{"id":4478,"date":"2014-06-20T18:48:37","date_gmt":"2014-06-20T16:48:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=4478"},"modified":"2018-09-06T15:02:03","modified_gmt":"2018-09-06T13:02:03","slug":"laltra-corruzione-le-imprese-della-mafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/laltra-corruzione-le-imprese-della-mafia\/","title":{"rendered":"L&#8217;altra corruzione? Le imprese della mafia"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><strong><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Toni-Mira.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-4480\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Toni-Mira.jpg\" alt=\"Toni Mira\" width=\"229\" height=\"286\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Toni-Mira.jpg 356w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Toni-Mira-120x150.jpg 120w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Toni-Mira-324x405.jpg 324w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Toni-Mira-320x400.jpg 320w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Toni-Mira-239x298.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 229px) 100vw, 229px\" \/><\/a>Pubblichiamo l&#8217;articolo di Antonio Maria Mira, giornalista e componente della Commissione consultiva permanente di Avviso Pubblico, tratto dal sito del quotidiano Avvenire.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Mentre il governo chiede alle banche di finanziare le imprese per sostenere l\u2019uscita dalla crisi, c\u2019\u00e8 gi\u00e0 chi lo fa proprio grazie alla crisi, ma in modo illegale. Lo ha portato alla luce ieri l\u2019operazione &#8220;\u2019ndrangheta banking&#8221; della procura di Reggio Calabria su una vera e propria banca dei clan che finanziava imprese calabresi e lombarde. Un sistema di finanziamento malato per un mercato malato. Altre prove? Mentre chiudono tante fabbriche, al Nord come al Sud, crescono quelle in mano alle mafie. Lo dimostra anche l\u2019ultimo sequestro di beni per 110 milioni, in gran parte imprese, eseguito ancora ieri dalla Dda di Napoli contro il clan dei &#8220;casalesi&#8221;. Aziende vere, drogate dai soldi della camorra. Altra conferma.<\/p>\n<p class=\"p2\">Mentre la corruzione coinvolge imprese, amministratori e politici nelle grandi opere, le mafie confermano una affinata capacit\u00e0 di infiltrarsi in questo tipo di affari come segnalano le 55 interdittive antimafia che hanno bloccato altrettante imprese legate alla \u2019ndrangheta che stavano per accaparrarsi i lavori di ricostruzione post terremoto in Emilia. C\u2019\u00e8 davvero di che preoccuparsi. Ma non basta bloccare le aziende in odore di mafia, se poi quelle sicuramente mafiose \u2013 e per questo confiscate \u2013 vengono lasciate morire. Circa il 90% di quelle strappate ai clan e passate allo Stato sono fallite, morte, messe all\u2019asta. In vita ne restano poche decine su circa duemila, come denuncia la relazione sui beni confiscati approvata all\u2019unanimit\u00e1 dalla commissione parlamentare Antimafia. L\u2019ultimo caso clamoroso \u00e8 il fallimento della &#8220;6Gdo&#8221;, gruppo della grande distribuzione di Giuseppe Grigoli, prestanome del boss latitante Matteo Messina Denaro. Lo Stato non riesce a far vivere i supermercati e manda a casa i 500 dipendenti. Malissimo. Non ci possiamo poi lamentare se a Castelvetrano, il paese di &#8220;Matteo Diabolik&#8221;, si commenta \u00abla mafia ci dava lavoro, lo Stato ce lo toglie&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p2\">Ma c\u2019\u00e8 un ultimo &#8220;mentre&#8221; che ci permettiamo di aggiungere e che riguarda il mondo dell\u2019informazione. Mentre i giornali e i tg si riempiono con le vicende, le rivelazioni, gli scoop sulla presunta trattativa Stato-mafia di venti anni fa, non si racconta la mafia di oggi. Meno storie ambigue di una mafia che fu e pi\u00f9 cronaca di quella di oggi. Che \u00e8 sempre meno visibile ma sempre pi\u00f9 presente. Una mafia che non \u00e8 pi\u00f9 \u2019o sistema, ma \u00e8 dentro il sistema economico. Ovunque, dai settori tradizionali come l\u2019edilizia a quelli innovativi delle energie rinnovabili, dalla grande distribuzione ai rifiuti, dalla sanit\u00e0 al welfare, dall\u2019agroalimentare al turismo e al gioco d\u2019azzardo, come denunciamo da tempo. Meno droga e pi\u00f9 affari, impresa, lavoro. Una mafia che non opera pi\u00f9 a colpi di stragi e a raffiche di kalashnikov (anche se ne sarebbe sempre capace e ogni tanto lo ricorda) ma col denaro, quello sporco della corruzione e quello, apparentemente pulito, del sostegno alle imprese. La faccia finanziaria e manageriale delle mafie.<\/p>\n<p class=\"p2\">Faccia pulita, bene accetta. Ma \u00e8 solo una maschera, come avverte il procuratore di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, a lungo alla guida della Dda di Napoli, gran conoscitore delle nuove dinamiche delle mafie imprenditrici. Parla delle &#8220;forche caudine del credito fornito dai clan. Una volta varcate segnano l\u2019ingresso in un circuito che massacra e distrugge. Gli imprenditori devono capire che non solo perdono i propri soldi ma anche la propria incolumit\u00e0 e libert\u00e0&#8221;. La mafia \u00e8 qui tra noi, gestisce imprese, le finanzia, fa la faccia amica, e c\u2019\u00e8 chi pensa di approfittarne. Non ci stancheremo mai di citare la frase di un imprenditore calabrese da anni sotto scorta: \u00abQui da noi ci sono imprenditori che pagano il pizzo e altri che lo incassano\u00bb. Confindustria, dopo i casi Expo e Mose, ha annunciato la mano pesante sulle imprese che corrompono. Ancor pi\u00f9 pesante dovrebbe essere verso chi fa affari con e grazie alle mafie. E la politica usi occhi aperti e limpidi. Gli strumenti per tenere lontane le mafie dall\u2019economia ci sono. Quando arrivano i magistrati \u00e8 sempre tardi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo l&#8217;articolo di Antonio Maria Mira, giornalista e componente della Commissione consultiva permanente di Avviso Pubblico, tratto dal sito del quotidiano Avvenire.&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/laltra-corruzione-le-imprese-della-mafia\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">L&#8217;altra corruzione? 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