{"id":68228,"date":"2024-01-24T12:13:50","date_gmt":"2024-01-24T11:13:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=68228"},"modified":"2024-02-05T09:30:44","modified_gmt":"2024-02-05T08:30:44","slug":"antiriciclaggio-oltre-150-mila-operazioni-sospette-il-report-uif-del-secondo-semestre-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/antiriciclaggio-oltre-150-mila-operazioni-sospette-il-report-uif-del-secondo-semestre-2023\/","title":{"rendered":"Antiriciclaggio, oltre 150 mila operazioni sospette. Il report Uif del secondo semestre 2023"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Unit\u00e0 di Informazione Finanziaria della Banca d\u2019Italia ha pubblicato, con la <a href=\"https:\/\/uif.bancaditalia.it\/pubblicazioni\/newsletter\/2024\/newsletter-2024-1\/newsletter-24-1.pdf\">newsletter 1\/2024<\/a>, i dati relativi alle Segnalazioni di Operazioni Sospette (SOS) nel secondo semestre 2023 (qui l\u2019<a href=\"https:\/\/uif.bancaditalia.it\/pubblicazioni\/newsletter\/2024\/newsletter-2024-1\/newsletter-24-1_allegato_statistico.pdf\">allegato statistico<\/a>).<\/p>\n<p>In particolare, <strong>nel periodo Luglio-Dicembre 2023 si contano 72.811 segnalazioni di operazioni sospette <\/strong>da parte dei vari soggetti segnalanti (in calo del 10,4% rispetto al corrispondente periodo del 2022): <strong>il quadro d\u2019insieme del 2023 ammonta a 150.418 SOS<\/strong> (circa 5.000 in meno rispetto alla rilevazione sull\u2019intero anno precedente, -3,2%).<\/p>\n<p>Tale flessione si spiega, anzitutto, con il calo relativo ad alcune tipologie di segnalanti. <strong>Banche e Poste<\/strong>, che rappresentano il 55% del totale delle segnalazioni, hanno diminuito il loro apporto segnaletico rispetto al corrispondente periodo del 2022 del 12,7%; <strong>IMEL <\/strong>(Istituti di moneta elettronica) e<strong> IP<\/strong> (Istituti di pagamento) sono calate, rispettivamente, del 25% e del 15%.<\/p>\n<p>Scendendo nel dettaglio delle ragioni della flessione si nota che, soprattutto per alcune categorie, vi \u00e8 stato, nel semestre in esame, un <strong>calo delle segnalazioni di rating medio-basso<\/strong> (il rating \u00e8 la misura indicativa del rischio attribuito dalla UIF): per <strong>Banche e Poste,<\/strong> ad esempio, l\u2019incidenza delle segnalazioni di rating basso e medio basso \u00e8 calata dal 30,4% del secondo semestre 2022 al 25,9% del secondo semestre 2023 (a fronte di un aumento percentuale di quelle di rating pi\u00f9 elevato); per gli altri intermediari e operatori finanziari si \u00e8 passati dal 27,7% al 18,5% di segnalazioni con rating basso e medio-basso.<\/p>\n<p>La flessione concerne anche i <strong>territori<\/strong>: solo Emilia-Romagna, Umbria e Basilicata aumentano, di poco, i loro numeri.<\/p>\n<p>Nel dettaglio delle performance regionali, <strong>spicca la Lombardia<\/strong> con 27.462 SOS nel 2023 (-0,68% sul 2022, con la provincia di Milano che, da sola, arriva a 15.282 SOS, in lieve crescita sull\u2019anno precedente) <strong>seguita da Campania e Lazio<\/strong> che sfiorano, entrambe, le 16.000 SOS annue e fanno registrare, per\u00f2, un calo pi\u00f9 marcato sul 2022 (rispettivamente -13,1% e -17,5%).<\/p>\n<p>Si attestano, invece, su valori compresi <strong>tra le 8.000 e le 10.000 SOS<\/strong>: il Veneto (10.673 SOS; -6,68%), l\u2019Emilia-Romagna (9.834 SOS; +3,77%), il Piemonte (8.731 SOS; -3%), la Sicilia (8.672 SOS; -2,95%) e la Toscana (8.647 SOS; -3,61%). Pi\u00f9 staccate Puglia\u00a0(6.356 SOS; -21,67%) e Calabria\u00a0(3.934 SOS; -4,63%).<\/p>\n<p>Le flessioni territoriali pi\u00f9 importanti nell\u2019arco degli ultimi dodici mesi concernono, dunque, <strong>Puglia, Lazio e Campania<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Tra le Regioni con meno SOS<\/strong> risultano: la Val d\u2019Aosta (274 SOS; -16,2%), il Molise (410 SOS; -32%), la Basilicata (993 SOS; +10,3%) e l\u2019Umbria (1.335 SOS; -1,4%).<\/p>\n<p>Va segnalato, inoltre, il quasi raddoppio, nell\u2019arco di un anno, delle <strong>segnalazioni relative all\u2019online<\/strong>, che tengono conto di tutte quelle operazioni per cui non e\u0300 possibile individuare un luogo fisico di esecuzione perch\u00e9 effettuate online, trasmesse prevalentemente da IMEL, prestatori di servizi di gioco e operatori in valuta virtuale.<\/p>\n<p>Crescono, ma in modo complessivamente pi\u00f9 contenuto, i <strong>Notai<\/strong> e il Consiglio Nazionale del Notariato (+41,3%, arrivando a poco pi\u00f9 di 4.000 segnalazioni nel semestre in esame), i prestatori di <strong>servizi di gioco<\/strong> (+31,4%, con 5.768 segnalazioni) e gli uffici della <strong>Pubblica amministrazione<\/strong> (+136,4%); questi ultimi, tuttavia, con dati assoluti molto ridotti (260 segnalazioni, a fronte di 110 del secondo semestre 2022).<\/p>\n<p>Infine, <strong>l\u2019importo complessivo delle segnalazioni del secondo semestre 2023 resta sostanzialmente stabile rispetto alle precedenti rilevazioni<\/strong> (51,5 miliardi di euro, in lieve aumento rispetto ai 51,3 miliardi del secondo semestre 2022).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Unit\u00e0 di Informazione Finanziaria della Banca d\u2019Italia ha pubblicato, con la newsletter 1\/2024, i dati relativi alle Segnalazioni di Operazioni Sospette (SOS) nel secondo semestre&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/antiriciclaggio-oltre-150-mila-operazioni-sospette-il-report-uif-del-secondo-semestre-2023\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Antiriciclaggio, oltre 150 mila operazioni sospette. 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