{"id":71255,"date":"2024-07-03T17:06:46","date_gmt":"2024-07-03T15:06:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=71255"},"modified":"2024-07-10T18:27:08","modified_gmt":"2024-07-10T16:27:08","slug":"di-mafie-si-puo-e-si-deve-parlare-tutti-insieme-il-lavoro-di-trame-continua-un-contributo-di-nuccio-iovene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/di-mafie-si-puo-e-si-deve-parlare-tutti-insieme-il-lavoro-di-trame-continua-un-contributo-di-nuccio-iovene\/","title":{"rendered":"Di mafie si pu\u00f2 e si deve parlare tutti insieme. Il lavoro del Festival Trame continua. Il contributo di Nuccio Iovene"},"content":{"rendered":"<h4><em>Migliaia di presenze ogni giorno, cinquanta eventi, oltre venti presentazioni di libri, spettacoli teatrali, musicali, reading, due speciali mostre ed alcune installazioni artistiche in diversi luoghi della citt\u00e0: dal 18 al 23 giugno, <\/em><a href=\"https:\/\/www.tramefestival.it\/\"><em>il Festival Trame<\/em><\/a><em> ha reso, per la tredicesima edizione, Lamezia Terme un palcoscenico a cielo aperto nel quale approfondire, confrontarsi e unirsi nella conoscenza e nel contrasto contro le mafie. <\/em><\/h4>\n<h4><em>Dal reale al virtuale, il festival \u00e8 stato seguito anche attraverso i social: il canale YouTube ha totalizzato ben\u00a011.014 visualizzazioni, numero destinato a salire. Ap- profondimenti, in accordo con Trame, riprender\u00e0 e rilancer\u00e0 il link proprio dei video di alcuni degli incontri, corredandoli con le interviste originali dei protagonisti. Partiamo con il contributo del presidente della Fondazione.<\/em><\/h4>\n<p>Ero molto fiducioso sul successo di questa edizione. Negli anni ho visto crescere l\u2019attenzione e la condivisione nei confronti del Festival da parte della comunit\u00e0 lametina. Forse nei primi tempi avevano visto l\u2019esperienza con sospetto: dubbi che si sono sciolti a mano a mano che si \u00e8 compreso come la nostra rappresenti una manifestazione importante, in grado di parlare alla citt\u00e0, al resto della regione e a livello nazionale.<\/p>\n<p>\u00c8 un evento culturale che utilizza linguaggi diversi, non solo presentazione di libri, ma spettacoli, concerti, teatro, documentari, conversazione con esperti, testimonianze con famigliari e imprenditori che si ribellano: <strong>tessere di un mosaico che progressivamente ha coinvolto pi\u00f9 gente, rendendolo un appuntamento consolidato. <\/strong>Lo sforzo di offrire novit\u00e0 non fa sopire la tensione.<\/p>\n<h4><em><strong>Le due mostre speciali<\/strong><\/em><\/h4>\n<p>Quest\u2019anno abbiamo portato due mostre straordinarie. Il chiostro di San Domenico ha ospitato anche\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cortonaonthemove.com\/exhibit\/il-caso-africo\/\"><em>\u201c<\/em><\/a><a href=\"https:\/\/www.cortonaonthemove.com\/exhibit\/il-caso-africo\/\"><strong><em>Il caso Africo<\/em><\/strong><\/a><a href=\"https:\/\/www.cortonaonthemove.com\/exhibit\/il-caso-africo\/\"><em>\u201d<\/em><\/a>\u00a0dall\u2019Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo, mostra fotografica ideata e prodotta da\u00a0Cortona On The Move\u00a0in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Gallerie d&#8217;Italia, a cura di Paolo Woods, con la supervisione scientifica di Barbara Costa e la ricerca iconografica di Serena Berno e Silvia Cerri.<\/p>\n<p>La memoria di Africo \u201cvecchio\u201d rappresenta l\u2019emblema della questione meridionale e il simbolo dell\u2019abbandono da parte dello Stato di una porzione del proprio territorio: la raccolta ha proposto integralmente un reportage risalente al 1948 e commissionato dall\u2019Europeo. <strong>Guardando le foto della Calabria profonda in grado di restituire le difficolt\u00e0 del dopoguerra si \u00e8 aperto il dibattito su cosa fare adesso nel mezzogiorno. Sono immagini passate che interrogano ancora oggi<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 una mostra che \u00e8 stata molto apprezzata come lo \u00e8 <strong><em>&#8220;<\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/www.associazionemetamorfosi.com\/wp\/visioni-civiche-larte-restituita-dalle-opere-confiscate-alle-mafie-al-bene-comune\/\"><strong><em>Visioni Civiche &#8211; L&#8217;arte restituita. Dalle opere confiscate alle mafie al bene comune&#8221;<\/em><\/strong><\/a><a href=\"https:\/\/www.associazionemetamorfosi.com\/wp\/visioni-civiche-larte-restituita-dalle-opere-confiscate-alle-mafie-al-bene-comune\/\"><strong>,<\/strong><\/a> realizzata in collaborazione con l&#8217;associazione Metamorfosi e comprendente quarantaquattro opere d\u2019arte visitabili gratuitamente fino al\u00a028 luglio\u00a0negli spazi del\u00a0Museo Archeologico Lametino.\u00a0L&#8217;esposizione prevede\u00a0pezzi pregiati sequestrati alla criminalit\u00e0 organizzata, tra cui\u00a0<em>Giorgio De Chirico, Antonio Ligabue, Paul Kostabi, Michele Cascella, Michele Cassinari, Cesare Berlingeri, Massimo Catalani, Luca Dall\u2019Olio, Marco Lodola, Max Marra, Paolo Porelli, Pietro Annigoni, Franz Borghese<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Bruno Caruso.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Il progetto espositivo, oltre ad avere un importante e significativo valore artistico, ha rappresentato la volont\u00e0 civica di consentire alla collettivit\u00e0 di fruire di un patrimonio ottenuto illecitamente<\/strong>. Le collezioni sequestrate sono state messe insieme attraverso il ragionamento di uno studioso e critico di arte contemporanea come il professor Lorenzo Canova. Un esperimento che non era mai stato fatto prima e che ha ispirato il Ministero della Cultura e l\u2019Agenzia dei beni confiscati ad allestire una mostra con altre opere sequestrate, seguendo lo stesso canone, a fine anno in una sede istituzionale. Noi seguiremo questo percorso.<\/p>\n<h4><em><strong>L\u2019importanza del contesto<\/strong><\/em><\/h4>\n<p>I motivi del successo del festival sono quindi diversi, tra essi c\u2019\u00e8 sicuramente la presenza e l\u2019impegno dei volontari: nelle tredici edizioni ne abbiamo avuti oltre 800. Alcuni sono tornati per pi\u00f9 anni, per altri ha significato un\u2019importante esperienza di formazione. Ho provato l\u2019emozione di ascoltare ospiti che hanno rivelato di essere cresciuti con il Festival: prima studenti presenti ad ascoltare, poi volontari ad organizzare, infine come protagonisti degli eventi.<\/p>\n<p><strong>Il festival non si svolge d&#8217;altronde in un contesto asettico, non \u00e8 una realt\u00e0 fredda svincolata dai luoghi in cui vive: parla, discute, si confronta sul tema delle mafie dove le mafie ci sono, si conoscono, se ne subiscono le conseguenze.<\/strong> A Lamezia nel 1975 c\u2019\u00e8 stato l\u2019omicidio di <a href=\"https:\/\/www.associazionemagistrati.it\/doc\/389\/in-ricordo-di-francesco-ferlaino.htm\">Francesco Ferlaino<\/a>, il primo magistrato ucciso dalla \u2018ndrangheta; dal 1991 si sono susseguiti tre procedimenti di <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/calabria\/notizie\/2019\/09\/26\/comune-lamezia-confermato-scioglimento_d79e1f5d-e680-41a4-978a-c0c7e97d06ea.html#:~:text=Il%20Comune%20di%20Lamezia%20Terme,si%20svolger%C3%A0%20il%2024%20novembre.\">scioglimento per mafia del consiglio comunale;<\/a> per non parlare della lunga stagione dei sequestri di persona come quello di <a href=\"https:\/\/www.corrieredellacalabria.it\/2023\/10\/12\/quarantanni-senza-bertolami-non-abbiamo-neanche-un-corpo-da-seppellire\/\">Giuseppe Bertolami<\/a>, imprenditore agricolo, rapito nell\u2019ottobre del 1983 e mai pi\u00f9 ritrovato.<\/p>\n<p>Non si parla in astratto, ma in un contesto che anche dal punto di vista istituzionale ha reagito, mostrando che c\u2019\u00e8 un\u2019altra Lamezia che combatte, prende le distanze, lancia all\u2019Italia il messaggio di essere diversa da quanto gli stereotipi vorrebbero fosse<strong>. Tra i luoghi comuni si capovolge anche quello che colpevolizza chi parla di mafie dell\u2019attribuzione di mafiosit\u00e0 ad un territorio, sono i mafiosi a dare questa connotazione ad un luogo, mentre chi ne parla, chi ne scrive, chi racconta la reazione vuole proprio dare l\u2019immagine opposta di una terra: una Calabria libera, che vive, lavora, contrasta le mafie ogni giorno.<\/strong><\/p>\n<p>Per questo il Festival si muove nella citt\u00e0: oltre il centro storico che ne resta il fulcro, ha raggiunto zone e persone lontani dai palcoscenici canonici di Palazzo Nicotera con il suo giardino incantevole; il Chiostro di San Domenico e la piazzetta San Domenico.<\/p>\n<p><strong>Trame ha \u201ccontaminato\u201d tutto il territorio lametino con delle installazioni<\/strong>: al teatro Costabile l\u2019esposizione di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/magazine\/parolevalgono\/\"><strong>#leparolevalgono<\/strong><\/a><strong>\u00a0<\/strong>in collaborazione con\u00a0Fondazione Treccani Cultura, una selezione di parole chiave tratte dal Vocabolario Treccani; al tribunale di Lamezia Terme\u00a0<strong><em>\u201c<\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/riminiturismo.it\/eventi\/una-vita-contro-la-mafia\"><strong><em>Una vita contro la mafia\u201d<\/em><\/strong><\/a> a cura di Istituto Superiore Einaudi-Molari di Rimini in collaborazione con l\u2019Osservatorio sulla criminalit\u00e0 organizzata della Provincia di Rimini ed il Comune di Rimini.<\/p>\n<p>Infine, alla Stazione di Lamezia Terme Centrale, <a href=\"https:\/\/www.tramefestival.it\/trame\/tag\/il-popolo-di-trame\/\"><strong><em>\u201cIl popolo di Trame<\/em><\/strong><\/a><a href=\"https:\/\/www.tramefestival.it\/trame\/tag\/il-popolo-di-trame\/\"><em>\u201d<\/em><\/a>, un dialogo fotografico che riassume volti e luoghi di una citt\u00e0 in fermento contro le mafie, un excursus sull\u2019impegno civile crescente attraverso gli scatti di\u00a0Mario Spada, curati da Giuseppe Prode, che fin dalla prima edizione (2011) ha vissuto insieme alla piazza di Lamezia Terme l\u2019esperienza open mind di cui il festival \u00e8 espressione. L\u2019esperienza di #trameincitt\u00e0 \u00e8 proseguita poi con alcuni reading dislocati a Piazza Mazzini e ancora alla stazione di Lamezia Terme Centrale.<\/p>\n<h4><em><strong>La rete fondamentale<\/strong><\/em><\/h4>\n<p>Il festival ha ampliato gli spazi e continuato a saldare i legami con le associazioni e gli enti con cui collaborare. La manifestazione ha rinnovato l\u2019intesa con il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.premiorobertomorrione.it\/\"><strong>Premio per il giornalismo investigativo Roberto Morrione<\/strong><\/a>\u00a0e, per la prima volta, ha ottenuto la collaborazione di\u00a0<a href=\"https:\/\/globalinitiative.net\/\"><strong>Global Initiative Against Transnational Organized Crime GI-TOC<\/strong><\/a><strong>,<\/strong> l\u2019organizzazione internazionale con sede a Vienna. Nel corso del festival sono stati inoltre illustrati: il report\u00a0\u201c<a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/home\/cosa-facciamo\/pubblicazioni\/amministratori-sotto-tiro\/\"><strong>Amministratori sotto tiro<\/strong><\/a>\u201d\u00a0redatto dell\u2019associazione\u00a0Avviso Pubblico Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione, il rapporto annuale\u00a0<a href=\"https:\/\/www.legambiente.it\/rapporti-e-osservatori\/rapporto-ecomafia\/\"><strong><em>Ecomafie<\/em><\/strong><\/a><strong>\u00a0<\/strong>di\u00a0Legambiente\u00a0in anteprima nazionale, e il report\u00a0<a href=\"https:\/\/www.libera.it\/schede-1569-rimandati\"><strong><em>\u201cRimanDATI<\/em><\/strong><\/a><a href=\"https:\/\/www.libera.it\/schede-1569-rimandati\"><em>\u201d<\/em><\/a>\u00a0realizzato dall\u2019Associazione Libera, presente anche con uno stand con i prodotti delle cooperative sociali che gestiscono beni confiscati alla mafia.<\/p>\n<p>Sono presidente della Fondazione da due anni e ho voluto ribadire come punto programmatico della mia gestione che la Fondazione Trame non deve vivere in solitudine, ma in relazione positiva con gli altri. La lotta contro le mafie, che parte da un basilare lavoro di prevenzione culturale, si fa insieme: <strong>la strategia vincente deve vedere uniti, in maniera trasparente, tutti coloro che sono impegnati verso il comune obiettivo<\/strong>.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno lo abbiamo fatto ancora di pi\u00f9 anche con la rete associativa cittadina della comunit\u00e0 lametina: gi\u00e0 dalla scorsa edizione abbiamo aggiunto una giornata, da 5 a 6 proprio per avere uno spazio di attenzione sul <strong>movimento delle associazioni di Lamezia<\/strong>, occupandoci di temi contigui. Dall\u2019altro abbiamo saldato il legame con le <strong>realt\u00e0 che a livello nazionale<\/strong> si occupano dei temi condivisi, sia accogliendoli, sia rilanciando le loro attivit\u00e0 e costruendo <strong>future collaborazioni. <\/strong><\/p>\n<p>Questo ha portato anche il risultato evidente di un importante riscontro nei social, grazie al passaparola che ha significato la condivisione nei vari profili dei post e dei video degli eventi. <strong>Realmente e virtualmente abbiamo raggiunto un pubblico a livello nazionale, ma anche in altri paesi,<\/strong> ne sono una testimonianza le visualizzazioni dei video youtube che continuano a crescere. In questo modo il Festival non si esaurisce nei sei giorni, ma pu\u00f2 proseguire fino alla prossima edizione.<\/p>\n<p><em>* presidente della Fondazione Trame<\/em><\/p>\n<blockquote><p><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/home\/cosa-facciamo\/informare\/ap-profondimenti\/\"><strong>CLICCA QUI per leggere tutti gli articoli di AP-PROFONDIMENTI<\/strong><\/a><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Migliaia di presenze ogni giorno, cinquanta eventi, oltre venti presentazioni di libri, spettacoli teatrali, musicali, reading, due speciali mostre ed alcune installazioni artistiche in diversi&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/di-mafie-si-puo-e-si-deve-parlare-tutti-insieme-il-lavoro-di-trame-continua-un-contributo-di-nuccio-iovene\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Di mafie si pu\u00f2 e si deve parlare tutti insieme. 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