{"id":76918,"date":"2025-07-19T11:06:23","date_gmt":"2025-07-19T09:06:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=76918"},"modified":"2025-07-21T10:57:06","modified_gmt":"2025-07-21T08:57:06","slug":"via-damelio-33-anni-dopo-la-memoria-come-sforzo-per-leggere-il-presente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/via-damelio-33-anni-dopo-la-memoria-come-sforzo-per-leggere-il-presente\/","title":{"rendered":"Via D&#8217;Amelio 33 anni dopo: la memoria come sforzo per leggere il presente"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"155\" data-end=\"569\"><strong>Il 19 luglio 1992, in via D\u2019Amelio a Palermo<\/strong>, un\u2019esplosione squarci\u00f2 la vita del giudice <strong data-start=\"244\" data-end=\"264\">Paolo Borsellino<\/strong> e quella di cinque agenti della sua scorta: <strong data-start=\"309\" data-end=\"400\">Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina<\/strong>. Erano passati sono 57 giorni dalla bomba che fece saltare in aria l&#8217;autostrada fra Cinisi e Palermo, all&#8217;altezza di Capaci, uccidendo giudice <strong>Giovanni Falcone<\/strong>, collega e amico di Paolo Borsellino. Cosa nostra colpiva nuovamente al cuore dello Stato,\u00a0spezzando la vita di chi aveva dedicato ogni energia alla lotta contro Cosa Nostra.<\/p>\n<p data-start=\"155\" data-end=\"569\">Da allora il lavoro instancabile di altri magistrati ha portato alla luce <strong>pezzi importanti di verit\u00e0<\/strong>. Altri, invece, sono ancora sparpagliati fra i detriti provocati dalle detonazioni, nascosti da mani sapienti per allontanare quella verit\u00e0 che \u00e8 necessaria. Restituire la giusta narrazione di quei fatti, significa non solo rispettare la memoria di chi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 e quella dei loro familiari, ma anche <strong>ridare credibilit\u00e0 alle istituzioni e ricostruire il patto di fiducia con i cittadini.<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"155\" data-end=\"569\">\u00abLa democrazia \u00e8 stata pi\u00f9 forte. Gli assassini e i loro mandanti sono stati sconfitti e condannati. In questo giorno di memoria, la commozione per le vite crudelmente spezzate e la vicinanza ai familiari delle vittime restano intense come trentatr\u00e9 anni or sono. Il senso di riconoscenza verso quei servitori dello Stato che, con dedizione e sacrificio hanno combattuto il cancro mafioso, difendendo libert\u00e0 e legalit\u00e0, consentendo alla societ\u00e0 di reagire, \u00e8 imperituro\u00bb, ha detto il <strong>Presidente della Repubblica Sergio Mattarella<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"155\" data-end=\"569\">\u00abLe vite di Paolo Borsellino e di Giovanni Falcone sono testimonianza e simbolo della dedizione dei magistrati alla causa della giustizia. Borsellino non si tir\u00f2 indietro dal proprio lavoro dopo la strage di Capaci. Continu\u00f2 ad andare avanti. Onorare la sua memoria vuol dire seguire la sua lezione di dignit\u00e0 e legalit\u00e0 e far s\u00ec che il suo messaggio raggiunga le generazioni pi\u00f9 giovani\u00bb, <strong>conclude il Presidente Mattarella<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"155\" data-end=\"569\">Come ogni anno, in questa data, anche Avviso Pubblico si unisce al ricordo necessario di queste vittime innocenti. Ma con la consapevolezza che <strong data-start=\"711\" data-end=\"790\">la memoria non pu\u00f2 essere solo un esercizio retorico e di testimonianza, un rito consolatorio con cui auto assolversi dalla responsabilit\u00e0 all&#8217;impegno quotidiano<\/strong>. La memoria deve diventare uno strumento vivo per leggere il presente, per riconoscere i segnali, spesso silenziosi, con cui i poteri criminali continuano ad agire e ad infiltrarsi nei nostri territori.<\/p>\n<p data-start=\"155\" data-end=\"569\">Da quelle stragi \u00e8 sorta una <strong>coscienza collettiva<\/strong> del pericolo che le mafie rappresentano per le nostre vite. Non solo per l&#8217;attitudine dei mafiosi a seminare morte, ma soprattutto per la protervia con cui drenano risorse e colpiscono il nostro diritto ad essere cittadini liberi.<\/p>\n<p data-start=\"155\" data-end=\"569\">Le mafie non hanno mai smesso di fare affari. Oggi si muovono con metodi pi\u00f9 subdoli, meno sanguinosi ma altrettanto pericolosi: corruzione, riciclaggio, infiltrazioni negli appalti pubblici, controllo dell\u2019economia legale. Troppo spesso tutto questo accade <strong data-start=\"1244\" data-end=\"1269\">nel silenzio generale<\/strong>, nell\u2019indifferenza di chi pensa che la mafia sia un problema lontano, confinato al passato o a determinate regioni.<\/p>\n<p data-start=\"155\" data-end=\"569\">La loro forza cresce dove esistono fragilit\u00e0 istituzionali, povert\u00e0 economica, carenza di servizi, di lavoro e di diritti. Sui territori, nei comuni, soprattutto quelli pi\u00f9 piccoli e aggredibili, spesso soli e con risorse limitate, che si gioca la prima, fondamentale partita contro la criminalit\u00e0 organizzata. \u00c8 l\u00ec che la <strong>buona politica<\/strong>, l\u2019<strong>amministrazione trasparente<\/strong>, la <strong>cultura della legalit\u00e0 e la partecipazione civica<\/strong> possono fare la differenza, diventando un baluardo contro le infiltrazioni mafiose.<\/p>\n<p data-start=\"155\" data-end=\"569\">La memoria del 19 luglio \u00e8 anche un momento per rinnovare il nostro impegno quotidiano a difendere <strong data-start=\"185\" data-end=\"217\">giustizia, verit\u00e0 e legalit\u00e0<\/strong>, opponendoci con fermezza alle mafie e tutelando i principi democratici. \u00c8 una sfida che va portata avanti con coraggio e costanza, coinvolgendo tutte le energie positive della societ\u00e0. Da una parte, servono istituzioni vigili e determinate, capaci di garantire <strong data-start=\"480\" data-end=\"512\">trasparenza e responsabilit\u00e0<\/strong>. Dall\u2019altra, \u00e8 indispensabile il contributo della societ\u00e0 civile e la consapevolezza di ciascun cittadino. Solo cos\u00ec possiamo rendere onore autentico alla memoria delle vittime e dare vita a una societ\u00e0 pi\u00f9 equa e solidale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 19 luglio 1992, in via D\u2019Amelio a Palermo, un\u2019esplosione squarci\u00f2 la vita del giudice Paolo Borsellino e quella di cinque agenti della sua scorta:&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/via-damelio-33-anni-dopo-la-memoria-come-sforzo-per-leggere-il-presente\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Via D&#8217;Amelio 33 anni dopo: la memoria come sforzo per leggere il presente<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":652,"featured_media":54553,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[177,25],"tags":[],"class_list":["post-76918","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-app","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/652"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76918"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76918\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77001,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76918\/revisions\/77001"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/54553"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}