{"id":42114,"date":"2021-04-26T09:01:31","date_gmt":"2021-04-26T07:01:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=42114"},"modified":"2021-04-27T15:52:15","modified_gmt":"2021-04-27T13:52:15","slug":"criminalita-e-pandemia-la-storia-di-un-sindaco-due-volte-in-prima-linea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/criminalita-e-pandemia-la-storia-di-un-sindaco-due-volte-in-prima-linea\/","title":{"rendered":"Criminalit\u00e0 e pandemia, la storia del sindaco di Cellamare due volte in prima linea"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><em>Continua con la sua decima puntata la rubrica \u201c<a href=\"http:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/politica%20resiliente\">Politica resiliente<\/a>\u201d curata da Avviso Pubblico, l\u2019associazione nata nel 1996 per riunire gli amministratori pubblici che si impegnano a promuovere la cultura della legalit\u00e0 democratica.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Sindaco antimafia e infermiere di servizio sulle ambulanze<\/strong>, la storia di <strong>Gianluca Vurchio due volte in prima linea: contro la criminalit\u00e0 organizzata e contro il Covid-19<\/strong>. L\u2019immagine di Vurchio, bardato a fine turno, \u00e8 la fotografia di come gli amministratori, specie nei comuni pi\u00f9 piccoli, siano fisicamente immersi negli scenari imposti dalla pandemia. E <strong>Cellamare<\/strong> \u2013 <strong>comune della rete di Avviso Pubblico<\/strong> \u2013 seimila abitanti in provincia di Bari, \u00e8 proprio <strong>uno delle centinaia di piccoli comuni dove i sindaci sono a portata di mano, visibili, amministratori di prossimit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>I lettori di\u00a0Domani sanno che non si deve paragonare la pandemia, le sue ricadute sulla societ\u00e0, a una guerra, ma il personale sanitario quel virus lo combatte. E da amministratori pubblici bisogna equipaggiarsi per bene, perch\u00e9 oltre a quella sanitaria bisogna affrontare anche l\u2019<strong>emergenza sociale<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abUn signore, padre di tre ragazzini, \u00e8 venuto in comune a chiedere aiuto perch\u00e9 era rimasto senza soldi. Aveva dato fondo a tutti i risparmi, compresi i regali della prima comunione dei figli (circa tremila euro) per riuscire a fare la spesa e a pagare l\u2019affitto di casa \u2013 racconta il sindaco Vurchio \u2013. Quell\u2019uomo fa il muratore e ha sempre lavorato a nero 12 ore al giorno per 50 euro, senza tutele e garanzie. Sono situazioni di fronte alle quali ci si sente impotenti\u00bb. Sembra un racconto neorealista, ma descrive lo <strong>scenario inquietante di un territorio in cui il lavoro senza contratto rivela la vera dimensione del fenomeno<\/strong>. Un problema che il nostro paese conosce bene e che riguarda milioni di persone senza un paracadute in caso di emergenza. Un caso da manuale durante la crisi pandemica.<\/p>\n<p>Il <strong>blocco dei licenziamenti<\/strong> non ha potuto arrestare l\u2019<strong>emorragia dei lavoratori senza contratto<\/strong>, che da un giorno all\u2019altro si sono ritrovati senza pi\u00f9 paga. Secondo l\u2019Istat il <strong>lavoro irregolare vale circa 79 miliardi di euro<\/strong> (quasi la met\u00e0 del valore complessivo dell\u2019economia sommersa) e il valore \u00e8 calcolato non sui lavoratori, ma su unit\u00e0 di lavoro a tempo pieno. Un esercito di invisibili \u2013 si stima <strong>circa 3,7 milioni di lavoratori non censiti dal fisco e senza contributi<\/strong> \u2013 molti dei quali hanno visto azzerarsi ogni forma di entrata all\u2019indomani del lockdown. L\u2019identikit dei nuovi poveri sono cittadini italiani, con minori a carico, donne e giovani che sono passati dal precariato alla disoccupazione assoluta. A questi si sommano i cittadini provenienti da altri paesi che popolano cantieri e campagne italiane. Secondo la Caritas i <strong>nuovi avventori dei centri d\u2019ascolto sono passati dal 31 per cento\u00a0al 45 per cento<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo conferma anche Gianluca Vurchio, alla cui porta bussano a pi\u00f9 di un anno persone prima sconosciute ai servizi sociali. \u00ab<strong>Ignoravamo alcune di queste situazioni<\/strong>. Mentre <strong>dall\u2019emergenza sanitaria in poi abbiamo conosciuto persone che<\/strong>, anche per una certa riservatezza e umilt\u00e0,<strong> non si sarebbero mai presentate ai servizi sociali del comune<\/strong> \u2013 spiega il sindaco \u2013. Sono persone che lavoravano senza contratto, magari nei campi per 30 euro al giorno o nei cantieri per 40. Quando sono state costrette dalla chiusura delle attivit\u00e0, sono venute a chiedere aiuto perch\u00e9 non sapevano nemmeno dove andare a fare la spesa\u00bb. <strong>Contributi affitto, buoni spesa, pacchi alimentari<\/strong>, sono alcune delle misure messe in atto per tamponare la situazione, con l\u2019aiuto dei volontari, della parrocchia e del Terzo settore. Il resto ce l\u2019ha messo lo Stato centrale coprendo per ora le mancate entrate dei tributi locali. Ma senza interventi strutturali gli sforzi enormi fatti finora rischiano di essere un cerotto su un\u2019emorragia.<\/p>\n<p>Ma l\u2019emergenza sanitaria ha scoperto un altro nervo, ovvero la <strong>pressione emotiva e psicologica<\/strong> esercitata sulle persone costrette a periodi pi\u00f9 o meno lunghi di isolamento. E questo ha fatto emergere la <strong>fragilit\u00e0 del nostro sistema di relazioni<\/strong>. Ecco perch\u00e9 oltre al sostegno economico, il comune di Cellamare, insieme a quello di Adelfia, Capurso, Triggiano e Valenzano, ha messo in piedi il <strong>servizio di sostegno psicologico \u201cA casa con te\u201d<\/strong>. Si tratta di un <strong>centro di ascolto<\/strong> inaugurato dall\u2019<strong>Ambito Territoriale Sociale<\/strong>, che ha attivato un numero di telefono gratuito gestito da operatori e psicologi volontari, disponibili in qualunque momento ad ascoltare chi ne ha bisogno. Mentre per le <strong>donne incinte e le neomamme<\/strong> ci sono <strong>29 ostetriche volontarie<\/strong>, per aiutarle a traguardare la gravidanza e il post parto in una situazione del tutto inedita. Abituato al primo soccorso, all\u2019indomani dell\u2019emergenza il sindaco ha anche attivato il servizio del <strong>Centro operativo comunale (Coc)<\/strong>,\u00a0centrato sugli interventi della Protezione civile, che tra le varie attivit\u00e0 ha il compito di consegnare i <strong>farmaci a domicilio alle persone in difficolt\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>La pandemia per\u00f2 \u00e8 solo una delle battaglie che Vurchio si \u00e8 trovato a fronteggiare nei poco meno di due anni da quando \u00e8 sindaco. L\u2019altra \u00e8 contro la <strong>criminalit\u00e0 organizzata<\/strong>. A meno di sei mesi dal suo insediamento, si \u00e8 visto recapitare sulla scrivania <strong>la prima lettera di minacce<\/strong>. Il messaggio \u00e8 diretto: \u00abHai capito male come funzionano le cose. <strong>A Cellamare non puoi comandare tu<\/strong>. Ci siamo capiti. Sindaco avvisato, mezzo salvato\u2026 altrimenti\u2026 a buon intenditore poche parole\u00bb. \u00c8 del 6 dicembre 2019. Appena un mese dopo, nella notte tra il 6 e il 7 gennaio 2020, viene svegliato da un boato. Non si rende conto subito. Ma qualche ora dopo scopre che <strong>qualcuno ha fatto esplodere gli spogliatoi dei campetti da calcio inaugurati di recente<\/strong> con i fondi del bando periferie della Citt\u00e0 metropolitana di Bari. \u00c8 un duro colpo inflitto alla capacit\u00e0 della piccola comunit\u00e0 di creare spazi di socialit\u00e0. Ma non finisce qui. Il 30 gennaio <strong>viene data alle fiamme l\u2019auto dell\u2019assessore all\u2019urbanistica Nicola Digioia<\/strong>.<\/p>\n<p>E il giorno dopo, il 31 gennaio, il secondo Governo Conte vara lo <strong>stato d\u2019emergenza da Covid-19<\/strong>. Insomma, quello di Gianluca Vurchio \u00e8 un <strong>percorso amministrativo turbolento<\/strong>, che si intreccia con la <strong>capacit\u00e0 dei clan di infiltrarsi nell\u2019economia<\/strong> e di cavalcare l\u2019onda emorragica della crisi di liquidit\u00e0. Cellamare, al pari di altri comuni italiani, ha messo in campo misure per le attivit\u00e0 commerciali, tra le pi\u00f9 colpite dalle chiusure anti covid. \u00abAbbiamo utilizzato fondi comunali di Bilancio per <strong>sostenere i commercianti che sono i pi\u00f9 esposti e vulnerabili ai tentativi di infiltrazioni criminali e al racket dell\u2019usura<\/strong> \u2013 spiega \u2013. Volevamo evitare, per quanto possibile, che sul nostro territorio si verificassero fatti di questo tipo, infrangendo le regole del senso civico\u00bb. Il <strong>welfare mafioso di prossimit\u00e0 \u00e8 il vero tema<\/strong>. L\u2019allarme arriva anche da <strong>Renato Nitti<\/strong> \u2013 una lunga esperienza nella Dda di Bari e da un anno alla <strong>guida della Procura di Trani<\/strong> \u2013 che recentemente ha parlato di <strong>criminalit\u00e0 predatoria capace di convivere con quella organizzata e di impresa<\/strong>. \u00abNon sappiamo con certezza \u2013 conclude Gianluca Vurchio \u2013 se qualche attivit\u00e0 del nostro territorio sia finita in mano agli strozzini, perch\u00e9 non ci sono arrivate segnalazioni in tal senso. Ma quello che \u00e8 emerso in maniera forte sono le <strong>istanze di aiuto da parte di nuclei familiari in gravissime difficolt\u00e0<\/strong> e che hanno cercato di chiedere soldi in prestito per continuare a vivere\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua con la sua decima puntata la rubrica \u201cPolitica resiliente\u201d curata da Avviso Pubblico, l\u2019associazione nata nel 1996 per riunire gli amministratori pubblici che si&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/criminalita-e-pandemia-la-storia-di-un-sindaco-due-volte-in-prima-linea\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Criminalit\u00e0 e pandemia, la storia del sindaco di Cellamare due volte in prima linea<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":39995,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[559,177,25],"tags":[76,716,86,701,715,691],"class_list":["post-42114","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-amministratori-sotto-tiro","category-app","category-notizie","tag-antimafia","tag-buona-politica","tag-buone-prassi","tag-criminalita","tag-racket","tag-usura"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42114"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42114\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42116,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42114\/revisions\/42116"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39995"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}