{"id":40980,"date":"2021-02-23T18:37:44","date_gmt":"2021-02-23T17:37:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=40980"},"modified":"2021-02-26T09:35:50","modified_gmt":"2021-02-26T08:35:50","slug":"politica-resiliente-nella-rubrica-di-avviso-pubblico-sul-domani-la-storia-del-sindaco-di-troina-fabio-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/politica-resiliente-nella-rubrica-di-avviso-pubblico-sul-domani-la-storia-del-sindaco-di-troina-fabio-venezia\/","title":{"rendered":"&#8216;POLITICA RESILIENTE&#8217;: NELLA RUBRICA DI AVVISO PUBBLICO SUL DOMANI LA STORIA DEL SINDACO DI TROINA, FABIO VENEZIA"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><em>Continua con la sua settima puntata la rubrica \u201cPolitica resiliente\u201d curata da Avviso Pubblico per il quotidiano <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/fatti\/se-le-terre-occupate-dalla-mafia-diventano-unazienda-agricola-gestita-dal-comune-v9d0sjp3\">Domani<\/a><\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Lo definiscono un <strong>sindaco antimafia<\/strong> per aver fronteggiato con successo diverse battaglie contro la criminalit\u00e0 organizzata, subendo <strong>intimidazioni e minacce per aver denunciato i traffici illeciti della mafia<\/strong>. Soprattutto <strong>ha colpito al cuore degli affari delle cosche e per questa ragione dal 2014 vive sotto scorta<\/strong>. Ma <strong>Fabio Venezia, sindaco di Troina (Enna)<\/strong> dal 2013, preferisce definirsi un amministratore per la valorizzazione del territorio.<\/p>\n<p><strong>In otto anni ha trasformato un comune di circa 9mila abitanti in una delle principali stazioni appaltanti della Sicilia<\/strong>, in grado di competere con le grandi citt\u00e0, contando su un <strong>parco progetti<\/strong> di quasi <strong>90 milioni di euro di investimenti pubblici<\/strong>. \u00abTutte risorse finanziate o in corso di finanziamento, che solo nel 2021 attiveranno ventotto nuove opere pubbliche, attorno alle quali ruotano occupazione, forniture, competenze e indotto. Tutto questo ci ha permesso in questi anni di dare un<strong> <em>input<\/em> forte all\u2019economia del territorio<\/strong>, creando un modello di <strong>sviluppo sostenibile<\/strong>\u00bb, spiega il sindaco Venezia.<\/p>\n<p><strong>La sua intuizione \u00e8 quella di puntare su programmazione e progettualit\u00e0, istituendo fin dal suo primo mandato l&#8217;Ufficio Europa e quello Progettazione<\/strong>. Spesso i comuni stentano a fornire i servizi essenziali per mancanza di risorse, soprattutto quelli pi\u00f9 piccoli. E allora bisogna puntare dove i soldi ci sono, ovvero in Europa. Infatti, oltre il 76 per cento\u00a0del bilancio Ue \u00e8 strutturato in cinque grandi fondi, tra Strutturali e di Investimento. Ed \u00e8 l\u00ec che Fabio Venezia ha cercato, adattando progetti e finanziamenti alla natura del suo territorio a prevalenza agricola e montana.<\/p>\n<p>Troina, prima capitale normanna della Sicilia e medaglia d\u2019Oro al merito civile per solidariet\u00e0 durante l\u2019occupazione nazi-fascista, \u00e8 immersa tra i boschi antichi del Parco dei Nebrodi. La sua naturale vocazione paesaggistico-naturale ha convinto l\u2019amministrazione a lavorare per entrare nel circuito \u201cBorghi pi\u00f9 belli d&#8217;Italia\u201d, riuscendoci. E cos\u00ec <strong>il piccolo comune ha ospitato persino grandi eventi culturali di respiro internazionale<\/strong>.<\/p>\n<p>Alla base c\u2019\u00e8 la <strong>visione di un sindaco con la formazione di storico e letterato<\/strong>, che vede nelle origini dell\u2019antica <strong>tradizione rurale e montana la strada per la modernizzazione del territorio<\/strong>, che in passato \u00e8 stato importante crocevia politico militare e vivace centro culturale. Per questo Venezia si \u00e8 speso per il <strong>recupero degli oltre<\/strong> <strong>4.200 ettari di bosco<\/strong> che fanno parte del <strong>parco dei Nebrodi<\/strong>, che da terreni in mano alle cosche mafiose oggi sono diventati la <strong>pi\u00f9 grande azienda agricola pubblica italiana<\/strong>, che commercializza i prodotti di Troina in tutta Italia.<\/p>\n<div class=\"ad-container dsk-article-ad-container\">\n<div id=\"div-gpt-ad-ildomani_dsk_art_free_728x90_btf3\" data-google-query-id=\"CLehxM68gO8CFWevewoda-wK1g\">\n<p>\u00abPer guardare a un futuro diverso e migliore dovevamo per un attimo volgere lo sguardo al passato e guardare ci\u00f2 che avevano fatto i nostri antenati \u2013 spiega \u2013 e cio\u00e8 riprendere questo <strong>collegamento tra la comunit\u00e0 e il bosco, perch\u00e9 attorno alla sua valorizzazione in senso ecosostenibile potevano nascere delle opportunit\u00e0 per la comunit\u00e0 in termini di ricchezze e occupazione<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 stato facile, perch\u00e9 i <strong>terreni demaniali erano stati occupati militarmente dalle famiglie mafiose<\/strong> che avevano capito come farli fruttare con la complicit\u00e0 dei colletti bianchi. \u00c8 il sindaco Venezia a spiegare il meccanismo: \u00abAttorno all\u2019agricoltura vi erano ingenti contributi europei che venivano elargiti non tanto sulla base di quanto si produceva, ma soprattutto in base alla superficie posseduta\u00bb. Una lezione che la cosiddetta <strong>mafia agraria<\/strong> conosce bene. \u00ab<strong>Molto spesso i comuni concedevano terreni senza controlli antimafia<\/strong> \u2013 prosegue Venezia \u2013 che nel 2019 ha ricevuto il <strong>Riconoscimento Pio La Torre organizzato da Avviso Pubblico, Fnsi e Cgil<\/strong> \u2013 e noi che avevamo 4.200 ettari di terreni demaniali sui Nebrodi abbiamo scoperto questo sistema perverso col quale <strong>la mafia lucrava milioni di euro di contributi<\/strong>. <strong>Da qui \u00e8 partita una grande battaglia per sottrarre i terreni<\/strong>\u00bb. Per secoli quei terreni hanno rappresentato una risorsa fondamentale per il sostentamento della comunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Ma cosa fare dei terreni liberati dalla mafia?<\/strong> Inizialmente si \u00e8 pensato di affidarli in gestione a cooperative agricole sane. Ma nonostante le <strong>interdittive<\/strong>, i <strong>sequestri<\/strong> e gli <strong>arresti<\/strong> i mafiosi hanno continuato a portare il loro bestiame per dimostrare di essere ancora i padroni. \u00ab\u00c8 il cosiddetto fenomeno delle <strong>\u201cvacche sacre\u201d<\/strong>, che \u00e8 in voga anche in Calabria. Ha prevalso quindi la <strong>paura e il clima di ostilit\u00e0<\/strong>, scoraggiando molti imprenditori a scommettere in questa operazione\u00bb, racconta il sindaco di Troina, che si \u00e8 trovato nel paradosso di aver vinto la battaglia contro i mafiosi, ma di non riuscire nei fatti a creare le condizioni per uno sviluppo alternativo. Ma ecco <strong>l&#8217;intuizione: sostituire l\u2019iniziativa pubblica a quella privata<\/strong>. Ed \u00e8 cos\u00ec che nasce l\u2019idea di <strong>creare una grande azienda agricola controllata dal comune<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abDecidiamo di lanciare una campagna di crowdfunding per coinvolgere la popolazione. Insomma, facciamo una <strong>doppia scelta etica<\/strong>: da una parte <strong>creare un\u2019iniziativa imprenditoriale sui terreni sottratti alla mafia<\/strong> e dall\u2019altra lo facciamo <strong>attraverso l\u2019allevamento di razze in via d&#8217;estinzione, ovvero gli asini ragusani e i cavalli sanfratellani<\/strong>. Riusciamo cos\u00ec ad acquistare cento asini e ad avere in dono dalla regione siciliana venti cavalli. Si creano quindi le condizioni per assumere nove giovani del territorio che tutt\u2019ora lavorano. Con la linea della carne produciamo salumi di eccellenza e con il nostro marchio e con il latte di asina forniamo prodotti cosmetici che vengono commercializzati in tutta Italia\u00bb. Insomma, <strong>l\u2019esigenza di legalit\u00e0 e la lotta contro la mafia diventano il pretesto e l\u2019acceleratore per uno sviluppo economico sano e sostenibile<\/strong>.<\/p>\n<p>Oggi l\u2019azienda agricola di Troina, che per estensione \u00e8 considerata la pi\u00f9 grande azienda pubblica d\u2019Italia, \u00e8 in continua espansione. Investe nel <strong>sostegno ai disabili e nella riqualificazione della rete dei rifugi<\/strong>, con l\u2019obiettivo di creare un <strong>geo-resort con 24 posti letto<\/strong>, a cui si somma un\u2019altra rete di rifugi. Inoltre lavora alla creazione di un modello di sviluppo legato al <strong>turismo naturalistico ed eco-sportivo<\/strong>, che a regime \u2013 va considerata anche la <strong>filiera della legna<\/strong>, con la trasformazione e la vendita di circa <strong>7000 tonnellate l\u2019anno attraverso il progetto \u201cLegalit\u00e0 di Razza\u201d<\/strong> \u2013 dar\u00e0 <strong>lavoro ad almeno sessanta giovani<\/strong>, oltre l\u2019indotto. E lo stop imposto dalla pandemia, anzich\u00e9 un freno, \u00e8 stata l\u2019occasione per portare avanti investimenti e lavori, cos\u00ec quando l\u2019era Covid sar\u00e0 alle spalle, il comune inizier\u00e0 ad accogliere i turisti.<\/p>\n<p>Ma mentre il virus continua a mordere infettando non solo le persone, ma anche un intero apparato economico, minando persino la tenuta finanziaria degli Enti locali,<strong> a Troina si trovano risorse per sviluppare progettualit\u00e0<\/strong>. Ma non senza difficolt\u00e0. Si fa sentire, infatti, il calo delle entrate tributarie, anche se il comune ha saputo mettere a frutto inventiva ed esperienza, attivando <strong>misure di sostegno attraverso una convenzione con l\u2019Ente nazionale del microcredito<\/strong> <strong>che ha permesso di finanziare quaranta attivit\u00e0<\/strong>, creando circa sessanta posti di lavoro. \u00abInoltre durante la pandemia siamo stati uno dei pochissimi comuni italiani ad avviare l\u2019iniziativa del <strong>microcredito sociale<\/strong>: il comune eroga piccoli prestiti per le famiglie in difficolt\u00e0, attraverso un fondo di garanzia e un regolamento comunale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sicurezza delle scuole, riqualificazione urbana, messa in sicurezza del territorio, efficientamento energetico<\/strong>, sono solo alcuni dei settori in cui il comune di Troina investe, anche grazie alla collaborazione dell\u2019apparato amministrativo, sensibilizzato al <strong>servizio pubblico<\/strong> e coinvolto nei progetti fino al taglio del nastro. E naturalmente anche grazie ad un sistema di incentivi legati ai finanziamenti e al risultato raggiunto. Ma non solo grandi progetti in cantiere. Anche la <strong>raccolta rifiuti ha subito una rivoluzione<\/strong>, passando <strong>dal 3 per cento\u00a0di raccolta differenziata del 2013 al 75 per cento del 2021<\/strong>, cosa che ha permesso al comune di <strong>ridurre anche la tariffa<\/strong>. Fabio Venezia \u00e8 consapevole della bont\u00e0 dei risultati raggiunti, ma sa anche <strong>la lotta alla criminalit\u00e0 e la creazione di sviluppo economico passano soprattutto dalla crescita culturale e dalla coesione sociale<\/strong>. \u00abNon si pu\u00f2 delegare solo alle forze dell\u2019ordine e alla magistratura inquirente il lavoro di lotta contro l\u2019oppressione mafiosa \u2013 conclude il sindaco \u2013, ma \u00e8 necessario mobilitarsi, creare <strong>un fronte sociale comune e che ognuno faccia la propria parte<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<h4>LEGGI TUTTE LE PUNTATE DELLA NOSTRA RUBRICA \u2018POLITICA RESILIENTE\u2019 SUL\u00a0<a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/politica%20resiliente\">DOMANI<\/a><\/h4>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua con la sua settima puntata la rubrica \u201cPolitica resiliente\u201d curata da Avviso Pubblico per il quotidiano Domani Lo definiscono un sindaco antimafia per aver&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/politica-resiliente-nella-rubrica-di-avviso-pubblico-sul-domani-la-storia-del-sindaco-di-troina-fabio-venezia\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">&#8216;POLITICA RESILIENTE&#8217;: NELLA RUBRICA DI AVVISO PUBBLICO SUL DOMANI LA STORIA DEL SINDACO DI TROINA, FABIO VENEZIA<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":39995,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[177,564,273,25],"tags":[76,671,86,698,697],"class_list":["post-40980","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-app","category-beni-confiscati","category-buone-prassi","category-notizie","tag-antimafia","tag-beni-confiscati","tag-buone-prassi","tag-sicilia","tag-troina"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40980","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40980"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40980\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39995"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}