{"id":48978,"date":"2022-04-08T09:47:05","date_gmt":"2022-04-08T07:47:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=48978"},"modified":"2022-05-10T08:49:03","modified_gmt":"2022-05-10T06:49:03","slug":"amministratori-locali-contro-le-mafie-dalla-memoria-allimpegno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/amministratori-locali-contro-le-mafie-dalla-memoria-allimpegno\/","title":{"rendered":"Amministratori locali contro le mafie: dalla memoria all\u2019impegno di Isaia Sales"},"content":{"rendered":"<h5>\u00abCome mai si \u00e8 perso pi\u00f9 di un secolo per affrontare questa insidia permanente della nostra democrazia e della nostra economia?\u00bb. Ce lo spiega lo storico Isaia Sales nel suo primo contributo per &#8220;AP-profondimenti&#8221;, il nuovo blog di Avviso Pubblico<\/h5>\n<h6>di isaia sales*<\/h6>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Discutere seriamente di mafie \u00e8 cosa assai complicata in Italia, nonostante esse accompagnino la nostra storia fin dal 1861 e sicuramente sono nate prima dell\u2019Unit\u00e0. La loro presenza \u00e8 stata negata nel primo cinquantennio unitario o ridotta a mera espressione di un costume individuale prevalente in alcune regioni meridionali, poi \u00e8 stata data per scomparsa dal regime fascista che aveva sopravvalutato la sua azione repressiva, e usata in funzione anticomunista nell\u2019immediato dopoguerra cos\u00ec da garantire ad esse una specie di impunit\u00e0 fino agli anni Ottanta del Novecento quando una nuova generazione di magistrati, poliziotti e carabinieri ha messo fine alla tregua infinita sancita nei fatti per pi\u00f9 di un secolo tra mafie e rappresentanti dello Stato.\u00a0<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<h3><strong>LE PRIME RISPOSTE DALLO STATO<\/strong><\/h3>\n<\/blockquote>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Solo <strong>nel 1963 il Parlamento italiano ha varato una apposita commissione<\/strong> per studiarle e suggerire le norme e gli strumenti per fronteggiarle; <strong>nel 1982 \u00e8 stato stabilito che l\u2019associarsi tra mafiosi fosse di per s\u00e9 reato<\/strong>; <strong>nel 1996 \u00e8 stata varata una norma per la restituzione alla collettivit\u00e0 dei beni<\/strong> che i mafiosi si erano procurati con la violenza, e, solo n<strong>el 1991, \u00e8 entrata in funzione la norma sullo scioglimento dei consigli comunali per infiltrazioni mafiose<\/strong>.<br \/>\nCi sono voluti pi\u00f9 di cento anni dai primi rapporti di polizia che ne segnalavano la pericolosit\u00e0 per dotare l\u2019Italia di un apparato legislativo adeguato e di forze di sicurezza all\u2019altezza del compito. Il primo discorso in Parlamento che ne indicava compiutamente le caratteristiche fu fatto da Diego Tajani nel 1875, l\u2019anno dopo Leopoldo Franchetti e Sidney Sonnino indicarono in una loro inchiesta le novit\u00e0 dei mafiosi rispetto ai briganti e ai banditi, cio\u00e8 essere essi dei \u201cfacinorosi delle classi medie\u201d e di aver dato vita a una vera e propria \u201cindustria della violenza\u201d.<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<h3><b>MA LA DOMANDA RIMANE&#8230;<\/b><\/h3>\n<\/blockquote>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Come mai si \u00e8 perso pi\u00f9 di un secolo per affrontare questa insidia permanente della nostra democrazia e della nostra economia? E\u2019 questa la domanda centrale che dovremmo porci tutti e che invece allontaniamo dalla nostra riflessione perch\u00e9 la risposta sarebbe scioccante e banale al tempo stesso: <strong>le mafie hanno avuto cos\u00ec lungo corso in Italia<\/strong>, dal suo formarsi come nazione fino ai giorni nostri, <strong>perch\u00e9 esse<\/strong> (diversamente dai banditi, dai briganti e dai pirati) non appartengono solo alla storia del crimine predatorio, ma<strong> fanno parte a pieno titolo della storia dei poteri e degli intrecci tra potere formale e quello criminale.<\/strong>\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Semplici organizzazioni criminali, infatti, non sarebbero riuscite a durare tanto a lungo n\u00e9 tantomeno a raggiungere un tale potere se non nel quadro di reciproche relazioni con il mondo politico-istituzionale che ad esse si sarebbe dovuto contrapporre. Le mafie esprimono, dunque, \u201cviolenza di relazione\u201d e non di contrapposizione con coloro che avrebbero dovuto reprimerla.\u00a0<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<h3><b>I NUMERI DELLE VITTIME<\/b><\/h3>\n<\/blockquote>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sono i dati a consolidare questo convincimento. <strong>Migliaia e migliaia di morti ammazzati dal 1861 in poi, di cui almeno 10.000 negli ultimi 30 anni del Novecento<\/strong>. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Li ricordiamo ogni 21 marzo nella<\/span><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/home\/cosa-facciamo\/informare\/osservatorio-parlamentare\/attivita-legislativa\/leggi-approvate\/legge-n-20-del-2017-giornata-nazionale-della-memoria-e-dellimpegno-in-ricordo-delle-vittime-delle-mafie\/\"><span style=\"font-weight: 400;\"> Giornata della memoria e dell&#8217;impegno, divenuta evento ufficiale della Repubblica italiana dal 2017<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">. <strong>Almeno 1000 vittime innocenti<\/strong>. Settanta tra sindacalisti e capilega ammazzati tra il 1905 e il 1966. Quindici magistrati uccisi (pi\u00f9 dei 10 caduti per mano dei terroristi rossi e neri), e centinaia di vittime tra le forze dell\u2019ordine, tra cui diversi in attentati mirati. Nove giornalisti ammazzati. Tra i 70 esponenti politici uccisi (<\/span><a href=\"https:\/\/docs.google.com\/document\/d\/1jG9Mbg7Bb6yieN4xfS0Cyczuy_zlvpnN\/edit#\"><span style=\"font-weight: 400;\">secondo un accurato studio di Wikimafia<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">) la maggioranza sono amministratori locali, ancora oggi minacciati e intimiditi come segnala <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Avviso Pubblico<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> nel suo report annuale <strong>&#8220;<\/strong><\/span><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Rapporto2020.pdf\"><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>AMMINISTRATORI SOTTO TIRO&#8221;<\/strong>.<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E non sono mancati delitti di mafia al Centro-Nord (il primo eccellente \u00e8 quello del magistrato Bruno Caccia a Torino nel 1983) con <strong>Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna che hanno assunto un ruolo centrale negli equilibri mafiosi<\/strong>, in particolare di quelli &#8216;ndranghetisti. <strong>La nazionalizzazione delle mafie,<\/strong> cio\u00e8 il loro vasto radicamento nel Centro-Nord, <strong>\u00e8 sicuramente il fenomeno politico-criminale pi\u00f9 significativo dell\u2019ultimo trentennio.\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019Italia post-unitaria sradic\u00f2 il brigantaggio in meno di un decennio. Nel secondo dopoguerra ha debellato il terrorismo etnico in Alto Adige, il separatismo siciliano, il terrorismo politico delle Brigate rosse e dei neofascisti, il banditismo in Sardegna, i sequestri di persona.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le mafie no. Perch\u00e9? La risposta \u00e8 molto semplice. I terroristi erano esterni allo Stato, volevano abbatterlo. <strong>I mafiosi<\/strong> no, non sono in guerra contro di esso, o in ogni caso <strong>non sentono lo Stato avversario<\/strong>, ma solo singoli uomini che lo rappresentano. Inoltre, il terrorismo non \u00e8 una componente dell\u2019economia mentre le mafie s\u00ec. <strong>Il ricorso ai mafiosi negli affari comincia a presentarsi come una risposta strutturale alle esigenze di una parte dell\u2019economia di mercato<\/strong>. E nel Centro-Nord ci\u00f2 \u00e8 del tutto evidente.<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<h3><b>UNA SFIDA QUOTIDIANA NEL TERRITORIO: ASSOCIAZIONI E SINDACI\u00a0<\/b><\/h3>\n<\/blockquote>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La cosa positiva da segnalare \u00e8 che il fronte che combatte le mafie va ben al di l\u00e0 di coloro che formalmente sono incaricati di farlo. La presenza di un vasto movimento d\u2019opinione che affianca l\u2019azione delle polizie e della magistratura segnala una felice anomalia nella storia della lotta ai criminali. Questo ruolo lo hanno svolto e lo svolgono meritatamente l\u2019associazione <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Libera<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> fondata da don Luigi Ciotti e <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Avviso Pubblico<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> che ha un compito pi\u00f9 difficile: rappresentare i tantissimi amministratori locali che resistono alle mafie, dimostrando che accanto <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/comuni-sciolti-per-mafia\/amministrazioni-sciolte-mafia-dati-riassuntivi\/\">ai 367 decreti di scioglimento di enti locali per infiltrazione mafiosa &#8211; 71 dei quali pi\u00f9 di una volta<\/a><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> &#8211; ci sono migliaia di altri Comuni in cui le mafie si combattono con coraggiosi comportamenti quotidiani.<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<h3><b>AMMINISTRATORI DA NON DIMENTICARE<\/b><\/h3>\n<\/blockquote>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Uno dei primi sindaci a cadere per mano della mafia nel 1915 fu quello di Corleone, Bernardino Verro, socialista, organizzatore dei fasci siciliani, mentre altri cadranno nel secondo dopoguerra, come quello socialista di Naro, Pino Camilleri, e il vicesindaco comunista di Favara, Gaetano Guarino; l\u2019ultimo Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, nel 2010. Mi piace qui ricordare Marcello Torre, sindaco di Pagani, ucciso pochi giorni dopo il terremoto del 1980 a cui Marcello Ravveduto ha dedicato uno splendido libro, <\/span><a href=\"https:\/\/www.zolfoeditore.it\/scheda-ebook\/marcello-ravveduto\/il-sindaco-gentile-9788898231645-182.html\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Il sindaco gentile (Editore Melampo 2015)<\/span><\/i><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">. In Calabria come dimenticare Giuseppe Valarioti, consigliere comunale e segretario del Pci di Rosarno (ucciso la sera delle elezioni del 1980) o Giannino Losardo, consigliere comunista di Cetraro, ucciso dalla &#8216;ndrangheta nello stesso anno. In provincia di Caserta va ricordato Tonino Cangiano, vicesindaco di Casapesenna, costretto sulla sedia a rotelle per un agguato camorristico perch\u00e9 si era opposto all\u2019assegnazione illegale di un appalto. Di quanti altri ancora si potrebbe parlare per evitare di confondere chi si oppone con chi collude. Avviso Pubblico dovrebbe ogni anno dedicare una sua iniziativa al ricordo di uno di loro.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Non tutti i politici sono uguali,<\/strong> cos\u00ec non tutti gli amministratori locali. Perci\u00f2 mi fa piacere che sia stato avviato questo blog perch\u00e9 \u00e8 ancora pi\u00f9 significativa l\u2019azione di quegli amministratori che individuano nei mafiosi i nemici delle loro comunit\u00e0. <strong>A questi sindaci, assessori e consiglieri comunali va il nostro pensiero e il nostro sostegno.\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_48987\" aria-describedby=\"caption-attachment-48987\" style=\"width: 304px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-48987 size-medium\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/foto-sales-304x405.jpeg\" alt=\"Isaia Sales\" width=\"304\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/foto-sales-304x405.jpeg 304w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/foto-sales-540x720.jpeg 540w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/foto-sales-113x150.jpeg 113w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/foto-sales-1152x1536.jpeg 1152w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/foto-sales-1536x2048.jpeg 1536w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/foto-sales-430x573.jpeg 430w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/foto-sales-1280x1707.jpeg 1280w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/foto-sales-624x832.jpeg 624w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/foto-sales-870x1160.jpeg 870w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/foto-sales-405x540.jpeg 405w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/foto-sales-scaled.jpeg 1920w\" sizes=\"(max-width: 304px) 100vw, 304px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-48987\" class=\"wp-caption-text\">*Isaia Sales, docente di \u201cStoria delle Mafie\u201d all\u2019Universit\u00e0 Suor Orsola Benincasa di Napoli, autore di saggi e inchieste<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo contributo di AP-PROFONDIMENTI, il nuovo progetto di Avviso Pubblico. L&#8217;articolo di Isaia Sales, Docente di\u00a0\u201cStoria delle Mafie\u201d\u00a0all\u2019Universit\u00e0 Suor Orsola Benincasa\u00a0di Napoli,\u00a0autore di saggi e inchieste\u00a0&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/amministratori-locali-contro-le-mafie-dalla-memoria-allimpegno\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Amministratori locali contro le mafie: dalla memoria all\u2019impegno di Isaia Sales<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":48985,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[732,177,25],"tags":[],"class_list":["post-48978","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ap-profondimenti","category-app","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48978","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48978"}],"version-history":[{"count":24,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48978\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49570,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48978\/revisions\/49570"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48985"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}