{"id":55789,"date":"2023-11-17T12:46:12","date_gmt":"2023-11-17T11:46:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=55789"},"modified":"2023-12-13T08:45:33","modified_gmt":"2023-12-13T07:45:33","slug":"comuni-sciolti-per-mafia-con-focus-al-centro-nord-presentato-a-bertinoro-il-dossier-di-avviso-pubblico-la-linea-della-palma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/comuni-sciolti-per-mafia-con-focus-al-centro-nord-presentato-a-bertinoro-il-dossier-di-avviso-pubblico-la-linea-della-palma\/","title":{"rendered":"Comuni sciolti per mafia, con focus sul Centro-Nord. Presentato \u201cLa linea della palma\u201d, il nuovo dossier dell&#8217;Osservatorio di Avviso Pubblico"},"content":{"rendered":"<p>Si chiama <em><strong>La linea della palma<\/strong><\/em>\u00a0il nuovo <strong>dossier di Avviso Pubblico sui Comuni sciolti per mafia curato dall&#8217;Osservatorio Parlamentare, <\/strong>presentato venerd\u00ec 17 novembre presso il Centro di residenza universitaria di Bertinoro, in occasione dell\u2019apertura della prima Scuola di formazione politica <a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Scintille-di-futuro-Amministratori-consapevoli_PROGRAMMA.pdf\">\u201cAmministratori consapevoli\u201d<\/a> rivolta ad amministratori locali e aspiranti tali ideata insieme alla <strong>Fondazione Scintille di Futuro <\/strong>presieduta dall\u2019ex presidente del Senato<strong> Pietro Grasso<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo i dati raccolti dall&#8217;Osservatorio Parlamentare, <strong>dal 1\u00b0 gennaio 2022 al 30 settembre 2023 sono stati 18 gli Enti locali sciolti<\/strong> per mafia in tutto il territorio nazionale, ovvero <strong>una media di uno scioglimento al mese<\/strong>. Un dato inquietante che conferma il trend degli ultimi trentadue anni. Infatti, <strong>dal 1991 al 30 settembre 2023 sono stati 383<\/strong> <strong>i decreti di scioglimento<\/strong> in ben <strong>11 regioni, <\/strong>di cui sei collocate nell\u2019area centro settentrionale del Paese.<\/p>\n<p><strong>280<\/strong> hanno riguardato <strong>consigli comunali<\/strong>, in cui sono coinvolti sindaci, assessori, consiglieri e dipendenti della Pubblica amministrazione e in <strong>6 casi<\/strong> ad essere commissariate sono state <strong>Aziende Sanitarie Provinciali<\/strong>.<\/p>\n<p>Ad aggravare il quadro c\u2019\u00e8 da considerare che <strong>76 Amministrazioni hanno subito piu\u0300 di uno scioglimento: 56 enti sono stati sciolti due volte<\/strong>, <strong>19 tre volte<\/strong> e <strong>un comune addirittura 4 volte<\/strong>. Sintomo di un\u2019infezione dura da curare, che dimostra il grado di pervasivit\u00e0 e aggressivit\u00e0 delle organizzazioni criminali, che non si limita ai comuni, ma che colpiscono anche il settore sanitario pubblico.<\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/LA-LINEA-DELLA-PALMA.pdf\">SCARICA IL DOSSIER<\/a><\/h3>\n<p>Il dossier, che \u00e8 la naturale prosecuzione del precedente lavoro redatto dall&#8217;Osservatorio Parlamentare intitolato <em><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Comuni-sciolti_DOSSIER.pdf\">Le mani sulla citt\u00e0<\/a><\/em>, presenta anche un <strong>focus sui decreti di scioglimento nelle regioni del Centro-Nord<\/strong>, a non tradizionale presenza mafiosa.<\/p>\n<p>Il <strong>3,4% degli scioglimenti, ovvero 13, hanno riguardato i Comuni del Centro-Nord Italia<\/strong>. Nonostante il numero apparentemente esiguo di comuni commissariati in queste regioni, emerge chiaramente il crescente interesse per le mafie, in particolare per la \u2019ndrangheta, per quei territori, dove lo sviluppo economico-finanziario offre la possibilit\u00e0 di riciclare ingenti quantit\u00e0 di denaro, inserendosi anche nel mercato degli appalti pubblici. A testimoniarlo sono le numerose inchieste giudiziarie che in questi anni hanno rivelato un sistema ramificato di affari illegali.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019esauriente ed interessante dossier presentato dall&#8217;Osservatorio Parlamentare di Avviso Pubblico fotografa una situazione preoccupante, che denota la insostituibilit\u00e0 del vigente strumento di contrasto alle infiltrazioni mafiose, ma anche la necessit\u00e0 di una organica riforma della materia \u2013 dichiara l\u2019ex <strong>Presidente del Senato, Pietro Grasso, Presidente della fondazione Scintille di futuro<\/strong> \u2013 Sarebbe importante che il cittadino percepisse che quando arriva lo Stato le cose cambiano e in maniera duratura. Sciogliere un Comune non pu\u00f2 essere considerato un atto di autorit\u00e0 dello Stato che incide gravemente sul rapporto tra gli elettori e i rappresentanti eletti democraticamente, ma significa difendere la collettivit\u00e0 dalle infiltrazioni mafiose, laddove c\u2019\u00e8 un vero e proprio problema di sospensione della democrazia. Da un punto di vista operativo, ai commissari vanno riconosciuti maggiori poteri d\u2019intervento sulla burocrazia e maggiori risorse, umane, professionali e finanziarie per poter realizzare il ritorno alla legalit\u00e0, magari anche dopo lo scioglimento con un\u2019opera di \u201caffiancamento\u201d che accompagni l\u2019ente locale in un definitivo percorso di risanamento, rendendolo impenetrabile di fronte alle pressioni dei criminali, al voto di scambio, alle scorciatoie amministrative, alla corruzione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNei trentadue anni di applicazione della legge \u00e8 stato sciolto per infiltrazioni mafiose un Comune al mese in Italia. Una media inquietante, che rivela l\u2019esistenza di complicit\u00e0 e connivenze e il continuo tentativo delle mafie di ritagliarsi un posto in prima fila nella corsa agli appalti e alla gestione dei servizi pubblici. Si sciolgono Comuni soprattutto nel Mezzogiorno, tra cui due capoluoghi &#8211; Reggio Calabria e Foggia &#8211;\u00a0ma dalla met\u00e0 degli anni Novanta la \u201clinea della palma\u201d di cui parlava Sciascia, \u00e8\u00a0giunta a coprire l\u2019intera penisola, arrivando anche al Nord. Nessuna regione pu\u00f2 pi\u00f9 dirsi affrancata dagli interessi delle organizzazioni criminali. L\u2019azione repressiva \u00e8 fondamentale, ma non basta\u201d spiega il\u00a0<strong>Presidente di Avviso Pubblico, Roberto Mont\u00e0<\/strong>. \u201cIl prossimo anno andranno al voto il 46% dei Comuni italiani. In vista di questo importante e delicato appuntamento, il nostro compito di amministratori, quello dei cittadini e soprattutto quello della politica a tutti i livelli, \u00e8 quello di alzare le antenne e mettere in campo azioni concrete per prevenire e contrastare quei rapporti torbidi che finora hanno condizionato molte amministrazioni. Se non pu\u00f2 esistere una mafia senza rapporti con la politica, pu\u00f2 e deve esistere una politica senza alcun rapporto n\u00e9 con la mafia n\u00e9 con i sistemi corruttivi\u201d.<\/p>\n<p>Come \u00e8 possibile leggere nel dossier tanto nei territori a tradizionale presenza mafiosa quanto in quelli di piu\u0300 recente espansione lo scopo delle cosche e\u0300 quello di controllare ogni settore della vita economica e amministrativa degli Enti, con impressionante duttilita\u0300 e capacita\u0300 di adattamento. Un obiettivo che viene perseguito aggirando le procedure di trasparenza, riducendo al minimo la partecipazione pubblica, occupando ogni spazio disponibile. Emblematica, in questo senso, e\u0300 <strong>l\u2019attenzione delle mafie per il controllo di appalti e lavori pubblici:<\/strong> cio\u0300 avviene sia per le risorse economiche che essi generano, sia per l\u2019opportunita\u0300 di controllare interi segmenti delle filiere, dal lavoro alla fornitura di materiali, con quel che ne consegue in termini di radicamento sul territorio e di arricchimento.<\/p>\n<p>Altri <strong>settori di interesse della criminalit\u00e0 organizzata<\/strong> sono ambiente, edilizia privata, attivit\u00e0 economiche del territorio, societ\u00e0 partecipate, patrimonio degli enti, e poi ancora risorse umane, il settore dei <strong>rifiuti<\/strong> e quello elettorale, con un alto grado di condizionamento che porta al cosiddetto fenomeno dello <strong>scambio elettorale<\/strong>. Un dato significativo riguarda la contiguit\u00e0 territoriale: ad essere sciolti spesso sono comuni a pochi chilometri di distanza tra loro.<\/p>\n<p>Nel dossier sono inoltre disponibili dati aggiornati, analisi tratte dalle relazioni allegate ai <strong>decreti di scioglimento<\/strong>, sintesi dei <strong>documenti parlamentari<\/strong>, spunti di riflessione e proposte relative all\u2019<strong>attuale normativa<\/strong>. L\u2019obiettivo de <em>La linea della palma <\/em>e\u0300 stimolare una riflessione su un fenomeno \u2013 <strong>l\u2019inquinamento mafioso degli Enti locali<\/strong> \u2013 che provoca <strong>lo scioglimento di un Comune al mese<\/strong>, la sospensione della democrazia e danni enormi al tessuto socio-economico dei territori interessati.<\/p>\n<p>Il report dimostra, infine, come l\u2019attacco delle mafie si concentri di pi\u00f9 sui piccoli comuni. In base ai dati demografici forniti dall\u2019ISTAT, raccolti al momento dell\u2019emanazione del decreto, <strong>risulta che il 72% dei Comuni sciolti per mafia dal 1991 aveva una popolazione residente inferiore ai 20mila abitanti<\/strong>, il 52% inferiore ai 10mila abitanti. Solo l\u20198.5% aveva una popolazione residente superiore ai 50mila abitanti al momento dello scioglimento. Il trend si conferma anche al Centro-Nord, dove l\u201983% della presenza mafiosa \u00e8 nei comuni con meno di 50mila abitanti.<\/p>\n<p>Le ragioni sono diverse: i comuni pi\u00f9 piccoli garantiscono ai clan <strong>vantaggi in termini di controllo del territorio e della societ\u00e0 civile<\/strong>; c\u2019\u00e8 meno presenza di forze di polizia, che se da un lato \u00e8 giustificata dalla popolazione ridotta, dall\u2019altra sembra sproporzionata se si pensa al grado di presenza mafiosa. Inoltre i territori pi\u00f9 piccoli sono meno esposti mediaticamente e questo giova agli affari dei clan. E infine \u00e8 pi\u00f9 facile far pesare la forza economica criminale sull\u2019imprenditoria locale e sulle piccole amministrazioni.<\/p>\n<p>*il<em> dossier non tiene conto degli ultimi due scioglimenti: Caivano in Campania per la seconda volta e Capistrano in Calabria, sciolto per la prima volta, decretati dal Consiglio dei Ministri nel mese di ottobre.<\/em><\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Dossier-sintesi-per-la-stampa.pdf\">SCARICA LA SINTESI PER LA STAMPA<\/a><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si chiama La linea della palma\u00a0il nuovo dossier di Avviso Pubblico sui Comuni sciolti per mafia curato dall&#8217;Osservatorio Parlamentare, presentato venerd\u00ec 17 novembre presso il&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/comuni-sciolti-per-mafia-con-focus-al-centro-nord-presentato-a-bertinoro-il-dossier-di-avviso-pubblico-la-linea-della-palma\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Comuni sciolti per mafia, con focus sul Centro-Nord. 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