{"id":46452,"date":"2021-10-25T11:36:58","date_gmt":"2021-10-25T09:36:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=46452"},"modified":"2021-10-27T13:42:27","modified_gmt":"2021-10-27T11:42:27","slug":"quando-la-tana-della-volpe-diventa-la-casa-dellantimafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/quando-la-tana-della-volpe-diventa-la-casa-dellantimafia\/","title":{"rendered":"QUANDO LA TANA DELLA &#8220;VOLPE&#8221; DIVENTA LA CASA DELL&#8217;ANTIMAFIA: LA BUONA PRASSI DEL COMUNE DI ISOLA DEL PIANO (PU)"},"content":{"rendered":"<p><em>Continua con la sua 20esima puntata la rubrica \u201c<a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/politica%20resiliente\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Politica resiliente<\/a>\u201d curata da Avviso Pubblico per il quotidiano Domani.<\/em><\/p>\n<p>\u00ab<strong>La volpe sta dove non pensi<\/strong>\u00bb: gi\u00e0 dall\u2019incipit della nostra chiacchierata <strong>Giuseppe Paolini<\/strong>, classe 1954, rivela le sue radici contadine che affondano nella scelta controcorrente che lo vide protagonista, negli anni \u201970, di non emigrare, di non abbandonare <strong>Isola del Piano<\/strong>, Isla, come la chiamano i 548 compaesani. Una trentina di chilometri da Fano, provincia di Pesaro, riva destra del Metauro. \u00ab<strong>Fino alla fine degli anni \u201990 \u00abcome tutti i marchigiani, pensavo che le nostre terre fossero un\u2019isola felice dove non potevano esserci infiltrazioni mafiose<\/strong>\u00bb, <strong>racconta il primo cittadino<\/strong>. Finch\u00e9 un <strong>ispettore della polizia di Lecco<\/strong>, <strong>Carlo Spitoni<\/strong>, scese a indicargli la <strong>\u201ctana della volpe\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Un casale in collina, un po\u2019 fuori dal paese, in una tenuta di 30 ettari dove s\u2019era stabilito negli anni \u201980 un certo <strong>Cantoni<\/strong>. Secondo quella procura lombarda, <strong>l\u2019uomo controllava un\u2019organizzazione criminale<\/strong>, gestendo droga, estorsioni e prostituzione <strong>per conto delle \u2018ndrine<\/strong>. S\u2019era comprato anche un ristorante nel vicino comune di Montefelcino.<\/p>\n<p>Si atteggiava a grande imprenditore, costruiva (abusivamente) rustici, muri di cinta e terrazze. Pi\u00f9 avanti si scoprir\u00e0 che la villetta era anche servita per sequestri a scopo intimidatorio oltre che ad ospitare la famiglia Cantoni lontano dal raggio d\u2019azione dei suoi affari criminali.<\/p>\n<p><strong>In quel periodo Paolini \u00e8 vicesindaco<\/strong>. Aveva raccolto il testimone di <strong>Gino Girolomoni<\/strong>, sindaco a Isla negli anni \u201970 e \u201c<strong>profeta del biologico<\/strong>\u201d. \u00ab\u00c8 con lui \u2013 racconta &#8211; che inizia il mio percorso di impegno nei confronti della societ\u00e0, del lavoro, dell&#8217;ambiente, in giovanissima et\u00e0, quando insieme a degli amici, loro 14 anni e io leggermente pi\u00f9 grande, cerchiamo di capire assieme a Gino quali erano le cause che avevano determinato l&#8217;esodo dalle campagne, cio\u00e8 <strong>perch\u00e9 la gente andava via dalla campagna per andare ad abitare nelle periferie<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAllora noi eravamo convinti che le ragioni fossero di ordine economico, ovvero che la gente andava via delle campagne perch\u00e9 non si guadagnava oppure si guadagnava pi\u00f9 in fabbrica, invece scopriamo, con nostra grande sorpresa, che le motivazioni erano di ordine culturale. <strong>Il termine contadino era usato allora<\/strong>, e qualche volta anche oggi, <strong>come un termine dispregiativo<\/strong> e l&#8217;idea che questi potessero, con la fabbrica, salire di un gradino nella scala sociale per tutta una serie di ragioni faceva in modo che se ne andassero dalle campagne. La domanda che ci ponemmo fu: cosa facciamo noi, andiamo via come hanno fatto gli altri o facciamo qualcosa per restare qua? Quello che venne fuori \u00e8 che la soluzione per restare nel nostro paese, nelle nostre colline era fare i contadini\u00bb. Naturalmente il problema era dirlo ai genitori, erano gli anni che \u201canche l\u2019operaio vuole il figlio dottore\u201d. \u00c8 in quel clima che Isola del Piano fu teatro dell\u2019incontro tra intellettuali e realt\u00e0 contadine a cui presero parte, tra gli altri, <strong>Paolo Volponi<\/strong>, <strong>Guido Ceronetti<\/strong>, <strong>Sergio Quinzio<\/strong>, <strong>Carlo Bo<\/strong>, <strong>Fausto Belfiore<\/strong>.<\/p>\n<p>Mentre racconta Paolini osserva i poster nel suo studio, locandine di spettacoli teatrali messi in scena da contadini che, sui manifesti, figuravano col loro soprannome, \u00abun marchio che ti porti per tutta la vita, indelebile\u00bb. <strong>Nei dibattiti e sul palco si parlava dell&#8217;ingresso della meccanizzazione nei campi e delle pratiche tradizionali di coltivazione<\/strong>. \u00abPoi cominciammo a fare delle produzioni e dopo una serie di ricerche <strong>iniziammo a fare coltura biologica<\/strong>. Nel \u201877 quando tutti quei ragazzi diventarono maggiorenni <strong>fondammo una cooperativa chiamata Alce Nero<\/strong> e iniziammo a fare delle produzioni prima di grano poi di farina e poi di pasta. Il nostro obiettivo era <strong>riportare lo stesso numero di persone in una zona che era stata completamente abbandonata<\/strong>, e oggi possiamo dire di esserci riusciti visto che la cooperativa &#8211; oggi chiamata Girolomoni &#8211; <strong>d\u00e0 lavoro a 70 persone<\/strong>, gestisce un mulino, un pastificio, l&#8217;acqua di sorgente e la nostra pasta biologica viene venduta in tutto il mondo dagli Stati Uniti al Giappone\u00bb. <strong>Un percorso tracciato da allora sul sociale, sull&#8217;ambiente e sul rispetto della legalit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma torniamo alla volpe. Dopo lo choc iniziale, la <strong>pervasivit\u00e0 della criminalit\u00e0 mafiosa<\/strong> non era ancora acquisita dal senso comune, cos\u00ec Paolini, da contadino e amministratore, si impegna nella questione. Nel 2005 si compiono gli atti che hanno portato alla <strong>confisca dei beni<\/strong>. La Giunta di allora non era favorevole a farsene carico, si rischiava una vendita all\u2019asta, che allora era possibile e che sarebbe avvenuta, invece, per il bene confiscato nel vicino Montefelcino.<br \/>\n\u00abAllora puntai i piedi minacciando una crisi di maggioranza: <strong>se un\u2019amministrazione pubblica non ha il coraggio di fare certe scelte, mi chiedo perch\u00e9 si sono fatti ammazzare Falcone, Borsellino, Pio La Torre, Peppino Impastato<\/strong>. Saremmo dei vigliacchi se non trovassimo il coraggio di affrontare certe situazioni. L\u2019idea venne accettata e il bene sequestrato ci venne assegnato, con <strong>confisca definitiva, nel 2006<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Nemmeno un anno dopo, Paolini passa all\u2019opposizione e dopo un anno si dimette proprio in polemica per l\u2019utilizzo non consono di quel bene. Ma nel 2010 Paolini viene eletto sindaco e la prima cosa che fa \u00e8 telefonare all\u2019<strong>Agenzia dei beni confiscati di Reggio Calabria<\/strong> per chiedere la riassegnazione di quel terreno. <strong>Nel 2011, finalmente, avviene l\u2019assegnazione definitiva<\/strong>. Ed \u00e8 cos\u00ec che dopo pochi mesi il primo cittadino di Isola del Piano decide di organizzare insieme all\u2019associazione Libera contro le mafie <strong>il primo campo estivo<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abUno dei campi pi\u00f9 interessanti \u2013 ricorda Paolini &#8211; ha coinvolto i ragazzi di Isola del Piano con i detenuti del carcere di Pesaro venuti a piantare gli ulivi, a rimettere a posto la casa. Insieme a loro i magistrati che li avevano condannati. <strong>La linea che divide la legalit\u00e0 dall\u2019illegalit\u00e0 \u00e8 sottile<\/strong>: questo era il messaggio di quel campo, una esortazione a restare vigili. Quell\u2019anno vennero anche le famiglie dei detenuti: la mattina si lavorava, il pomeriggio si facevano i dibattiti\u00bb.<\/p>\n<p>Pochi mesi dopo nasce l\u2019idea di creare una <strong>Fattoria della legalit\u00e0<\/strong>. <strong>Da allora ogni anno si piantano ulivi in memoria delle vittime innocenti di mafia<\/strong>, e uno anche in ricordo di quel valoroso poliziotto di Lecco, Carlo Spitoni. Lo Spi di Lecco s\u2019\u00e8 gemellato con la Fattoria della legalit\u00e0 e da quel ramo del lago lombardo scendono ogni anno nelle Marche a cucinare per i ragazzi del campo. Assieme a magistrati e alla <strong>videoteca Memo di Fano<\/strong>, <strong>la Fattoria ha chiesto e ottenuto dalle case editrici 101 volumi che spiegano la legalit\u00e0 ai ragazzi<\/strong>. \u00c8 cos\u00ec che \u00e8 nata anche la <strong>Biblioteca della Legalit\u00e0<\/strong>. Da 101 sono diventati 202, 303 e questi libri girano per le scuole italiane che li rimandano a Isola del Piano che ora non \u00e8 l\u2019unica biblioteca del genere.<\/p>\n<p>Nel 2015 il Comune mette a bando l\u2019assegnazione del bene che fino a quel momento aveva gestito direttamente. <strong>Libera<\/strong> partecipa e vince con un progetto impostato sulla continuit\u00e0 con le iniziative precedenti.<strong> Il bene viene assegnato all\u2019associazione \u201cFattoria della legalit\u00e0\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Per tutto questo e altro ancora, a <strong>Giuseppe Paolini<\/strong>, che nel 2018 \u00e8 stato eletto anche presidente della Provincia di Pesaro-Urbino, \u00e8 stata conferita una <strong>menzione speciale del Riconoscimento Pio La Torre<\/strong>, promosso annualmente, dal 2016, da <strong>Avviso Pubblico<\/strong>, dalla <strong>Cgil<\/strong> e dalla <strong>Federazione nazionale della stampa italiana<\/strong>, per la categoria amministratori pubblici \u201cper l&#8217;impegno profuso nel promuovere e diffondere la cultura della legalit\u00e0 e della responsabilit\u00e0 civile\u201d. <strong>Il suo comune oltre a essere socio di Avviso Pubblico, \u00e8 Bandiera verde per l\u2019agricoltura, membro dell\u2019Associazione dei comuni virtuosi e delle Citt\u00e0 del Bio<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua con la sua 20esima puntata la rubrica \u201cPolitica resiliente\u201d curata da Avviso Pubblico per il quotidiano Domani. \u00abLa volpe sta dove non pensi\u00bb: gi\u00e0&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/quando-la-tana-della-volpe-diventa-la-casa-dellantimafia\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">QUANDO LA TANA DELLA &#8220;VOLPE&#8221; DIVENTA LA CASA DELL&#8217;ANTIMAFIA: LA BUONA PRASSI DEL COMUNE DI ISOLA DEL PIANO (PU)<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":39995,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[177,25],"tags":[],"class_list":["post-46452","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-app","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46452","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46452"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46452\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46456,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46452\/revisions\/46456"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39995"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46452"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46452"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46452"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}