{"id":71415,"date":"2024-07-10T18:27:22","date_gmt":"2024-07-10T16:27:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=71415"},"modified":"2024-07-24T15:23:38","modified_gmt":"2024-07-24T13:23:38","slug":"il-falso-pentimento-dellex-boss-schiavone-occasione-persa-ma-la-sfida-contro-i-clan-va-avanti-il-contributo-di-renato-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/il-falso-pentimento-dellex-boss-schiavone-occasione-persa-ma-la-sfida-contro-i-clan-va-avanti-il-contributo-di-renato-natale\/","title":{"rendered":"Il falso pentimento dell\u2019ex boss Schiavone. Occasione persa, ma la sfida contro i clan va avanti. Il contributo di Renato Natale"},"content":{"rendered":"<h4><a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/fatti\/la-procura-di-napoli-interrompe-la-collaborazione-con-sandokan-mf0beh3i\"><strong><em>La Procura di Napoli ha deciso di interrompere il percorso di collaborazione avviato\u00a0tre mesi fa\u00a0dall&#8217;ex capoclan Francesco &#8216;Sandokan&#8217; Schiavone<\/em><\/strong><\/a><strong><em>. Le dichiarazioni finora rilasciate non sono utili: ritorna al\u00a041 bis. Le reazioni sono state diverse: c\u2019\u00e8 chi non ci aveva mai creduto; chi confidava troppo nelle sue rivelazioni; chi pensa che i pentiti abbiano solo una parte nella sfida contro le mafie, spesso non determinante. Cosa poteva raccontare l\u2019ex boss, perch\u00e9 poteva aggiungere informazioni sulla potente organizzazione criminale che ha comandato, quanto influisce la sua decisione nella comunit\u00e0 casalese? Le risposte nel contributo di Renato Natale, ex sindaco di Casal di Principe, che ha conosciuto bene la pericolosit\u00e0 criminale del soggetto e le conseguenze delle azioni del suo clan nel territorio.<\/em><\/strong><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Francesco_Schiavone\">Francesco Schiavone<\/a> ha rivestito un ruolo fondamentale negli assetti criminali degli anni \u201980 e \u201990 come capo clan e ha seguito da vicino le vicende dei capi precedenti. Di quel lungo arco di tempo abbiamo saputo molto dalle dichiarazioni dei pentiti, ma soprattutto dalle inchieste della magistratura, dalle indagini delle forze di polizia e dalla reazione della popolazione del territorio nel quale una delle organizzazioni criminali pi\u00f9 potenti d\u2019Europa ha operato.<\/p>\n<h4><em><strong>L\u2019informazione che ancora manca<\/strong><\/em><\/h4>\n<p>Non tutto, per\u00f2, \u00e8 ancora chiaro ed evidente. <strong>Mi riferisco in particolare al rapporto tra i clan e quel mondo grigio che comprendeva rappresentanti della massoneria, della politica, dell\u2019imprenditoria, locali e nazionali, che hanno consentito all\u2019organizzazione di reinvestire i propri elevati proventi e di proliferare. <\/strong>Si parla di capitali enormi: sarebbe stato utile avere da Schiavone un contributo ad accrescere le conoscenze relative ai meccanismi con cui si sono attivit\u00e0 le complicit\u00e0 e in quali business sono andate ad agire, anche per evitare che si possa incorrere nuovamente nei rischi di queste connivenze.<\/p>\n<p>L\u2019organizzazione criminale che faceva capo a Schiavone \u00e8 stata distrutta grazie all\u2019impegno congiunto delle forze di polizia, della magistratura e della comunit\u00e0, ma questo non significa che si sia debellata per sempre la criminalit\u00e0 e la possibilit\u00e0 che se ne possano riprodurre i modi di procedere e di relazionarsi con il resto del tessuto sociale. <strong>Bisogna conoscere per intercettare prima che si sviluppino nuovamente e per attivarsi nella maniera corretta su fenomeni di riciclaggio ad alti livelli che, ancora oggi, si stanno sviluppando non solo nel nostro territorio. <\/strong>Avrebbe potuto inoltre aggiungere tasselli alla ricerca del tesoro dell\u2019organizzazione cos\u00ec ingente che ancora non \u00e8 stato intaccato completamente dalle seppur numerose confische da parte dello Stato.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 avrebbe aiutato avere informazioni in tal senso. Se avesse collaborato, avrebbe dato un contributo alla sua comunit\u00e0 che tanto ha danneggiato. Come ha scritto un mio concittadino sotto ad un post nel quale commentavo la notizia: <strong>\u201cavrebbe fatto almeno una cosa buona nella vita.<\/strong>\u201d Le motivazioni del pentimento evidentemente non erano queste per lui, probabilmente voleva evitare il 41 bis o salvare da alcuni rischi i suoi figli.<\/p>\n<h4><em><strong>Il contributo dei collaboratori veri<\/strong><\/em><\/h4>\n<p>Sinceramente non mi ero illuso, ma auspicavo lo facesse: \u00e8 capitato che altri proseguissero nelle loro intenzioni, lo sta facendo anche il primogenito di Schiavone, Nicola, pure se non ha ancora fornito rivelazioni rilevanti.<\/p>\n<p><strong>La storia da Falcone in poi ci insegna come i pentiti, o per meglio dire i collaboratori di giustizia, possano essere utili al lavoro di indagine<\/strong>. Lo sono stati per quelle riguardanti Cosa Nostra, ma anche per scoprire attivit\u00e0 e strategie dei falsi casalesi. Non sempre quanto hanno dichiarato \u00e8 stato per\u00f2 vero o determinante, tutto \u00e8 costantemente vagliato dal lavoro delle forze di polizia e dalla magistratura: <strong>non bisogna caricare di eccessiva importanza le decisioni di collaborare prese da questi personaggi<\/strong>. Alcuni sono stati arrestati nuovamente dopo aver collaborato e beneficiato dei privilegi di pena previsti. Ritengo pi\u00f9 utile come il magistrato si rapporti a chi decide di intraprendere questo percorso, ricavando quanto necessario dalle loro parole, comprendendone la rilevanza. Al Procuratore Gratteri sono bastati tre mesi per capire e arrivare alla giusta conclusione: <strong>\u201cse non mi dici nulla di vero, di pesante, torni a scontare la pena che meriti.\u201d<\/strong><\/p>\n<h4><em><strong>La reazione della comunit\u00e0 casalese<\/strong><\/em><\/h4>\n<p>A fianco a tutto questo c\u2019\u00e8 la comunit\u00e0 che si esprime rispetto ai comportamenti di coloro che per anni hanno rappresentato il potere criminale. <a href=\"https:\/\/casertace.net\/il-drammatico-colloquio-di-emanuele-schiavone-con-il-padre-da-pentito-ti-fai-ridere-appresso-da-tutti-stai-rovinando-me-e-laltro-tuo-figlio-ivanhoe-poi-il-bacio-sulla-bocca-ma-sandokan-si-ri\/\">\u00c8 significativo a proposito il dialogo del figlio Emanuele Schiavone quando \u00e8 andato a trovare il padre in carcere.<\/a> Da quanto \u00e8 stato riportato, pare lo abbia rimproverato per la sua decisione con una battuta diretta: \u201cti stai facendo ridere dietro da tutti: sei una vergogna.\u201d \u00c8 la dimostrazione di come il pentimento riveli i timori e le vigliaccherie di uomini che non sono forti come volevano far credere: \u00e8 la caduta degli d\u00e8i. Tra la gente c\u2019\u00e8 chi era contento perch\u00e9 si aspettava rivelazioni utili dalla collaborazione dell\u2019ex boss, ma rimanevano anche coloro che nutrivano un atteggiamento di reverenza mitica nei confronti di questi personaggi. Il rischio di emulazione soprattutto nelle nuove generazioni non \u00e8 mai da sottovalutare, il pentimento reale o presunto, cos\u00ec come lo descrive anche il figlio di Schiavone, ha portato anche alla conseguenza del crollo del mito. Non si \u00e8 pentito, ma resta la macchia: \u201ceri pronto a parlare sei debole e inaffidabile!\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 un colpo anche per coloro che pensano di riorganizzarsi da un punto di vista criminale: ora sanno che anche il grande capo alla fine pu\u00f2 tradire.<\/strong> \u00c8 un vulnus che allarga la gi\u00e0 grande crepa che separa dal passato: la comunit\u00e0 ha cambiato il modo di comportarsi e rapportarsi, opposto al modello che le organizzazioni criminali avevano impostato negli anni. <strong>Il pentimento avrebbe aggiunto qualche informazione in pi\u00f9, ma la sconfitta dei clan c\u2019\u00e8 gi\u00e0 stata ad opera delle procure, delle forze di polizia, degli amministratori onesti e delle tante persone che ora non vogliono certo tornare indietro<\/strong>. Me lo ha dimostrato quanto accaduto dopo il tentativo di riportare la paura e l\u2019intimidazione in citt\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/campania\/notizie\/2024\/06\/08\/spari-a-casal-di-principe-a-poche-ore-dallapertura-delle-urne_a3ae16c9-a4a4-4444-b0be-484ccbd00b93.html\">la notte del 7 giugno<\/a>. \u00c8 bastato un passaparola telefonico di pochi minuti per far scendere in piazza<a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/noi-non-vi-vogliamo-in-centinaia-alla-manifestazione-contro-la-camorra-a-casal-di-principe-per-dire-no-al-dominio-dei-clan\/\">, il 17 giugno, ben tremila persone<\/a> armate di striscioni con scritto \u201cnon vi vogliamo, andatevene via da qui.\u201d Questa reazione non era scontata qualche anno fa. Come ho detto dal palco della manifestazione, \u00e8 stato il pi\u00f9 bel regalo di fine mandato.<\/p>\n<h4><em><strong>Indietro non si torna<\/strong><\/em><\/h4>\n<p>Le persone a Casal di Principe hanno capito da che parte stare, perch\u00e9 non sperare che lo stiano comprendendo anche coloro che erano coinvolti nella zona grigia, ossia imprenditori o personaggi politici che hanno appoggiato le trame criminali dei clan. Io voglio provare a credere in un ravvedimento pure di questa parte della societ\u00e0, nell\u2019ottica della convenienza: <strong>non serve a chi vuole fare impresa che si torni a sparare nel luogo in cui si vuole sviluppare la propria attivit\u00e0, \u00e8 pi\u00f9 utile tentare percorsi legittimi rispetto al rischio reale e provato di quelli condivisi con i criminali. <\/strong><\/p>\n<p>Il cambiamento culturale nel territorio \u00e8 stato importante, \u00e8 pi\u00f9 probabile che si prosegua in questa direzione, ma certo non si deve abbassare l\u2019attenzione. Alla fine dei miei dieci anni da sindaco mi porto dietro diverse immagini a confortare l\u2019ottimismo del grande lavoro fatto insieme, una in particolare ricordo spesso. Nella piazza \u00e8 stata allestita la casetta del libro: non solo nessuno ha pensato di rovinarla, ma in molti ne hanno usufruito. Penso al ragazzo straniero che di inverno si sedeva nella panchina accanto, accendeva la torcia del suo cellulare e leggeva i libri per imparare meglio l\u2019italiano. <strong>Non pu\u00f2 essere a rischio il mondo che questa immagine rappresenta realmente, pu\u00f2 resistere anche ai tentativi di chi volesse invertire la rotta. <\/strong><\/p>\n<p>Nel dubbio non stiamo tranquilli, non ci stavo neanche quando ero sindaco. Sto creando un movimento politico \u201cProgetto Casale Insieme\u201d, aperto ai tanti giovani che si sono attivati per la tutela dei diritti e della vivibilit\u00e0 del nostro territorio, pronto ad essere di supporto, con spirito critico, alle politiche del governo che si \u00e8 appena insediato in citt\u00e0. Siamo disposti a collaborare con la nuova amministrazione, ma come ho gi\u00e0 precisato al sindaco neoeletto: <strong>\u201cvi sto con il fiato sul collo, perch\u00e9 qui indietro non si pu\u00f2 e non si deve tornare!\u201d<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Procura di Napoli ha deciso di interrompere il percorso di collaborazione avviato\u00a0tre mesi fa\u00a0dall&#8217;ex capoclan Francesco &#8216;Sandokan&#8217; Schiavone. 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