{"id":52033,"date":"2022-12-28T15:56:29","date_gmt":"2022-12-28T14:56:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=52033"},"modified":"2023-02-10T17:12:35","modified_gmt":"2023-02-10T16:12:35","slug":"riforma-dellergastolo-ostativo-nessun-cedimento-su-lotta-alle-mafie-e-alla-corruzione-i-principi-dello-stato-di-diritto-e-della-costituzione-siano-considerati-dal-legislatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/riforma-dellergastolo-ostativo-nessun-cedimento-su-lotta-alle-mafie-e-alla-corruzione-i-principi-dello-stato-di-diritto-e-della-costituzione-siano-considerati-dal-legislatore\/","title":{"rendered":"RIFORMA DELL\u2019ERGASTOLO OSTATIVO: NESSUN CEDIMENTO SU LOTTA ALLE MAFIE E ALLA CORRUZIONE. I PRINCIPI DELLO STATO DI DIRITTO E DELLA COSTITUZIONE SIANO CONSIDERATI DAL LEGISLATORE"},"content":{"rendered":"<p><strong>La riforma della disciplina dell\u2019ergastolo ostativo in discussione in queste ore<\/strong> nell&#8217;ambito del cosiddetto <strong>\u201cDecreto Rave\u201d<\/strong> pone il legislatore di fronte a problemi di grande rilevanza e complessit\u00e0: la necessit\u00e0 di garantire la sicurezza collettiva, il <strong>contrasto a forme gravissime di manifestazioni criminali, il risarcimento ai familiari delle vittime,<\/strong> il rispetto dei diritti fondamentali che lo Stato \u00e8 tenuto a garantire a tutti, anche ai condannati alla pena perpetua. Tra questi diritti fondamentali vi \u00e8 quello ad un riesame del giudice a sperare in un possibile \u2013 e secondo il nostro sistema normativo mai scontato \u2013 ritorno in societ\u00e0.<\/p>\n<p>La richiesta di riformare quanto previsto dall&#8217;art. 4-bis dell&#8217;Ordinamento penitenziario \u2013 che si occupa dell&#8217;eventuale accesso a misure esterne &#8211; \u00e8 stata sollecita nel 2019 da due sentenze: una della Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo e una dalla Corte costituzionale. Quest&#8217;ultima ha chiesto al Parlamento italiano di legiferare in merito, specificando che \u00e8 incompatibile con i principi costituzionali la mancata concessione di premi per i detenuti ostativi \u2013 circa 1.200 persone \u2013 che non rendano dichiarazioni agli inquirenti. Si pu\u00f2 presumere che chi non collabori con la giustizia resti legato al mondo criminale di appartenenza, nonostante lunghe carcerazioni. Ma <strong>non si pu\u00f2 impedirgli di dimostrare il contrario davanti ad un giudice<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 fondamentale che la riforma del cosiddetto \u201cergastolo ostativo\u201d si fondi sui principi dello Stato di diritto, che tenga conto delle indicazioni delle Corti \u2013 europea e costituzionale italiana \u2013 che miri a trovare un ragionevole equilibrio tra le diverse esigenze esposte in precedenza.<\/p>\n<p><strong>Non si pu\u00f2 dare l&#8217;idea di un cedimento nella lotta alle mafie e alla corruzione<\/strong> n\u00e9 tantomeno approvare regole che potrebbero risultare nella pratica quotidiana di difficile e farraginosa applicazione e non superare il vaglio di costituzionalit\u00e0.<\/p>\n<p>La legge dello Stato deve sanzionare con una pena, giusta e certa, e in tempi rapidi chi si \u00e8 reso responsabile di gravi reati, deve riconoscere il <strong>dolore delle vittime<\/strong>, risarcendole, supportandole, dando loro un legittimo ruolo nel processo, prevedendo <strong>forme riparatorie.<\/strong> Ma al contempo deve <strong>predisporre percorsi di recupero sociale delle persone detenute<\/strong>, investendovi adeguate risorse \u2013 umane e finanziarie &#8211; favorendo il non semplice cammino che mira, nel rispetto della Costituzione, ad un graduale reinserimento nella societ\u00e0 di chi ha sbagliato.<\/p>\n<p><strong>Una concreta azione finalizzata a debellare il fenomeno mafioso e corruttivo<\/strong> \u2013 che costituiscono una seria e attuale minaccia alla nostra democrazia, alla nostra economia e alla nostra sicurezza &#8211; <strong>deve tenere insieme, contemporaneamente, una dimensione di repressione e di prevenzione.<\/strong> La dimostrazione del venire meno di un rapporto tra le persone condannate e le organizzazioni criminali, dopo una lunga detenzione, anche al fine dell&#8217;ottenimento di specifici benefici \u2013 tema di attualit\u00e0 nel dibattito parlamentare e pubblico &#8211; deve poter essere certificata grazie ad un lavoro interdisciplinare, chiaramente definito nei tempi, nei modi e negli strumenti, svolto dai giudici in collaborazione con figure professionali debitamente formate &#8211; psicologi, educatori, assistenti sociali &#8211; e personale di polizia. Una societ\u00e0 che recupera e include \u00e8 una societ\u00e0 pi\u00f9 sicura e giusta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La riforma della disciplina dell\u2019ergastolo ostativo in discussione in queste ore nell&#8217;ambito del cosiddetto \u201cDecreto Rave\u201d pone il legislatore di fronte a problemi di grande&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/riforma-dellergastolo-ostativo-nessun-cedimento-su-lotta-alle-mafie-e-alla-corruzione-i-principi-dello-stato-di-diritto-e-della-costituzione-siano-considerati-dal-legislatore\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">RIFORMA DELL\u2019ERGASTOLO OSTATIVO: NESSUN CEDIMENTO SU LOTTA ALLE MAFIE E ALLA CORRUZIONE. 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