{"id":28797,"date":"2018-10-05T11:28:00","date_gmt":"2018-10-05T09:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=28797"},"modified":"2018-10-09T16:12:52","modified_gmt":"2018-10-09T14:12:52","slug":"approvazione-del-decreto-sicurezza-la-vendita-dei-beni-confiscati-desta-forti-perplessita-resti-lextrema-ratio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/approvazione-del-decreto-sicurezza-la-vendita-dei-beni-confiscati-desta-forti-perplessita-resti-lextrema-ratio\/","title":{"rendered":"APPROVAZIONE DEL DECRETO SICUREZZA. LA VENDITA DEI BENI CONFISCATI DESTA FORTI PERPLESSITA\u2019. RESTI L\u2019EXTREMA RATIO"},"content":{"rendered":"<p>Con riferimento al <strong>decreto legge<\/strong> recante \u201c<em>Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica nonch\u00e9 misure per la funzionalit\u00e0 del Ministero dell\u2019interno e l\u2019organizzazione e il funzionamento dell\u2019Agenzia nazionale per l\u2019amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata<\/em>\u201d <strong>firmato ieri dal Presidente della Repubblica,<\/strong> le scriventi organizzazioni sindacali e associazioni &#8211; promotrici della riforma del Codice delle leggi antimafia approvata lo scorso anno &#8211; esprimono innanzitutto <strong>forti perplessit\u00e0 nel mettere insieme temi quali la sicurezza, la lotta alle mafie e l&#8217;immigrazione<\/strong>, e sottolineano l\u2019<strong>importanza del rispetto degli obblighi costituzionali e gli impegni internazionali assunti dall&#8217;Italia<\/strong>.<\/p>\n<p>In merito alla gestione e destinazione dei beni confiscati, nel testo licenziato si \u00e8 cercato di porre rimedio a illogicit\u00e0 presenti nelle versioni precedenti, quali la discrezionalit\u00e0 nell&#8217;istituire i Comitati permanenti sulle aziende sequestrate e confiscate presso le Prefetture ed il ridimensionamento del ruolo del Comitato consultivo di indirizzo presso l&#8217;Agenzia nazionale.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 certamente positiva la previsione di rafforzare la stessa Agenzia nel suo organico e in particolar modo con 70 nuove assunzioni attraverso concorso pubblico<\/strong>, anzich\u00e9 ricorrendo solo alle procedure di mobilit\u00e0 interna. Misura necessaria a ridurre vuoti gi\u00e0 evidenziati, anche in termini di competenze e qualifiche adeguate. Rimane tuttavia il fatto che non sono individuate le coperture finanziarie e risulta difficile pensare di sostenere finanziariamente questo fabbisogno con il 20% che l&#8217;Agenzia dovrebbe ricevere dai proventi della vendita dei beni immobili. In primo luogo perch\u00e9 anche nella eventualit\u00e0 che ci\u00f2 avvenga non \u00e8 possibile ipotizzare il valore del ricavato. In secondo luogo, perch\u00e9 i tempi sarebbero comunque lunghi. Infine, perch\u00e9 <strong>l&#8217;Agenzia sarebbe incentivata a vendere piuttosto che operare per un riutilizzo pubblico e sociale dei beni.<\/strong><\/p>\n<p>Da questo punto di vista, risulterebbe utile dare concreta attuazione della Strategia nazionale per la valorizzazione pubblica e sociale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata approvata alcuni mesi fa dalla Conferenza Stato-Regioni, attraverso l&#8217;<strong>utilizzo delle risorse nazionali e comunitarie ivi indicate e gi\u00e0 in parte disponibili nella programmazione delle politiche di coesione<\/strong>.<\/p>\n<p>La Strategia nazionale prevede, infatti, in uno dei suoi assi principali, il rafforzamento della capacit\u00e0 amministrativa e della cooperazione degli attori istituzionali responsabili del processo di sottrazione, valorizzazione e restituzione alla societ\u00e0 dei patrimoni illegalmente accumulati.<\/p>\n<p>A tale proposito, la scelta di individuare quattro sedi secondarie dell&#8217;Agenzia risponde all&#8217;esigenza di avere una presenza territoriale indispensabile, da noi sempre auspicata, anche attraverso una maggiore funzionalit\u00e0 dei nuclei di supporto presso le Prefetture. Tuttavia, ribadiamo la necessit\u00e0 di un <strong>rafforzamento complessivo dell&#8217;Agenzia in modo che la sede centrale possa svolgere in maniera adeguata il ruolo di coordinamento nazionale cos\u00ec come era stato previsto sin dalla sua nascita.<\/strong><\/p>\n<p>In relazione alla estensione della vendita dei beni confiscati ai privati dei beni immobili di cui non sia possibile effettuare la destinazione o il trasferimento per finalit\u00e0 di pubblico interesse, ribadiamo, com\u2019\u00e8 nello spirito originario della legge n. 109\/96, che ad essa si deve ricorrere come <em>extrema ratio<\/em> e non come una scorciatoia per evitare le criticit\u00e0 che si riscontrano nella destinazione e assegnazione dei beni. La stessa deve essere realizzata in modo controllato, cos\u00ec da impedire un ritorno nella disponibilit\u00e0 dei mafiosi dei beni loro sottratti. La vendita, inoltre, deve essere accompagnata da un serio progetto di riutilizzo, che deve essere attentamente valutato da parte degli organi competenti dello Stato.<\/p>\n<p>La previsione della vendita a tutti i privati, ricorrendo all\u2019asta, desta forti perplessit\u00e0, pur se nel decreto per alcune categorie di soggetti \u00e8 previsto il diritto di prelazione.<\/p>\n<p>A questo si aggiunge la concreta preoccupazione che i beni messi all\u2019asta non solo siano venduti a prezzi svalutati ma, altres\u00ec, che il loro acquisto possa essere realizzato da componenti di quella <em>\u201carea grigia\u201d<\/em>, composta da professionisti, imprenditori, faccendieri, che agisce formalmente nella legalit\u00e0, ma in realt\u00e0 opera per la riuscita di operazioni commerciali e finanziarie capaci di riciclare il danaro sporco e di provenienza illecita (es. evasione fiscale, truffe, frodi). <strong>Il rischio che si aggirino i paletti previsti per garantire una vendita controllata sono concreti.<\/strong> Tra l&#8217;altro non si tiene conto che gi\u00e0 oggi non sono destinati i beni immobili con maggiori problematiche, perci\u00f2 \u00e8 prevedibile che scarse saranno le vendite a buon fine.<\/p>\n<p><strong>Risulta prioritario<\/strong>, infine,<strong> dare concreta attuazione alle disposizioni previste nel decreto legislativo sulla tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate<\/strong>, approvato nel mese di maggio.<\/p>\n<p>Per tutte queste ragioni, <strong>occorre da parte di tutti responsabilit\u00e0 e impegno concreti per assicurare l&#8217;effettiva restituzione dei patrimoni sottratti ai mafiosi ed ai corrotti alla collettivit\u00e0<\/strong> \u2013 in un&#8217;ottica \u201crisarcitoria\u201d &#8211; <strong>sotto forma di servizi sociali, lavoro vero ed economia solidale e per difendere il sistema attuale delle misure di prevenzione antimafia<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratta di un percorso che richiede coerenza e perseveranza che le scriventi organizzazioni e associazioni si impegnano a rinnovare insieme, assicurando la piena disponibilit\u00e0 a collaborare con le Istituzioni, a partire dalla presentazione di proposte di integrazione e modifica al testo del decreto nel suo prossimo iter parlamentare.<\/p>\n<p><strong>Acli, Arci, Avviso Pubblico, Centro Studi \u201cPio La Torre\u201d, Legambiente, Libera, Cgil, Uil<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con riferimento al decreto legge recante \u201cDisposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica nonch\u00e9 misure per la funzionalit\u00e0 del Ministero dell\u2019interno&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/approvazione-del-decreto-sicurezza-la-vendita-dei-beni-confiscati-desta-forti-perplessita-resti-lextrema-ratio\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">APPROVAZIONE DEL DECRETO SICUREZZA. 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