{"id":73994,"date":"2025-01-30T16:45:42","date_gmt":"2025-01-30T15:45:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=73994"},"modified":"2025-02-25T09:26:49","modified_gmt":"2025-02-25T08:26:49","slug":"gli-amministratori-possono-e-devono-tutelare-la-comunita-dalle-mafie-un-contributo-di-matteo-gozzoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/gli-amministratori-possono-e-devono-tutelare-la-comunita-dalle-mafie-un-contributo-di-matteo-gozzoli\/","title":{"rendered":"Gli amministratori possono e devono tutelare la comunit\u00e0 dalle mafie. Un contributo di Matteo Gozzoli"},"content":{"rendered":"<h4><strong><em>L\u2019osservazione attenta dei segnali, l\u2019ascolto delle preoccupazioni dei cittadini, la denuncia agli organi competenti, la costituzione di parte civile del Comune, la partecipazione nell\u2019aula durante le udienze. Dalla primavera del 2018 fino alla scorsa settimana nell\u2019agenda del Sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli si \u00e8 inserito l\u2019impegno nell\u2019indagine<\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/tgr\/emiliaromagna\/articoli\/2025\/01\/processo-radici-a-ravenna-giudici-in-camera-di-consiglio-17d689fd-74d4-4d18-9e9d-3e882b15a6f4.html\"><strong><em> Radici<\/em><\/strong><\/a><strong><em> che ha portato al processo e alla <\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/emiliaromagna\/notizie\/2025\/01\/23\/processo-radici-a-ravenna-condanne-per-98-anni_2d95bcbc-ca99-4b67-a24c-27af8079b9a5.html\"><strong><em>condanna <\/em><\/strong><\/a><strong><em>in primo grado da parte del Tribunale di Ravenna di alcuni rappresentanti del clan Piromalli, con il riconoscimento del metodo mafioso attraverso cui avevano cercato di infilarsi nel tessuto sociale ed economico del territorio.<\/em><\/strong><\/h4>\n<p>Il 23 gennaio per\u00a0Cesenatico\u00a0\u00e8\u00a0stata una giornata storica,\u00a0storica e anche bella. La sentenza del processo Radici\u00a0ha confermato l\u2019impianto accusatorio, dimostrando\u00a0la sussistenza della gran parte dei reati, compresa l\u2019aggravante del metodo mafioso per alcuni degli imputati. Complessivamente sono arrivate <strong>21 condanne sulle 22 richieste<\/strong> e riguardo alla nostra citt\u00e0, <strong>tutti i reati commessi sul nostro territorio hanno dato seguito a una condanna<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Questo\u00a0ci d\u00e0 coraggio<\/strong>\u00a0perch\u00e9 ribadisce ancora una volta che grazie alla reattivit\u00e0 del territorio, al lavoro delle forze dell\u2019ordine e della magistratura, <strong>ci possiamo difendere dalle infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata<\/strong>.<\/p>\n<p>Il primo passo che questa esperienza ha confermato essere necessario per affrontare situazioni, ormai da tempo non pi\u00f9 chiuse in confini geografici definiti, \u00e8 la conoscenza del territorio, delle peculiarit\u00e0 che possono richiamare gli <strong>interessi delle organizzazioni criminali<\/strong>.<\/p>\n<p>In questi anni nella nostra regione si sono svolti altri procedimenti giudiziari importanti che hanno riguardato le presenze e gli affari delle mafie, penso in particolare al <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/%27Ndrangheta_in_Emilia-Romagna\">processo Aemilia<\/a> dal quale sono emerse vicende legate a colletti bianchi corrotti e alle attivit\u00e0 criminali nei grandi appalti. <strong>L\u2019indagine Radici ha scoperchiato<\/strong>, invece, <strong>il vaso delle infiltrazioni mafiose nel nostro tessuto turistico: nella ristorazione e nelle strutture ricettive.<\/strong><\/p>\n<p>Dalla primavera del 2018, prima del Covid, rappresentanti dell\u2019organizzazione criminale, in maniera diretta o attraverso prestanome, <strong>hanno rastrellato decine di imprese con l\u2019obiettivo di farle naufragare velocemente<\/strong>, sfruttando i dipendenti, minacciando i titolari, creando le condizioni per mandare a rotoli il tessuto economico sano e sostituirsi con altre modalit\u00e0 e scopi. A Cesenatico hanno aperto attivit\u00e0 a distanza di pochi metri l\u2019una dall\u2019altra, quasi <strong>una sorta di cartello di imprese<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Come Comune siamo dal 2006 nella rete di Avviso Pubblico<\/strong>, abbiamo cercato di aggiornarci costantemente con <strong>percorsi formativi sul fenomeno delle infiltrazioni mafiose e della corruzione<\/strong>, non potevamo non dar peso a questi segnali. Conosco bene il lavoro quotidiano di ogni amministratore e amministratrice, quanto sia difficile stabilire le priorit\u00e0 rispetto alle questioni da affrontare: cinque locali che cambiano gestione improvvisamente potevano sembrare un tema non prioritario, ma aver intrapreso determinati corsi di formazione e allenato uno sguardo attento al fenomeno, mi ha subito fatto capire che non potessi trascurare quanto mi veniva raccontato e quanto ne deducessi.<\/p>\n<h4><em><strong>Conoscenza e unit\u00e0 nell\u2019impegno<\/strong><\/em><\/h4>\n<p>Questo, quindi, <strong>\u00e8 il momento per non far spegnere una consapevolezza<\/strong> che dopo la sentenza inizia ad essere maggiore: serve <strong>proseguire sulla strada della conoscenza e della formazione<\/strong> per richiamare ogni cittadino alle proprie responsabilit\u00e0 civili nella prevenzione e nel contrasto alle infiltrazioni mafiose.<\/p>\n<p><strong>Hanno riconosciuto un risarcimento al Comune<\/strong>, inferiore rispetto a quanto richiesto, ma non \u00e8 il rimborso finanziario il nostro obiettivo, ne abbiamo due molto chiari per proseguire la sfida economica, sociale e culturale contro le mafie nel territorio.<\/p>\n<p>Come amministrazione vogliamo organizzare, prima della stagione estiva, un momento di restituzione di quanto emerso da questo primo grado di giudizio, coinvolgendo le forze di polizia, il pubblico ministero della DDA di Bologna, le associazioni di categoria, la camera di commercio, Avviso Pubblico, Libera, le scuole: <strong>far conoscere quanto \u00e8 accaduto e pu\u00f2 continuare ad accadere nel nostro territorio se non siamo attenti<\/strong>.<\/p>\n<p>Il secondo obiettivo \u00e8 legato ad un bene confiscato che restituiremo a breve alla comunit\u00e0: <strong>vogliamo dimostrare come si possa convertire il simbolo di un investimento illecito da parte delle mafie in un bene a disposizione del territorio<\/strong>. In particolare, abbiamo trasformato la propriet\u00e0 confiscata in appartamenti di edilizia sociale. \u00c8 la prova tangibile di cosa significhi amministrare, applicando le norme dello Stato.<\/p>\n<p>Il resto del percorso lo costruiremo insieme ai cittadini. <strong>Cesenatico ha alzato la testa, e lo ha fatto grazie alla coesione del suo tessuto sociale e alle istituzioni<\/strong>.<\/p>\n<p>Quando sono diventato Sindaco non avevo messo in conto di dovermi occupare anche di queste situazioni in prima linea, per\u00f2 \u00e8 stato per me istintivo, proprio per il modo in cui ho deciso di interpretare il mio ruolo, decidere di reagire e impegnarmi direttamente.<\/p>\n<p>Si va avanti.<\/p>\n<h4><em>*Sindaco di Cesenatico<\/em><\/h4>\n<h6><em>** L\u2019immagine di copertina \u00e8 realizzata con l\u2019intelligenza artificiale e non rappresenta circostanze e persone reali.<br \/>\n<\/em><\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019osservazione attenta dei segnali, l\u2019ascolto delle preoccupazioni dei cittadini, la denuncia agli organi competenti, la costituzione di parte civile del Comune, la partecipazione nell\u2019aula durante&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/gli-amministratori-possono-e-devono-tutelare-la-comunita-dalle-mafie-un-contributo-di-matteo-gozzoli\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Gli amministratori possono e devono tutelare la comunit\u00e0 dalle mafie. Un contributo di Matteo Gozzoli<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":652,"featured_media":73997,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[732,25],"tags":[],"class_list":["post-73994","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ap-profondimenti","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73994","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/652"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73994"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73994\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74000,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73994\/revisions\/74000"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73997"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73994"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73994"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73994"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}