{"id":46863,"date":"2021-11-24T18:32:54","date_gmt":"2021-11-24T17:32:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=46863"},"modified":"2021-11-25T14:04:22","modified_gmt":"2021-11-25T13:04:22","slug":"reati-ambientali-dal-traffico-allo-smaltimento-illecito-dei-rifiuti-il-resoconto-del-quinto-seminario-di-formazione-promosso-dalla-regione-del-veneto-e-da-avviso-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/reati-ambientali-dal-traffico-allo-smaltimento-illecito-dei-rifiuti-il-resoconto-del-quinto-seminario-di-formazione-promosso-dalla-regione-del-veneto-e-da-avviso-pubblico\/","title":{"rendered":"&#8220;Reati ambientali, dal traffico allo smaltimento illecito dei rifiuti&#8221;. Il resoconto del quinto seminario di formazione promosso dalla Regione del Veneto e da Avviso Pubblico"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolto <strong>Mercoled\u00ec 24 novembre 2021<\/strong>, dalle ore 9 alle ore 11.30, il <strong>quinto seminario<\/strong> del progetto <a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/FORMAZIONE-REGIONE-VENETO.pdf\">\u201cMafie e coronavirus, strumenti di prevenzione e contrasto\u201d<\/a>, nato dalla collaborazione tra Regione del Veneto e Avviso Pubblico.<\/p>\n<p>Nell\u2019incontro di oggi, dal titolo<strong> \u201cI reati ambientali: focus sul traffico e lo smaltimento illecito dei rifiuti\u201d, <\/strong>\u00e8 stato affrontato il tema della trasformazione delle ecomafie, dal traffico allo smaltimento illecito dei rifiuti.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Ad aprire il Seminario \u00e8 stato l\u2019intervento del <strong>Dott. Cosimo Mancini della Direzione Investigativa Antimafia:<\/strong> \u201cIn questi territori, nel Nord-Italia non si riscontrano, generalmente, le condotte tipiche delle zone di tradizionale insediamento mafioso, ma \u00e8 presente la tendenza a inserirsi nei circuiti legali sfruttando anche forme di complicit\u00e0 dei colletti bianchi con il fine primario di riciclare denaro\u201d.<\/p>\n<p>Sul versante del traffico illecito dei rifiuti, il Dott. Mancini ha specificato che sono fondamentali sia gli strumenti di repressione (a cura delle forze di polizia e degli organi giudiziari) sia quelli di prevenzione, con il coinvolgimento di tutti gli operatori interessati. In questo quadro, un ruolo cruciale \u00e8 quello che pu\u00f2 svolgere la Polizia Locale, sia sul campo del controllo capillare del territorio, sia per la ricchezza del patrimonio informativo che ha a disposizione. \u00c8 fondamentale condividere questo patrimonio con le altre forze investigative perch\u00e9 da ci\u00f2 si possono ricavare una grande quantit\u00e0 di spunti di indagini preziosi. Alcuni versanti da approfondire sono, ad esempio: la SCIA (generalmente i relativi controlli avvengono a campione, ma la Polizia Locale, con le segnalazioni di ci\u00f2 che accade nel territorio, pu\u00f2 orientarli); la situazione nei capannoni abbandonati; il controllo approfondito dei camion che trasportano rifiuti. \u201cLa conoscenza capillare del territorio che ha la Polizia Locale e la condivisione di queste informazioni con le altre strutture investigative sono, dunque, elementi cruciali per vincere la partita\u201d, ha concluso Mancini.<\/p>\n<p>A seguire il <strong>Comandante Massimo Soggiu del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) dei Carabinieri di Treviso<\/strong> ha presentato, nel corso del suo intervento, alcune delle principali operazioni svolte nel corso degli ultimi anni nel territorio veneto, con un focus sull\u2019evoluzione della presenza criminale nel settore dei rifiuti.<\/p>\n<p>\u201cI reparti del NOE, anzitutto, sono passati da un\u2019attivit\u00e0 che negli anni scorsi era di natura prevalentemente ispettiva e amministrativa a un\u2019azione quasi esclusivamente investigativa. Le indagini relative alle attivit\u00e0 illecite commesse nel ciclo dei rifiuti e ai reati ambientali in generale sono caratterizzate da un alto grado di complessit\u00e0 e comportano un impegno di durata non inferiore ai 6\/8 mesi\u201d, ha dichiarato il Comandante Soggio.<\/p>\n<p>Tra i casi segnalati, il Comandante Soggiu ha presentato un\u2019indagine svolta in provincia di Treviso nel 2017 relativa ai lavori di bonifica di una ex fonderia e un altro caso (del 2019) avviato dalla situazione nella bassa veronese (anche con degli incendi) e giunto a disvelare un sistema complesso con una molteplicit\u00e0 di soggetti criminali coinvolti. Gli attori che ricorrono in questo tipo di indagine sono essenzialmente tre: il produttore di rifiuti che vuole liberarsene abbattendo i costi che normalmente dovrebbe sostenere; un\u2019impresa di trasporti, che si occupa dello spostamento dei rifiuti, con precise indicazioni atte a coprire l\u2019illiceit\u00e0 del traffico; un responsabile di un impianto o discarica che si occupa di dare una formale (ma inesistente) copertura al traffico stesso.<\/p>\n<p>Tra le evoluzioni da tenere sotto controllo, ha avvertito infine il Comandante Soggiu, c\u2019\u00e8 il fenomeno dei viaggi transfrontalieri dei rifiuti verso l\u2019estero.<\/p>\n<p>A chiudere l\u2019incontro \u00e8 stato il <strong>giornalista, scrittore ed esperto di ecomafie Antonio Pergolizzi<\/strong> che ha ricostruito le complesse dinamiche che caratterizzano il ciclo illecito dei rifiuti, da leggere sempre congiuntamente alle scelte pubbliche. \u201cIn primo luogo, il crimine ambientale va considerato come un crimine d\u2019impresa, una declinazione violenta del processo di accumulazione del capitale gi\u00e0 di per s\u00e9 fondato sullo sfruttamento ambientale \u2013 ha dichiarato Pergolizzi \u2013. La criminalit\u00e0 ambientale si muove nelle falle della regolazione: il quadro legislativo \u00e8 farraginoso se si pensa, oltretutto, che la tutela penale dell\u2019ambiente \u00e8 stata riconosciuta in quanto tale solo nel 2015. In quest\u2019ambito sono presenti dei veri e propri sistemi criminali, in cui le mafie sono certamente l\u2019attore principale ma non l\u2019unico: i clan sono in grado di sfruttare ogni canale e spazio lasciato libero, offrendo servizi alle imprese e riciclando ingenti quantit\u00e0 di denaro. Per combattere un tale sistema \u00e8, dunque, necessario un approccio di pi\u00f9 ampio respiro, che non sia fondato solo sull\u2019attivit\u00e0 repressiva ma sia in grado di coniugare giustizia ambientale e strategia politica integrata (anche nella gestione dei rifiuti), proprio ci\u00f2 che spesso risulta carente\u201d.<\/p>\n<p>Antonio Pergolizzi ha fatto riferimento alla complessit\u00e0 della situazione che caratterizza il settore del trattamento dei rifiuti (rifiuti urbani, rifiuti speciali, schemi di responsabilit\u00e0 estesa del produttore): un punto cruciale \u00e8 quello di puntare sul ciclo integrato, verso la chiusura dei cicli, e definire forme di tracciabilit\u00e0 dei rifiuti, come avviene ad esempio nel veneziano (una buona prassi che, purtroppo, ad oggi \u00e8 solo un\u2019eccezione nel quadro generale).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolto Mercoled\u00ec 24 novembre 2021, dalle ore 9 alle ore 11.30, il quinto seminario del progetto \u201cMafie e coronavirus, strumenti di prevenzione e&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/reati-ambientali-dal-traffico-allo-smaltimento-illecito-dei-rifiuti-il-resoconto-del-quinto-seminario-di-formazione-promosso-dalla-regione-del-veneto-e-da-avviso-pubblico\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">&#8220;Reati ambientali, dal traffico allo smaltimento illecito dei rifiuti&#8221;. 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