{"id":23128,"date":"2018-04-06T15:12:39","date_gmt":"2018-04-06T13:12:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=23128"},"modified":"2018-09-06T13:11:46","modified_gmt":"2018-09-06T11:11:46","slug":"gioco-dazzardo-i-piu-recenti-provvedimenti-degli-enti-locali-e-le-decisioni-dei-giudici-amministrativi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/gioco-dazzardo-i-piu-recenti-provvedimenti-degli-enti-locali-e-le-decisioni-dei-giudici-amministrativi\/","title":{"rendered":"Gioco d\u2019azzardo: i pi\u00f9 recenti provvedimenti degli Enti locali e le decisioni dei giudici amministrativi"},"content":{"rendered":"<p>In attesa del decreto del Governo, che dovrebbe chiarire i <a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/gioco-dazzardo\/raggiunta-lintesa-sul-gioco-dazzardo-conferenza-unificata-un-primo-commento\/\"><strong>problemi interpretativi dell\u2019Intesa del 7 settembre 2017 in sede di Conferenza unificata Stato autonomie locali<\/strong><\/a>, molti Enti locali continuano ad approvare provvedimenti di contrasto del gioco d\u2019azzardo patologico.<\/p>\n<p>Ad esempio, il <strong>comune di Udine<\/strong> ha recentemente adottato un <a href=\"..:documentazione:gioco%2520d'azzardo:normative%2520regionali%2520e%2520comunali:Udine%2520Regolamento_sale_gioco_lecito_e_azzardo.pdf\"><strong>regolamento<\/strong><\/a> che disciplina diversi aspetti:<\/p>\n<ul>\n<li>il divieto di installazione di nuove attrezzature a distanza inferiore di 500 metri dai luoghi sensibili (nei quali sono ora ricomprese, in aggiunta a quelli indicati dalla legge regionale, anche i terminal o autostazioni del trasporto pubblico locale);<\/li>\n<li>l\u2019attribuzione al sindaco del potere di regolare con ordinanza gli orari di apertura delle sale giochi e dei luoghi dove sono installate macchinette (ivi inclusi gli esercizi commerciali), disponendo anche gli orari di spegnimento obbligatorio degli apparecchi;<\/li>\n<li>progetti di assistenza legale e supporto psicologico ai soggetti affetti da Gap, in collaborazione con enti del terzo settore;<\/li>\n<li>il divieto di locazione o concessione in uso di immobili di propriet\u00e0 comunale a soggetti che intendono aprire attivit\u00e0 relative all\u2019esercizio del gioco lecito (per i contratti in essere sar\u00e0 comunque vietata l\u2019esposizione di pubblicit\u00e0 del gioco d\u2019azzardo, incluso il gioco online);<\/li>\n<li>norme stringenti in materia di insegne luminose o a luminosit\u00e0 intermittente all\u2019esterno dei locali e di pubblicit\u00e0, ivi incluso il divieto per le societ\u00e0 alle quali l\u2019Amministrazione ha affidato incarichi o\u00a0concessioni per la gestione di servizi pubblici o di interesse pubblico ad accogliere richieste di pubblicit\u00e0 relative al gioco d\u2019azzardo;<\/li>\n<li>benefici di diversa natura per gli esercizi \u201cno slot\u201d;<\/li>\n<li>le sanzioni per i trasgressori.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In Emilia Romagna continua la fase attuativa dei nuovi principi sulla collocazione delle sale da gioco e sale scommesse stabiliti dalla legge regionale, in base alla quale il distanziometro di applica anche alle licenze preesistenti. Il <strong>comune di Bologna<\/strong>, ad esempio, ha modificato il <a href=\"..:documentazione:gioco%2520d'azzardo:normative%2520regionali%2520e%2520comunali:Bologna%2520regolamento%2520urbanistico%2520edilizio.pdf\"><strong>Regolamento urbanistico edilizio<\/strong><\/a> al fine di garantire il rispetto del limite di 500 metri dai luoghi sensibili (vedi art. 32, comma 6).<\/p>\n<p>Vanno anche segnalate alcune importanti <strong>decisioni assunte dai giudici amministrativi<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Tar Lecce (<em>sentenza n. 502 del 2018<\/em>) ha ritenuto legittimo il diniego del comune di Meledugno alla <strong>richiesta di trasferimento di una sala giochi in una sede collocata in un raggio inferiore a 500 metri da alcuni luoghi sensibili<\/strong>. Il giudice amministrativo, dopo aver ricordato la pronuncia della Corte costituzionale n. 108 del 2017 sulla legittimit\u00e0 della legge della Regione Puglia n. 43 del 2013, sottolinea che il divieto ivi previsto ha carattere assoluto, senza che residui, pertanto, alcun margine di discrezionalit\u00e0 per l\u2019Ente locale e che esso si applica anche nei casi di trasferimento della sede in diverso luogo.<\/p>\n<p>In materia di <strong>sanzioni per violazione delle normative comunali<\/strong>, il Tar Milano (<em>sentenze nn. 660, 661 e 816 del 2017<\/em>) ha respinto i ricorsi di tre esercenti avverso i provvedimenti di sospensione deliberati dal comune di Milano a seguito dell\u2019accertamento, effettuato in diverse situazioni dalla polizia municipale, dell\u2019apertura dei locali oltre i limiti di orario stabiliti dalla disciplina comunale. Al riguardo il Tar afferma la legittimit\u00e0 della disposizione sulla sanzione accessoria della sospensione dell&#8217;attivit\u00e0 (&#8220;in caso di particolare gravit\u00e0 e recidiva \u2026.. qualora la violazione delle disposizioni sia stata commessa per due volte in un anno, anche se il responsabile ha proceduto al pagamento della sanzione mediante oblazione\u201d): in base al testo unico di pubblica sicurezza, infatti, \u00e8 possibile sospendere la licenza non solo nel caso di abuso del titolo ma anche per la mera violazione delle modalit\u00e0 di svolgimento del servizio. Nel caso specifico, trattandosi di pi\u00f9 violazioni commesse con pi\u00f9 azioni \u2013 come risulta dai numerosi verbali di accertamento \u2013 non pu\u00f2 applicarsi il regime del \u201ccumulo giuridico\u201d tra sanzioni, che riguarda invece violazioni plurime ma commesse con un&#8217;unica azione od omissione. Nello stesso senso il Tar Brescia nei confronti dei provvedimenti di sospensione dei comuni di Mantova e Bergamo per ripetute violazioni della disciplina sugli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco (<em>sentenze nn. 450 e 1235 del 2017<\/em>): e il Consiglio di Stato, nel confermare la decisione del Tar di Brescia sul provvedimento di sospensione per 5 giorni di una sala bingo (che aveva fatto seguito a precedenti sanzioni per violazione degli orari), afferma che, essendo ormai incontrovertibile il potere dell\u2019Amministrazione di deliberare in materia di orari a tutela della quiete pubblica e della salute pubblica (\u201cc.d. interesse ad un ambiente cittadino salubre\u201d) \u201cdeve logicamente e giuridicamente affermarsi la sussistenza anche di un corrispondente potere sanzionatorio, che sia effettivo e dunque non meramente simbolico o sproporzionato, in modo da garantire l\u2019effettivit\u00e0 della stessa disciplina sindacale\u201d. Poich\u00e9 la sola sanzione pecuniaria non garantisce il rispetto della disciplina, appare legittima la previsione di una sospensione dell\u2019attivit\u00e0 per un periodo massimo di cinque giorni \u201ctempo che risulta significativo, adeguato e proporzionato, idoneo ad un tempo a garantire un reale effetto di deterrenza ed il carattere di afflittivit\u00e0, contemperando in modo non irragionevole l\u2019interesse sanzionatorio dell\u2019autorit\u00e0 sindacale ed il principio della libert\u00e0 d\u2019iniziativa economica\u201d; e il fondamento pu\u00f2 trovarsi nell\u2019art. 10 del T.U.L.P.S. (secondo cui \u201cLe autorizzazioni di polizia possono essere revocate o sospese in qualsiasi momento, nel caso di abuso della persona autorizzata\u201d) che pu\u00f2 essere applicata non solo per le autorizzazioni di polizia in senso stretto ma anche \u201ca quelle autorizzazioni che, per effetto dell\u2019art. 19 del D. Lgs. n. 616 del 1977 sono state trasferite ai comuni e per l\u2019abuso del titolo costituito, nella fattispecie in esame, dalla (ripetuta) violazione delle disposizioni, legittimamente date dall\u2019autorit\u00e0 comunale, in tema di orario di apertura e funzionamento delle sale gioco autorizzate\u201d (<em>sentenza n. 1933 del 2018<\/em>).<\/p>\n<p>Va altres\u00ec ricordata la decisione assunta dal Tar Toscana, che ha annullato l\u2019ordinanza restrittiva degli orari di esercizio del gioco emanata dal Sindaco di Livorno in quanto non appare supportata da studi scientifici aggiornati relativi specificamente al territorio comunale (<em>sentenze nn. 453 e 454 del 2018<\/em>).<\/p>\n<p>Merita infine una segnalazione anche la sentenza del Tar Puglia (<em>n. 483 del 2018<\/em>), che ha respinto il ricorso avverso il provvedimento di revoca dell\u2019autorizzazione all\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 di sala giochi adottato da un comune pugliese (nella sentenza, per una non condivisibile applicazione della disciplina sulla tutela della privacy viene omessa addirittura l\u2019indicazione del comune in cui \u00e8 situato il locale in questione) in quanto, in base alle indagini della magistratura, l\u2019assidua frequentazione di pregiudicati lascia presupporre che tale sala giochi costituisse la base logistica per la pianificazione delle azioni delittuose da parte di una organizzazione criminale locale.<\/p>\n<p>Si ricorda che per approfondire le tematiche affrontate in questo articolo \u00e8 disponibile un\u2019ampia documentazione all\u2019interno della <a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/documentazione\/gioco-dazzardo\/\"><strong>sezione Gioco d\u2019azzardo del sito di Avviso Pubblico<\/strong><\/a>, con una ricostruzione puntuale della normativa statale, regionale e locale, della giurisprudenza, del dibattito parlamentare e della documentazione in materia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In attesa del decreto del Governo, che dovrebbe chiarire i problemi interpretativi dell\u2019Intesa del 7 settembre 2017 in sede di Conferenza unificata Stato autonomie locali, molti Enti locali continuano ad approvare provvedimenti di contrasto del gioco d\u2019azzardo patologico&#8230;&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/gioco-dazzardo-i-piu-recenti-provvedimenti-degli-enti-locali-e-le-decisioni-dei-giudici-amministrativi\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Gioco d\u2019azzardo: i pi\u00f9 recenti provvedimenti degli Enti locali e le decisioni dei giudici amministrativi<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11313,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[177,576,25],"tags":[],"class_list":["post-23128","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-app","category-gioco-dazzardo","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23128","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23128"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23128\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11313"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23128"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}