{"id":50255,"date":"2022-06-28T20:31:19","date_gmt":"2022-06-28T18:31:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=50255"},"modified":"2022-06-30T09:27:55","modified_gmt":"2022-06-30T07:27:55","slug":"donne-e-antimafia-nel-cinema-nel-teatro-e-nella-musica-il-resoconto-del-quarto-incontro-del-progetto-di-regione-lazio-e-avviso-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/donne-e-antimafia-nel-cinema-nel-teatro-e-nella-musica-il-resoconto-del-quarto-incontro-del-progetto-di-regione-lazio-e-avviso-pubblico\/","title":{"rendered":"&#8220;DONNE E ANTIMAFIA NEL CINEMA, NEL TEATRO E NELLA MUSICA&#8221;: IL RESOCONTO DEL QUARTO INCONTRO DEL PROGETTO DI REGIONE LAZIO E AVVISO PUBBLICO"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 appena concluso il quarto incontro del progetto <strong>\u201cDonne e Antimafia. Tra storia e attualit\u00e0\u201d<\/strong>, promosso dal dipartimento <strong>Pari opportunit\u00e0 della Regione Lazio e da Avviso Pubblico. <\/strong>Questa volta sullo sfondo del dibattito c\u2019\u00e8 la cultura e l\u2019impegno delle donne nella lotta al crimine organizzato attraverso il cinema, il teatro e la musica.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dell\u2019incontro \u00e8 stato quello di capire come <strong>l\u2019attivit\u00e0 culturale rappresenti uno strumento potente e indispensabile nel contrasto alle logiche criminali<\/strong>. Ognuna delle donne protagoniste dell\u2019incontro si batte per la difesa dei diritti di tutti e sono attive nella costruzione di un\u2019idea di cittadinanza responsabile. Il cinema, il teatro, la musica, il fumetto, l\u2019arte in genere, devono raccontare a tutti quanto le mafie siano innanzitutto un problema culturale, nel tentativo di unire i pezzi di un grande puzzle che negli ultimi 30 anni di lotta alle mafie ha moltiplicato i tasselli, a cui bisogna per\u00f2 aggiungere la giusta colla.<\/p>\n<p>\u00abQuesto \u00e8 un viaggio di ricostruzione di una memoria collettiva su questi temi. E questo appuntamento sottolinea l\u2019impegno di tante donne e il loro contributo arricchente nel mondo della cultura, che \u00e8 la leva fondamentale per un cambiamento politico di sostenibilit\u00e0 sociale. La produzione artistica deve dedicarsi a questi temi perch\u00e9 contribuiscono alla rappresentazione di certi modelli e stereotipi che vanno combattuti, soprattutto quando diventano modelli da emulare. In questo senso ci candidiamo a portarli in luce partendo dall\u2019esperienza sul campo, con azioni concrete\u00bb. Ha spiegato l\u2019<strong>assessora alle Pari opportunit\u00e0 della Regione Lazio, Enrica Onorati.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 una grande responsabilit\u00e0 da parte di un\u2019artista nel decidere di dedicare attenzione a certi temi, di interpretare certi ruoli o scrivere certi testi\u00bb, spiega <strong>l\u2019attrice e conduttrice Annalisa Insard\u00e0<\/strong>, interprete del personaggio della zia di Lea Garofalo nello sceneggiato dedicato proprio alla testimone di giustizia uccisa nel 2009 dall\u2019ex compagno, sicario di \u2019ndrangheta, per essersi opposta al potere mafioso. Insard\u00e0 \u00e8 anche ideatrice di <em>Reality Shock<\/em>, uno spettacolo sull\u2019ingiustizia dei diritti negati che rappresentano una privazione della libert\u00e0 a trecentosessanta gradi \u00absubita da tutte le persone che tacciono per paura\u00bb, spiega ancora l\u2019attrice. \u00abL\u2019arte ha la grande forza di aggirare la parte conscia, andando a parlare proprio alle corde sensibili\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abOgni forma di pensiero mafioso \u00e8 limitante\u00bb, conclude Annalisa Insard\u00e0, che ha presentato il brano <strong>\u201cLa regina nuda\u201d<\/strong>, scritto insieme alla giovane <strong>cantautrice Vittoria Iannacone. <\/strong>Un cantato-recitato di forte impatto, che per la prima volta si mette nell\u2019ottica dei mafiosi, dandogli la parola. La canzone, in un paradosso potente, sposta il punto di vista per provare a smuovere riflessioni nuove. \u00abPerch\u00e9 la mafia \u00e8 mentalit\u00e0, da cui anch\u2019io subisco vessazione. Davanti alle ingiustizie non ci si pu\u00f2 addormentare solo perch\u00e9 non ci toccano direttamente\u00bb.<\/p>\n<p>A seguire <strong>Emanuela Giordano e Giulia Minoli,\u00a0<\/strong>autrici teatrali di Cco &#8211; Crisi come opportunit\u00e0, hanno raccontato \u201c<strong>Il Palcoscenico della legalit\u00e0<\/strong><strong>\u201d<\/strong>, un progetto rivolto alle scuole che utilizza il teatro per raccontare mafia e antimafia, mettendo in rete associazioni e competenze distribuite su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<p>\u00abLa memoria delle vittime innocenti e l\u2019energia delle esperienze di riscatto costituiscono gli ingredienti su cui germoglia il progetto, che prende vita attraverso la realizzazione della prima versione dello spettacolo\u00a0<em>Dieci storie proprio cos\u00ec<\/em>, scritto insieme ad Emanuela Giordano, che ne firma anche la regia. Si tratta di un\u2019opera-dibattito sulla legalit\u00e0, che muove dalla volont\u00e0 di fare conoscere ai ragazzi, con un linguaggio capace di arrivare alla testa e al cuore, storie in gran parte sconosciute\u00bb, <strong>sottolinea Giulia Minoli, Vicepresidente dell\u2019Associazione Cco.<\/strong><\/p>\n<p>Dal 2011 al 2020 il progetto ha incontrato e messo in scena sessanta storie di mafia e antimafia, il pi\u00f9 delle volte non note al grande pubblico. \u00abQuando ho iniziato, non conoscevo questa realt\u00e0 per\u00f2 mi sono subito accorta che l\u2019antimafia rivolta alle scuole mancava di una riflessione comune, condivisa, tra tutti i soggetti impegnati in questo settore. Perci\u00f2 ho pensato a un progetto inclusivo, al cui interno ognuno faccia la propria parte per costruire un\u2019esperienza duratura, che non si esaurisca nella celebrazione di un momento. Il teatro \u00e8 perfetto per questo scopo poich\u00e9 si rivolge\u00a0<em>alla\u00a0<\/em>comunit\u00e0, ed \u00e8 esso stesso momento\u00a0<em>di\u00a0<\/em>comunit\u00e0\u00bb, ha aggiunto Minoli.<\/p>\n<p>Il dibattito si \u00e8 concluso con la riproduzione del brano \u201cConosci?\u201d di <strong>G<\/strong><strong>iulia <\/strong><strong>Ca<\/strong><strong>ncedda in arte Cance, <\/strong>artista ligure di Lavagna che ha vinto il premio under 35 nella 10^ edizione di \u201c<em>Musica contro le mafie<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCon il mio brano ho voluto raccontare uno spaccato della realt\u00e0 del lavoro italiano, sistema ancora basato molto pi\u00f9 sulle conoscenze e raccomandazioni che sul merito comprovato. Ho provato a riflettere sul mondo del precariato in Italia e delle raccomandazioni raccontando in maniera quanto pi\u00f9 possibile originale e spero <em>leggera<\/em> quella mentalit\u00e0 mafiosa enormemente diffusa nel nostro Paese\u201d, ha dichiarato <strong>Giulia Cance<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile rivedere l\u2019incontro:<\/p>\n<ul>\n<li>Sulla pagina Facebook di Avviso Pubblico: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/avvisopubblico\/videos\/1239989183439163\">https:\/\/www.facebook.com\/avvisopubblico\/videos\/1239989183439163<\/a><\/li>\n<li>Sul canale YouTube di Avviso Pubblico:<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=FMNDiSqk2t0\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=FMNDiSqk2t0<\/a><\/p>\n<p>Per maggiori informazioni sul Progetto visita il sito <a href=\"http:\/\/www.avvisopubblico.it\">www.avvisopubblico.it<\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 appena concluso il quarto incontro del progetto \u201cDonne e Antimafia. 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