00a0i rischi derivanti dalla valutazione algoritmica del lavoro e alla pressione sui risultati cui questi lavoratori sono sottoposti che portano alla <strong>sopraffazione emotiva, iper-connessione,\u00a0<\/strong><\/span><strong><i>overworking<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>, dipendenza tecnologica e burnout<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La digitalizzazione, dunque, pu\u00f2 portare ad estreme conseguenze rischi per salute e sicurezza, all\u2019insorgenza di pericoli nuovi, frutto di\u00a0modelli organizzativi di lavoro complessi e parcellizzati, in cui la titolarit\u00e0 degli obblighi prevenzionistici finisce per essere messa in discussione, che devono essere trattati dal legislatore insieme al pericolo meteo variamente inteso. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Comprendere in che modo gli algoritmi influenzano o determinano talune decisioni (quali l\u2019accesso a future opportunit\u00e0 di lavoro, i\u00a0<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">bonus<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, l\u2019imposizione di\u00a0<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">malus<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> come l\u2019eventuale sospensione o limitazione degli account) \u00e8 ancora una sfida con notevoli implicazioni per il reddito e le condizioni lavorative delle persone che lavorano mediante piattaforme digitali, a prescindere dalla condizione meteo intercorrente.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">La gestione termica, delle variabili meteo e delle conseguenze sulla salute dei lavoratori, compresi i relativi livelli di stress, \u00e8 fondamentale ma va colta nella sua\u00a0interconnessione con quanto affermato rispetto alle forme di sfruttamento sopra esposte. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In definitiva, lavorare in violazione della normativa sull\u2019orario di lavoro e di riposo, sulla sicurezza e salute sul lavoro, in\u00a0condizioni umilianti e degradanti, accettate a causa dello stato di particolare bisogno dei lavoratori, sotto il controllo di meccanismi automatizzati, integra il delitto rubricato <strong><em>\u201cIntermediazione illecita e sfruttamento del lavoro\u201d<\/em><\/strong>, di cui <\/span><a href=\"https:\/\/www.brocardi.it\/codice-penale\/libro-secondo\/titolo-xii\/capo-iii\/sezione-i\/art603bis.html\"><span style=\"font-weight: 400;\">all\u2019art. 603\u00a0<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">bis<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0del c.p<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">., e richiede un impegno complessivo del legislatore per evitare ripetute tragedie di lavoratori morti o gravemente infortunati al solo scopo di portare una pizza o un\u2019insalata mista nelle case degli italiane. Concentrarsi solo sulla variabile meteo, isolandola dal contesto lavorativo dei rider e dalla sua organizzazione specifica, \u00e8 un po\u2019 come guardare il dito quando esso indica la luna.<\/span><\/p>\n<p><b><i>*Marco Omizzolo, sociologo, docente e ricercatore dell\u2019Eurispes, membro del comitato scientifico di Avviso Pubblico<\/i><\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cambiamento climatico impone una revisione di orari e condizioni di lavoro. Per alcune categorie \u00e8 possibile attraverso norme che fermano le attivit\u00e0 durante le&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/caldo-estremo-e-caporalato-digitale-lalgoritmo-soffoca-i-rider-tutto-lanno-un-contributo-di-marco-omizzolo\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Caldo estremo e caporalato digitale: l\u2019algoritmo soffoca i rider tutto l\u2019anno. 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