{"id":51176,"date":"2022-10-20T12:35:52","date_gmt":"2022-10-20T10:35:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=51176"},"modified":"2022-10-27T12:23:24","modified_gmt":"2022-10-27T10:23:24","slug":"raccontare-le-mafie-per-continuare-a-contrastarle-il-contributo-di-nicola-leoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/raccontare-le-mafie-per-continuare-a-contrastarle-il-contributo-di-nicola-leoni\/","title":{"rendered":"RACCONTARE LE MAFIE PER CONTINUARE A CONTRASTARLE. IL CONTRIBUTO DI NICOLA LEONI"},"content":{"rendered":"<h5>Tredici appuntamenti in dieci giorni, pi\u00f9 spettacoli teatrali e iniziative nelle scuole: <a href=\"https:\/\/www.raccontiamocilemafie.it\/\">Raccontiamoci le mafie<\/a> ha festeggiato gli otto anni con una edizione, conclusa domenica 9 ottobre, da record. La sala della Villa Comunale di Gazoldo degli Ippoliti \u00e8 apparsa gremita per ogni incontro, in alcuni casi con pubblico in piedi, alto anche il numero delle visualizzazioni in streaming. Un segnale eloquente dell\u2019interesse sul tema del contrasto alle mafie e alla corruzione che conferma al sindaco Nicola Leoni, ideatore e coordinatore della rassegna, l\u2019intuizione avuta nel 2015 e l\u2019impegno a continuare a portarla avanti, aumentando la rete di enti ed associazioni da coinvolgere.<\/h5>\n<h6>DI nicola leoni<\/h6>\n<p>Sono soddisfatto per i risultati che abbiamo raggiunto: rappresentano il frutto dell\u2019impegno costante che ci vede al lavoro come amministrazione, non solo durante la rassegna, per <strong>fare formazione e diffondere consapevolezza sul contrasto alle mafie e alla corruzione<\/strong>. Ogni anno proviamo ad alzare l\u2019asticella, il punto di partenza, per\u00f2, \u00e8 sempre l\u2019idea di realizzare una operazione utile a costituire un fronte comune.<\/p>\n<p>Durante le prime edizioni non nego di aver provato la tensione di una scommessa, spinta comunque da una richiesta forte di legalit\u00e0 e trasparenza che ci veniva dal territorio, sin dalle elezioni con le quali \u00e8 iniziata la nostra legislatura nel 2009. <strong>Garantire un\u2019amministrazione corretta e partecipe<\/strong>, era e rimane la linea guida del nostro agire che ha trovato un supporto fondamentale nella rete di Avviso Pubblico.<\/p>\n<p>Nel 2012 abbiamo aderito all\u2019organizzazione e siamo stati tra i primi enti a sottoscrivere, convintamente, la <a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/home\/cosa-facciamo\/carta-di-avviso-pubblico\/\">Carta.<\/a> Partecipando in maniera attiva alle diverse iniziative dell\u2019associazione, siamo entrati a contatto con esperienze, abbiamo intessuto relazioni, conosciuto e condiviso <strong>buone pratiche<\/strong>: un bagaglio portato con orgoglio nel nostro territorio.<\/p>\n<h4><strong>Nessun territorio \u00e8 immune<\/strong><\/h4>\n<p>Da tempo nelle relazioni di organismi istituzionali \u00e8 emerso come le mafie siano presenti nelle nostre province, da qui la necessit\u00e0 di renderne consapevole la cittadinanza. Ci sono state importanti <strong>inchieste giudiziarie e operazioni di polizia<\/strong> che non sempre hanno trovato adeguato risalto nella stampa locale: <strong>la rassegna nasce proprio dalla volont\u00e0 di parlare di questi temi<\/strong> con lo spirito di svolgere un servizio pubblico rivolto non solo al nostro comune, ma anche in rete con gli altri.<\/p>\n<p>Il 21 settembre del 2017 la certezza sulla mancata immunit\u00e0 dei nostri territori alle presenze della criminalit\u00e0 organizzata \u00e8 arrivata dalla <a href=\"https:\/\/www.gazzettadiparma.it\/parma\/2021\/11\/25\/news\/condanna-a-pesci-depositata-la-sentenza-il-consenso-e-sempre-revocabile-ed-imprescindibile-86025\/\">sentenza<\/a> con la quale il Tribunale di Brescia ha condannato dieci dei sedici imputati del processo al clan Pesci, accusati di aver messo a segno <strong>estorsioni, minacce, detenuto armi, corrotto il mercato edilizio ed economico mantovano, agli ordini del boss della \u2019ndrangheta Nicolino Grande Aracri<\/strong>. L\u2019applicazione del 416 bis e quindi il riconoscimento del reato di associazione di tipo mafioso ha posto un passaggio storico per il mantovano.<\/p>\n<p>Con la certificazione giudiziaria della <strong>presenza \u2018ndranghetista<\/strong> \u00e8 stato ratificato pure il nostro impegno ad occuparsene sin da tempi non sospetti. Tuttavia, la strategia del \u201clo avevamo detto\u201d non mi \u00e8 mai parsa una strada da perseguire, anzi non serve a niente: bisogna rimboccarsi le maniche per accendere e tenere viva l\u2019attenzione. Da un lumicino iniziale deve diffondersi poi la luce passando per un gruppo di torce elettriche fino ad arrivare ad un vero e proprio sistema di elettrificazione cittadina, di illuminazione pubblica.<\/p>\n<p><em><strong>\u201cRaccontiamoci le mafie\u201d<\/strong> <\/em>contribuisce a questo scopo, fornendo ai media e alla politica uno stimolo ad occuparsi di questi temi. I giornali non ne parlano, alcuni amministratori minimizzano: la risposta migliore \u00e8 costruire reti dal basso con persone di buona volont\u00e0 per fare in modo che diventi impossibile negare e non occuparsene.<\/p>\n<h4><strong>Concretezza e operativit\u00e0<\/strong><\/h4>\n<p><strong>Lamentarsi meno, impegnarsi di pi\u00f9<\/strong> \u00e8 da sempre il nostro slogan. Far parte di <strong>Avviso Pubblico<\/strong> ha certamente aumentato la nostra capacit\u00e0 di essere concreti. I costi di una rassegna come Raccontiamoci sono importanti, ma si possono affrontare meglio se si lavora con metodo e si punta alla collaborazione e alla condivisione. Grazie all\u2019<strong>impegno convinto e appassionato di molti volontari<\/strong>, riusciamo ad ottimizzare le risorse; nel tempo abbiamo costruito relazioni fondamentali con alcuni sponsor.<\/p>\n<p>Per l\u2019edizione appena terminata, abbiamo puntato ad intercettare risorse provenienti da un bando regionale, investite per aumentare la qualit\u00e0 della fruizione tecnologica degli incontri organizzati. Si sono consolidate le basi oggettive, a cui \u00e8 seguito un lavoro logistico che coinvolge ogni anno professionisti della comunicazione, le scuole, le organizzazioni datoriali, i sindacati, sviluppando collaborazioni che si innescano sulle chiavi giuste.<\/p>\n<p>Sottolineare i difetti, cosa non si \u00e8 fatto, ottiene poco e limita le possibilit\u00e0 di interazione: \u00e8 ben pi\u00f9 efficace e concreto <strong>valutare le esperienze positive, le buone prassi adottate per contrastare le mafie<\/strong> da parte di sindacati e sigle professionali. Ritorno sulla volont\u00e0 di non perseguire un percorso di sterile lamentela, opponendo alla passivit\u00e0 a cui ci\u00f2 induce, la costruzione costante di strade concrete e virtuose che vadano verso il comune obiettivo.<\/p>\n<h4><strong>Senza dimenticare le nuove generazioni<\/strong><\/h4>\n<p><strong>Dobbiamo continuare a parlare del fenomeno mafioso<\/strong>, proponendo riflessioni alte e competenti, utilizzando un linguaggio in grado di raggiungere un pubblico sempre pi\u00f9 ampio, partendo dai pi\u00f9 giovani. Nelle scuole si deve attivare un meccanismo di consapevolezza che costituisce uno strumento di prevenzione fondamentale nel contrasto, unito all\u2019<strong>azione quotidiana di magistratura e forze di polizia e alla sensibilit\u00e0 delle amministrazioni<\/strong>. La <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=csNNJsATJaY\">giornata del 2 ottobre,<\/a> durante la quale sono state consegnate copie della Costituzione a ragazze e ragazzi, ha provocato un\u2019emozione palpabile anche nei relatori, magistrati e giornalisti intenti a ricordare le <strong>stragi da Capaci e Via D\u2019Amelio<\/strong>, testimoni, in questo modo, di un passaggio di conoscenze e di impegno tra le generazioni.<\/p>\n<p>\u00c8 una trasmissione di informazioni che si arricchisce di sentimenti come quelli smossi dal racconto presentato da <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=3DU5_Fp65_U&amp;t=2054s\">Davide Cerullo e Alessandro Gallo <\/a>che hanno portato anche nelle scuole l\u2019esperienza diretta di ragazzi destinati a sembrare esempi negativi di realt\u00e0 come Scampia o il rione Traiano a Napoli, poi cresciuti con il <strong>riscatto rispetto ad un destino prestabilito<\/strong>, ed ora impegnati a diffondere proprio l\u2019esempio di come ognuno possa essere artefice del proprio futuro, indipendentemente dal contesto in cui si trova. <strong>I pi\u00f9 giovani hanno risposto con entusiasmo<\/strong> anche agli spettacoli teatrali che hanno arricchito il nostro programma, mostrando l\u2019efficacia di una ulteriore forma di linguaggio da sperimentare per promuovere conoscenza e messaggi condivisi.<\/p>\n<h4><strong>Il futuro \u00e8 condivisione<\/strong><\/h4>\n<p>\u00c8 un lavoro che non si deve fermare, ma proseguire nell\u2019ottica della costruzione di una rete in grado di raggiungere altri territori oltre il nostro, puntando ad un coordinamento per redigere un <strong>calendario nazionale<\/strong> che estenda durante l\u2019anno eventi affini, di pari qualit\u00e0 e trasparenza organizzativa. Nei confronti di una parte della stampa e della politica nazionale che fatica ad affrontare il tema, un programma diffuso di manifestazioni come \u201cRaccontiamoci le Mafie\u201d, pone le basi per una attivit\u00e0 di sollecitazione e di stimolo permanente e non banale.<\/p>\n<p><em>* Sindaco di Gazoldo degli Ippoliti, promotore di \u201cRaccontiamoci le mafie\u201d<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tredici appuntamenti in dieci giorni, pi\u00f9 spettacoli teatrali e iniziative nelle scuole: Raccontiamoci le mafie ha festeggiato gli otto anni con una edizione, conclusa domenica&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/raccontare-le-mafie-per-continuare-a-contrastarle-il-contributo-di-nicola-leoni\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">RACCONTARE LE MAFIE PER CONTINUARE A CONTRASTARLE. 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