{"id":53703,"date":"2023-05-18T09:27:04","date_gmt":"2023-05-18T07:27:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=53703"},"modified":"2023-05-23T17:03:55","modified_gmt":"2023-05-23T15:03:55","slug":"tra-legale-e-illegale-le-mafie-nel-gioco-dazzardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/tra-legale-e-illegale-le-mafie-nel-gioco-dazzardo\/","title":{"rendered":"TRA LEGALE E ILLEGALE. LE MAFIE NEL GIOCO D\u2019AZZARDO"},"content":{"rendered":"<h5>ANTICIPIAMO QUI ALCUNI RISULTATI DI UNA RICERCA SULLA PRESENZA DELLA CRIMINALIT\u00c0 ORGANIZZATA DI STAMPO MAFIOSO NEI MERCATI DEL GIOCO D\u2019AZZARDO. LO STUDIO, COMMISSIONATO DALL\u2019ASL 3 DI TORINO E COFINANZIATO DAL CENTRO PER LA RICERCA SOCIALE PUBBLICA E APPLICATA \u2018LUIGI BOBBIO\u2019 DELL\u2019UNIVERSIT\u00c0 DI TORINO, HA APPROFONDITO IL RAPPORTO TRA SISTEMI DI REGOLAMENTAZIONE DEL GIOCO E ATTIVIT\u00c0 DELLE MAFIE.<\/h5>\n<h6><strong>Il contributo di Federico Esposito*, Lorenzo Picarella*, Rocco Sciarrone**<\/strong><\/h6>\n<p>Il lavoro si \u00e8 concentrato non soltanto sugli attori criminali, ma anche e soprattutto sui <strong>processi di regolazione che interessano il gioco pubblico<\/strong>. \u00c8 stata pertanto seguita una duplice prospettiva: una focalizzata sullo studio delle filiere di mercato alla ricerca dei fattori di contesto intorno ai quali si schiudono <strong>varchi per la penetrazione criminale<\/strong>; l\u2019altra centrata sull\u2019<strong>operativit\u00e0 delle mafie<\/strong> in alcuni <strong>settori di gioco specifici<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019indagine si \u00e8 basata sull\u2019<strong>analisi sistematica e approfondita di trenta inchieste giudiziarie<\/strong> che hanno interessato diverse regioni italiane in riferimento sia al gioco su rete fisica, sia a quello a distanza, in grande espansione negli ultimi anni (nel 2021 ha registrato un aumento del 36% rispetto all\u2019anno precedente, superando per la seconda volta consecutiva i volumi raccolti su rete fisica). A questa analisi \u00e8 stata affiancata una campagna di interviste a testimoni qualificati.<\/p>\n<p>Com\u2019\u00e8 noto, il mercato italiano del <strong>gioco pubblico presenta rilevanti dimensioni industriali ed economiche<\/strong> e risulta <strong>tra i pi\u00f9 estesi e in crescita in Europa<\/strong>. Questo sviluppo \u00e8 ascrivibile a scelte politiche che nell\u2019ultimo trentennio hanno favorito l\u2019allargamento dell\u2019offerta di giochi per ragioni di bilancio pubblico, rimpinguato con i proventi dell\u2019imposizione fiscale sugli ingenti volumi di gioco.<\/p>\n<p>Vale la pena ricordare a tal fine che <a href=\"https:\/\/www.adm.gov.it\/portale\/il-governo-le-istituzioni-e-adm\">la regolazione statale \u00e8 affidata in regime monopolistico all\u2019Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm)<\/a>, ente che autorizza alcuni soggetti privati all\u2019esercizio pubblico del gioco mediante il rilascio di concessioni. I concessionari operano quindi in mercati a concorrenza controllata che, a seconda dei vari tipi di gioco, disegnano articolazioni di filiera differenziate e con forti interessi organizzati, spesso confliggenti con quelli pubblici.<\/p>\n<h4><strong>La permeabilit\u00e0 criminale<\/strong><\/h4>\n<p>La riserva statale \u00e8 perci\u00f2 oggetto di numerose critiche, relative soprattutto alla produzione di esternalit\u00e0 negative quali la diffusione di disturbi derivanti dal consumo di giochi. Tra le tante questioni discusse, troviamo anche quella che riguarda la <strong>tradizionale fragilit\u00e0 del settore rispetto a infiltrazioni e interessi criminali<\/strong>. Un tema controverso, sul quale si \u00e8 generato un dibattito polarizzato.<\/p>\n<p>Da un lato, l\u2019<strong>estensione dell\u2019offerta di gioco legale<\/strong> viene concepita come argine alla diffusione di quello illegale; dall\u2019altro, si sottolinea il <strong>crescente ruolo delle organizzazioni mafiose in questo tipo di attivit\u00e0<\/strong>, evidenziando un rapporto direttamente proporzionale tra l\u2019allargamento dell\u2019offerta legale e la crescita degli illeciti. A queste posizioni conseguono orientamenti pi\u00f9 o meno restrittivi circa le forme di regolamentazione a cui sottoporre il mercato.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, i risultati della nostra indagine suggeriscono di ricondurre <strong>la questione della permeabilit\u00e0 criminale agli assetti istituzionali e regolativi<\/strong>, superando al tempo stesso la visione dicotomica del rapporto tra legale e illegale, che a sua volta sfocia in una fuorviante visione idraulica della relazione tra offerta e domanda di giochi leciti e illeciti.<\/p>\n<p>I mercati del gioco d\u2019azzardo sono infatti attraversati da<strong> elevati livelli di opacit\u00e0 e dalla presenza di diversi profili di illegalit\u00e0<\/strong> che costituiscono fattori di vulnerabilit\u00e0 alla penetrazione delle mafie. Esse vi operano in modo variabile. Tra le forme pi\u00f9 elementari di azione troviamo l\u2019<strong>organizzazione di mercati clandestini<\/strong>. \u00c8 il caso di fenomeni tradizionali come le bische, il totonero o le corse e scommesse ippiche illegali, che risultano tuttavia un ambito residuale di attivit\u00e0 al quale le mafie affiancano una pi\u00f9 complessa strategia di affermazione imprenditoriale.<\/p>\n<h4><strong>Quattro tipi di infiltrazione<\/strong><\/h4>\n<p>Le modalit\u00e0 maggiormente utilizzate dai mafiosi per infiltrarsi nell\u2019economia legale dei giochi sono soprattutto di quattro tipi: il <strong>riciclaggio, l\u2019acquisizione di societ\u00e0, la distribuzione di prodotti illeciti e il controllo violento del mercato<\/strong>. Le prime due attivit\u00e0 sono trasversali e si manifestano, ad esempio, con l\u2019acquisizione e gestione di sale in cui viene offerto gioco d\u2019azzardo. Sulla distribuzione e imposizione &#8211; anche violenta &#8211; di prodotti leciti e illeciti si rivelano centrali invece gli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro &#8211; le cosiddette slot machines &#8211; e il comparto del gioco online.<\/p>\n<p>La differente operativit\u00e0 mafiosa \u00e8 rintracciabile nelle diverse caratteristiche dei mercati e delle relative configurazioni di filiera. Gli ultimi due settori si distinguono infatti per la <strong>presenza di figure imprenditoriali intermedie<\/strong>, che agiscono con ampi margini di autonomia e rivelano un forte rapporto con il territorio, ma a cui non sono richieste particolari competenze manageriali n\u00e9 conoscenze specialistiche.<\/p>\n<p>Per la <strong>penetrazione mafiosa<\/strong> nel comparto delle slot machines \u00e8 rilevante il segmento di filiera dei gestori, soggetti che distribuiscono le macchine presso una molteplicit\u00e0 di esercizi commerciali come bar e tabaccherie. Con riferimento al gioco online risultano invece centrali i master, ossia gli agenti di vendita territoriali dei concessionari, il cui ruolo evidenzia la significativa dimensione fisica di un canale che teoricamente sarebbe immateriale.<\/p>\n<p><strong>Autonomia, bassa specializzazione e legame col territorio<\/strong> si configurano come fattori di debolezza di questi segmenti intermedi perch\u00e9 consentono ai mafiosi di far fruttare le principali competenze di cui dispongono. Essi <strong>investono in capitale sociale<\/strong>, risorsa per costruire alleanze con imprenditori del settore e con altri attori dell\u2019area grigia come tecnici e professionisti, e <strong>ricorrono alla violenza quale strumento di regolazione del mercato<\/strong> al fine di eliminare la concorrenza e favorire i soggetti economici collusi, anche tramite l\u2019imposizione dei prodotti di gioco leciti.<\/p>\n<h4><strong>Attenzione ai Pvr e ai Ctd!<\/strong><\/h4>\n<p>Accanto a questi ultimi <strong>le mafie gestiscono apparecchi e siti non conformi alle disposizioni di legge<\/strong>. \u00c8 il caso delle slot modificate in modo da alterare i reali flussi di gioco per sottrarre denaro all\u2019erario. Sull\u2019elusione fiscale si basa anche la distribuzione di prodotti totalmente illegali come i videopoker o i totem, collocati solitamente negli stessi locali in cui sono presenti quelli legali.<\/p>\n<p>Un meccanismo analogo a quanto si verifica per <strong>i cosiddetti siti \u201c.com\u201d, anch\u2019essi privi delle autorizzazioni statali<\/strong>. L\u2019accesso a queste piattaforme online \u00e8 possibile sia in luoghi formalmente legali, come le agenzie di scommesse e i <strong>punti di vendita e ricarica (Pvr)<\/strong>, sia nelle sedi territoriali di concessionari esteri, i cosiddetti <strong>Centri di trasmissione dati (Ctd)<\/strong>. Su questi ultimi profili \u00e8 opportuno soffermarsi.<\/p>\n<p><strong>I Pvr<\/strong> non sono infatti luoghi in cui si pu\u00f2 fruire di gioco online ma semplici terminali che prevedono servizi collaterali per i consumatori. Essi tuttavia <strong>vengono utilizzati per coprire l\u2019attivit\u00e0 clandestina<\/strong> di somministrazione di siti illegali.<strong> I Ctd<\/strong> <strong>sono invece luoghi fisici simili alle agenzie di scommesse<\/strong>, ma che permettono il collegamento a siti di gioco riconducibili a operatori stranieri. La legittimit\u00e0 di questi ultimi a esercitare in Italia non \u00e8 ben definita ed \u00e8 motivo di controversie giurisprudenziali, dovute a irrisolte asimmetrie normative tra il diritto europeo e quello nazionale in materia di libert\u00e0 di impresa.<\/p>\n<h4><strong>Gli alti guadagni<\/strong><\/h4>\n<p>Insieme a questi fattori regolativi, a spiegare la presenza mafiosa nel settore ci sono anche le <strong>ingenti possibilit\u00e0 di guadagno<\/strong>,<strong> investimento e reinvestimento per i clan<\/strong> in mercati estremamente remunerativi. Un altro elemento di forte attrattivit\u00e0 \u00e8 la <strong>debolezza dei controlli e il difficile accertamento degli illeciti<\/strong> da parte delle agenzie di contrasto, riscontrato nelle testimonianze raccolte durante la ricerca.<\/p>\n<p>Al netto degli elementi comuni \u00e8 comunque possibile rilevare differenze tra i settori maggiormente infiltrati. Se <strong>nel caso dell\u2019online le mafie fanno ricorso prevalentemente a metodi fraudolenti<\/strong>, basati sulla sistematica evasione fiscale, l\u2019aggiramento delle norme, la promiscuit\u00e0 tra attivit\u00e0 legali e illegali, <strong>nel comparto delle slot \u00e8 pi\u00f9 frequente l\u2019utilizzo dell\u2019intimidazione<\/strong>, finalizzata all\u2019imposizione dei prodotti presso gli esercizi commerciali. Il ricorso a metodi violenti \u00e8 comunque circoscritto alle zone di tradizionale radicamento mafioso, dove i clan attingono alla consolidata reputazione criminale. Al contrario, nelle aree non tradizionali pi\u00f9 frequente \u00e8 l\u2019adozione di metodi collusivi.<\/p>\n<h4><strong>Reti transnazionali per l\u2019online<\/strong><\/h4>\n<p><strong>Per quanto riguarda l\u2019online appare infine decisivo il quadro di confusione normativa<\/strong>, che rende particolarmente vulnerabile il settore a pratiche che si muovono a cavallo tra legale e illegale, crinale lungo il quale i mafiosi sembrano trovare particolare agibilit\u00e0. Le <strong>reti criminali<\/strong> che si sviluppano in questo settore tendono ad assumere una <strong>configurazione transnazionale<\/strong>, elemento che complica ulteriormente il quadro.<\/p>\n<p>Giocano un ruolo infatti anche attori economici indipendenti, che operano in paesi stranieri in cui <strong>basse sono le barriere di ingresso al mercato dei giochi<\/strong>. Tale aspetto produce una proliferazione di figure, attive in un contesto opaco non soltanto dal punto di vista normativo ma anche in relazione alla circolazione del denaro.<\/p>\n<p>Si rileva fondamentale cos\u00ec il <strong>ricorso ai paradisi fiscali e a sistemi tributari che agevolano l\u2019occultamento di proventi illeciti.<\/strong> In tal senso, commercialisti e avvocati detengono il capitale umano indispensabile per agire in scenari complessi, dove risultano importanti anche le carriere di alcuni imprenditori specializzati a cui i mafiosi chiedono collaborazione.<\/p>\n<h4><strong>Non solo mafiosi<\/strong><\/h4>\n<p>Ad ogni modo, <strong>nel mercato dei giochi sono presenti molteplici forme di criminalit\u00e0 organizzata<\/strong>. Ci\u00f2 suggerisce di rifuggire da uno sguardo focalizzato esclusivamente sui mafiosi e quindi di allargare il campo di osservazione alle reti di relazioni e di affari in cui sono inseriti.<\/p>\n<p><strong>Di fondamentale importanza risultano<\/strong>, come si \u00e8 detto, <strong>i meccanismi di funzionamento delle filiere di mercato<\/strong>, come pure i fattori di contesto e i vincoli istituzionali. Alla luce di quanto emerso nell\u2019indagine, anche il problema delle mafie \u2013 al pari delle altre questioni che interessano l\u2019universo del gioco d\u2019azzardo \u2013 richiede di essere affrontato attraverso un ripensamento complessivo della regolazione del comparto.<\/p>\n<p><em>* Assegnisti di ricerca presso il Dipartimento di Culture, Politica e Societ\u00e0 dell\u2019Universit\u00e0 di Torino<\/em><\/p>\n<p><em>** Professore di Sociologia economica presso il Dipartimento di Culture, Politica e Societ\u00e0 dell\u2019Universit\u00e0 di Torino<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANTICIPIAMO QUI ALCUNI RISULTATI DI UNA RICERCA SULLA PRESENZA DELLA CRIMINALIT\u00c0 ORGANIZZATA DI STAMPO MAFIOSO NEI MERCATI DEL GIOCO D\u2019AZZARDO. 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