{"id":52710,"date":"2023-03-03T18:22:43","date_gmt":"2023-03-03T17:22:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=52710"},"modified":"2023-03-07T14:33:49","modified_gmt":"2023-03-07T13:33:49","slug":"ndrangheta-scaligera-servono-consapevolezza-e-impegno-degli-enti-locali-per-contrastare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/ndrangheta-scaligera-servono-consapevolezza-e-impegno-degli-enti-locali-per-contrastare\/","title":{"rendered":"\u2018NDRANGHETA SCALIGERA. SERVONO CONSAPEVOLEZZA E IMPEGNO DEGLI ENTI LOCALI PER CONTRASTARE"},"content":{"rendered":"<p><strong>Articolo pubblicato sul Corriere del Veneto e di Verona il 3 marzo 2023<\/strong><\/p>\n<h5>MERCOLED\u00cc 1\u00b0 MARZO IL TRIBUNALE DI VERONA HA EMESSO <a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/tgr\/veneto\/articoli\/2023\/03\/verona-la-sentenza-di-primo-grado-del-processo-isola-scaligera-condannme-per-150-anni-2ecc79fd-6624-4cd2-9cd2-1bc0dd00ea05.html\">LA SENTENZA DEL PROCESSO <\/a><a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/tgr\/veneto\/articoli\/2023\/03\/verona-la-sentenza-di-primo-grado-del-processo-isola-scaligera-condannme-per-150-anni-2ecc79fd-6624-4cd2-9cd2-1bc0dd00ea05.html\">ISOLA SCALIGERA<\/a><a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/tgr\/veneto\/articoli\/2023\/03\/verona-la-sentenza-di-primo-grado-del-processo-isola-scaligera-condannme-per-150-anni-2ecc79fd-6624-4cd2-9cd2-1bc0dd00ea05.html\">.<\/a> ACCOLTE LA TESI DELLA PROCURA ANTIMAFIA DI VENEZIA: NEL TERRITORIO VERONESE ESISTEVA UNA LOCALE DI \u2018NDRANGHETA, IN COLLEGAMENTO CON LA COSCA ARENA DI ISOLA CAPO RIZZUTO. TRA LE PENE PI\u00d9 ELEVATE, 30 ANNI A TESTA AI FRATELLI GIARDINO: ALFREDO E ANTONIO, DETTO TOTAREDDU, CONSIDERATO IL CAPO INDISCUSSO DELL&#8217;ORGANIZZAZIONE.<\/h5>\n<h5>23 IN TUTTO GLI IMPUTATI PER REATI CHE VANNO DELL\u2019ESTORSIONE ALLA TRUFFA, DAL RICICLAGGIO, ALLA CORRUZIONE AL TRAFFICO DI DROGA. E, IL PI\u00d9 GRAVE, ASSOCIAZIONE DI STAMPO MAFIOSO. LA SENTENZA ARRIVA GRAZIE AD UN\u2019IMPORTANTE INCHIESTA DELLA DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI VENEZIA IN COLLABORAZIONE CON IL SERVIZIO CENTRALE OPERATIVO DELLA POLIZIA DI STATO. ORA SERVE ANCHE L\u2019IMPEGNO DEL TERRITORIO: AMMINISTRAZIONI, IMPRESE, SOCIET\u00c0 CIVILE, INSIEME PER PREVENIRE E CONTRASTARE INFILTRAZIONI E PRESENZE CRIMINALI.<\/h5>\n<h6>Contributo di Pierpaolo Romani*<\/h6>\n<p><strong>La \u2018ndrangheta a Verona esiste ed \u00e8 radicata.<\/strong> Ha una sua struttura di comando, <strong>una <em>Locale<\/em><\/strong>. Ricicla denaro di provenienza illecita praticando frodi e truffe, utilizzando prestanome e societ\u00e0 cartiere che emettono fatture false. Traffica e spaccia droga. Dispone di uomini e di armi. <strong>Non esercita una violenza eclatante, ma quando serve minaccia e intimidisce<\/strong>. I mafiosi in terra scaligera, come anche in altre province del Nord Italia, preferiscono agire come imprenditori, corrompere anzich\u00e9 sparare.<\/p>\n<p><strong>La corruzione non spaventa come un omicidio<\/strong>, non attira l\u2019attenzione immediata degli apparati investigativi e dei mass media, anche se intacca pesantemente le fondamenta della democrazia e genera danni enormi ai cittadini. Il target dei mafiosi \u201cimprenditori-corruttori\u201d sono preferibilmente persone che operano nella pubblica amministrazione o che rivestono ruoli pubblici. Qui scatta anche la <strong>connivenza e la complicit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 lo scenario che emerge dal processo <strong>\u201cIsola scaligera\u201d<\/strong>, avviato dopo un\u2019inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Venezia in collaborazione con il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, di cui l\u2019altro ieri \u00e8 stata emessa la sentenza. Le condanne inflitte ai vertici del sodalizio mafioso presente in terra scaligera, considerato <strong>\u201cpericoloso e silente\u201d<\/strong>, sono pesanti: <strong>trent\u2019anni di reclusione. Un gradino prima dell\u2019ergastolo<\/strong>.<\/p>\n<p>Il reato di <strong>associazione a delinquere di tipo mafioso<\/strong>, inserito quarant\u2019anni fa nel nostro codice penale, \u00e8 stato riconosciuto dai giudici della Corte. E questo \u00e8 un dato di fatto di cui chi governa, lavora e vive sul territorio veronese deve tenere conto.<\/p>\n<p>Questo scenario sinteticamente descritto \u00e8 stato scoperto non a seguito di una denuncia fatta alle autorit\u00e0 competenti da qualche amministratore o dirigente pubblico, da qualche imprenditore, da qualche libero professionista, da qualche cittadino\/a. <strong>Tutto questo \u00e8 stato scoperto grazie all\u2019attivit\u00e0 investigativa, alle intercettazioni ambientali e telefoniche<\/strong>, dal contributo di collaboratori di giustizia.<\/p>\n<p>Durante alcune sedute del dibattimento si \u00e8 assistito a <strong>silenzi, a testimonianze discutibili e parziali<\/strong> da parte di persone che, per paura, per mancanza di fiducia o per supposta connivenza e complicit\u00e0, hanno preferito essere denunciate per falsa testimonianza o reticenza piuttosto che raccontare ai magistrati quanto effettivamente sapevano. Questo \u00e8 un altro dato di fatto sul quale si deve riflettere, al di l\u00e0 delle condanne e delle assoluzioni.<\/p>\n<p>L\u2019apparato investigativo-giudiziario ha svolto egregiamente la sua parte ed \u00e8 giusto riconoscerglielo pubblicamente. Tuttavia, la questione mafie e corruzione, in Veneto e a Verona, non pu\u00f2 essere delegata esclusivamente a chi indossa una toga o una divisa. Contemporaneamente all\u2019azione di repressione, serve una <strong>pi\u00f9 robusta e continuativa azione di prevenzione.<\/strong> <strong>La politica deve fare la sua parte.<\/strong> I <strong>Comuni,<\/strong> ad esempio, devono <strong>costituirsi parte civile nei processi contro le cosche mafiose<\/strong> come hanno fatto la Regione del Veneto e la Cgil, curare la formazione del loro personale, operare con la massima trasparenza.<\/p>\n<p>Gli imprenditori non devono mettersi in affari con persone sospette e discutibili e cercare capitali al di fuori dei circuiti legali. Chi dirige un\u2019azienda, al pari di chi dirige una banca, deve controllare l\u2019origine dei capitali che circolano nel mercato e sul territorio. L\u2019antico principio del <strong><em>pecunia non olet<\/em><\/strong> insieme a quello pi\u00f9 moderno del <strong><em>business is business<\/em><\/strong> minano le basi della libera concorrenza, <strong>aprono strade agli imprenditori disonesti<\/strong> e complicano la vita e la sicurezza di quelli onesti. Chi sa deve denunciare, avendo fiducia negli apparati dello Stato.<\/p>\n<p>A Verona, da pi\u00f9 di due anni, si sta gradualmente costruendo una <strong>\u201crete di legalit\u00e0 organizzata\u201d<\/strong> che organizza progetti formativi e iniziative pubbliche e che vede come <strong>protagonisti gli enti locali aderenti all\u2019Associazione \u201cAvviso Pubblico\u201d<\/strong>, la <strong>\u201cConsulta della legalit\u00e0\u201d della Camera di commercio<\/strong>, la magistratura, le forze di polizia, la prefettura, Libera e altre associazioni, il mondo delle scuole. Iniziative sono state fatte recentemente anche all\u2019universit\u00e0. Su questa strada si deve proseguire. \u00c8 la cultura, che produce consapevolezza, il principale <strong>antidoto alle mafie<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>*coordinatore nazionale di Avviso Pubblico<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo pubblicato sul Corriere del Veneto e di Verona il 3 marzo 2023 MERCOLED\u00cc 1\u00b0 MARZO IL TRIBUNALE DI VERONA HA EMESSO LA SENTENZA DEL&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/ndrangheta-scaligera-servono-consapevolezza-e-impegno-degli-enti-locali-per-contrastare\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">\u2018NDRANGHETA SCALIGERA. 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