{"id":51853,"date":"2022-12-15T16:34:39","date_gmt":"2022-12-15T15:34:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=51853"},"modified":"2023-01-02T09:17:35","modified_gmt":"2023-01-02T08:17:35","slug":"la-buona-politica-non-teme-patti-con-i-cittadini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/la-buona-politica-non-teme-patti-con-i-cittadini\/","title":{"rendered":"LA BUONA POLITICA NON TEME PATTI CON I CITTADINI"},"content":{"rendered":"<h5>SONO PASSATI DIECI ANNI DALLA PRESENTAZIONE DELLA <a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/20141025_carta-di-avviso-pubblico.pdf\">CARTA DI AVVISO PUBBLICO<\/a> CHE INDICA CONCRETAMENTE COME UN BUON AMMINISTRATORE POSSA DECLINARE NELLA QUOTIDIANIT\u00c0 I PRINCIPI DI TRASPARENZA, IMPARZIALIT\u00c0, DISCIPLINA E ONORE PREVISTI <a href=\"https:\/\/www.senato.it\/1025?articolo_numero_articolo=97&amp;sezione=131\">DAGLI ARTICOLI <\/a><a href=\"https:\/\/www.senato.it\/1025?articolo_numero_articolo=97&amp;sezione=131\">54 <\/a><a href=\"https:\/\/www.senato.it\/1025?articolo_numero_articolo=97&amp;sezione=131\">E 97 DELLA COSTITUZIONE<\/a>. COSA HA SIGNIFICATO ELABORARLA E PROMUOVERLA NEL 2012? COSA RAPPRESENTA OGGI RATIFICARE E RILANCIARE IL CODICE ETICO CHE LEGA AMMINISTRATORI E CITTADINI? RISPONDE CHI HA CONTRIBUITO A SCRIVERNE I CONTENUTI E NE SOSTIENE LA FONDAMENTALE DIFFUSIONE.<\/h5>\n<h6>IL CONTRIBUTO DI ALBERTO VANNUCCI*<\/h6>\n<p><strong>Dopo dieci anni, la Carta \u00e8 tornata a casa.<\/strong> Si potrebbe dire perch\u00e9 a Pisa si tennero gli incontri di elaborazione del documento. \u00c8 bene rievocare le ragioni che portarono Avviso Pubblico e il suo allora Presidente, Andrea Campinoti a \u201cinvestire\u201d in uno <strong>strumento certo non popolare in Italia.<\/strong> Come ogni codice di condotta, infatti, esso rappresenta essenzialmente una sorta di <em>soft law, <\/em>una \u201clegge morbida\u201d, apparente ossimoro, volta a persuadere, incoraggiare, convincere dell\u2019<strong>auspicabilit\u00e0 di certe condotte<\/strong>, piuttosto che a <strong>vincolare coattivamente prospettando sanzioni<\/strong>, secondo il tradizionale principio della \u201cdura lex sed lex\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il panorama all\u2019epoca era desolante<\/strong>: la proposta dell\u2019allora Ministro della pubblica amministrazione <strong>Sabino Cassese<\/strong> di approvare un codice di condotta per i parlamentari, avanzata nei primi anni Novanta, era caduta nel vuoto. Soltanto i dipendenti pubblici erano formalmente soggetti a un codice di comportamento, di fatto sconosciuto e ignorato dai pi\u00f9.<\/p>\n<h4><strong>L\u2019elaborazione<\/strong><\/h4>\n<p>In quegli anni l\u2019opinione pubblica italiana era attraversata dall\u2019ennesima <strong>ondata di discredito contro la classe politica<\/strong> per gli scandali conseguenti a diverse vicende giudiziarie che colpivano anche amministratori locali. Un sondaggio della Doxa mostr\u00f2 che per l\u201985% della popolazione la <strong>corruzione era diffusa come o pi\u00f9 che negli anni di \u201cmani pulite\u201d<\/strong>. Di qui l\u2019intuizione dell\u2019Associazione: lanciare un segnale che marcasse una differenza, consentire ai politici locali di assumere un impegno serio e credibile nei confronti dei propri cittadini sul versante della trasparenza e dell\u2019integrit\u00e0 delle proprie condotte.<\/p>\n<p><strong>Ricorda Campinoti<\/strong>: \u201cricevemmo un forte input da molti amministratori locali di raccogliere in un singolo documento tutti quegli impegni che, al di l\u00e0 di quanto fissato dalla legge, andasse a definire i contenuti del loro <strong>impegno quotidiano contro mafie, corruzione, cattiva amministrazione.<\/strong>\u201d Significativamente, il percorso di definizione dei contenuti raccolse istanze e proposte provenienti dagli amministratori aderenti all\u2019Associazione, e sintetizzati dal gruppo di esperti.<\/p>\n<p>L\u2019elaborazione di un <strong>rigoroso codice di condotta per i politici locali<\/strong> aveva l\u2019intento di fornire un duplice contributo all\u2019affermazione di un modello condivisibile di \u201cbuona politica\u201d. In primo luogo, stabiliva l\u2019assunzione di un impegno concreto di responsabilit\u00e0 per <strong>\u201calzare l\u2019asticella\u201d di integrit\u00e0, imparzialit\u00e0 e trasparenza<\/strong> nei contatti con cittadini, dipendenti pubblici, imprenditori, professionisti, giornalisti, aumentando l\u2019auspicata <em>accountability<\/em> (termine che nella lingua italiana non ha un equivalente), ossia la <strong>capacit\u00e0 di \u201crendere conto\u201d<\/strong> delle modalit\u00e0 di esercizio di un potere pubblico. Inoltre, la Carta voleva fornire uno strumento di <strong>ri-legittimazione dei ruoli di governo locale<\/strong>, rianimando il legame di fiducia che in un sistema politico ben funzionante dovrebbe unire i cittadini ai propri rappresentanti.<\/p>\n<h4><strong>La tempistica<\/strong><\/h4>\n<p><strong>Il 1 marzo 2012 la Carta di Avviso Pubblico venne dunque presentata presso la Camera dei Deputati<\/strong>. Nella sua versione attuale sarebbe stata rivista in occasione di Contromafie, nel 2014. La tempistica non \u00e8 irrilevante per rimarcare il valore (e la preveggenza) del documento: soltanto nell\u2019autunno di quell\u2019anno sarebbe infatti stata approvata <a href=\"https:\/\/www.bosettiegatti.eu\/info\/norme\/statali\/2012_0190.htm\">la legge 190\/2012 <\/a>che avrebbe incorporato, ma applicandole essenzialmente ai soli dipendenti pubblici, diverse prescrizioni gi\u00e0 presenti nella Carta.<\/p>\n<p>In particolare: i vincoli all\u2019<strong>accettazione di regali<\/strong>, la <strong>piena trasparenza dei finanziamenti politici e della condizione patrimoniale<\/strong>, l\u2019<strong>obbligo di dimissioni in caso di rinvio a giudizio<\/strong> <strong>per gravi reati<\/strong> contro la pubblica amministrazione, la regolazione dei potenziali <strong>conflitti di interesse<\/strong> e dei meccanismi di <strong>\u201crevolving doors\u201d<\/strong> (ossia le \u201cporte girevoli\u201d tra incarichi pubblici e ruoli privati).<\/p>\n<h4><strong>I 23 articoli<\/strong><\/h4>\n<p>Per cogliere la <strong>natura \u201crivoluzionaria\u201d del documento<\/strong> basta scorrere i contenuti dei suoi 23 articoli, che coprono anche tematiche come il <strong>divieto di pratiche clientelari<\/strong> e di sovrapposizione di mandati, il <strong>divieto di pressioni indebite<\/strong> a concessionari o appaltatori, nonch\u00e9 ai dipendenti pubblici, la <strong>trasparenza<\/strong> sulle appartenenze associative, l\u2019apertura al <strong>dibattito democratico<\/strong>, impegnandosi ad \u201cevitare toni e linguaggi contenenti messaggi offensivi, discriminatori, intimidatori e prevaricanti\u201d, l\u2019impegno ad utilizzare criteri meritocratici e <strong>procedure aperte<\/strong> nei processi di selezione del personale, nonch\u00e9 a rispondere alle richieste dei media.<\/p>\n<p>Oltre che nei contenuti innovativi, la principale sfida affrontata dalla Carta risiede nello scongiurare il rischio di sottoscrizioni svilite a mera operazione cosmetica, secondo un approccio di <strong><em>ethics-washing<\/em><\/strong>, altro termine intraducibile che descrive la pratica di alcune organizzazioni pubbliche e private di farsi pubblicamente promotori di valori etici a soli fini di comunicazione e reputazione, senza applicarli nella loro pratica corrente. L\u2019art. 22 della Carta vincola gli aderenti non soltanto a rispettarne le disposizioni, ma anche a <strong>vigilare e intervenire<\/strong> nelle condotte degli altri sottoscrittori come componente essenziale del loro impegno.<\/p>\n<p>Accanto a loro, tutti i \u201cportatori di interessi\u201d e gli altri esponenti politici, in particolare quelli di minoranza, sono chiamati a svolgere una funzione di <strong>\u201ccani da guardia\u201d<\/strong> del rispetto delle disposizioni del codice, intervenendo per alimentare il dibattito pubblico e il confronto democratico, e quindi applicando ove ne ricorrano le condizioni le <strong>\u201csanzioni politiche\u201d<\/strong> previste: <strong>avvertimento formale, censura pubblica, revoca del mandato fiduciario<\/strong>. L\u2019ambizione \u00e8 quella di <strong>alimentare un circuito virtuoso<\/strong> che, grazie all\u2019impegno assunto dai rappresentanti politici, rinsaldi tutti i presidi di qualit\u00e0 democratica derivanti dalla partecipazione civica e dall\u2019impegno comunitario.<\/p>\n<h4><strong>Un bilancio<\/strong><\/h4>\n<p>Valutare gli <strong>effetti prodotti dalla Carta a dieci anni<\/strong> dalla sua presentazione pubblica fornisce un quadro in chiaroscuro. Di certo, il suo impatto \u00e8 in parte quantificabile: almeno 30 consigli di comuni e province e 22 amministratori hanno sottoscritto la versione \u201cCarta di Pisa\u201d; almeno 41 consigli, 238 rappresentanti e 185 candidati l\u2019hanno adottata nella versione \u201cCarta di Avviso Pubblico\u201d. Questi sono i dati censiti sul sito dell\u2019Associazione, che per\u00f2 si basano sulle comunicazioni volontarie dei sottoscrittori, perci\u00f2 presumibilmente ne sottostimano il numero effettivo.<\/p>\n<p>Si tratta di un ammontare certamente contenuto, in parte da imputare a una conoscenza ancora circoscritta della sua esistenza, ma anche alla <strong>valenza molto \u201cesigente\u201d di alcune sue disposizioni.\u00a0 <\/strong>Eppure ad oggi la Carta ottiene oltre 20mila richiami ad una ricerca online, da cui emerge come la sua approvazione sia stato oggetto di discussione in diversi enti locali anche nell\u2019ultimo mese.<\/p>\n<p>\u00c8 dunque uno strumento ancora \u201cvivo\u201d e incisivo, la cui vitalit\u00e0 \u00e8 evidente paradossalmente persino nei casi, non infrequenti, in cui la sua adozione \u00e8 stata proposta all\u2019interno di consigli o giunte locali, ma \u201ccongelata\u201d a tempo indeterminato, oppure respinta, dopo dibattiti spesso accesi sul senso degli impegni previsti dalla Carta. Questo processo ha comunque comportato un <strong>coinvolgimento attivo di cittadini, associazioni, mezzi di comunicazione<\/strong>, la cui partecipazione a una discussione sul senso e ai valori sottesi all\u2019impegno politico \u00e8 precisamente una delle finalit\u00e0 del codice di condotta.<\/p>\n<p>Nella consapevolezza dei suoi limiti, ma anche delle sue potenzialit\u00e0, <strong>si pu\u00f2 prospettare uno sviluppo ulteriore della Carta<\/strong>, a dieci anni dalla sua prima presentazione pubblica. Proiettare quei valori, oggi pi\u00f9 che mai attuali nel nuovo contesto politico-amministrativo, limandone i contenuti in modo da semplificare le disposizioni, e favorire cos\u00ec una rinnovata e pi\u00f9 ampia adozione. Non sono certo venute meno le ragioni della sua originaria formulazione, ossia l\u2019intento di <strong>riallacciare il tessuto troppo spesso sfilacciato di fiducia e responsabilit\u00e0 tra amministratori politici e cittadini.<\/strong><\/p>\n<p><em>*Professore di Scienza Politica nel Dipartimento di Scienze Politiche dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa, membro del comitato scientifico di Avviso Pubblico<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SONO PASSATI DIECI ANNI DALLA PRESENTAZIONE DELLA CARTA DI AVVISO PUBBLICO CHE INDICA CONCRETAMENTE COME UN BUON AMMINISTRATORE POSSA DECLINARE NELLA QUOTIDIANIT\u00c0 I PRINCIPI DI&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/la-buona-politica-non-teme-patti-con-i-cittadini\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">LA BUONA POLITICA NON TEME PATTI CON I CITTADINI<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":51854,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[732,177,25],"tags":[],"class_list":["post-51853","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ap-profondimenti","category-app","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51853","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51853"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51853\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51859,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51853\/revisions\/51859"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51854"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}