{"id":49378,"date":"2022-05-03T15:52:10","date_gmt":"2022-05-03T13:52:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=49378"},"modified":"2022-05-06T11:05:37","modified_gmt":"2022-05-06T09:05:37","slug":"mafia-i-subappalti-sono-gli-angoli-bui-delle-opere-pubbliche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/mafia-i-subappalti-sono-gli-angoli-bui-delle-opere-pubbliche\/","title":{"rendered":"MAFIA, I SUBAPPALTI SONO GLI ANGOLI BUI DELLE OPERE PUBBLICHE"},"content":{"rendered":"<p><em>Continua con la sua 28esima puntata la rubrica \u201c<a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/politica%20resiliente?_gl=1*1bz1sgi*_ga*MTIzMjA4NzQ2MS4xNjM0ODEyMzIz\">Politica resiliente<\/a>\u201d curata da Avviso Pubblico per il quotidiano Domani.<\/em><\/p>\n<p>\u00abI subappalti vengono registrati con determine dirigenziali, ma poi finiscono in un cassetto che viene aperto solo se sorge un problema o scatta un\u2019indagine. Mentre tenere quei <strong>cassetti spalancati fin dall\u2019inizio<\/strong> permette innanzitutto di capire chi di fatto eseguir\u00e0 i lavori, dopo l\u2019aggiudicazione di un appalto, e nel tempo si pu\u00f2 ricostruire una<strong> mappa precisa dei rapporti tra aziende che operano nell&#8217;ambito dei lavori pubblici di un comune<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 il commento di Massimo Bugani,<\/strong> assessore alla Trasparenza e semplificazione amministrativa del comune di Bologna, che spiega quanto \u00e8 difficile illuminare le zone d&#8217;ombra dove si intersecano le relazioni tra societ\u00e0 che partecipano alla vita economica delle citt\u00e0.<\/p>\n<h3>MODELLO BOLOGNA<\/h3>\n<p>Dal 1\u00b0 aprile <strong>Bologna \u00e8 la prima citt\u00e0 italiana<\/strong> ad aver introdotto l&#8217;<strong>obbligo di pubblicare online<\/strong> sul proprio sito <strong>tutti i contratti di subappalto<\/strong> dei suoi fornitori.<\/p>\n<p>Il modello Bologna promette garanzia di controllo diffuso e diretto da parte dei cittadini su tutta la procedura dell&#8217;assegnazione, certezza dei termini di fine lavori \u2013 ognuno, ad esempio, sar\u00e0 in grado di verificare direttamente le scadenze sui contratti \u2013 automatizzazione dei procedimenti e snellimento delle pratiche. L&#8217;obiettivo \u00e8 <strong>incidere direttamente su quella seconda linea dei rapporti tra privati<\/strong>, dove spesso si annidano le maggiori opacit\u00e0 nella gestione dei lavori pubblici.<\/p>\n<p>L\u2019idea di presentare la proposta in consiglio comunale (nel 2012 fu bocciata) nasce circa dieci anni fa dall&#8217;<strong>incontro di due consiglieri appena eletti, Massimo Bugani e Marco Piazza<\/strong>, con <strong>Ivan Cicconi<\/strong>, <strong>ex direttore di Itaca<\/strong>, l\u2019Istituto per la trasparenza degli appalti e la compatibilit\u00e0 Ambientale, che di Piazza era anche lo zio.<\/p>\n<p>Cicconi, che \u00e8 stato un fine conoscitore dei sistemi di corruzione e penetrazione delle mafie nel settore delle infrastrutture e ha collaborato anche con Avviso Pubblico, sapeva che <strong>i subappalti possono essere gli angoli bui delle opere pubbliche<\/strong>, ovvero il pi\u00f9 facile anello di congiunzione su cui si costruisce il rapporto tra l&#8217;economia legale e quella sommersa in mano alla criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n<p>Proprio in virt\u00f9 di quella consuetudine burocratica incolpevole di tenere i cassetti chiusi, dove il \u201ccontratto derivato\u201d, il subappalto, si mimetizza tra le scartoffie che si accumulano una sopra l&#8217;altra.<\/p>\n<h3>IL SISTEMA<\/h3>\n<p><strong>Come funziona il nuovo sistema bolognese?<\/strong> \u00abA livello tecnico-amministrativo non \u00e8 cos\u00ec complesso \u2013 <strong>spiega ancora Bugani<\/strong> \u2013. Abbiamo costruito un form, che \u00e8 stato assegnato a tutti i settori. E poi abbiamo sviluppato un piccolo corso di formazione per tutti i dipendenti che si occupano di appalti e subappalti, in cui viene spiegato come compilare il modello ogni volta che producono una determina. <strong>L&#8217;operazione ha un basso costo per l&#8217;amministrazione ma produce un forte impatto<\/strong>, portando anche i settori meno digitalizzati a utilizzare questi schemi formali\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abQuando viene richiesto l&#8217;inserimento di un subappalto, i tecnici possono compilare il modulo, identico per tutti, che poi viene pubblicato sul sito del comune in modo che sia ricercabile e indicizzabile dal motore di ricerca \u2013 <strong>gli fa eco Marco Piazza, collega di Bugani in Consiglio comunale<\/strong> \u2013. In questo modo perfino i singoli elementi in pdf del testo della delibera saranno rintracciabili facilmente online\u00bb.<\/p>\n<p>Ad esempio, un&#8217;azienda con precedenti per lavoro nero che opera dall&#8217;altra parte d&#8217;Italia, e che ora gode anche di un contratto di subappalto a Bologna, sar\u00e0 pi\u00f9 facilmente individuabile con questo sistema, facendo scattare i relativi controlli.<\/p>\n<p>\u00abPer le associazioni antimafia, per le procure, per giornalisti impegnati in questo settore, sar\u00e0 pi\u00f9 facile fare collegamenti, avere tutto in trasparenza e unire tutti i puntini\u00bb, prosegue Massimo Bugani. Quindi uno <strong>strumento utile non solo alle istituzioni, ma anche agli attori sociali sui territori<\/strong>. \u00abQueste \u2013 prosegue Piazza \u2013 spesso vanno proprio a fare un lavoro di ricostruzione delle trame su cui si incrociano gli attori economici e gli interessi meno visibili. In questo modo \u00e8 pi\u00f9 facile e si alza il livello di trasparenza\u00bb.<\/p>\n<p>Un <strong>controllo dal basso<\/strong>, in stretta collaborazione con le istituzioni, senza necessariamente attendere il primo passo delle forze di polizia o quelle giudiziarie.<\/p>\n<p><strong>Dal 1\u00b0 aprile sono visibili gi\u00e0 quasi venti contratti<\/strong> sul sito del comune di Bologna. I dipartimenti coinvolti sono cinque: quattro contratti di manutenzione, quattro di gestione del bene pubblico, e poi mobilit\u00e0 sostenibile, infrastrutture, edilizia pubblica. Una cifra destinata ad aumentare presto, considerando l&#8217;attivit\u00e0 sostenuta di servizi e gare pubbliche di un comune come Bologna.<\/p>\n<p>E poi ci sono i progetti legati al Pnrr, che attrarranno nel capoluogo dell&#8217;Emilia Romagna moltissime risorse che per le organizzazioni mafiose rappresentano grandi opportunit\u00e0 di infiltrazione nell&#8217;economia legale. E <strong>nei subappalti si nascondono i rischi maggiori<\/strong>. \u00abLa trasparenza e la pubblicazione dei dati, insieme alla collaborazione con le altre istituzioni e alle funzioni di controllo e vigilanza esercitate dalle associazioni antimafia e al Consiglio comunale che ha istituito una commissione ad hoc con il Presidente Maurizio Gaigher, rappresentano senz\u2019altro uno strumento importante che potrebbe fungere da deterrente e contribuire a scoraggiare comportamenti illeciti\u00bb, conclude l\u2019<strong>assessora alla Legalit\u00e0 democratica e lotta alle mafie Luisa Guidone<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il modello Bologna<\/strong> sulla trasparenza dei dati <strong>\u00e8 destinato a crescere<\/strong> quanto pi\u00f9 cresceranno i suoi ambiti di applicazione, ma soprattutto <strong>quanti pi\u00f9 comuni adotteranno tale pratica<\/strong>. \u00ab\u00c8 vero che il comune di Bologna fa degli appalti, ma tanti pi\u00f9 appalti vengono fatte dalle sue partecipate. Pensiamo solo ai trasporti, con lo svuotamento dei parchimetri, la manutenzione degli autobus, la gestione della sosta\u00bb, dice Marco Piazza che pensa gi\u00e0 ad estendere l&#8217;obbligo anche alle controllate e alle partecipate del comune.<\/p>\n<p><strong>E infine c&#8217;\u00e8 il tema dell&#8217;esportabilit\u00e0 della pratica in altri enti locali.<\/strong> \u00abCi hanno chiamato assessori e consiglieri da altri comuni \u2013 <strong>conclude Massimo Bugani<\/strong> \u2013. \u00c8 uno strumento che diventer\u00e0 pi\u00f9 forte se ci copieranno in tanti\u00bb. Solo cos\u00ec \u2013 sono convinti a Palazzo d&#8217;Accursio \u2013 \u00e8 possibile ridurre lo spazio di azione di movimenti non troppo puliti che si nascondono nell&#8217;ombra della seconda linea del subappalto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua con la sua 28esima puntata la rubrica \u201cPolitica resiliente\u201d curata da Avviso Pubblico per il quotidiano Domani. \u00abI subappalti vengono registrati con determine dirigenziali,&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/mafia-i-subappalti-sono-gli-angoli-bui-delle-opere-pubbliche\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">MAFIA, I SUBAPPALTI SONO GLI ANGOLI BUI DELLE OPERE PUBBLICHE<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":39995,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[177,273,25],"tags":[],"class_list":["post-49378","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-app","category-buone-prassi","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49378","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49378"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49378\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49379,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49378\/revisions\/49379"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39995"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}