{"id":76398,"date":"2025-06-17T09:38:39","date_gmt":"2025-06-17T07:38:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=76398"},"modified":"2025-06-24T10:30:01","modified_gmt":"2025-06-24T08:30:01","slug":"beni-confiscati-il-lavoro-di-squadra-e-la-soluzione-un-contributo-di-maria-rosaria-lagana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/beni-confiscati-il-lavoro-di-squadra-e-la-soluzione-un-contributo-di-maria-rosaria-lagana\/","title":{"rendered":"Beni confiscati: il lavoro di squadra \u00e8 la soluzione. Un contributo di Maria Rosaria Lagan\u00e0"},"content":{"rendered":"<h4><em><b>Venerd\u00ec 6 giugno in occasione del webinar \u201c<\/b><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/beni-confiscati-alla-mafia-presentato-il-vademecum-di-avviso-pubblico-per-gli-enti-locali\/\"><b>Beni confiscati: dall\u2019assegnazione alla destinazione. Il ruolo degli enti locali<\/b><\/a><b>\u201d, durante il quale \u00e8 stato presentato il Vademecum realizzato dall\u2019Osservatorio Parlamentare di Avviso Pubblico, \u00e8 intervenuta Maria Rosaria Lagan\u00e0, Direttrice Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati. Si riporta il suo intervento che offre spunti di approfondimento e indicazioni necessarie per consentire alle amministrazioni di gestire le procedure previste nella maniera pi\u00f9 rapida e proficua per la collettivit\u00e0.<\/b><\/em><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Esprimo veramente complimenti ad Avviso pubblico per l\u2019iniziativa del <strong>Vademecum<\/strong>, perch\u00e9, posto che ciascuno di noi sia competente per un pezzo dell&#8217;attivit\u00e0 che riguarda la destinazione dei beni, il recupero, e quindi la <strong>restituzione alla collettivit\u00e0 dei beni confiscati<\/strong>, \u00e8 chiaro che per\u00f2 conoscere il contesto giuridico, ma anche di fatto, in cui la propria attivit\u00e0 si inserisce, ci consente di svolgerla meglio. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Condivido assolutamente, \u00e8 questo anche un impegno dell&#8217;agenzia che io da settembre dirigo, la <strong>necessit\u00e0 di accorciare il pi\u00f9 possibile i tempi di destinazione<\/strong>, non soltanto perch\u00e9 i beni confiscati possono costituire una risorsa importante per gli enti territoriali o comunque per la pubblica amministrazione, per affrontare situazioni di difficolt\u00e0, per dare delle risposte a situazioni di fragilit\u00e0, anche per creare delle forme di inclusione sociale, ma perch\u00e9 il messaggio sotteso, cio\u00e8 la <strong>restituzione a una collettivit\u00e0<\/strong> che \u00e8 stata privata di opportunit\u00e0 di sviluppo e anche di ricchezze da organizzazioni criminali, \u00e8 efficace nella misura in cui questi beni vengano velocemente ed efficacemente rimessi a disposizione di quel contesto.<\/span><\/p>\n<h4><em><b>Superare l\u2019ostacolo dei beni non destinabili<\/b><\/em><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Da questo punto di vista, se io dovessi indicare quali possono essere gli elementi di criticit\u00e0 su cui noi dobbiamo lavorare come agenzia, partirei dal fatto che<strong> abbiamo in gestione un bacino di beni ancora importanti non destinabili<\/strong>: <strong>18 mila e oltre beni ancora caratterizzati da criticit\u00e0 o di carattere giuridico<\/strong>, quindi evidentemente beni che ad esempio per i quali occorre trovare delle risorse perch\u00e9 hanno per esempio dei crediti da soddisfare, piuttosto che beni che hanno delle criticit\u00e0 di carattere strutturale, possono essere beni abusivi, beni non indivisi, beni occupati. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Si tratta di una casistica importante di beni che non sono ancora destinabili, sui quali cerchiamo di lavorare, non a caso anche realizzando delle collaborazioni, perch\u00e9 il lavoro dell&#8217;agenzia \u00e8 fatto anche di relazioni con altri enti che possono aiutarci a risolvere quelle problematiche.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><em><b>Il supporto ai comuni per la gestione dei beni\u00a0<\/b><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Abbiamo, per\u00f2, anche un importante numero di beni che, bench\u00e9 destinabili e anzi messi a disposizione dei possibili destinatari, in base a quello che l<\/span><a href=\"https:\/\/www.libera.it\/it-schede-855-la_legge_n_109_96_per_l_uso_sociale_dei_beni_confiscati_alle_mafie_compie_ventitre_anni\"><span style=\"font-weight: 400;\">&#8216;articolo 48 <\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0prevede, non vengono opzionati, cio\u00e8 non sono attrattivi. Il patrimonio confiscato non \u00e8 equamente distribuito su tutta Italia nazionale, a fronte di 8 mila comuni che sono in Italia, quelli che presentano sul loro territorio beni confiscati sono un numero molto contenuto, ma soprattutto ci sono delle differenze per cui pu\u00f2 capitare che in un piccolo comune ci siano tantissimi beni. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per amministrazioni che hanno delle difficolt\u00e0, non soltanto di carattere economico-finanziario, ma anche di struttura, di capacit\u00e0 di realizzare progetti e quant&#8217;altro, chiaramente prendersi un bene e quindi <strong>impegnarsi anche nella rifunzionalizzazione del bene<\/strong> pu\u00f2 essere una sfida che a volte i comuni non riescono, in qualche modo non sentono di accettare. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Da qui l&#8217;importanza di <strong>implementare l\u2019attivit\u00e0 di accompagnamento<\/strong>, <strong>di supporto agli enti territoriali<\/strong>: lo fanno gi\u00e0 sempre pi\u00f9 regioni, attraverso importanti interventi di carattere finanziario, perch\u00e9 \u00e8 uno dei grandi problemi. Ci sono beni che sono stati comunque destinati, quindi accettati dagli enti territoriali, ma che poi non sono efficacemente utilizzati, perch\u00e9 magari non si \u00e8 riuscita a realizzare la progettualit\u00e0 immaginata.<\/span><\/p>\n<h4><em><b>L\u2019importanza dei soggetti intermedi\u00a0<\/b><\/em><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 assolutamente evidente, quindi, la necessit\u00e0 di <strong>supportare gli enti territoriali<\/strong>: sono diverse le regioni, che, anche attraverso delle convenzioni con l&#8217;agenzia, stanno mettendo importanti risorse a disposizione degli enti territoriali, questo fa gi\u00e0 in qualche modo intravedere un percorso nuovo. Credo sia anche <strong>importante l\u2019intervento di soggetti intermedi<\/strong> che possano facilitare la realizzazione di progettualit\u00e0, in qualche modo sensibilizzando, ma al tempo stesso assicurando, rassicurando gli enti territoriali, semplicemente quelli pi\u00f9 piccoli, i quali magari pensano di poter contare eventualmente anche nella individuazione poi di soggetti a cui affidare questi beni, in progetti che possono avere non soltanto un ritorno positivo, ma poi effettivamente anche una prospettiva di media o di lunga durata.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Faccio un esempio tipico: tra i tanti beni che noi abbiamo, <strong>una percentuale di beni immobili importante \u00e8 quella dei terreni<\/strong>, per cui spesso si innesca il problema se sono particelle, perch\u00e9 noi purtroppo dobbiamo indicare come particelle, perch\u00e9 siamo legati a come questi beni vengono indicati nei provvedimenti di sequestro e poi di confisca.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ci sono dei contesti territoriali in cui dei <strong>terreni di dimensioni importanti<\/strong>, che potrebbero veramente costituire anche per i giovani del posto <strong>un&#8217;opportunit\u00e0 di lavoro in prospettiva,<\/strong> per\u00f2 sono in contesti non completamente affrancati dalla presenza di persone malavitose, comunque anche con difficolt\u00e0 derivanti dalle caratteristiche del territorio, dal clima, tanto che immaginare che un&#8217;associazione locale da sola possa magari affrontare la sfida di una rifunzionalizzazione con dei risultati che consentano poi di vivere in quel luogo, pu\u00f2 spaventare. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Contiamo molto, su quello che pu\u00f2 essere l&#8217;apporto, per esempio, del <strong>mondo della cooperazione<\/strong>, <strong>creando anche delle filiere<\/strong>, che quindi partano dal paese piccolo in cui c&#8217;\u00e8 quel territorio, ma che possano poi estendersi anche in regioni in cui i prodotti di quel territorio possono essere trasformati. C&#8217;\u00e8 molto da lavorare su questo, ma siamo abbastanza fiduciosi.<\/span><\/p>\n<h4><em><b>Piattaforma e bandi aperti\u00a0<\/b><\/em><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/benidestinati.anbsc.it\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">La piattaforma<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> che \u00e8 stata attivata alla fine dell&#8217;anno scorso rappresenta anch&#8217;essa uno strumento che va in questa direzione: l&#8217;intento \u00e8 quello di ridurre i tempi della destinazione e soprattutto raggiungere un numero di possibili destinatari sempre maggiore. \u00c8 un risultato necessario e positivo di quella che \u00e8 stata la<\/span><a href=\"https:\/\/www.altalex.com\/documents\/news\/2017\/07\/07\/codice-antimafia\"><span style=\"font-weight: 400;\"> modifica introdotta al codice antimafia nel 2017, <\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">vista la possibilit\u00e0 che il bene venga assegnato direttamente dentro il terzo settore. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E chiaramente si \u00e8 provveduto con alcuni bandi che l&#8217;agenzia tra il 2020 e il 2023 ha emesso, ma che per\u00f2 hanno avuto un esito diverso da quello previsto, rispetto alla fatica fatta, all&#8217;attivit\u00e0 che si sono dovute introdurre per individuare poi i soggetti e anche per alcune difficolt\u00e0 legate alle caratteristiche dei beni, tanto che si \u00e8 capito che quella del bando fosse una complessit\u00e0 non replicabile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La piattaforma e il bando aperto consentono proprio questo, cio\u00e8 di far conoscere un numero di soggetti che \u00e8 sempre pi\u00f9 importante. <strong>Ad oggi sono accreditati in centinaia tra enti istituzionali, enti territoriali piuttosto che amministrazioni statali, enti del terzo settore,<\/strong> a prendere immediatamente visione dei beni che si possono opzionare. Nel momento in cui un bene \u00e8 destinabile, parte un alert, quindi viene garantita la massima trasparenza. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">C&#8217;\u00e8 anche la possibilit\u00e0 di realizzare meglio delle <strong>forme di coprogettazione e anche di co programmazione<\/strong> e di immaginare delle collaborazioni che tra l&#8217;altro sono auspicabili con il coinvolgimento dell&#8217;ente territoriale, perch\u00e9 riteniamo sia evidente che comunque anche l&#8217;associazione, l&#8217;ente del terzo settore, nel momento in cui offre delle risposte a quello che pu\u00f2 essere un bisogno che in quel territorio si manifesta, non lo faccia sganciato dell&#8217;ente territoriale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>La coprogettazione per noi \u00e8 un valore aggiunto<\/strong>, non \u00e8 necessario, ma \u00e8 auspicabile, quindi tra pubblico e privato. Vogliamo cercare di capire se effettivamente questo strumento, che comunque \u00e8 servito per responsabilizzare molto anche il terzo settore, avr\u00e0 questo esito positivo che noi speriamo anche di invogliare, di incoraggiare i soggetti a mettersi in gioco. \u00c8 stata fatta una scelta: l&#8217;Agenzia ha deciso di limitare la possibilit\u00e0 dell&#8217;assegnazione diretta ai soggetti del terzo settore che sono iscritti nel RUNS (registro unico nazionale sequestri).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 una scelta che magari durer\u00e0, potr\u00e0 essere modificata, ma \u00e8 chiaro, e abbiamo anche risposto in questo senso a dei quesiti che i comuni ci hanno fatto, che questo non vale per gli enti territoriali. Un ente, nel momento in cui fa il bando per i beni che sono destinati, ovviamente non ha questa necessit\u00e0. Tornando al Vademecum, in tal senso mi ha colpito favorevolmente il capitolo quinto, nella parte che \u00e8 destinata proprio a<strong> dare informazioni a quelli che sono gli enti territoriali<\/strong> o comunque i soggetti che possono utilizzare i beni.<\/span><\/p>\n<h4><em><b>La condivisione delle informazioni\u00a0<\/b><\/em><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Noi abbiamo messo un link, <strong>l&#8217;Agenzia Informa<\/strong>. Credo che sia forse importante, si potrebbe immaginare, anche creare delle sinergie in tema di comunicazione tra tutti i soggetti che sono coinvolti in questa materia sui rispettivi siti. Ci potrebbe essere uno scambio di informazioni proprio per allargare la portata, per connettere le varie informazioni, ma anche per renderle pi\u00f9 efficaci. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Da questo punto di vista devo dire che siamo anche grati a Libera per l&#8217;attivit\u00e0 fatta per quanto riguarda <\/span><a href=\"https:\/\/www.libera.it\/it-schede-2438-beni_confiscati_monitoraggio_libera_trasparenza\"><span style=\"font-weight: 400;\">i famosi rimandati<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, che non a caso sono rimandati, nel senso che si pu\u00f2 far meglio, come si suol dire, perch\u00e9 \u00e8 vero che noi abbiamo un&#8217;attivit\u00e0 di monitoraggio sull&#8217;utilizzo post-destinazione dei beni, per\u00f2 \u00e8 chiaro che tra tutte le cose che riusciamo a fare, non riusciamo a fare tutto benissimo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il fatto di aver sollecitato i comuni, perch\u00e9 spesso non vengono utilizzati, ma a volte non vengono in realt\u00e0 ben comunicati, e anche la pubblicizzazione di quelli che sono i beni nei territori, \u00e8 importante. Quindi il fatto di aver <strong>in un paio d&#8217;anni quasi raddoppiato la percentuale degli enti che hanno risposto a questa richiesta di informazione da parte di Libera<\/strong>, in qualche modo va a completare quel lavoro di monitoraggio che noi facciamo e di sensibilizzazione attraverso i supporti delle prefetture.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per quanto riguarda ancora i dati, ci tengo a dire che ovviamente la <a href=\"https:\/\/benidestinati.anbsc.it\/\"><strong>Piattaforma Unica Destinazioni (PUD)<\/strong><\/a> si riferisce ai beni destinabili, quindi quelli che possono essere opzionati. Rimane poi la banca dati pi\u00f9 ampia, che \u00e8 quella che riguarda invece tutti i beni che sono in gestione, che contiene volutamente dati meno particolareggiati, perch\u00e9 finch\u00e9 un bene non pu\u00f2 essere destinato, c&#8217;\u00e8 anche il pericolo che venga vandalizzato, che venga in qualche modo fatto oggetto di aggressioni, perch\u00e9 da parte di chi magari quel bene l&#8217;ha avuto sottratto, e quindi mentre sulla PUD ci sono gi\u00e0 degli elementi in pi\u00f9 per poter capire se \u00e8 un bene di interesse e per poter immaginare un utilizzo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La procedura di accreditamento sulla PUD \u00e8 abbastanza semplice, come sapete, c&#8217;\u00e8 una tempistica che vedremo se poi dovr\u00e0 essere modificata o meno, ma che \u00e8 finalizzata a far s\u00ec che tutti i soggetti, tutti gli interlocutori possano prendere consapevolezza dell&#8217;essenza di quel bene, e ovviamente poi i tempi si allungano per gli enti, perch\u00e9 ovviamente, una volta che il bene viene individuato e viene eventualmente destinato, si ipotizza la destinazione a quel soggetto, il soggetto deve presentare un progetto.<\/span><\/p>\n<h4><em><b>Per una gestione attenta ed efficace dall\u2019assegnazione provvisoria a definitiva<\/b><\/em><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il punto di forza che noi pensiamo questa piattaforma possa avere \u00e8 quello della <strong>massima trasparenza e anche della rapidit\u00e0<\/strong>: speriamo di poterlo poi verificare nel tempo di assegnazione di questo bene. Sottolineo e auspico nell\u2019efficacia dell\u2019assegnazione provvisoria, quanto contenuto anche nella famosa direttiva citata, la <\/span><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/ALL\/?uri=CELEX:32024L1260\"><span style=\"font-weight: 400;\">1260\/2024<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, che mira all\u2019anticipazione nell&#8217;assegnazione: \u00e8 sicuramente un risultato auspicabile e che viene anche di fatto perseguito in maniera ormai pacifica per quanto riguarda i beni immobili. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Si procede con pi\u00f9 cautela per i beni immobili anche perch\u00e9 purtroppo negli ultimi tempi si \u00e8 assistito in realt\u00e0 anche rispetto a beni gi\u00e0 da tempo destinati, quindi gi\u00e0 da beni confiscati in via definitiva da tempo, al fenomeno delle famose revocazioni, cio\u00e8 di fatti che intervengono e che quindi rischiano di compromettere anche con<strong> danni di carattere economico rispetto a quelli che sono gli investimenti<\/strong>, ad esempio le attivit\u00e0 che un ente ha fatto su un bene che poi in qualche modo deve essere restituito all\u2019avente diritto non pi\u00f9 soggetto alla misura di prevenzione patrimoniale. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>L&#8217;assegnazione provvisoria \u00e8 sempre un fatto positivo<\/strong> <strong>perch\u00e9 si evita che il bene venga sia a malori<\/strong>, si cerca di mantenere la redditivit\u00e0, per\u00f2 occorre muoversi con cautela per evitare che poi sopraggiungano degli elementi di difficolt\u00e0 che si manifestano successivamente, trasformando una progettualit\u00e0 importante, messa in campo magari anche con l&#8217;impiego di risorse finanziarie, in un boomerang.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sull&#8217;assegnazione provvisoria l&#8217;agenzia sta molto lavorando per implementare quell&#8217;<strong>attivit\u00e0 di ausilio al giudice<\/strong> perch\u00e9 ovviamente si fa riferimento, l&#8217;assegnazione provvisoria vuol dire che il bene non \u00e8 in confisca definitiva e quindi non si pu\u00f2 ancora immaginare una destinazione definitiva. Lavorare in <strong>ausilio al giudice col coinvolgimento del terzo settore<\/strong> vuol dire sostanzialmente immaginare gi\u00e0 nella fase di preconfisca non soltanto di conoscere meglio il bene, ma immaginare gi\u00e0 di garantire una certa trasparenza a quella che pu\u00f2 essere un&#8217;assegnazione ma soprattutto immaginare una progettualit\u00e0 che, se poi tutto va bene veramente, si traduce in una conferma di quanto \u00e8 stato fatto. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quindi stiamo cercando di affinare anche questo passaggio proprio perch\u00e9 crediamo nello strumento dell&#8217;assegnazione provvisoria per\u00f2 bisogna in qualche modo anche prevenire alcuni aspetti negativi che sono correlati al meccanismo stesso.<\/span><\/p>\n<h4><em><b>Una sfida collettiva e complessiva per garantire futuro, bellezza e dignit\u00e0<\/b><\/em><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In conclusione, ribadisco che il mondo dei beni confiscati sia molto complesso: affascinante, ma complesso. Da soli non dico che si faccia poco o che non si vada da nessuna parte, ma si va molto lenti quindi credo che ognuno di noi abbia qualcosa di positivo da portare in questa complessa attivit\u00e0 e in queste complesse procedure: <strong>reciprocamente potremo affinare gli strumenti che gi\u00e0 ci sono<\/strong>, d&#8217;altro canto le modifiche apportate negli anni al codice antimafia e anche gli strumenti di cui ciascuno si \u00e8 dotato per meglio lavorare, sono il frutto di queste interrelazioni che nel tempo si sono realizzate. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Penso alla sfida delle aziende perch\u00e9 quello delle aziende nel mondo dei beni confiscati \u00e8 un mondo a s\u00e9: presentano delle criticit\u00e0 per cui <strong>soltanto il 5% purtroppo delle aziende che arrivano in confisca poi in realt\u00e0 rimangono sul mercato<\/strong>. In parte si sa che molte sono aziende e societ\u00e0 drogate che lavorano chiaramente non rispettando le norme, per\u00f2 su questo 5%, specialmente nell&#8217;anno dei lavoratori dobbiamo investire. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Qui credo che l&#8217;apporto della cooperazione insomma del mondo delle cooperative sia fondamentale per due aspetti: quello pi\u00f9 tradizionale cio\u00e8 <strong>favorire la creazione delle cooperative di lavoratori che possano prendere in gestione l&#8217;azienda<\/strong>, questo strumento viene molto simpatizzato ma non tutti si rendono conto di quanto sia difficile trasformare i lavoratori in imprenditori di se stessi. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Al netto degli accertamenti che devono essere fatti in termini di antimafia, non contiguit\u00e0, crediamo che avere una cooperativa che nasce con la guida e con il supporto delle associazioni di cooperativa della Lega Coop piuttosto che altre cooperative sia importante perch\u00e9 abbiamo la quasi certezza che veramente un progetto industriale, imprenditoriale ci sia e quindi che la cosa resista e poi \u00e8 importante, condivido anch&#8217;io l&#8217;altra iniziativa, quello cio\u00e8 di questi soggetti che acquistano magari appunto queste esperienze appunto di persone che riescono anche in qualche modo con l&#8217;aiuto sempre delle associazioni a <strong>rigenerare queste aziende e quindi a proseguire<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Accanirsi, drenando risorse in strutture che non riescono a stare in piedi, cosa che si \u00e8 fatta in passato, \u00e8 un errore.<\/strong> Mi permetto di dire che bisogna anche in qualche modo ormai affrancarsi dal famoso detto \u201cma lo Stato non la mafia garantiva il lavoro, adesso non lo garantisce\u201d: non \u00e8 vero, la vera narrazione \u00e8 che la mafia non si sa se garantisse il lavoro, ammesso che poi pagasse veramente lo stipendio, ma lo faceva perch\u00e9 evadeva tutte le tasse, perch\u00e9 magari riciclava denaro, quindi, fare questo paragone \u00e8 non solo improprio, ma anche ingeneroso. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Bisogna invece <strong>creare le condizioni perch\u00e9 in un territorio ripulito, riportato alla legalit\u00e0 anche economica ci sia spazio per nuove iniziative sane<\/strong> e che possono effettivamente <strong>garantire futuro, bellezza e dignit\u00e0<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><b>*Direttrice Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati.<\/b><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 6 giugno in occasione del webinar \u201cBeni confiscati: dall\u2019assegnazione alla destinazione. 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