{"id":49205,"date":"2022-04-21T10:11:53","date_gmt":"2022-04-21T08:11:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=49205"},"modified":"2022-05-10T08:48:04","modified_gmt":"2022-05-10T06:48:04","slug":"corruzione-e-politica-a-trentanni-da-mani-pulite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/corruzione-e-politica-a-trentanni-da-mani-pulite\/","title":{"rendered":"CORRUZIONE E POLITICA A TRENT\u2019ANNI DA MANI PULITE: IL CONTRIBUTO DI ALBERTO VANNUCCI"},"content":{"rendered":"<h5 align=\"JUSTIFY\">Non una celebrazione, ma un bilancio di cosa abbia rappresentato il 1992 nelle aule della magistratura e della politica italiana. Cosa hanno provocato allora le inchieste e i processi, quali sono le conseguenze ancora oggi visibili nel rapporto tra partiti, amministratori, magistrati e cittadini. Quale \u00e8 la vera sfida per superare tangentopoli nelle idee e nei fatti.<\/h5>\n<h6 align=\"JUSTIFY\">di Alberto Vannucci*<\/h6>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ben trent\u2019anni sono trascorsi dal 1992, un anno denso di avvenimenti drammatici, ormai incisi nella memoria collettiva. Eppure \u00e8 attraverso lenti interpretative ancora contrapposte che si presenta la lettura di un evento spartiacque della storia italiana: <strong>il 17 febbraio 1992 segna l\u2019avvio dell\u2019inchiesta di \u201cmani pulite\u201d<\/strong>, con l\u2019arresto per corruzione di Mario Chiesa, presidente socialista del Pio Albergo Trivulzio, un ospizio pubblico milanese. Nell\u2019arco di pochi mesi il collasso dei robusti meccanismi di \u201cprotezione incrociata\u201d fondati sul reciproco potere di ricatto e l\u2019indebolirsi progressivo di alcuni leader politici che fino ad allora avevano garantito il rispetto di una ferrea \u201cregola di omert\u00e0\u201d avrebbe determinato il coinvolgimento nelle inchieste di migliaia di amministratori politici e burocratici, di centinaia di parlamentari, cinque ex-Presidenti del consiglio, decine di ministri ed ex-ministri, dei vertici di tutte le imprese pubbliche e private, di quote significative del mondo delle professioni.<\/p>\n<h4 align=\"JUSTIFY\">I numeri dalle inchieste milanesi<\/h4>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il bilancio del solo filone milanese vede ben <strong>4520<\/strong> persone indagate, <strong>1322<\/strong> rinvii a giudizio (42,3% delle richieste), <strong>620<\/strong> condanne del Gup, <strong>611<\/strong> condanne nei successivi gradi di giudizio; a livello nazionale si contano circa <strong>12mila<\/strong> persone indagate e <strong>5 mila<\/strong> arresti. Le assoluzioni furono appena il 14,5 per cento, contro una media nazionale di oltre il 20 per cento. Emersero forme di \u201ccriminalit\u00e0 dei potenti\u201d talmente radicate da consolidarsi in prassi di illegalit\u00e0 \u201cistituzionalizzata\u201d, dunque capaci di auto legittimarsi agli occhi dei suoi stessi protagonisti.<\/p>\n<h4 align=\"JUSTIFY\">Il sistema fiscale \u201csecondo\u201d<\/h4>\n<p align=\"JUSTIFY\">Con le parole del manager di una delle pi\u00f9 grandi imprese italiane di costruzione: <em>\u201cL\u2019illegalit\u00e0 era cos\u00ec legalizzata che [pagando tangenti] non provavo il sentimento di commettere un atto criminoso\u201d<\/em>. Il segretario socialista Bettino Craxi, nel famoso <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=dyjc5N6sepU\">discorso alla Camera del 3 luglio 1992<\/a>, espresse in forma teatrale il medesimo desolante concetto: <em>\u201cCi\u00f2 che bisogna dire, e che tutti sanno del resto, \u00e8 che buona parte del finanziamento politico \u00e8 irregolare o illegale. (\u2026) Se gran parte di questa materia deve essere considerata materia puramente criminale, allora gran parte del sistema sarebbe un sistema criminale.\u201d Un vero e proprio \u201csistema fiscale secondo\u201d<\/em> \u2013 come lo defin\u00ec <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/radici-della-politica-assoluta-altri\/dp\/8807101653\">il sociologo Alessandro Pizzorno<\/a> \u2013 imponeva infatti che una percentuale prefissata delle risorse allocate dallo Stato \u2013 appalti, concessioni, etc. \u2013 dovesse venir restituito dal \u201csistema delle imprese\u201d, con modalit\u00e0 sotterranea e non rendicontate, ai centri di potere partitico che ne aveva condizionato l\u2019assegnazione.<\/p>\n<h4 align=\"JUSTIFY\">Il crollo dei partiti di massa<\/h4>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>\u201cMani pulite\u201d ha dissodato il terreno del cimitero degli elefanti dove i vecchi partiti di massa<\/strong>, con le loro \u201cpesanti\u201d (e costose) strutture organizzative capillarmente diffuse sul territorio, sono andati a morire. Quei \u201cvecchi\u201d partiti sembravano gi\u00e0 agonizzanti, intossicati proprio dal peso crescente che logiche e risorse della corruzione avevano acquisito quale fattore di distorsione della selezione del personale politico, dei percorsi di carriera, degli equilibri di potere, delle alleanze, delle stesse scelte programmatiche. Un\u2019illusione ottica era generata dalla forza apparente di quei soggetti politici: la <strong>\u201crendita della corruzione\u201d<\/strong> consentiva loro di mantenere apparati, sfarzosi appuntamenti congressuali, miriadi di pubblicazioni, campagne elettorali dispendiose \u2013 e nel contempo alimentava circuiti di spreco parassitario, clientelismo, arricchimento personale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Parallelamente, appariva depotenziata la propria capacit\u00e0 di suscitare partecipazione, di selezionare la classe politica, di elaborare proposte programmatiche. Al contrario, la pratica di una <strong>\u201ccorruzione organizzata\u201d<\/strong> determinava una distorsione della competizione democratica che avvantaggiava i pi\u00f9 rapaci e spregiudicati \u201cpolitici d\u2019affari\u201d, in una sorta di \u201cselezione dei peggiori\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Lo stesso Mario Chiesa descrisse un \u201cecosistema della corruzione\u201d<\/strong> dove la consegna di una quota delle tangenti intascate ai propri referenti politici era condizione obbligata per coltivare speranze di ascesa e di carriera, la militanza volontaria era scoraggiata, mentre l\u2019attivismo della \u201cfalange\u201d dei propri sostenitori era a libro paga, le vere sedi decisionali si ritraevano nel cono d\u2019ombra di pseudo associazioni politico-culturali, entit\u00e0 autonome, l\u2019una contro l\u2019altra, armate per presidiare ruoli e pubblici incarichi pi\u00f9 redditizi, aventi strutture e bilanci informali separati. <strong>Quei partiti, gi\u00e0 corrosi all\u2019interno, si sono sgretolati in breve<\/strong>. I magistrati non sono stati la determinante, bens\u00ec il catalizzatore di un processo degenerativo dei meccanismi di rappresentanza politica democratica di cui la corruzione imperante era al tempo stesso sintomo e causa nascosta.<\/p>\n<h4 align=\"JUSTIFY\">Qual \u00e8 il lascito dell\u2019inchiesta \u201cmani pulite\u201d, trent\u2019anni dopo?<\/h4>\n<p align=\"JUSTIFY\">In una sorta di schizofrenia collettiva, la si \u00e8 etichettata di volta in volta come una \u201crivoluzione pacifica\u201d guidata da giudici capaci di incarnare un sentimento diffuso di palingenesi civica contro la politica corrotta; oppure come un <strong>\u201cgolpe giudiziario\u201d<\/strong> \u2013 nelle <strong>versioni complottiste<\/strong> attivato da poteri forti e servizi segreti stranieri \u2013 capace di destabilizzare il paese attraverso l\u2019eliminazione di avversari politici democraticamente eletti. Sicuramente si tratta di un\u2019eredit\u00e0 difficile da decodificare, per le sue molte implicazioni in ambiti diversi, tra cui quello internazionale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019inchiesta che ha svelato il pi\u00f9 esteso panorama di corruzione nella storia delle democrazie occidentali ha gettato un\u2019ombra persistente sull\u2019integrit\u00e0 della classe dirigente italiana. Questo si riflette inesorabilmente nell\u2019attribuzione dei ratings e nelle scelte d\u2019investimento degli operatori internazionali, come certificano da decenni gli <strong>sconfortanti indici internazionali di \u201cpercezione della corruzione\u201d elaborati dall\u2019Ong Transparency International \u2013 l\u2019Italia \u00e8 al 42esimo posto nel 2021, in lieve risalita solo negli ultimi anni permane nella fascia pi\u00f9 bassa a livello europeo<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">C\u2019\u00e8 poi da considerare la ferita mai rimarginata del radicale pessimismo dei cittadini sull\u2019integrit\u00e0 della propria classe politica: per <strong>oltre il<\/strong> <strong>90%<\/strong> dei cittadini italiani \u2013 dato Eurobarometro 2017 \u2013 la corruzione \u00e8 diffusa o molto diffusa a livello nazionale e locale, secondo oltre l\u201980% \u2013 dato Demos-Libera 2021 \u2013 \u00e8 presente come o pi\u00f9 rispetto agli anni di \u201ctangentopoli\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Un disincanto radicale dei cittadini che apre le porte al distacco dell\u2019astensionismo e dall\u2019antipolitica da un lato, ma dall\u2019altro rende molti elettori ricettivi alle sirene incantatrici degli appelli populisti. Ancora, \u201cmani pulite\u201d ha avviato un \u201cconflitto a bassa intensit\u00e0\u201d, tuttora irrisolto, tra magistratura e classe politica, da allora percepiti in competizione nel riconoscimento pubblico del proprio ruolo istituzionale.<\/p>\n<h4 align=\"JUSTIFY\">Pratiche sbagliate resistenti<\/h4>\n<p align=\"JUSTIFY\">Da ultimo, \u201cmani pulite\u201d ha generato l\u2019illusione diffusa \u2013 mai tramontata da allora, nonostante le cicliche delusioni collettive \u2013 che la corruzione si possa debellare, o almeno contrastare efficacemente, attraverso l\u2019azione repressiva di una magistratura cui una societ\u00e0 civile incontaminata affida le proprie speranze di riscatto. Non \u00e8 cos\u00ec. Le pratiche di corruzione \u2013 tuttora sistemica in molti settori e aree \u2013 assumono sempre pi\u00f9 spesso forme \u201cistituzionalizzate\u201d, in cui gli <strong>\u201cabusi di potere a fini privati\u201d<\/strong> si manifestano non tanto nel violare, bens\u00ec nel piegare agli interessi particolaristici di corrotti e corruttori leggi, procedure, sedicenti bisogni \u201cpubblici\u201d, rendendosi cos\u00ec invulnerabili all\u2019azione dei magistrati.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Meccanismi pi\u00f9 sofisticati di redistribuzione della \u201crendita della corruzione\u201d contribuiscono poi a schermare la natura illegale delle relazioni e delle contropartite. Al tempo stesso, l\u2019idea di una societ\u00e0 civile \u201cincontaminata\u201d contrapposta a una classe politica corrotta pare tramontata a fronte del persistente consenso elettorale che ha beneficiato figure politiche compromesse, nonch\u00e9 alle manifestazioni di illegalit\u00e0 di massa, di cui le inchieste giudiziarie sono cartina di tornasole, ma non certo la determinante.<\/p>\n<h4 align=\"JUSTIFY\">La sfida<\/h4>\n<p align=\"JUSTIFY\">Di qui una sfida cruciale, specie in vista della gestione degli ingenti investimenti previsti dal PNRR: la valorizzazione di politiche e strumenti di prevenzione della corruzione introdotti con <a href=\"https:\/\/www.altalex.com\/documents\/news\/2013\/02\/19\/legge-anticorruzione-analisi-della-legge-n-190-2012\">la legge 190\/2012,<\/a> spesso trattati con approccio \u201cburocratico\u201d e formalistico, nonch\u00e9 il coinvolgimento \u201cdal basso\u201d di cittadini, associazioni e \u201ccomunit\u00e0 monitoranti\u201d nella loro elaborazione e applicazione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_49206\" aria-describedby=\"caption-attachment-49206\" style=\"width: 375px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-49206 size-medium\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/vannucci-foto-2-375x405.jpg\" alt=\"\" width=\"375\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/vannucci-foto-2-375x405.jpg 375w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/vannucci-foto-2-667x720.jpg 667w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/vannucci-foto-2-139x150.jpg 139w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/vannucci-foto-2-1422x1536.jpg 1422w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/vannucci-foto-2-1896x2048.jpg 1896w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/vannucci-foto-2-430x464.jpg 430w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/vannucci-foto-2-1280x1383.jpg 1280w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/vannucci-foto-2-624x674.jpg 624w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/vannucci-foto-2-870x940.jpg 870w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/vannucci-foto-2-405x437.jpg 405w\" sizes=\"(max-width: 375px) 100vw, 375px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-49206\" class=\"wp-caption-text\">* Alberto Vannucci, politologo, professore ordinario di Scienza Politica presso il Dipartimento di Scienze politiche, Universit\u00e0 di Pisa.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non una celebrazione, ma un bilancio di cosa abbia rappresentato il 1992 nelle aule della magistratura e della politica italiana. 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