{"id":76283,"date":"2025-06-06T16:15:24","date_gmt":"2025-06-06T14:15:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=76283"},"modified":"2025-07-18T11:09:00","modified_gmt":"2025-07-18T09:09:00","slug":"beni-confiscati-alla-mafia-presentato-il-vademecum-di-avviso-pubblico-per-gli-enti-locali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/beni-confiscati-alla-mafia-presentato-il-vademecum-di-avviso-pubblico-per-gli-enti-locali\/","title":{"rendered":"Beni confiscati alla mafia: presentato il Vademecum di Avviso Pubblico per gli Enti locali"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolto questa mattina il webinar dal titolo <strong>Beni confiscati: dall\u2019assegnazione alla destinazione. Il ruolo degli enti locali<\/strong>, promosso dalla <strong>Regione del Veneto in collaborazione con Avviso Pubblico.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019evento, finanziato con i fondi della Legge regionale n.48\/2012, moderato da <strong>Claudio Forleo<\/strong>, Responsabile dell\u2019Osservatorio Parlamentare di Avviso Pubblico, \u00e8 stata l\u2019occasione per presentare il Vademecum sui beni confiscati realizzato da Avviso Pubblico.<\/p>\n<blockquote><p><a href=\"https:\/\/u.pcloud.link\/publink\/show?code=XZlNsj5ZsbqVet2B8dB3fR0FqByHhREHAUxV\"><strong>Guarda il video integrale del Seminario<\/strong><\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>\u00abQuesto Vademecum parte dalla considerazione che la Legge 109\/1996 rappresenta una grande forza per molti versi ancora inespressa sui territori. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di fornire un supporto, innanzitutto ai Comuni, sulla gestione e sul percorso di riutilizzo sociale dei beni, cercando di fare chiarezza su alcuni degli aspetti procedurali pi\u00f9 delicati e, al contempo, mettendo in fila esperienze e buone prassi presenti sui territori, dai Protocolli ai Regolamenti comunali, con uno sguardo attento anche alla Direttiva europea sui beni confiscati\u00bb, ha dichiarato in apertura <strong>Marco De Pasquale,<\/strong> collaboratore dell\u2019Osservatorio Parlamentare. \u00abLe novit\u00e0 pi\u00f9 recenti, come la Piattaforma Unica delle Destinazioni promossa dall\u2019Agenzia, costituiranno un ulteriore e strategico supporto e un passo in avanti nella direzione del reimpiego sociale dei beni confiscati. Avviso Pubblico vuole mettersi a disposizione delle realt\u00e0 territoriali e coordinarsi, in modo sempre pi\u00f9 stretto, con tutti i soggetti attivi e impegnati sul territorio in questa sfida tanto cruciale quanto fondamentale\u00bb, ha concluso <strong>De Pasquale.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl punto di partenza fondamentale sul tema dei beni confiscati \u00e8 l\u2019alleanza tra terzo settore e territori. Libera da anni censisce i soggetti del terzo settore che riutilizzano i beni confiscati: i numeri e le realt\u00e0 coinvolte ci parlano di una dimensione davvero importante. In quest\u2019ottica, l\u2019innovazione strategica che ha promosso l\u2019Agenzia, ossia la Piattaforma Unica delle Destinazioni, va vista come un cambio di passo\u00bb, ha aggiunto <strong>Tatiana Giannone<\/strong>, referente Beni confiscati di Libera. \u00abLa PUD permette, infatti, di fare una manifestazione diretta sui beni che vengono caricati in piattaforma sin da subito. L\u2019ottica \u00e8 proprio quella di un\u2019alleanza delle realt\u00e0 del terzo settore e delle amministrazioni. In questa dimensione, un altro punto importante \u00e8 quello della co-progettazione e della co-programmazione tra enti pubblici e privati, contenuta anche nella riforma del terzo settore\u00bb, ha concluso Tatiana Giannone.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019esperienza della Regione Calabria sul terreno dei beni confiscati \u00e8 stata, in questi anni, molto significativa, anche se, soprattutto all\u2019inizio, le difficolt\u00e0 non sono mancate. Il primo problema che ha avuto la Regione, in particolare, \u00e8 stato quello di reperire i dati: una carenza a cui si \u00e8 ovviato anche grazie al lavoro congiunto con l\u2019Agenzia. L\u2019obiettivo della strategia regionale della Calabria \u00e8 stato, sin da subito, quello di favorire il riutilizzo e la restituzione dei beni confiscati alla collettivit\u00e0, rappresentando dei presidi per far sentire pi\u00f9 tutelato il cittadino\u00bb, ha continuato <strong>Antonella Sette,<\/strong> Dirigente Regione Calabria \u2013 Settore Legalita\u0300 e Sicurezza, Valorizzazione beni confiscati. \u00abSin dall\u2019inizio del percorso, i numeri in Regione Calabria erano importanti, essendo collocata al 3\u00b0 posto a livello nazionale per beni confiscati. Dalla mappatura del fabbisogno \u00e8 emersa una fotografia precisa: in 145 comuni su 404 sono presenti beni confiscati. Si \u00e8 scelta la strada di lavorare congiuntamente sul contenitore &#8211; il bene &#8211; e sul contenuto &#8211; le realt\u00e0 sociali &#8211; coordinando le fonti di finanziamento (in particolare, il FESR e il FSE+), garantendo ai progetti la capacit\u00e0 di camminare sulle proprie gambe dopo i primi anni\u00bb, ha concluso la Dirigente Antonella Sette.<\/p>\n<p>A seguire <strong>Marco Mingrone<\/strong>, Responsabile Ufficio Legislativo di Legacoop, ha raccontato l\u2019esperienza di Legacoop: \u00abLegacoop si occupa di beni confiscati sin dalla legge 109\/1996 con una prima collaborazione con Libera, in particolare con Libera Terra. In Legacoop ci sono circa 90 cooperative che gestiscono beni confiscati, ma anche molte altre realt\u00e0 sono coinvolte. L\u2019esperienza del WBO (Workers Buy Out) in relazione alle aziende confiscate \u00e8 una potenzialit\u00e0 importante per il riutilizzo delle aziende, restituendo al territorio ricchezza. Ad oggi sono 5 le esperienze di questo tipo, tutte in Sicilia, ma si possono replicare anche altrove. Fondamentale, in questo caso, \u00e8 il contatto e il lavoro con i sindacati dei lavoratori, con cui sono stati sottoscritti dei protocolli. E il supporto dell\u2019ANBSC \u00e8 stato ed \u00e8 centrale\u00bb.<br \/>\n\u00abTerzo settore e cooperazione hanno diversi punti in comune: il Codice Antimafia, all\u2019art. 48, prevede per la destinazione dei beni confiscati sia le cooperative sociali sia le cooperative a mutualit\u00e0 prevalente. Nei regolamenti degli Enti Locali si pu\u00f2, allora, far riferimento, come soggetti da coinvolgere, non solo agli Enti del Terzo settore ma anche alle cooperative sociali e a mutualit\u00e0 prevalente. L\u2019ambito comune che pu\u00f2 essere valorizzato, in questo senso, \u00e8 quello di \u201ceconomia sociale\u201d su cui anche recentemente a livello comunitario si sta insistendo\u00bb, ha concluso <strong>Mingrone.<\/strong><\/p>\n<p>Il webinar si \u00e8 concluso con l\u2019intervento della Direttrice Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati, <strong>Maria Rosaria Lagan\u00e0<\/strong>: \u00abIn primo luogo, un ringraziamento ad Avviso Pubblico, perch\u00e9 conoscere il contesto in cui si opera \u00e8 fondamentale. L\u2019obiettivo dell\u2019Agenzia \u00e8 accorciare quanto pi\u00f9 possibile i tempi di destinazione: il messaggio di restituzione alla collettivit\u00e0 \u00e8 cruciale\u00bb.<br \/>\n\u00abAd oggi, abbiamo un bacino di oltre 18.000 beni in gestione: in molti casi emergono delle criticit\u00e0 giuridiche oppure strutturali; in altri i beni, pur destinabili, non sono opzionati dagli Enti Locali o dagli altri soggetti elencati dall\u2019art. 48 Codice Antimafia. I Comuni con beni confiscati non sono molto numerosi, ma tra loro emergono in alcuni casi anche delle differenze (ad esempio, ci sono piccoli Comuni che vedono un elevato numero di beni sul proprio territorio): per questo serve un\u2019attivit\u00e0 di accompagnamento, come fanno tante regioni verso gli Enti Locali\u00bb, continua Sua Eccellenza prefetto Lagan\u00e0.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 importante l\u2019allargamento della platea dei soggetti coinvolti, come ha suggerito anche Legacoop. La Piattaforma Unica, riferita ai beni destinabili, rappresenta anch\u2019essa uno strumento che va nella direzione di ridurre i tempi della destinazione e di raggiungere pi\u00f9 soggetti. Il \u201cbando aperto\u201d costituito dalla Piattaforma permette di prendere visione dei beni destinabili e di realizzare forme di collaborazione, di co-progettazione e di co-programmazione quale valore aggiunto. Faremo un tagliando alla Piattaforma, che finora ha responsabilizzato vari soggetti, e capiremo come procedere, anche rispetto alla limitazione ai soggetti iscritti al RUNTS per l\u2019accreditamento. L\u2019Ente territoriale, in ogni caso, gi\u00e0 da ora pu\u00f2 allargare la platea quando scrive i bandi. Del Vademecum realizzato da Avviso Pubblico \u00e8 molto importante, tra gli altri, anche il capitolo sulla condivisione delle informazioni: la proposta \u00e8 quella di creare delle sinergie tra i vari siti e le varie realt\u00e0, per connettere e rendere pi\u00f9 efficaci le informazioni\u00bb, ha concluso la Direttrice dell\u2019Agenzia <strong>Maria Rosaria Lagan\u00e0.<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><a href=\"https:\/\/u.pcloud.link\/publink\/show?code=XZlNsj5ZsbqVet2B8dB3fR0FqByHhREHAUxV\"><strong>Guarda il video integrale del Seminario<\/strong><\/a><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolto questa mattina il webinar dal titolo Beni confiscati: dall\u2019assegnazione alla destinazione. 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