{"id":74157,"date":"2025-02-10T13:22:45","date_gmt":"2025-02-10T12:22:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=74157"},"modified":"2025-02-11T11:48:06","modified_gmt":"2025-02-11T10:48:06","slug":"limpatto-del-gioco-dazzardo-sui-territori-oggi-online-un-webinar-promosso-da-avviso-pubblico-e-regione-del-veneto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/limpatto-del-gioco-dazzardo-sui-territori-oggi-online-un-webinar-promosso-da-avviso-pubblico-e-regione-del-veneto\/","title":{"rendered":"L\u2019impatto del gioco d\u2019azzardo sui territori. Oggi online un webinar promosso da Avviso Pubblico e Regione del Veneto"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolto\u00a0<strong>luned\u00ec 10 febbraio<\/strong>\u00a0il\u00a0<strong><em>webinar \u201cL\u2019impatto del gioco d\u2019azzardo sui territori: ruolo e azioni degli enti locali e delle regioni\u201d<\/em><\/strong>, promosso dalla\u00a0<strong>Regione del Veneto<\/strong>, in collaborazione con\u00a0<strong>Avviso Pubblico, che ha visto la partecipazione di pi\u00f9 di cento persone, tra amministratrici e amministratori locali, dirigenti e funzionari pubblici di enti locali, regioni e aziende sanitarie.<\/strong> \u00c8 stata un\u2019occasione importante per fornire informazioni, conoscenze ed esperienze utili sulla prevenzione di fenomeni illegali e criminali sui territori, in collaborazione con le forze di polizia e le altre istituzioni.<\/p>\n<p>Ad introdurre l\u2019incontro <strong>Francesca Zottis<\/strong>, Presidente\u00a0Osservatorio regionale del\u00a0Veneto per il contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata e mafiosa e la promozione della trasparenza, che ha sottolineato \u00abl\u2019importanza di creare un <strong>sistema di comunit\u00e0<\/strong> anche in vista dell\u2019aumento del fenomeno in Veneto. La Regione divide il suo impegno in vari livelli: da un lato l&#8217;aspetto sociale, quindi la salute e la prevenzione in termini di formazione all&#8217;interno, per esempio, delle scuole. Dall\u2019altro l\u2019aspetto dell\u2019aumento della spesa pro capite da gioco d\u2019azzardo, che si salda spesso a quello delle <strong>infiltrazioni criminali<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abEntro il 31 maggio, <strong>quasi tutti gli operatori delle sale da gioco venete saranno obbligati a partecipare ad un percorso di formazione <\/strong>con l\u2019obiettivo di acquisire strumenti diventare antenne sul territorio. Questi sono tutti indicatori &#8211; <strong>continua Zottis<\/strong> &#8211; che noi raccogliamo anche proprio cercando di mettere insieme l&#8217;impegno della Quinta Commissione che si occupa di sanit\u00e0 e di sociale con quello che \u00e8 l&#8217;impegno della Commissione Legalit\u00e0 e dell&#8217;Osservatorio che invece si occupano pi\u00f9 di andare a interloquire con associazioni come Avviso Pubblico. Il mio auspicio \u00e8 quello che sempre di pi\u00f9 si riesca a potenziare quella che \u00e8 un&#8217;azione organica fra diversi livelli istituzionali e impegno comunitario\u00bb.<\/p>\n<p>Nel corso del suo intervento <strong>Claudio Forleo<\/strong>, Responsabile dell\u2019Osservatorio parlamentare di Avviso Pubblico, ha analizzato la diffusione del gioco d&#8217;azzardo in Italia, a partire dai dati inerenti al consumo. <strong>Nel 2024 gli italiani hanno puntato al \u201ctavolo da gioco\u201d 160 miliardi di euro<\/strong>: circa il 7,5% del PIL, e quasi l\u201988% della spesa alimentare in Italia. Una cifra che supera di gran lunga la somma dei bilanci dei comuni italiani, che \u00e8 di 77 miliardi di euro. Con questi numeri <strong>l\u2019Italia risulta il primo paese in Europa<\/strong> per spesa in azzardo e il <strong>quarto nel mondo<\/strong>.<\/p>\n<p>A questo vanno aggiunte le conseguenze della <strong>dipendenza da gioco d\u2019azzardo patologico<\/strong> \u2013 circa un milione e mezzo di giocatori \u2013 e gli <strong>appetiti mafiosi<\/strong> che secondo le stime ufficiali ammonta a circa <strong>20 miliardi di euro l\u2019anno<\/strong>: tanto vale il gioco d\u2019azzardo illegale.<\/p>\n<p>\u00abIl gioco d\u2019azzardo \u00e8 storicamente attrattivo per le organizzazioni mafiose poich\u00e9 riescono a controllare sale giochi, punti scommesse e bar \u2013 <strong>spiega Claudio Forleo, <\/strong>autore insieme a<strong> Giulia Migneco <\/strong>del volume <strong><em><a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/prodotto\/la-pandemia-da-azzardo\/\">\u201cLa pandemia da azzardo &#8211; Il gioco ai tempi del Covid: rischi, pericoli e proposte di riforma\u201d (Altreconomia, 2021)<\/a><\/em><\/strong> \u2013 Questo tipo di infiltrazione \u00e8 congeniale alla gestione del territorio ed \u00e8 uno degli obiettivi principali dei clan. In alcuni territori hanno colonizzato l&#8217;offerta fisica legale, tramite estorsioni o sfruttando la connivenza di alcuni imprenditori. Negli ultimi anni hanno realizzato una saldatura tra gestione della raccolta fisica e online, realizzando quella che \u00e8 stata definita dagli investigatori &#8220;strategia di ibridazione&#8221;, nella quale i punti di raccolta fisici vengono utilizzati da reclutatori di clienti per siti online illegali, i cui server sono posti in Paesi esteri privi di concessione ad operare sul territorio italiano\u00bb.<\/p>\n<p>Sono stati molti i tentativi di arginare il fenomeno da parte di Comuni e Regioni che negli anni hanno prodotto regolamenti e restrizioni dell\u2019offerta del gioco. Ma la bozza di riforma del settore proposta dal Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze, rischia di vedere un ritorno alle origini, con la <strong>cancellazione delle distanze dai luoghi sensibili<\/strong>, la drastica <strong>riduzione dei luoghi sensibili<\/strong> e <strong>limitazioni orarie<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abNel corso di questi anni, in assenza di una disciplina compiuta a livello nazionale sul gioco d\u2019azzardo, sono intervenuti sul tema Regioni e Comuni, adottando misure, come i limiti orari e il distanziometro, confermate nel tempo dalla giurisprudenza di TAR e Consiglio \u00a0\u00a0di Stato \u2013 <strong>dice Marco De Pasquale<\/strong> dell\u2019Osservatorio parlamentare di Avviso Pubblico \u2013 Decine e decine di sentenze hanno ribadito un punto centrale: esiste, per gli Enti territoriali, non solo una facolt\u00e0 ma un vero e proprio obbligo di stabilire limiti alle attivit\u00e0 di gioco, e questo alla luce dell\u2019oggettiva pericolosit\u00e0 dell\u2019azzardo sulla salute delle persone e sull\u2019economia dei territori. Si pu\u00f2 dire, insomma, che si \u00e8 consolidato un vero e proprio patrimonio di strumenti pratici, da un lato, e di principi giurisprudenziali, dall\u2019altro, che \u00e8 importante non vadano dispersi\u00bb.<\/p>\n<p>Gli effetti dell\u2019azzardo sono visibili sui territori. I dati del Veneto, che da un lato si attesta fra le regioni pi\u00f9 virtuose nella classifica nazionale \u2013 pur tuttavia registrando oltre <strong>8,5 miliardi di euro nel 2023 <\/strong>\u2013 dall\u2019altra riportano preoccupanti eccezioni. Lo spiega <strong>Massimo Masetti<\/strong>, Referente di Avviso Pubblico sul tema azzardo.<\/p>\n<p>\u00abLa provincia in cui si osserva il maggior incremento di giocato \u00e8 quella di <strong>Verona<\/strong>, mentre quella con il pi\u00f9 elevato giocato pro capite \u00e8 la provincia di <strong>Rovigo<\/strong> con 2.207 euro ad abitante. Ma \u00e8 il caso di <strong>Anguillara Veneta<\/strong> a saltare agli occhi. I poco pi\u00f9 di 4.000 abitanti spendono in azzardo pi\u00f9 di 13.000 euro pro capite l\u2019anno, risultando maglia nera tra i piccoli comuni in Italia. Mentre il dato sul Betting Exchange \u2013 gioco online segnalato tra quelli maggiormente utilizzati per il riciclaggio di denaro dalla malavita \u2013 nel comune di <strong>Albaredo d\u2019<\/strong><strong>Adige<\/strong> (5.209 abitanti) raggiunge i 7.910.115 euro\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa finanziaria 2025 abolisce l\u2019Osservatorio Nazionale per il contrasto al gioco d\u2019azzardo patologico ed il fondo vincolato (prima di 50 milioni di euro e poi di 44 milioni) dedicato alla prevenzione, al contrasto e alla presa in carico dei patologici inserendolo in un fondo nazionale \u201callargato\u201d a tutte le dipendenze\u00bb, <strong>s<\/strong><strong>piega ancora Massimo Masetti<\/strong>. \u00abBisogna ragionare sul riordino del settore azzardo mettendo al centro la salute delle persone e non gli interessi dei concessionari o le entrate dello Stato, ce lo impone la Costituzione\u00bb.<\/p>\n<p>La proposta \u00e8 di \u00ab<strong>considerare una riduzione significativa dell\u2019offerta<\/strong>, anche a discapito dell\u2019entrata erariale, e di <strong>eliminare i giochi d\u2019azzardo pi\u00f9 pericolosi<\/strong> sia in termini di dipendenza sia in termini di infiltrazione mafiosa. In questo \u2013 <strong>conclude Masetti<\/strong> \u2013 senso \u00e8 necessario introdurre accorgimenti tecnologici per ridurre la dipendenza. Questo impianto normativo rischia di vedere vanificati tutti gli sforzi fatti da tante Regioni e tantissimi comuni per contenere questo fenomeno. Bene una nuova legge nazionale che stabilisca lo \u201cstandard\u201d minimo, ma le legge regionali e i provvedimenti comunali devono rimanere in vigore laddove risultino maggiormente restrittivi rispetto alla legge\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolto\u00a0luned\u00ec 10 febbraio\u00a0il\u00a0webinar \u201cL\u2019impatto del gioco d\u2019azzardo sui territori: ruolo e azioni degli enti locali e delle regioni\u201d, promosso dalla\u00a0Regione del Veneto, in&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/limpatto-del-gioco-dazzardo-sui-territori-oggi-online-un-webinar-promosso-da-avviso-pubblico-e-regione-del-veneto\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">L\u2019impatto del gioco d\u2019azzardo sui territori. 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