{"id":49199,"date":"2022-04-20T19:14:41","date_gmt":"2022-04-20T17:14:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=49199"},"modified":"2022-04-26T16:43:17","modified_gmt":"2022-04-26T14:43:17","slug":"quando-il-dolore-si-trasforma-in-impegno-il-resoconto-del-terzo-incontro-del-progetto-donne-e-antimafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/quando-il-dolore-si-trasforma-in-impegno-il-resoconto-del-terzo-incontro-del-progetto-donne-e-antimafia\/","title":{"rendered":"&#8220;QUANDO IL DOLORE SI TRASFORMA IN IMPEGNO&#8221;: IL RESOCONTO DEL TERZO INCONTRO DEL PROGETTO &#8220;DONNE E ANTIMAFIA&#8221; DI REGIONE LAZIO E AVVISO PUBBLICO"},"content":{"rendered":"<p>Pu\u00f2 il dolore per l\u2019uccisione di un familiare da parte di un killer di mafia diventare il motore di un impegno civile nel contrasto alle organizzazioni mafiose? A questa domanda hanno provato a rispondere le protagoniste del terzo incontro del progetto <strong>\u201cDonne e antimafia\u201d,<\/strong> promosso dal <strong>Dipartimento Pari opportunit\u00e0 della Regione Lazio e da Avviso Pubblico.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesto terzo momento di riflessione \u00e8 parte di quella strada di ricostruzione della testimonianza per mantenere vivo il ricordo delle vittime \u2013 ha spiegato <strong>Enrica Onorati, assessora alle Pari opportunit\u00e0 della Regione Lazio,<\/strong> durante il suo intervento introduttivo -. \u00c8 importante diffondere questo sacrificio, che \u00e8 un sacrificio sia delle vittime sia dei loro familiari: il dolore che si fa contenitore e contenuto di un percorso; lo stesso dolore che non abbandona mai i familiari, per\u00f2, \u00e8 forse la leva che spinge a riverberarlo in un\u2019ottica positiva di lotta attiva contro le mafie, ma anche contro le diseguaglianze e le ingiustizie. Per noi \u00e8 importante essere accanto a queste donne, per le quali la memoria diventa impegno\u00bb.<\/p>\n<p>E questo percorso deve guardare in avanti, in un orizzonte di speranza perch\u00e9 quello che \u00e8 accaduto \u00abai nostri cari non accada mai pi\u00f9 ad altri\u00bb, <strong>commenta Daniela Marcone<\/strong>, figlia di Francesco Marcone, Direttore generale dell\u2019Agenzia delle Entrate di Foggia, ucciso sulle scale di casa il 31 marzo 1995 per aver denunciato una rete di criminali. \u00abL\u2019immagine di pap\u00e0 riverso sulle scale di casa \u00e8 l\u2019ultima immagine che mi ha accompagnato per molti anni, cristallizzata nella mia memoria. Ero come bloccata. Ma grazie all\u2019impegno da cittadina e poi all\u2019interno di Libera sono riuscita a riconnettere le due immagini di pap\u00e0, quella di prima e quella di quel giorno\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abSicuramente l\u2019essere figlia di una persona uccisa dalla violenza mafiosa, che esiste e vive nel mio territorio, ha dato sostanza al mio impegno. Probabilmente in altre circostanze avrei scelto un\u2019altra ragione di impegno, ma ho scelto questa perch\u00e9 sono stata bloccata da quello che \u00e8 accaduto. Dopo dieci anni di ricerca della verit\u00e0 e dopo l\u2019ennesima archiviazione della vicenda giudiziaria di pap\u00e0, ho deciso che era arrivato il momento di cambiare il mio modo di impegnarmi come cittadina e di accogliere l\u2019invito di Libera. Da l\u00ec memoria e impegno si sono incontrate attraverso i percorsi di cittadinanza attiva e non solo attraverso il dolore\u00bb.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 anche la difficolt\u00e0 di muoversi e di agire in alcuni territori, difficolt\u00e0 che deriva anche spesso da un isolamento e da una solitudine dovute all\u2019incomprensione per quanto accaduto. \u00c8 il caso di <strong>Michela Pavesi, zia di Cristina Pavesi,<\/strong> studentessa di 21 anni dilaniata da una bomba il 13 dicembre 1990. L\u2019ordigno era stato piazzato da Paolo Pattarello e Felice Maniero \u2013 capo della mafia del Brenta \u2013 sul treno accanto a quello su cui viaggiava Cristina.<\/p>\n<p>\u00abOgni volta il ricordo per me \u00e8 sempre estremamente doloroso, anche in questo territorio. In fin dei conti qui nessuno parlava di mafia. E quando ancora adesso ne parlo vengo attaccata. Pochi giorni fa \u2013 <strong>racconta Michela Pavesi<\/strong> \u2013 ho ricevuto l\u2019ennesimo attacco via social perch\u00e9 mi si dice che quella di Maniero non era mafia. Ma come si pu\u00f2 continuare a dire che era un bravo ragazzo che in fin dei conti non ha fatto niente di male e che mia nipote \u00e8 morta per caso, perch\u00e9 lui non voleva ucciderla? Probabilmente non avevano pianificato l\u2019uccisone di Cristina, ma l\u2019assalto al treno l\u2019hanno fatto col tritolo e coi bazooka\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abCome si fa ancora a disconoscere che quella era una mafia?\u00bb, si chiede ancora <strong>Michela Pavesi, <\/strong>che sente il peso civile della solitudine di fronte alla quale soprattutto le precedenti generazioni ancora lasciano lei e gli altri familiari vittime di mafia. \u00abNon si pu\u00f2 non ammettere che il nostro \u00e8 un territorio difficile da questo punto di vista. Anche gli adulti, che sono quelli che mi attaccano di pi\u00f9, vanno aiutati a capire qual \u00e8 la verit\u00e0. I ragazzi invece \u2013 ammette Michela &#8211; sono aperti e capiscono il messaggio forte della mia testimonianza. Sono loro la ragione per cui non ho paura di Felice Maniero e del potere criminale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I giovani sono semi di bellezza e di speranza,<\/strong> e si connettono con quegli stessi semi rievocati da Shobha Battaglia, la figlia di <strong>Letizia Battaglia<\/strong>, occhi e cuore di Palermo e simbolo dell\u2019impegno civile contro le mafie, durante i funerali della straordinaria fotografa <strong>a cui questo incontro \u00e8 stato dedicato<\/strong>. Sono sempre quei semi che possono fare molto contro quella solitudine civica che spesso accompagna chi prova a portare agli altri a propria testimonianza, non gi\u00e0 solo del dolore per la perdita di una persona cara, ma della memoria che serve per costruire un percorso comune di cambiamento. \u00abSi pretende dai familiari delle vittime un\u2019emotivit\u00e0 che invece a volte \u00e8 solo rabbia ed esigenza di spiegare cosa sono le mafie. In questo modo, per\u00f2, non si riesce a fare un passo avanti in una narrazione giusta del passato \u2013 conclude Daniela Marcone \u2013 perch\u00e9 va spiegato che la testimonianza \u00e8 un dono e che la memoria serve a conoscere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>CLICCA QUI PER RIVEDERE IL VIDEO DELL&#8217;INCONTRO:<\/strong><\/p>\n<p><iframe title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/s-jgPXyV0ek\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pu\u00f2 il dolore per l\u2019uccisione di un familiare da parte di un killer di mafia diventare il motore di un impegno civile nel contrasto alle&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/quando-il-dolore-si-trasforma-in-impegno-il-resoconto-del-terzo-incontro-del-progetto-donne-e-antimafia\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">&#8220;QUANDO IL DOLORE SI TRASFORMA IN IMPEGNO&#8221;: IL RESOCONTO DEL TERZO INCONTRO DEL PROGETTO &#8220;DONNE E ANTIMAFIA&#8221; DI REGIONE LAZIO E AVVISO PUBBLICO<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":49200,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[177,25],"tags":[],"class_list":["post-49199","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-app","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49199","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49199"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49199\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49204,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49199\/revisions\/49204"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49200"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49199"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49199"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49199"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}