{"id":52330,"date":"2023-02-02T11:01:32","date_gmt":"2023-02-02T10:01:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=52330"},"modified":"2023-02-06T17:11:32","modified_gmt":"2023-02-06T16:11:32","slug":"regolare-lazzardo-per-far-vincere-la-salute-del-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/regolare-lazzardo-per-far-vincere-la-salute-del-paese\/","title":{"rendered":"REGOLARE L\u2019AZZARDO PER FAR VINCERE LA SALUTE DEL PAESE"},"content":{"rendered":"<h5>SI DEFINISCE GIOCO, MA NON HA REGOLE, PU\u00d2 DILAPIDARE PATRIMONI E PORTARE ALLA DIPENDENZA PATOLOGICA: \u00c8 L\u2019AZZARDO. IL FENOMENO CRESCE, DIVENTANDO UN TUNNEL SENZA FINE PER CHI, SEMPRE PI\u00d9 FACILMENTE, VI ENTRA E UN\u2019OPPORTUNIT\u00c0 PER LE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI CHE INVESTONO IN ESSO I PROVENTI DI TRAFFICI ILLEGALI. \u00c8 URGENTE CHE LO STATO NE PRENDA COSCIENZA E SI ATTIVI CON UNA LEGGE CONDIVISA PER RIORDINARE IL SETTORE. MASSIMO MASETTI, REFERENTE DI AVVISO PUBBLICO SUL TEMA AZZARDO, HA DESCRITTO LA SITUAZIONE ATTUALE E LANCIATO L\u2019ALLARME DURANTE IL PRIMO INCONTRO A ROMA DE <a href=\"https:\/\/www.bper.it\/-\/la-trappola-dell-azzardo\">\u201cLA TRAPPOLA DELL\u2019AZZARDO\u201d,<\/a> PROGETTO IDEATO DA AVVISO PUBBLICO CON BPER BANCA,\u00a0RIVOLTO A STUDENTI, PERSONALE SCOLASTICO E A TUTTA LA CITTADINANZA. QUESTO IL CONTENUTO DEL SUO INTERVENTO.<\/h5>\n<h6><strong>Il contributo di Massimo Masetti<sup>*<\/sup><\/strong><\/h6>\n<p>I numeri forniti dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.adm.gov.it\/portale\">Agenzia Accise Dogane e Monopoli di Stato <\/a>parlano chiaro: il dilagare del gioco d\u2019azzardo nel nostro paese si conferma inarrestabile. Siamo al sesto posto al mondo come numero di giocatori, mentre ci attestiamo alla prima posizione in base al rapporto tra il giocato e il reddito pro capite. \u00c8 bene ribadire subito che <strong>il gioco d\u2019azzardo in Italia \u00e8 illegale<\/strong> come definito dal <a href=\"https:\/\/www.brocardi.it\/codice-penale\/libro-terzo\/titolo-i\/capo-ii\/sezione-i\/art718.html\">Codice penale (C.P 718 \u2013 722)<\/a>, fatte salve le deroghe dello Stato che ad oggi ammontano a circa 390.<\/p>\n<p><strong>Il fenomeno \u00e8 nato e cresciuto negli ultimi vent\u2019anni<\/strong>. Si pu\u00f2 stabilire la fase iniziale dal 2004 al 2006, quando lo Stato ha introdotto le slot -machines e le VLT (video lottery terminal). Per le VLT si disse che parte degli introiti sarebbero stati utilizzati per la ricostruzione delle case dopo il terremoto dell\u2019Aquila. I soldi in realt\u00e0 non raggiunsero mai lo scopo, ma nel momento dell\u2019emergenza si faceva fatica a ribattere.<\/p>\n<p>Intanto il meccanismo era scattato: <strong>nel 2006 la raccolta<\/strong>, ossia la somma dei soldi spesi per l\u2019azzardo dagli italiani, <strong>ammontava a 35 miliardi,<\/strong> di questi, 7 andavano all\u2019erario e 5,4 alle concessionarie che per conto dello Stato gestivano i giochi, <strong>le cosiddette 13 sorelle, 13 grandi colossi che si occupano in maniera prevalente di questo settore<\/strong>.<\/p>\n<h4><strong>Dal disvalore all\u2019opportunit\u00e0<\/strong><\/h4>\n<p><strong>Nel 2021<\/strong>, compiendo uno scatto temporale, <strong>i numeri si sono quintuplicati<\/strong>: <strong>la raccolta \u00e8 balzata a 110 miliardi.<\/strong> Parallelamente, per\u00f2, non hanno seguito lo stesso andamento le entrate all\u2019erario, pari a 10 miliardi e alle concessionarie, 9.6 miliardi di euro. \u00c8 chiara la sproporzione che indica una <strong>palese distorsione degli obiettivi iniziali dello Stato:<\/strong> \u00e8 evidente che non si \u00e8 fatto giocare per aumentare l\u2019entit\u00e0 delle entrate erariali, ma si \u00e8 fatto giocare gli italiani solo per il gusto di farlo.<\/p>\n<p>Per rintracciare i motivi alla base di questa evoluzione bisogna entrare nella complessit\u00e0 di fattori che si intrecciano nel<strong> fenomeno dell\u2019azzardo, economici e socioculturali<\/strong>. Se non si pu\u00f2 negare la componente lobbistica che vede la presenza in parlamento di numerosi rappresentanti legati direttamente o indirettamente al mondo del gioco d\u2019azzardo, \u00e8 sull\u2019aspetto sociale e culturale che bisogna applicare una riflessione puntuale. <strong>Le possibilit\u00e0 di giocare d\u2019azzardo sono ormai diffuse su tutto il territorio nazionale<\/strong> <strong>e in ogni dispositivo<\/strong> perch\u00e9 \u00e8 cambiato il punto di vista del giocatore e la considerazione del giocatore stesso.<\/p>\n<p>Prima si considerava pericoloso il gioco e avventato il giocatore, velocemente la prospettiva \u00e8 mutata, rendendo <strong>l\u2019azzardo una opportunit\u00e0<\/strong> e chi vi si dedica un individuo che voglia provare a cambiare le proprie condizioni di vita. <strong>Il gioco d\u2019azzardo \u00e8 diventato quindi, anche mediaticamente, la svolta possibile e accessibile, non pi\u00f9 un disvalore<\/strong>.<\/p>\n<h4><strong>Vinti qui, persi qui<\/strong><\/h4>\n<p>A questo punto non si tratta di diventare proibizionisti per fermare la deriva, ma realisti per <strong>raddrizzare il punto di vista<\/strong>. La lingua inglese distingue bene tra <strong><em>game<\/em> e <em>gambling,<\/em> ossia gioco e azzardo<\/strong>. L\u2019italiano, purtroppo, pur essendo un idioma assai ricco, mantiene il prefisso \u201cgioco\u201d anche per definire l\u2019azzardo, <strong>distorcendo la percezione<\/strong> per cui non possiamo stupirci se nel nostro paese vengono venduti<strong> 72 tagliandi di \u201cgratta e vinci\u201d al secondo<\/strong>. Si \u00e8 smarrita nelle parole e nei fatti la consapevolezza sui cui si reggono i giochi di azzardo, creati perch\u00e9 alla fine vinca sempre il banco.<\/p>\n<p>Basterebbe <strong>recuperare e diffondere questa regola del gioco<\/strong> per illustrare quanto, a fronte della spesa sostenuta, siano <strong>scarse le possibilit\u00e0 di vincita<\/strong>. Faccio un esempio con una immagine che pu\u00f2 sembrare paradossale: con i tagliandi di un\u2019unica sessione di stampa in cui \u00e8 contenuto un solo vincitore di uno dei gratta e vinci si potrebbe coprire il percorso di un\u2019auto che va da Roma alla Terra del Fuoco.<\/p>\n<p>Quante probabilit\u00e0 verrebbero in mente esserci di aprire la portiera e afferrare quello vincente lungo la strada? Ipotizzo: quasi nessuna. Invece la percezione diffusa \u00e8 che si vince facile, sono stati utilizzati personaggi famosi come testimonial di campagne pubblicitarie per veicolare proprio questo messaggio. C\u2019\u00e8 <strong>bisogno di strumenti che permettano alle persone di capire i rischi del gioco d\u2019azzardo per evidenziare il pericolo e non le opportunit\u00e0<\/strong> che esso comporta.<\/p>\n<p>Mutuo una battuta da <a href=\"https:\/\/matteoiori.it\/tag\/gioco-dazzardo\/\">Matteo Iori,<\/a> esperto del settore: se oltre ai cartelli \u201cqui sono stati vinti\u201d, esposti in bar e tabaccherie, si affiggessero anche quelli con la scritta <strong>\u201cpersi qui\u201d<\/strong>, ne sarebbe pieno il mondo. <strong>Le percentuali di probabilit\u00e0 di vincita non sono segnate da nessuna parte ed \u00e8 evidente il motivo<\/strong>.<\/p>\n<p>Il problema ora \u00e8 disinnescare un meccanismo nel quale lo Stato ha voluto inserirsi con il proposito iniziale di <strong>contrastare il gioco d\u2019azzardo illegale<\/strong>, spingendosi invece al punto di favorire quest\u2019ultimo, soprattutto aumentando il numero dei giocatori. Quando mai una signora di 75 anni sarebbe entrata in una cantina a giocare a black jack o in una sala scommesse a puntare su un cavallo!<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 la giocatrice media di gratta e vinci che scende anche tre volte di casa per acquistare un tagliando nel bar o tabaccheria della strada. <strong>Lo Stato ha creato una fetta di fruitori che il gioco illegale non avrebbe mai raggiunto<\/strong>, contribuendo inoltre allo sviluppo di una generazione di ragazze e ragazzi, giocatori online: un <strong>fenomeno aperto anche ai minorenni<\/strong> di cui non si percepisce appieno la pericolosit\u00e0. Sono esposti al rischio, senza che lo sappiano, anzi pensando che possano ottenere un guadagno lecito e proficuo dal gioco.<\/p>\n<h4><strong>L\u2019urgenza di una legge di riordino<\/strong><\/h4>\n<p>Siamo arrivati ad oggi con un calcolo approssimativo di una <strong>spesa di 2229 euro pro capite utilizzata per il gioco d\u2019azzardo<\/strong>. \u00c8 pi\u00f9 di un campanello d\u2019allarme a cui lo Stato devo trovare il modo di rispondere, intervenendo, al pi\u00f9 presto, con una<strong> legge di riordino del settore<\/strong>. Sono dieci anni che ne parliamo e che la chiediamo. Deve essere una legge condivisa che abbia come asse portante la salute dell\u2019individuo non le entrate dello stato o delle concessionarie. Basterebbe basarsi sulla Costituzione.<\/p>\n<p>Diversi sono gli attori da coinvolgere, dal Ministero della Salute a quello delle Finanze e del Lavoro fino agli enti locali e all\u2019associazionismo. <strong>Finora siamo arrivati solo ad una bozza durante l\u2019ultima legislatura<\/strong>: nata all\u2019interno del Ministero dell\u2019Economia e Finanze, non si \u00e8 riusciti a condividerne il contenuto che esprimeva solo un concetto \u201ca parit\u00e0 di gettito erariale\u201d. Questo era il punto di partenza e quanto si chiedeva venisse garantito. Oltre allo scopo ribadito della salvaguardia delle persone, si potrebbe invece partire dall\u2019evidenza: <strong>ridurre l\u2019offerta di gioco pu\u00f2 diminuire il numero dei giocatori<\/strong>.<\/p>\n<p>La legge dovrebbe muoversi in questa direzione, invece soprattutto nel comparto dell\u2019azzardo ci troviamo sempre di fronte ad una <strong>gestione basata su proroghe e deroghe alle concessionarie<\/strong>. Tra l\u2019altro sono <strong>provvedimenti inseriti in decreti poco chiari<\/strong>, in cui si devono decriptare le informazioni, concedendo un ampio margine di interpretazione. Decreti inseriti in provvedimenti di emergenza, anche nell\u2019ultimo<a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/gioco-dazzardo\/legge-di-bilancio-2020-e-decreto-fiscale-sintesi-dei-provvedimenti-relativi-al-gioco-dazzardo\/\"> milleproroghe<\/a> c\u2019\u00e8 la deroga per le concessioni per slot e LVT fino a giugno del 2023, una situazione che va avanti da marzo del 2020.<\/p>\n<p>Hanno operato in questo modo per gestire il settore tutti i governi che si sono susseguiti, non si sta quindi affrontando il discorso in maniera politica, anzi, <strong>si vorrebbe offrire l\u2019opportunit\u00e0 per invertire una rotta molto pericolosa<\/strong> cominciando da passaggi semplici. Basici come l\u2019<strong>eliminazione di alcuni giochi inutili dal punto di vista erariale<\/strong>, dai quali lo Stato non riceve cio\u00e8 alcuna entrata. Faccio l\u2019esempio del gioco online Batting for change: due miliardi e mezzo di euro di gettito totale, due milioni e mezzo di entrate allo Stato, poco pi\u00f9 ai concessionari. Tra l\u2019altro <strong>la Commissione Antimafia lo ha inserito tra gli strumenti pi\u00f9 utilizzati dalle mafie per riciclare denaro sporco<\/strong>. Non si potrebbe vietare?<\/p>\n<h4><strong>Dati disponibili e rischi calcolabili<\/strong><\/h4>\n<p>I numeri fornirebbero la risposta, ma qui si arriva ad un\u2019altra questione dolente: la <strong>divulgazione dei dati<\/strong>. L\u2019Agenzia Dogane Monopoli di stato li forniva ai singoli territori, poi c\u2019\u00e8 stato un <strong>blocco della trasmissione<\/strong>, ripresa grazie all\u2019impegno portato avanti anche della Campagna nazionale <a href=\"https:\/\/www.mettiamociingioco.org\/\">\u201cMettiamoci in gioco\u201d<\/a> che si \u00e8 fatta portavoce dell\u2019istanza fino all\u2019accordo del 2017 all\u2019interno della Conferenza Stato Regioni.<\/p>\n<p>I dati su tipologia di gioco e diffusione nel territorio sono stati resi pubblici. <strong>Nel 2020 in un articolo del Milleproroghe sono state inserite due righe a decretare un ulteriore stop<\/strong>, si legge: \u201cvista la sensibilit\u00e0 dei dati, questi non possono essere divulgati.\u201d Quindi siamo di nuovo al paradosso istituzionale per il quale <strong>gli amministratori possono richiedere, ottenere e leggere i dati, ma non li possono inserire in delibere<\/strong>, n\u00e9 tantomeno in comunicati stampa o post social, quando poi sono richiesti dal TAR affinch\u00e9 venga approvato qualsiasi provvedimento in merito. <strong>Sapere per poi poter diffondere ed utilizzare le informazioni sui giochi<\/strong>, consentirebbe di prevenire e affrontare i pericoli a cui sono sottoposti individui e realt\u00e0 di un territorio.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che <strong>va affrontata anche la diversa pericolosit\u00e0 dei giochi<\/strong>. Non mancano studi scientifici su cui basarsi per farlo. Uno di essi ha individuato dieci tipologie di criticit\u00e0, tra cui l\u2019accessibilit\u00e0 al gioco: se si pu\u00f2 averlo disponibile anche sul telefono rispetto a dover raggiungere un luogo fisico per usufruirne, <strong>si ha una maggiore facilit\u00e0 a diventarne dipendente<\/strong>.<\/p>\n<p>Come pure <strong>la frequenza<\/strong>, <strong>se \u00e8 ravvicinata tra una giocata e l\u2019altra c\u2019\u00e8 un rischio pi\u00f9 elevato di dipendenza<\/strong>: \u00e8 la differenza che intercorre per esempio tra un biglietto della lotteria Italia con estrazione annuale e un tagliando del gratta e vinci che si pu\u00f2 acquistare ed averne l\u2019esito pi\u00f9 volte durante la stessa giornata. Ogni gioco si potrebbe valutare in base a queste tipologie e, deciso il limite da non oltrepassare, procedere a vietare quelli che hanno il rischio di generare dipendenza.<\/p>\n<h4><strong>L\u2019abisso dell\u2019online<\/strong><\/h4>\n<p><strong>Il pericolo pu\u00f2 diventare incalcolabile<\/strong> <strong>se non si interviene al pi\u00f9 presto<\/strong>, soprattutto per quello che riguarda il <strong>gioco d\u2019azzardo online<\/strong>. Sin dall\u2019inizio della sua diffusione, databile nel 2017, \u00e8 stato due passi avanti rispetto ad un possibile controllo dello Stato, mentre ha subito registrato una <strong>crescita nel numero dei giocatori e nei guadagni<\/strong> in grado di erodere nella competizione qualsiasi gioco fisico.<\/p>\n<p>Nel 2020 le restrizioni per contenere il covid hanno consolidato la situazione che ha visto nel 2021 il sorpasso: <strong>il 64% dei 110 miliardi di euro giocati provengono dai giocatori online<\/strong>. Preoccupa la <strong>presenza massiccia di minorenni<\/strong> che riescono ad aggirare facilmente i divieti previsti: <strong>non c\u2019\u00e8 controllo fisico<\/strong>, si verifica solo la validit\u00e0 della carta di credito. A fronte della chiusura di 1800 siti illegali l\u2019anno grazie all\u2019attivit\u00e0 della Guardia di Finanza e della Polizia postale, si stima ce ne siano dieci volte tanti che non rispettano le regole.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 una sfida impari in cui si parte in salita<\/strong> non essendo nemmeno attrezzati da un punto di vista normativo per tentare di porre dei paletti in questa parte ancora pi\u00f9 oscura del settore. Basti pensare alle <strong>scommesse virtuali:<\/strong> ci sono giochi online in cui si punta sulla morte di personaggi famosi, per non parlare delle loot box, i forzieri virtuali dei gamers nei giochi accessibili da consolle, con cui si scommette usando moneta virtuale acquistata attraverso quella reale.<\/p>\n<p><strong>Si arriva nel meta verso ai casin\u00f2 virtuali, alle criptovalute, ai bitcoin fino al trading online,<\/strong> oltrepassando i confini del controllo individuale e sociale per decretare spesso lo sfaldarsi di piccoli o grandi patrimoni con il serio rischio di finire vittime di falsi esperti o peggio di usurai. <strong>Il 78% di coloro che hanno investito i propri risparmi attraverso questa modalit\u00e0 ha perso<\/strong>. \u00c8 il contrario del \u201cti piace vincere facile\u201d delle pubblicit\u00e0 che pure andrebbero regolamentate perch\u00e9 promuovono siti che incentivano pratiche di cui bisogna riconoscere tutti i rischi dell\u2019azzardo.<\/p>\n<p>Sono passati vent\u2019anni da quando \u00e8 iniziata la <strong>diffusione senza controllo del gioco d\u2019azzardo<\/strong>, purtroppo \u00e8 cresciuto esponenzialmente il giro di affari ad esso connesso, come \u00e8 salito il numero dei giocatori, mentre sono diventate sempre pi\u00f9 abili le <strong>strategie per aggirare il contrasto e garantire la fruizione da parte delle ragazze e dei ragazzi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le conseguenze sono evidenti e molto spesso dolorose<\/strong>, la posta finale \u00e8 troppo alta, riguarda il <strong>futuro economico, sanitario, sociale e culturale sano del nostro paese<\/strong>. Noi ci siamo e saremo, pronti a studiare e condividere ogni strumento di prevenzione e sensibilizzazione, ma speriamo di avere al nostro fianco il legislatore in grado di riconoscere il fenomeno e definire finalmente una legge per regolamentarlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>*vice sindaco di Casalecchio di Reno, referente di Avviso Pubblico sul tema dell\u2019azzardo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SI DEFINISCE GIOCO, MA NON HA REGOLE, PU\u00d2 DILAPIDARE PATRIMONI E PORTARE ALLA DIPENDENZA PATOLOGICA: \u00c8 L\u2019AZZARDO. 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