{"id":22368,"date":"2018-02-26T09:11:14","date_gmt":"2018-02-26T08:11:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=22368"},"modified":"2018-09-06T14:22:31","modified_gmt":"2018-09-06T12:22:31","slug":"in-marcia-contro-la-mafia-nel-triangolo-della-morte-bagheria-casteldaccia-26-febbraio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/in-marcia-contro-la-mafia-nel-triangolo-della-morte-bagheria-casteldaccia-26-febbraio\/","title":{"rendered":"In marcia contro la mafia nel triangolo della morte: Bagheria-Casteldaccia, 26 febbraio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/in-marcia-contro-la-mafia-nel-triangolo-della-morte-bagheria-casteldaccia-26-febbraio\/attachment\/19022018150519\/\" rel=\"attachment wp-att-22369\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-22369 alignright\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/19022018150519.jpg\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"271\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/19022018150519.jpg 700w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/19022018150519-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/19022018150519-540x405.jpg 540w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/19022018150519-610x458.jpg 610w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/19022018150519-636x477.jpg 636w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/19022018150519-320x240.jpg 320w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/19022018150519-239x179.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/><\/a>Luned\u00ec prossimo, <strong>26 febbraio 2018<\/strong>, ripartir\u00e0 la <strong>Marcia Antimafia Bagheria-Casteldaccia<\/strong> promossa dal Centro Studi Pio La Torre e dalla rete delle scuole del comprensorio Bab el Gherib, come lo furono quella di cinque anni fa e l\u2019iniziativa di due anni fa per l\u2019intitolazione alla \u201cMarcia Antimafia 26\/02\/1983\u201d della via dei Valloni, la s.p. 88, via di fuga dei killer autori delle stragi nel \u201cTriangolo della morte\u201d trentacinque anni fa.<\/p>\n<p>Misureremo ancora una volta l\u2019indebolimento ulteriore della mafia, ma anche la sua persistenza: qualche mese fa, otto commercianti di Bagheria hanno denunciato i loro estortori; sono stati prevenuti dagli investigatori i tentativi di ricostruire coordinamenti di zona o provinciali delle residue cosche mafiose; sono stati messi a nudo anche i tentativi di nuove attivit\u00e0 criminali quali lo smercio della droga e il collegamento con i gruppi criminali nigeriani che controllano la tratta delle donne.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2, trentacinque anni fa, era impensabile. In questo quadro \u00e8 bene sottolineare i passi avanti dell\u2019antimafia sociale concreta che ha messo in crisi quella autoreferenziale, di cartone, utile solo a sbandierare fumo e a rivendicare qualche misero vantaggio politico o mediatico.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni si \u00e8 intensificata la collaborazione tra associazioni antimafia serie e il mondo della scuola per supportarne la funzione culturale e quasi esclusiva di agenzia educativa. Si \u00e8 consolidata la convinzione che le mafie si sono evolute ed espanse grazie alla tolleranza o alla complicit\u00e0 e allo scambio di vantaggi con parti della classe dirigente. Lo Stato, grazie alla prima esplicita legge antimafia, la \u201cRognoni-La Torre\u201d e alle leggi successive, si \u00e8 dotato di strumenti e norme capaci di individuare e reprimere qualsiasi forma di sistema e metodo mafioso favoriti dalla corruzione che come \u00e8 ovvio presuppone un corrotto e un corruttore (presenti nella societ\u00e0, nell\u2019economia, nelle istituzioni e nella politica).<\/p>\n<p>La mafia \u00e8 un fenomeno non solo da reprimere ma da prevenire con rivoluzioni culturali, economiche e sociali. La mafia del XXI secolo preferisce, come documenta l\u2019ultima relazione della Commissione antimafia, compenetrarsi nella politica e nell\u2019economia direttamente, senza tralasciare i vecchi sistemi della corruzione, dell\u2019intimidazione, del controllo capillare del territorio. Tutto ci\u00f2 si accompagna alla rivitalizzazione della violenza neofascista, alimentata dalla crisi profonda del nostro sistema economico e della democrazia rappresentativa che producono rabbia, disuguaglianza sociale, non attenuata dalla debole crescita economica. La povert\u00e0 assoluta e il rischio di povert\u00e0 per strati sociali sino a ieri al riparo da esso, hanno aumentato l\u2019indifferenza e il distacco della gente dalla partecipazione alla vita politica. L\u2019allontanamento \u00e8 favorito dagli attuali sistemi elettorali e da formazioni politiche o populiste o incapaci di contrastare la disuguaglianza. Non basta la crescita del Pil a sedare le turbolenze sociali se non \u00e8 accompagnata dal riequilibrio nella distribuzione della ricchezza e dal rovesciamento di quelle politiche neoliberiste che hanno generato la crescita abnorme della disuguaglianza nel pianeta.<\/p>\n<p>Combattere la mafia ha sempre significato nella storia dell\u2019Italia combattere per il cambiamento sociale. Ci\u00f2 valse nel Regno d\u2019Italia ancora dominato dal sistema feudale nel Sud e in Sicilia, e vale oggi nel XXI secolo condizionato da un\u2019economia globalizzata e finanziarizzata senza alcun controllo della politica sia a livello nazionale che internazionale. Dove vanno a finire i flussi finanziari giganteschi dell\u2019economia criminale, quali alte compiacenze e cointeressenze si manifestano in questo sistema?<\/p>\n<p>Il Parlamento europeo ha documentato l\u2019esistenza e la presenza in Europa di migliaia di organizzazioni criminali che gestiscono i traffici della droga, delle armi, dei migranti, dei rifiuti tossici, di tanti illeciti che condizionano la spesa pubblica e generano corruzione ma anche ritardi nello sviluppo delle aree dove la loro presenza si manifesta.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 sinora non \u00e8 stato possibile dotare l\u2019Ue di una Procura antimafia e anticorruzione e di una legislazione europea? Chi ha ritardato l\u2019approvazione legislativa delle proposte avanzate? Ricordare la marcia di trentacinque anni fa e rifarla significa fornire ai giovani di oggi, non solo una memoria di un esempio clamoroso, la prima rivolta di popolo contro le mafie fino allora combattuta dai contadini e dagli operai sostenuti dalle sinistre, ma lo strumento di comprensione del loro presente e per costruirsi un loro futuro libero dalle mafie, dalle diseguaglianze, da ogni ingiustizia sociale, da ogni forma di violenza.<\/p>\n<p>Anche questa volta hanno aderito e saranno presenti i parroci della zona, l\u2019arcivescovo di Palermo, tanti comuni della provincia di Palermo, tante associazioni culturali, sindacali, economiche, tanti studenti (i protagonisti principali della marcia), tanti cittadini per rinnovare il loro impegno democratico e antimafioso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luned\u00ec prossimo, 26 febbraio 2018, ripartir\u00e0 la Marcia Antimafia Bagheria-Casteldaccia promossa dal Centro Studi Pio La Torre e dalla rete delle scuole del comprensorio Bab el Gherib&#8230;&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/in-marcia-contro-la-mafia-nel-triangolo-della-morte-bagheria-casteldaccia-26-febbraio\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">In marcia contro la mafia nel triangolo della morte: Bagheria-Casteldaccia, 26 febbraio<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":22369,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[177,178,37,574,25,584],"tags":[],"class_list":["post-22368","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-app","category-app-eventi","category-appuntamenti-gia-svolti","category-droga","category-notizie","category-rifiuti"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22368","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22368"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22368\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22369"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22368"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22368"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22368"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}