{"id":41203,"date":"2021-03-09T16:05:43","date_gmt":"2021-03-09T15:05:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=41203"},"modified":"2021-03-10T17:22:44","modified_gmt":"2021-03-10T16:22:44","slug":"politica-resiliente-nella-rubrica-di-avviso-pubblico-sul-domani-buone-pratiche-di-riutilizzo-sociale-dei-beni-confiscati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/politica-resiliente-nella-rubrica-di-avviso-pubblico-sul-domani-buone-pratiche-di-riutilizzo-sociale-dei-beni-confiscati\/","title":{"rendered":"&#8216;POLITICA RESILIENTE&#8217;: NELLA RUBRICA DI AVVISO PUBBLICO SUL DOMANI BUONE PRATICHE DI RIUTILIZZO SOCIALE DEI BENI CONFISCATI"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><em>Continua con la sua ottava puntata la rubrica \u201cPolitica resiliente\u201d curata da Avviso Pubblico per il quotidiano <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/fatti\/se-le-terre-occupate-dalla-mafia-diventano-unazienda-agricola-gestita-dal-comune-v9d0sjp3\">Domani<\/a><\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Scalare la classifica per evitare i play out e segnare il goal decisivo per consolidare una posizione guadagnata con grande fatica, a suon di calci nel sedere al clan Gambacurta di Roma. <strong>\u00c8 la sfida del Montespaccato Savoia<\/strong>, la squadra di calcio un tempo ostaggio della mala romana e <strong>oggi al centro di un\u2019incredibile impresa sportiva<\/strong> iniziata con l\u2019arresto dei fratelli Gambacurta, i re di Roma nord, boss alle borgate Montespaccato e Primavalle nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cHampa\u201d di giugno 2018. Tra i beni confiscati al clan ci sono 21 immobili, 7 aziende, 2 quote societarie, 49 veicoli, 5 conti correnti e beni di lusso, per un valore complessivo stimato intorno a 6 milioni di euro. All\u2019interno della lista anche la Polisportiva Dilettantistica Montespaccato, che i magistrati hanno assegnato all\u2019Ipab regionale \u201cAsilo Savoia\u201d attraverso un accordo con la regione Lazio. Questa soluzione ha permesso al centro sportivo di rialzare la testa, portando persino la prima squadra nel campionato di Serie D.<\/p>\n<p>\u00abIn un anno e mezzo di lavoro il centro \u00e8 riuscito a coinvolgere circa 500 ragazzi e le squadre di calcio giocano in tutti i campionati giovanili. Dopo il sequestro c&#8217;era il rischio di chiusura, ma per fortuna non \u00e8 stato cos\u00ec e attorno alla squadra ora si sta ricostruendo una comunit\u00e0\u00bb. <strong>Gianpiero Cioffredi<\/strong> \u00e8 il presidente dell\u2019Osservatorio Legalit\u00e0 della Regione Lazio e ha seguito in prima linea il percorso di assegnazione e riutilizzo del centro sportivo intitolato nel 2019 a don Pino Puglisi, il prete antimafia ucciso da Cosa nostra nel quartiere Brancaccio di Palermo il 15 settembre 1993. \u00abMa non c\u2019\u00e8 solo il calcio, i giocatori del Montespaccato firmano un Patto di Responsabilit\u00e0 che li impegna a percorsi di autonomia personale e professionale. Il progetto si chiama \u201cTalento&amp;Tenacia\u201d: devono studiare e lavorare, noi li accompagniamo anche nel loro percorso formativo e professionale, oltre che nelle attivit\u00e0 di responsabilit\u00e0 sociale, come il volontariato\u00bb.<\/p>\n<h2>IL RIUTILIZZO SOCIALE<\/h2>\n<p>Il progetto di Montespaccato \u00e8 solo uno dei tanti esempi che trapuntano la penisola del \u201cbuon fare\u201d e che ha radici ben piantate nella legge 109 del 1996 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, la prima legge antimafia non emergenziale. Nata all\u2019indomani della stagione delle stragi mafiose e presentata in parlamento da Giuseppe di Lello Finuoli, ex componente del pool antimafia di Falcone e Borsellino,<strong> la legge 109\/2016 \u00e8 stata promossa e sostenuta dall\u2019associazione Libera<\/strong> che riusc\u00ec a raccogliere e depositare in parlamento un\u00a0milione di firme. La legge introduceva l\u2019uso a fini sociali dei beni tolti alle organizzazioni criminali e ha segnato un passo avanti fondamentale dopo l&#8217;approvazione della cosiddetta legge La Torre-Rognoni del 1982 (L.646 del 1982), che con l&#8217;articolo 416 bis \u2013 associazione a delinquere di stampo mafioso \u2013 faceva scattare automaticamente anche il sequestro dei beni dei condannati.<\/p>\n<p>Da allora sono oltre \u00ab36mila i beni immobili (particelle catastali) confiscati, il 48 per cento\u00a0dei quali sono stati destinati dall\u2019Agenzia nazionale per l\u2019amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata (Anbsc) per le finalit\u00e0 istituzionali e sociali, ma ben 5 beni su 10 rimangono ancora da destinare\u00bb, scrive Libera nel suo rapporto Fattiperbene, nel quale elabora i dati dell\u2019Anbsc. \u00abIl maggior numero di beni immobili confiscati \u00e8 in Sicilia (6906), segue Calabria (2908), Campania (2747), Puglia (1535) e Lombardia (1242)\u00a0\u2013 dati riportati ancora dell\u2019Associazione di don Luigi Ciotti \u2013 a\u00a0questi si sommano 4384 aziende confiscate, di cui il 34 per cento\u00a0\u00e8 stata gi\u00e0 destinata alla vendita o alla liquidazione, all\u2019affitto o alla gestione da parte di cooperative di lavoratori delle stesse\u00bb. Il censimento di Libera conta \u00ab867 soggetti diversi del terzo settore impegnati nella gestione di beni immobili confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata, ottenuti in concessione dagli enti locali, in ben 17 regioni su 20\u00bb.<\/p>\n<h2>BENI COMUNI<\/h2>\n<p>Da beni confiscati a beni comuni. Un bilancio che conta decine di migliaia di esempi che da nord a sud rappresentano opportunit\u00e0 di impegno e responsabilit\u00e0 per istituzioni, associazioni, cooperative di lavoratori nell\u2019ottica del bene comune. \u00abCosa pi\u00f9 brutta del sequestro dei beni non c\u2019\u00e8 (\u2026) quindi la cosa migliore \u00e8 quella di andarsene\u00bb, diceva il boss siculo-americano Francesco Inzerillo intercettato nel febbraio 2008 nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione \u201cOld Bridge\u201d. \u00c8 uno strumento che fa male alle mafie, nato dall\u2019intuizione di Pio La Torre, sindacalista ed esponente del Pci che pag\u00f2 con la vita il suo impegno contro Cosa Nostra e rafforzato dalla legge 109 del 1996 sull&#8217;uso sociale dei beni sottratti al patrimonio sporco delle cosche. Ma quasi sempre la strada \u00e8 in salita. Dal sequestro alla confisca definitiva a volte passano anni e questo rende spesso svantaggiosi gli investimenti a lungo termine. Questa \u00e8 la ragione per cui spesso i progetti non decollano n\u00e9 hanno vita lunga.<\/p>\n<h2>BED&amp;BREAKFAST INCLUSIVI<\/h2>\n<p>Ne sa qualcosa <strong>Michele Abbaticchio, sindaco a Bitonto (Bari), che ha vinto la sua sfida<\/strong>. Dopo quasi un decennio \u00e8 finalmente arrivato a pubblicare il bando pubblico per la ristrutturazione di due appartamenti sottratti ai clan Parisi e Capriati che controllano la zona. L\u00ec nascer\u00e0 un bed&amp;breakfast per disabili, gestito da persone con disabilit\u00e0. In particolare quello di via Muciaccia \u00e8 noto alle cronache per le resistenze dei condomini quando nel 2017 alcuni attivisti di Libera appesero al balcone uno striscione che recitava <strong>\u00abIeri mafia, oggi Libera, domani liberi\u00bb.<\/strong> In quell\u2019appartamento viveva il boss della zona Emanuele Sicolo, in carcere per associazione mafiosa, omicidio, rapina e traffico di droga. I condomini erano preoccupati di una rappresaglia e chiesero la rimozione del lenzuolo. Ma niente da fare, il sindaco Abbaticchio \u2013 che \u00e8 anche vicepresidente di Avviso Pubblico, la rete dei comuni e delle Regioni contro le mafie \u2013 appese un secondo striscione anche sul palazzo del Comune.<\/p>\n<p>\u00abBisogna infiltrare la presenza del comune, l\u00e0 dove c&#8217;era quella della mafia\u00bb, commenta Abbaticchio. Perci\u00f2 due anni fa il bando \u00e8 stato vinto dall\u2019associazione Anatroccolo, gestita da famiglie che hanno in comune la presenza di componenti portatori di handicap. \u00abContemporaneamente siamo partiti con la ricerca dei fondi per la ristrutturazione degli immobili e ora il progetto pu\u00f2 diventare realt\u00e0 \u2013 spiega il sindaco \u2013. Siamo riusciti a portarci a casa circa 600mila euro di fondi comunitari con i quali nascer\u00e0 un B&amp;B sociale con annesso centro di supporto per famiglie fragili\u00bb. Il progetto prevede anche l\u2019impiego di lavoratori vulnerabili \u2013 con disabilit\u00e0 e giovani a rischio devianza \u2013 oltre ad essere finalizzato alla promozione di ricettivit\u00e0 sociale per persone con esigenze speciali. \u00abDove prima c&#8217;era la persona forte che andava contro le regole \u2013 conclude <strong>Michele Abbaticchio<\/strong> \u2013 oggi ci sono delle persone altrettanto forti con diverse abilit\u00e0 e che si riscattano in un percorso di legalit\u00e0 e integrazione sociale\u00bb.<\/p>\n<p>Protagonista della lotta alle mafie \u00e8 dunque la societ\u00e0 civile che si riappropria di spazi, creandone di nuovi. E in questo l\u2019impegno delle donne pu\u00f2 fare la differenza. Settecento chilometri pi\u00f9 a nord, a Maranello (Modena), si sta concretizzando <strong>\u201cOrme di legalit\u00e0: sui passi delle donne coraggiose\u201d.<\/strong> Un progetto di ricezione turistica, co-finanziato dalla regione Emilia-Romagna, per l\u2019inserimento lavorativo di donne vittime di violenza e non solo. La villa di lusso dove nascer\u00e0 il Room&amp;Breakfast apparteneva ai fratelli Pelaggi, imprenditori della zona legati alla cosca di \u2018ndrangheta Arena di Isola Capo Rizzuto. \u00abPer anni i Pelaggi hanno sponsorizzato eventi promossi dal Comune \u2013 spiega <strong>Mariaelena Mililli, vicesindaco di Maranello<\/strong> \u2013 sembravano imprenditori onesti e invece la loro societ\u00e0 era una scatola vuota al servizio della ndrangheta\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019idea di trasformare la villa di mafia in una struttura ricettiva di alto livello nasce quasi sette anni fa nell\u2019ambito delle politiche di pari opportunit\u00e0 che ha portato anche alla <strong>costruzione di un centro antiviolenza<\/strong>. Il progetto ora gode anche del sostegno dell\u2019istituto alberghiero di Serramazzoni \u2013 struttura rinomata che forma le eccellenze della ricettivit\u00e0 e della ristorazione \u2013 e di alcuni albergatori della zona che mettono a disposizione delle donne in formazione le proprie strutture. \u00abSul territorio c\u2019era un vuoto nelle politiche sociali che abbiamo sempre sostenuto \u2013 conclude <strong>il Vicesindaco, che \u00e8 anche coordinatrice regionale per l\u2019Emilia Romagna di Avviso Pubblico<\/strong> \u2013 Perci\u00f2 accanto al nostro fortissimo impianto di servizi per donne con minori, donne fragili, mancava proprio tutta la parte sommersa, che sono le vittime di violenza. E cos\u00ec nasce &#8216;Orme di legalit\u00e0&#8217;: se hai un problema vieni assistita fino al punto in cui devi deciderti a renderti autonoma e trovare il tuo progetto di vita\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua con la sua ottava puntata la rubrica \u201cPolitica resiliente\u201d curata da Avviso Pubblico per il quotidiano Domani Scalare la classifica per evitare i play&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/politica-resiliente-nella-rubrica-di-avviso-pubblico-sul-domani-buone-pratiche-di-riutilizzo-sociale-dei-beni-confiscati\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">&#8216;POLITICA RESILIENTE&#8217;: NELLA RUBRICA DI AVVISO PUBBLICO SUL DOMANI BUONE PRATICHE DI RIUTILIZZO SOCIALE DEI BENI CONFISCATI<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":39995,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[177,564,273,25],"tags":[],"class_list":["post-41203","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-app","category-beni-confiscati","category-buone-prassi","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41203","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41203"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41203\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41205,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41203\/revisions\/41205"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39995"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41203"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41203"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}