{"id":55931,"date":"2023-11-23T12:22:49","date_gmt":"2023-11-23T11:22:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=55931"},"modified":"2023-12-06T09:09:58","modified_gmt":"2023-12-06T08:09:58","slug":"criminalita-minorile-cosa-sappiamo-e-cosa-e-necessario-sapere-dalla-lettura-del-report-del-servizio-analisi-criminale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/criminalita-minorile-cosa-sappiamo-e-cosa-e-necessario-sapere-dalla-lettura-del-report-del-servizio-analisi-criminale\/","title":{"rendered":"Criminalit\u00e0 minorile: cosa sappiamo e cosa \u00e8 necessario sapere. Dalla lettura del Report del Servizio Analisi Criminale"},"content":{"rendered":"<h5><em>Pochi giorni fa \u00e8 stato diffuso alle agenzie di stampa <a href=\"https:\/\/www.poliziadistato.it\/statics\/10\/criminalita-minorile-in-italia-2010-2022.pdf\">un\u00a0report sulla criminalit\u00e0 minorile in Italia\u00a0nel periodo\u00a02010-2022\u00a0del\u00a0Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale\u00a0(Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Ministero dell\u2019Interno, ottobre 2023)<\/a>. Roberto Cornelli guida nella lettura del documento, evidenziando cosa dica e cosa ometta rispetto al fenomeno che si prefigge di analizzare e propone di aumentare l\u2019attenzione e la ricerca necessarie.<\/em><\/h5>\n<h4><strong>Il contributo di Roberto Cornelli*<\/strong><\/h4>\n<p>Il documento si articola in una prima parte relativa all\u2019analisi delle segnalazioni di\u00a0minori della fascia d\u2019et\u00e0 14-17 anni denunciati e\/o arrestati\u00a0sul territorio nazionale, in una seconda parte di approfondimento sui dati relativi alla popolazione carceraria degli\u00a0istituti penali minorili, e in una terza parte riguardante un\u2019interessante (anche se un po\u2019 debole metodologicamente) raccolta di\u00a0interviste a ragazzi ristretti\u00a0nell\u2019Istituto Penale per Minori di Nisida. L\u2019esigenza che ha spinto alla redazione del rapporto \u00e8 esplicitamente indicata in premessa: \u00ab<strong>la percezione che la criminalit\u00e0 minorile si stia progressivamente orientando verso\u00a0crimini violenti<\/strong>, come sembrerebbero indicare le recenti notizie di cronaca, suggerisce l\u2019opportunit\u00e0 di un\u2019analisi basata su dati relativi ad un orizzonte temporale ampio\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>Una chiave di lettura per mirare interventi e politiche<\/strong><\/h4>\n<p>In effetti, che il faro mass-mediatico si sia stabilmente posizionato sulla criminalit\u00e0 minorile \u00e8 fuor di dubbio. A partire dalla sindemia da Covid-19 le <strong>giovani generazioni sono diventate prepotentemente oggetto di attenzione<\/strong> <strong>da parte degli organi d\u2019informazione<\/strong> e, pi\u00f9 in generale, nel discorso pubblico: spesso additate come irresponsabili per s\u00e9 e per gli altri nella diffusione di focolai del virus nelle citt\u00e0, nella fase di ritorno alla normalit\u00e0\u00a0la narrazione degli adolescenti come soggetti vulnerabili, che pi\u00f9 di altri hanno subito gli effetti della deprivazione della socialit\u00e0 in una fase particolarmente delicata della loro crescita,\u00a0ha lasciato\u00a0subito\u00a0il\u00a0posto a una loro rappresentazione nel solco dell\u2019antisocialit\u00e0.<\/p>\n<p>Gli <strong>episodi di criminalit\u00e0<\/strong> (alcuni gravi, altri meno) sono stati assurti a cifra caratteristica di una \u201cnuova\u201d adolescenza sempre pi\u00f9 pericolosa, senza pi\u00f9 freni e capace di violenza efferata perch\u00e9 incapace di provare empatia. Sociopatica, per dirla in una parola. Rispetto a questo registro narrativo adottato dai\u00a0<em>media<\/em>\u00a0\u2013 che, per la sua forza comunicativa, pervade la vita sociale e pubblica diventando argomento di conversazione nei bar o sui mezzi pubblici, ordine del giorno nei consigli comunali, tema di discussione nelle convention di partito, premessa di delibere, ordinanze e protocolli \u2013 il <strong>report del Servizio Analisi Criminale<\/strong> intende fornire una base di dati che consenta di meglio apprezzare il fenomeno della criminalit\u00e0 minorile, offrendo \u00abuna chiave di lettura che possa essere di supporto al decisore nell\u2019individuazione di mirati interventi di prevenzione e contrasto nonch\u00e9 di politiche dedicate\u00bb.<\/p>\n<p>Il riferimento va evidentemente ai\u00a0policy-oriented studies\u00a0di matrice anglosassone\u00a0e alla loro capacit\u00e0 di imporsi, dati alla mano, come descrizioni affidabili dei fenomeni studiati.<\/p>\n<h4><strong>Dati, metodo e conoscenze desumibili<\/strong><\/h4>\n<p>Una volta chiarita l\u2019intenzione che ha condotto all\u2019elaborazione del report, occorre soffermarsi su\u00a0quali dati\u00a0sono stati analizzati,\u00a0quali <strong>scelte metodologiche<\/strong>\u00a0sono state compiute e\u00a0quali <strong>elementi di conoscenza<\/strong>\u00a0\u00e8 possibile trarre da queste analisi. In effetti, qualsiasi dato che abbia l\u2019ambizione di misurare un fenomeno va innanzitutto decostruito per capirne l\u2019origine: come \u00e8 stato raccolto, in relazione a quali specifici fatti e come questi fatti sono indicativi del fenomeno che s\u2019intende misurare.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, la\u00a0<strong>prima domanda<\/strong>\u00a0da porsi \u00e8:\u00a0le segnalazioni\u00a0relative ai minori denunciati e\/o arrestati\u00a0sono indicatori affidabili della criminalit\u00e0 minorile? Inoltre, l\u2019analisi statistica delle <strong>tendenze della criminalit\u00e0<\/strong>, per essere attendibile, deve fondarsi su scelte metodologiche esplicite e idonee a restituire, in modo sintetico, la pi\u00f9 ampia gamma di informazioni, senza riduzioni arbitrali. Cos\u00ec, la\u00a0<strong>seconda domanda\u00a0<\/strong>di porsi \u00e8:\u00a0quali scelte sono state compiute nell\u2019analisi dei dati?<\/p>\n<p>Infine, i dati, di per s\u00e9, non dicono molto se non vengono interpretati e ogni interpretazione prevede che si attinga a una <strong>conoscenza profonda e articolata del fenomeno<\/strong>, proveniente da altre fonti e da saperi diversi; l\u2019illusione \u00e8 che il dato di per s\u00e9 dica tutto, quando in realt\u00e0 dice solo ci\u00f2 che siamo in grado, con le nostre conoscenze, di fargli dire. Cos\u00ec, la terza domanda da porsi \u00e8: cosa sappiamo della criminalit\u00e0 minorile che pu\u00f2 aiutarci a interpretare al meglio i dati esistenti?<\/p>\n<h4>\u00a0<strong>Avvertenze utili per evitare conclusioni superficiali <\/strong><\/h4>\n<p>In questo breve scritto\u00a0non mi sar\u00e0 possibile rispondere compiutamente alle tre domande\u00a0che ho appena posto \u2013 impresa che richiederebbe la messa a punto di un\u2019agenda di ricerca sulla criminalit\u00e0 minorile di ampia portata. Mi limiter\u00f2 a\u00a0proporre alcune avvertenze\u00a0utili a leggere le <strong>analisi contenute nel report del Servizio Analisi Criminale<\/strong>, sottolineando in particolare ci\u00f2 che proprio non si pu\u00f2 dire (perch\u00e9 non \u00e8 corretto dirlo) della criminalit\u00e0 minorile a partire dalle analisi contenute nel report. \u00c8 un esercizio minimalista, ma penso utile per\u00a0evitare che il report, nel suo recepimento nel discorso pubblico,\u00a0venga inteso come una prova inconfutabile di una criminalit\u00e0 minorile in aumento\u00a0e sempre\u00a0pi\u00f9 violenta\u00a0(si vedano, per esempio, i primi commenti sui quotidiani locali e nazionali).<\/p>\n<h4>\u00a0<strong>Cosa non si pu\u00f2 proprio dire<\/strong><\/h4>\n<p>Non si pu\u00f2 dire che l\u2019andamento della criminalit\u00e0 minorile sia misurabile attraverso le segnalazioni di minori denunciati e\/o arrestati.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 proprio dire che le segnalazioni di minori denunciati e\/o arrestati siano indicatori della criminalit\u00e0 minorile, per\u00a0due motivi.<\/p>\n<p><strong>Primo<\/strong>: le segnalazioni, che riguardano non il numero di minorenni denunciati e\/o arrestati ma il numero di reati attribuiti a minorenni denunciati e\/o arrestati (si conta cio\u00e8 un singolo minorenne tante volte quanti sono i reati che gli sono contestati),\u00a0sono indicatori pi\u00f9 dell\u2019attivit\u00e0 di <strong>controllo\u00a0delle Forze di Polizia\u00a0che della criminalit\u00e0<\/strong>. \u00c8 lo stesso report a indicarlo chiaramente (ma con qualche confusione nelle analisi successive) quando dice che \u00abl\u2019andamento dell\u2019azione di contrasto alla criminalit\u00e0 minorile svolta dalle Forze di Polizia \u00e8 caratterizzato da variazioni significative nel lungo intervallo in esame\u00bb.<\/p>\n<p>A un occhio inesperto potrebbe sembrare la stessa cosa, ma non lo \u00e8. Prendiamo il caso delle segnalazioni relative alle violazioni della <strong>normativa in materia di sostanze stupefacenti<\/strong>: \u00e8 facilmente intuibile come le variazioni da un anno con l\u2019altro delle segnalazioni sono dovute non a una maggiore o minore circolazione di sostanze sul territorio nazionale e neppure a un maggiore o minore coinvolgimento di minorenni (come non lo \u00e8 per gli adulti) nelle attivit\u00e0 di vendita, quanto a una minore o maggiore intensit\u00e0 ed efficacia dell\u2019azione di contrasto, che non si pu\u00f2 presumere costante di anno in anno. Qualche urgenza potrebbe orientare le attivit\u00e0 delle Forze di Polizia ad allentare la presa su questi reati per un certo periodo o, al contrario, una <strong>pressione politica e sociale<\/strong> potrebbe spingerle ad occuparsene con pi\u00f9 costanza.<\/p>\n<p><strong>Secondo<\/strong>: le segnalazioni riguardano solo quei reati per cui sono stati individuati gli autori, rimanendo ovviamente\u00a0esclusa la quota di reati di autore ignoto. Giusto per avere un riferimento sul totale dei delitti denunciati dalle Forze di Polizia all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria in Italia nel 2017, su circa 2milioni e 430mila\u00a0i delitti di autore noto\u00a0(vale a dire con l\u2019indicazione di una persona sospettata di averlo commesso)\u00a0sono meno di 1\/4\u00a0(circa 570mila).<\/p>\n<p>Per quei reati in cui la quota di autori noti \u00e8 molto alta, come gli omicidi o i tentati omicidi, le segnalazioni possono essere indicatori pi\u00f9 affidabili della criminalit\u00e0; per tutti gli altri, in cui la quota di reati di autore ignoto arriva anche a percentuali molto alte, non lo sono. Cos\u00ec, per <strong>rapine, furti e truffe<\/strong>, per esempio, le segnalazioni di minori denunciati e\/o arrestate non sono affidabili nel dimensionare la criminalit\u00e0 minorile, cos\u00ec come non sono affidabili nel descrivere le caratteristiche soggettive degli autori (per esempio la nazionalit\u00e0), perch\u00e9 potrebbero dipendere, ancora una volta, dalle modalit\u00e0 con cui viene svolta l\u2019attivit\u00e0 d controllo delle Forze di polizia.<\/p>\n<p>A queste argomentazioni si potrebbe ribattere che le segnalazioni, insieme ai dati relativi a minorenni imputabili, condannati e detenuti, sono gli unici disponibili per discriminare, nel mare magnum dei delitti, quali siano compiuti da minorenni. Vero, ed \u00e8 per questo che penso sia utile comunque analizzarli, ma nei limiti di ci\u00f2 che possono dire: il fatto che siano gli unici dati non \u00e8 motivo sufficiente per far dire a questi dati ci\u00f2 che non possono dire.<\/p>\n<p><em>Non si pu\u00f2 dire che la criminalit\u00e0 sia aumentata nel periodo considerato<\/em><\/p>\n<p>Quanto detto finora sarebbe gi\u00e0 sufficiente per suggerire molta cautela nell\u2019affermare un aumento della criminalit\u00e0 minorile negli ultimi anni. Ma ci si pu\u00f2 spingere oltre, discutendo le modalit\u00e0 con cui sono stati analizzati e interpretati i dati delle segnalazioni. Un primo aspetto riguarda la\u00a0scelta di utilizzare il 2010 come anno di partenza\u00a0nel <strong>calcolo delle variazioni rispetto al 2022<\/strong>.<\/p>\n<p>I dati relativi alle segnalazioni analizzati nel rapporto e provenienti dalla<strong> banca dati delle Forze di Polizia<\/strong>, in effetti, sono gi\u00e0 disponibili a partire dal 2004 sul sito dell\u2019Istat e, con modalit\u00e0 diverse che rendono difficilmente comparabili le due serie di dati, dal 1983 al 2003. Analizzando i dati dal 2004 emerge chiaramente come <strong>nel 2010 le segnalazioni siano al di sotto delle 30mila<\/strong> e che questo valore non si riscontri n\u00e9 negli anni precedenti n\u00e9 negli anni successivi almeno fino agli anni 2019 (pre-Covid) e 2020 (Covid).<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che\u00a0se si analizzano i dati delle segnalazioni a partire dall\u2019anno in cui risultano<strong> tra le pi\u00f9 basse dell\u2019ultimo ventennio<\/strong>, ogni variazione risulter\u00e0 in aumento. Se, per esempio, si fosse adottato il 2007, in cui le segnalazioni risultano essere sopra le 32mila o addirittura il 2015, in cui le segnalazioni risultano essere sopra le 35mila e maggiori rispetto a quelle del 2022, le variazioni rispetto al 2022 sarebbero state molto diverse e non si sarebbe potuto parlare di un aumento della criminalit\u00e0 minorile.<\/p>\n<p>Le scelte metodologiche vanno esplicitate e motivate e di fronte alla disponibilit\u00e0 di\u00a0dati affidabili a partire dal 2004, scegliere di utilizzare la banca dati solo a partire dal 2010 risulta arbitrario e pu\u00f2 comportare una lettura del fenomeno parziale. Bene ha fatto il report a sottolineare come \u00abil\u00a0valore del 2022\u00a0sia\u00a0molto simile a quello\u00a0del picco positivo rilevato nel\u00a02015\u00a0(32.566)\u00bb; <strong>il problema \u00e8 che il calcolo delle variazioni percentuali prende sempre come riferimento il 2010<\/strong>.<\/p>\n<p>Un secondo aspetto riguarda la\u00a0scelta di calcolare le percentuali di variazione tra il primo e l\u2019ultimo anno\u00a0considerato, qualsiasi sia l\u2019anno di partenza selezionato,\u00a0senza, il pi\u00f9 delle volte,\u00a0analizzare il\u00a0trend\u00a0complessivo. L\u2019analisi delle tendenze della criminalit\u00e0, infatti, \u00e8 innanzitutto <strong>una lettura di curve su periodi il pi\u00f9 possibile lunghi<\/strong>, con l\u2019individuazione di picchi, regolarit\u00e0, inclinazioni verso l\u2019alto o verso il basso, e non pu\u00f2 ridursi al calcolo di variazioni percentuali tra il primo e l\u2019ultimo anno considerato.<\/p>\n<p>Se osserviamo la curva nella sua interezza, risulta evidente come, anche ipotizzando in modo arbitrario che le segnalazioni possano essere una misura affidabile della criminalit\u00e0 minorile<strong>, <\/strong>non ci sia una tendenza all\u2019aumento,\u00a0ma, al contrario, che ci sia,\u00a0una tendenziale stabilit\u00e0, con un picco positivo (pi\u00f9 segnalazioni) a met\u00e0 del secondo decennio del Duemila e una tendenza alla <strong>diminuzione negli anni successivi<\/strong> (sia in quelli pre-covid sia nel 2020, anno in cui le condizioni di lockdown hanno determinato una diminuzione complessiva dei reati denunciati) che nel 2022 ha una battuta d\u2019arresto ma i cui valori non si posizionano al di fuori del trend ventennale (poco sopra le 30 mila segnalazioni). Bisogner\u00e0\u00a0aspettare i dati del 2023\u00a0per capire se siamo in presenza di un aumento che verr\u00e0 riassorbito oppure dell\u2019inizio di una nuova tendenza all\u2019aumento.<\/p>\n<p><em>Non si pu\u00f2 dire che ci sia pi\u00f9 violenza<\/em><\/p>\n<p>L\u2019analisi delle segnalazioni per ciascuna tipologia di reato deve tenere conto di quanto detto finora, in particolare quando si evidenzia \u00abun <strong>incremento delle segnalazioni di minori per reati caratterizzati dall\u2019uso della violenza<\/strong>\u00bb. L\u2019unico reato che presenta un\u00a0tasso di svelamento dell\u2019autore molto alto, oltre ad un numero oscuro tendente allo zero, \u00e8 l\u2019omicidio volontario consumato e tentato.<\/p>\n<p>Ebbene, per questo reato, violento per antonomasia, i dati delle segnalazioni sono pi\u00f9 affidabili che per altri reati e indicano una\u00a0tendenza lieve alla diminuzione, sia pure con alcuni picchi positivi (l\u2019ultimo dei quali nel 2017, con 120 omicidi), e ancora una volta, dopo una diminuzione netta nel periodo pre-Covid e il <strong>picco negativo del 2020<\/strong>, <strong>una risalita nel 2021 e poi nel 2022<\/strong> ma senza superare i livelli gi\u00e0 toccati pi\u00f9 volte nel ventennio. Cosa accadr\u00e0 nel 2023? La risalita continuer\u00e0 o sar\u00e0 riassorbita?<\/p>\n<p>Solo allora si potr\u00e0 capire se ci sar\u00e0 davvero una tendenza all\u2019aumento o saremo in presenza di una tendenziale stabilit\u00e0. \u00a0Se il reato di omicidio, i cui dati sono i pi\u00f9 affidabili e che costituisce il reato violento per antonomasia,\u00a0non \u00e8 in aumento\u00a0(se consideriamo la parentesi del periodo Covid) come si pu\u00f2 sostenere che la criminalit\u00e0 minorile violenta sia in aumento?\u00a0Le segnalazioni per <strong>rissa, lesioni e rapine<\/strong>, per tutte le ragioni esposte sopra, non sono idonee a indicare un mutamento nelle modalit\u00e0 di commissione dei reati. Servono pi\u00f9 ricerche, in grado di fornire pi\u00f9 informazioni e dati, capaci di dare conto dei cambiamenti e della loro direzione.<\/p>\n<p><strong>In conclusione: Cosa sappiamo e cosa dovremmo sapere della criminalit\u00e0 minorile<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019analisi delle tendenze della criminalit\u00e0, come gi\u00e0 detto, \u00e8 una lettura di curve su periodi il pi\u00f9 possibile lunghi da interpretare, anzitutto, in relazione a eventi (mutamenti legislativi o di indirizzo politico, cambiamenti nelle modalit\u00e0 organizzative od operative delle istituzioni del controllo, nuovi sistemi di rilevazione dei dati) o a <strong>fenomeni sociali e culturali<\/strong> che riguardano le giovani generazioni e il rapporto tra queste e il mondo che sta cambiando intorno a loro.<\/p>\n<p>\u00c8 un tema di ricerca di ampio respiro, che sarebbe necessario affrontare proprio per <strong>evitare semplificazioni pericolose<\/strong>. Ma per poterlo fare, occorre partire da\u00a0una presa di consapevolezza\u00a0che delle\u00a0dinamiche devianti delle giovani generazioni sappiamo molto poco\u00a0e che\u00a0abbiamo smesso di interessarcene, soprattutto negli ultimi anni, crogiolandoci in luoghi comuni utili solo a rassicurare sul fatto che i problemi non sono \u201cnostri\u201d, di come stiamo organizzando la vita sociale e la convivenza, ma sono solo \u201cloro\u201d, che non sono in grado di stare alle regole e hanno scarsa empatia. Temo che sia precisamente questo meccanismo di <strong>de-responsabilizzazione di \u201ctutti noi\u201d<\/strong>, ormai incapaci di leggere nei giovani lo specchio di cosa stiamo diventando, a creare distorsioni nella lettura dei dati e, ancor prima, nel voler cavare dai dati quello che proprio non possono dire.<\/p>\n<p>La speranza \u00e8 che il lettore, tenendo a mente queste avvertenze sui dati, legga il report fino in fondo, per esempio laddove nelle considerazioni finali si riprendono le linee di fondo della giustizia penale minorile a partire dalla riforma del dpr 448\/88, in particolare rispetto alla\u00a0<strong>centralit\u00e0 di un approccio educativo nei confronti del minore autore di reato<\/strong>; ma anche laddove si parla esplicitamente della necessit\u00e0 di \u00abfacilitare il dialogo con i ragazzi, migliorando la fiducia nelle istituzioni, la comprensione reciproca e una maggiore consapevolezza dei rispettivi ruoli\u00bb, con un doveroso esplicito riferimento alle\u00a0potenzialit\u00e0 della Giustizia Riparativa.<\/p>\n<p>Iniziative istituzionali che vanno in questa direzione (ad alcune delle quali sto dando il mio contributo) non mancano e sarebbe il caso di cominciare a dare loro maggiore rilevanza, mettendole al centro di un <strong>progetto di rilancio della giustizia minorile<\/strong> che nel corso degli ultimi decenni, dati alla mano, ha mostrato di saper affrontare le sfide nel rapporto con le nuove generazioni in chiave educativa e dialogica e che proprio oggi ha bisogno di riprendere il senso del proprio decisivo lavoro senza cedere a logiche emergenziali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><sup>* <\/sup><em>Ordinario di criminologia\u00a0 all&#8217;Universit\u00e0 di Milano &#8220;La Statale&#8221;, membro del comitato scientifico di Avviso Pubblico<\/em><\/p>\n<p><sup>**<\/sup><em> articolo gi\u00e0 pubblicato su <\/em><a href=\"http:\/\/www.sistemapenale.it\">www.sistemapenale.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pochi giorni fa \u00e8 stato diffuso alle agenzie di stampa un\u00a0report sulla criminalit\u00e0 minorile in Italia\u00a0nel periodo\u00a02010-2022\u00a0del\u00a0Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale\u00a0(Dipartimento&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/criminalita-minorile-cosa-sappiamo-e-cosa-e-necessario-sapere-dalla-lettura-del-report-del-servizio-analisi-criminale\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Criminalit\u00e0 minorile: cosa sappiamo e cosa \u00e8 necessario sapere. 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