{"id":50479,"date":"2022-07-19T10:31:50","date_gmt":"2022-07-19T08:31:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=50479"},"modified":"2022-07-21T11:04:43","modified_gmt":"2022-07-21T09:04:43","slug":"strage-di-via-damelio-non-stanchiamoci-di-chiedere-e-cercare-la-verita-chi-sa-parli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/strage-di-via-damelio-non-stanchiamoci-di-chiedere-e-cercare-la-verita-chi-sa-parli\/","title":{"rendered":"STRAGE DI VIA D&#8217;AMELIO, NON STANCHIAMOCI DI CHIEDERE E CERCARE LA VERIT\u00c0. CHI SA, PARLI"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">Trent\u2019anni fa, a cinquantasette giorni dalla strage di Capaci, un\u2019autobomba, uccideva a Palermo, in via d\u2019Amelio, il magistrato <strong>Paolo Borsellino<\/strong> e cinque agenti della sua scorta: <strong>Agostino Catalano, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli ed Emanuela Loi<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">Sono trascorsi trent\u2019anni ma <strong>ancora non sappiamo la verit\u00e0<\/strong> su una strage che sconvolse l\u2019Italia e che non pu\u00f2 essere circoscritta, come quella di Capaci, esclusivamente nel perimetro di azione della criminalit\u00e0 mafiosa.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">Sappiamo che intorno alla strage di via d\u2019Amelio \u2013 un eccidio annunciato \u2013 si \u00e8 messo in atto <strong>il pi\u00f9 grande depistaggio della storia della Repubblica<\/strong>, come hanno scritto gli inquirenti. Un depistaggio perpetrato, secondo quanto documentato a livello ufficiale, da servitori infedeli dello Stato. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">La vita di sei persone e delle loro famiglie \u00e8 stata distrutta per sempre in pochi secondi. <strong>Un\u2019agenda rossa<\/strong>, dove il dottor Borsellino annotava con precisione e discrezione informazioni, considerazioni e circostanze importanti e delicate, <strong>\u00e8 sparita e tuttora non si trova<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">Quando era ancora in vita, <strong>dopo la strage di Capaci<\/strong>, <strong>il dottor Borsellino non fu mai ascoltato dai magistrati di Caltanissetta<\/strong> come lui stesso, anche pubblicamente, aveva chiesto. Nel frattempo, \u00e8 notizia di pochi giorni fa che il processo contro tre poliziotti indagati per il depistaggio, va in prescrizione per due imputati e in assoluzione per uno.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">Sono tante, troppe, le famiglie di vittime innocenti delle mafie che aspettano di conoscere la verit\u00e0 su cos\u2019\u00e8 accaduto ai loro congiunti. <strong>Quest\u2019assenza di verit\u00e0 \u00e8 una questione che riguarda tutti i cittadini italiani<\/strong>. \u00c8 per questo che dobbiamo<strong> continuare a chiedere e a cercare la verit\u00e0<\/strong> insieme ai familiari. A sollecitare chi sa, e non ha ancora parlato, a farlo. Soprattutto dall\u2019interno degli apparati dello Stato. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\"><strong>La mafia non \u00e8 stata ancora sconfitta,<\/strong> nonostante degli importanti successi siano stati oggettivamente ottenuti grazie alla professionalit\u00e0 e alla tenacia di alcuni investigatori e magistrati, e pagando un prezzo altissimo in termini di perdite di vite umane.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Restano da fare tante cose ancora.<\/strong> Tra queste, va certamente annoverata la cattura di Matteo Messina Denaro, da anni latitante e custode di delicati segreti. <strong>Tante ricchezze mafiose devono essere ancora confiscate e restituite rapidamente alla societ\u00e0.<\/strong> Per fare questo occorre salvaguardare il sistema delle misure di prevenzione vigente, potenziare e migliorare l\u2019azione dell\u2019Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">La magistratura e le forze di polizia hanno bisogno di un rafforzamento in termini quantitativi e di un potenziamento nella strumentazione e nella formazione. <strong>La giustizia va riformata<\/strong> per consentirle concretamente di essere pi\u00f9 rapida, efficiente e certa. Vanno <strong>incentivate le collaborazioni con la giustizia<\/strong>. Vanno <strong>sostenuti i testimoni di giustizia<\/strong> nonch\u00e9 i percorsi come quello denominato <strong>\u201cLiberi di scegliere\u201d<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Non vanno lasciati soli gli amministratori locali e i giornalisti<\/strong> che operano per garantire il bene comune e che denunciano l\u2019illegalit\u00e0. Da ultimo, <strong>serve una Commissione parlamentare antimafia che indaghi con seriet\u00e0 sulle stragi degli anni novanta<\/strong>. Accanto alla ricerca di una verit\u00e0 giudiziaria, serve un\u2019autorevole lettura storico-politica di quanto accaduto in quegli anni nel contesto nazionale e internazionale.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\"><strong>La mafia non \u00e8 solo criminalit\u00e0<\/strong> cos\u00ec come, \u00e8 bene ribadirlo, non \u00e8 esclusivamente un problema di ordine pubblico che riguarda il Mezzogiorno. La mafia \u00e8 una questione nazionale da oltre un secolo, in quanto essa <strong>\u00e8 anche un soggetto politico, imprenditoriale e finanziario, in grado di condizionare lo Stato<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">Avere consapevolezza di questo significa essere coscienti che la repressione \u00e8 fondamentale, ma che essa deve essere accompagnata contemporaneamente da un\u2019azione di prevenzione, che si costruisce lavorando quotidianamente nei territori e in rete, con le scuole, le universit\u00e0, le associazioni, gli enti locali. <strong>Garantendo a tutti un\u2019istruzione di qualit\u00e0, un lavoro dignitoso, e i diritti fondamentali di ogni essere umano<\/strong>. Solo cos\u00ec si sottrae quel consenso sociale che per le mafie \u00e8 paragonabile all\u2019acqua per i pesci. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">In occasione del trentennale della strage di Via d\u2019Amelio \u00e8 importante ribadire che <strong>la memoria non pu\u00f2 disgiungersi dall\u2019impegno delle istituzioni<\/strong>,<strong> della politica e di ciascuno di noi per liberare l\u2019Italia e l\u2019Europa dalle mafie e dalla corruzione<\/strong>. Questo arduo ma necessario compito, non pu\u00f2 essere delegato esclusivamente alla magistratura e alle forze di polizia. Serve una partecipazione civile che sia responsabile, competente e la pi\u00f9 vasta possibile. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">Forte di questa convinzione, <strong>Avviso Pubblico manifesta la propria vicinanza alla famiglia del giudice Borsellino<\/strong>, ai figli Fiammetta, Lucia e Manfredi, <strong>cos\u00ec come ai familiari degli agenti della Polizia di Stato<\/strong> che, pur consapevoli dei rischi che correvano, hanno continuato a svolgere il loro dovere di proteggere un servitore autorevole e credibile dello Stato altamente a rischio. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">Nelle loro persone, cos\u00ec come nelle altre vittime innocenti di ogni forma di violenza, si trova il senso pi\u00f9 alto e vero di quella fedelt\u00e0, disciplina e onore richiamati dalla nostra Costituzione. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trent\u2019anni fa, a cinquantasette giorni dalla strage di Capaci, un\u2019autobomba, uccideva a Palermo, in via d\u2019Amelio, il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti della sua&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/strage-di-via-damelio-non-stanchiamoci-di-chiedere-e-cercare-la-verita-chi-sa-parli\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">STRAGE DI VIA D&#8217;AMELIO, NON STANCHIAMOCI DI CHIEDERE E CERCARE LA VERIT\u00c0. CHI SA, PARLI<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":50482,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[177,25],"tags":[],"class_list":["post-50479","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-app","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50479","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50479"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50479\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50485,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50479\/revisions\/50485"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50482"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}