{"id":48827,"date":"2022-03-29T19:56:41","date_gmt":"2022-03-29T17:56:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=48827"},"modified":"2022-04-08T09:50:39","modified_gmt":"2022-04-08T07:50:39","slug":"comuni-sciolti-per-mafia-presentato-a-contromafiecorruzione-il-dossier-di-avviso-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/comuni-sciolti-per-mafia-presentato-a-contromafiecorruzione-il-dossier-di-avviso-pubblico\/","title":{"rendered":"COMUNI SCIOLTI PER MAFIA: PRESENTATO A #CONTROMAFIECORRUZIONE IL DOSSIER DI AVVISO PUBBLICO"},"content":{"rendered":"<p>Abusivismo edilizio, beni confiscati, urbanistica, edilizia privata e pubblica, rifiuti, rete idrica, tributi locali e perfino servizi cimiteriali, sono in cima alla lista degli interessi dei clan mafiosi che con l&#8217;aiuto di amministratori locali e funzionari compiacenti e spesso collusi, puntano a condizionare la vita dei comuni, arrivando al loro scioglimento per mafia.<\/p>\n<p><strong>Sono 365 i decreti di scioglimento dal 1991 ad oggi<\/strong>: una media di uno al mese.\u00a0Considerati gli scioglimenti plurimi,<strong> gli Enti effettivamente sciolti per mafia almeno una volta sono stati 275 in questi trent\u2019anni<\/strong>, tra cui 6 aziende sanitarie e ospedaliere.<\/p>\n<p>Numeri impressionanti, emersi dalla presentazione appena conclusa del Dossier 2021 \u201c<a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Comuni-sciolti_DOSSIER.pdf\"><strong>Le mani sulle citt\u00e0\u201d<\/strong><\/a> di Avviso Pubblico sui comuni sciolti nel 2021, <strong>presentato insieme a Giancarlo Caselli, Enzo Ciconte e Vittorio Mete<\/strong> nell&#8217;ambito\u00a0delle\u00a0<strong>giornate preparative di #Contromafiecorruzione.<\/strong><\/p>\n<p>Il report contiene inoltre un focus sui 30 anni di applicazione della legge sullo scioglimento degli enti locali. <strong>Da nord a sud sono meno della met\u00e0 le regioni risparmiate dai decreti di scioglimento<\/strong>. Ad essere coinvolte sono state, invece, <strong>Calabria, Campania, Sicilia, Puglia, Piemonte, Liguria, Lazio, Basilicata, Lombardia, Emilia-Romagna e Valle d\u2019Aosta<\/strong>. Mentre d<strong>al 1991 ad oggi, 71 enti sono stati colpiti dal provvedimento pi\u00f9 di una volta<\/strong>: 52 di questi sono stati sciolti due volte e 18 Enti locali addirittura 3 volte.<\/p>\n<blockquote><p><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Comuni-sciolti_DOSSIER.pdf\"><strong>SCARICA IL DOSSIER DI AVVISO PUBBLICO<\/strong><\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Una recidiva preoccupante, che affianco alle inchieste giudiziarie, dimostra che non pu\u00f2 esistere una mafia senza l&#8217;appoggio della politica. \u00abUn rapporto storico quello tra mafia e politica, che risale in pratica gi\u00e0 all&#8217;800\u00bb, spiega <strong>Enzo Ciconte<\/strong>, storico delle organizzazioni criminali, che ha concentrato il suo intervento sugli ultimi trent&#8217;anni, dalle stragi mafiose ad oggi, e come questo elemento abbia attraversato la storia dell&#8217;Italia repubblicana. \u00abI rapporti con la politica sono cambiati nel tempo \u2013 dice ancora Ciconte \u2013, arrivando a vedere i gruppi criminali in posizione predominante rispetto alla politica. Si comprende perch\u00e9 \u00e8 necessario arrivare a recidere questo legame\u00bb.<\/p>\n<p>Nel corso di questi trent&#8217;anni, la legge ha manifestato una serie di limiti e di criticit\u00e0 che Avviso Pubblico ha gi\u00e0 evidenziato anche nel corso di una audizione presso la Commissione Affari Costituzionali nel 2019. \u00abLo scioglimento dei comuni per mafia \u00e8 un pezzettino della politica pubblica contro le mafie \u2013 ha spiegato <strong>Vittorio Mete<\/strong>, docente di sociologia all&#8217;Universit\u00e0 di Torino \u2013 che va letto come un tassello della strategia pi\u00f9 ampia che lo stato ha messo insieme negli ultimi decenni per contrastare le infiltrazioni. Il primo elemento di criticit\u00e0 \u00e8 senz\u2019altro che questa legge ha una natura preventiva molto bassa, perch\u00e9 alla lunga gli scioglimenti godono di un deficit di popolarit\u00e0 e di consenso. Quello della legittimit\u00e0 percepita \u00e8 un problema che dobbiamo porci, perch\u00e9 lo scioglimento del comune non rimedia ad un meccanismo di raccolta del consenso che non \u00e8 sano e che non si ripara in pochi mesi. \u00c8 una legge quindi che va cambiata e le proposte di Avviso Pubblico sono da sposare e da promuovere\u00bb.<\/p>\n<p>Una legge da rivedere, per Enzo Ciconte, che da parlamentare ha contribuito a far approvare nel 1991. \u00abLo si \u00e8 visto gi\u00e0 nei primissimi decreti di scioglimento \u2013 spiega lo storico e scrittore \u2013. Inoltre c\u2019\u00e8 il grosso problema dei commissari spesso inadeguati ad affrontare la situazione e quindi questo crea insofferenza nella cittadinanza. E poi non funziona pi\u00f9 perch\u00e9 ci sono troppi scioglimenti arbitrari legati spesso al momento politico\u00bb. Considerazione che investe la responsabilit\u00e0 giudiziaria e politica. \u00abNon \u00e8 giusto \u2013 <strong>conclude Ciconte<\/strong> \u2013 indipendentemente da chi governa, che una responsabilit\u00e0 in capo al sindaco, ricada automaticamente su tutti i consiglieri che vengono sciolti insieme a quel sindaco. Lo stigma dello scioglimento per mafia, pesa anche anche sul quel consigliere di minoranza e addirittura in opposizione al sindaco responsabile. E questo mi sembra sbagliato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sono molte le indagini che al Sud come al Nord hanno dimostrato che a chiedere i voti ai mafiosi sono spesso gli stessi politici<\/strong>. Un tassello fondamentale per capire come i provvedimenti di scioglimento si muovano di pari passo anche con le inchieste della magistratura, che quando indaga i rapporti tra mafia e politica si trova spesso in una posizione scomoda, quando non palesemente messa ai margini. \u00abSpetta alla politica operare scelte di buon governo e a nessun altro. Ma detto questo, non possiamo non ricordare che ci sono problemi, tanti, che la nostra politica non sa risolvere, o non vuole affrontare o preferisce non affrontare e che invece delega alla magistratura \u2013 <strong>ammonisce Giancarlo Caselli, gi\u00e0 capo della Procura di Palermo<\/strong> \u2013 \u00c8 successo per il terrorismo brigatista, per la corruzione, per l\u2019evasione fiscale, per la sicurezza agro-alimentare, per la tutela dell\u2019ambiente, ed \u00e8 successo anche per la mafia.<\/p>\n<p>\u00abTutta la legislazione antimafia \u00e8 una sequela prodotta in fretta e furia a seguito di alcuni episodi, di alcuni accadimenti. Ma la mafia non \u00e8 solo gangerismo, \u00e8 anche rapporti con pezzi del mondo legale: politica, economia, informazione. E quindi delega s\u00ec, ma solo fino a quando il magistrato non va a scavare nelle responsabilit\u00e0 politiche. Ma se la magistratura colpisce soltanto il lato pi\u00f9 evidente e non si occupa anche della zona oscura, delle relazioni esterne, non fa il suo dovere. E il problema \u2013 conclude Castelli \u2013 non sono solo questi rapporti, ma una fortissima corrente di pensiero che possiamo chiamare negazionista o riduzionista, che non fa altro che legittimare questi rapporti, facendo un pessimo lavoro per la nostra stessa democrazia\u00bb.<\/p>\n<blockquote><p><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Comuni-sciolti_DOSSIER.pdf\"><strong>SCARICA IL DOSSIER DI AVVISO PUBBLICO<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=XRSgwxSnHLM\"><strong>GUARDA LA REGISTRAZIONE DELL&#8217;INCONTRO<\/strong><\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Il webinar si inserisce all\u2019interno delle\u00a0<strong>giornate preparative di #Contromafiecorruzione<\/strong>, il progetto ideato da Libera per raccontare e analizzare corruzione, mafie e antimafia. Quest\u2019anno le giornate saranno sviluppate in\u00a0<strong>11 gruppi di lavoro online<\/strong>. Ciascun gruppo prevede due incontri a distanza e un momento conclusivo in presenza che si svolger\u00e0 a Roma il 29 aprile. Il gruppo di lavoro affidato ad Avviso Pubblico, nella figura del Coordinatore nazionale di Avviso Pubblico, Pierpaolo Romani, insieme al magistrato Giancarlo Caselli, si concentrer\u00e0 sul tema\u00a0<strong>Mafia e Politica.<\/strong><\/p>\n<p>Il secondo incontro online, dal titolo<strong> \u201cMafia e politica: silenzi e consensi, questioni da affrontare\u201d, <\/strong>si svolger\u00e0<strong>\u00a0Mercoled\u00ec 13 aprile 2022, dalle ore 17,30 alle 19,30.\u00a0<\/strong>Interverranno:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Rosy Bindi,\u00a0<\/strong>gi\u00e0 Presidente della Commissione parlamentare antimafia;<\/li>\n<li><strong>Ilvo Diamanti,\u00a0<\/strong>docente Universit\u00e0 di Urbino;<\/li>\n<li><strong>Roberto Mont\u00e0,\u00a0<\/strong>Presidente di Avviso Pubblico.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per maggiori informazioni sugli incontri e per poter partecipare al secondo webinar scrivi a: <a href=\"mailto:stampa@avvisopubblico.it\">stampa@avvisopubblico.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abusivismo edilizio, beni confiscati, urbanistica, edilizia privata e pubblica, rifiuti, rete idrica, tributi locali e perfino servizi cimiteriali, sono in cima alla lista degli interessi&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/comuni-sciolti-per-mafia-presentato-a-contromafiecorruzione-il-dossier-di-avviso-pubblico\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">COMUNI SCIOLTI PER MAFIA: PRESENTATO A #CONTROMAFIECORRUZIONE IL DOSSIER DI AVVISO PUBBLICO<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":48829,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[177,567,25],"tags":[],"class_list":["post-48827","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-app","category-comuni-sciolti","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48827","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48827"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48827\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48835,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48827\/revisions\/48835"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48829"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48827"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48827"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48827"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}