{"id":21367,"date":"2018-01-09T11:31:03","date_gmt":"2018-01-09T10:31:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=21367"},"modified":"2018-09-06T15:08:21","modified_gmt":"2018-09-06T13:08:21","slug":"rapporto-su-mafie-e-corruzione-in-toscana-intervista-allassessore-regionale-bugli-lillegalita-si-insinua-nelle-vulnerabilita-esistenti-chi-governa-un-territorio-deve-rico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/rapporto-su-mafie-e-corruzione-in-toscana-intervista-allassessore-regionale-bugli-lillegalita-si-insinua-nelle-vulnerabilita-esistenti-chi-governa-un-territorio-deve-rico\/","title":{"rendered":"Rapporto su mafie e corruzione in Toscana. Intervista all\u2019assessore regionale Bugli: \u201cL\u2019illegalit\u00e0 si insinua nelle vulnerabilit\u00e0 esistenti. Chi governa un territorio deve riconoscerle\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/rapporto-su-mafie-e-corruzione-in-toscana-intervista-allassessore-regionale-bugli-lillegalita-si-insinua-nelle-vulnerabilita-esistenti-chi-governa-un-territorio-deve-rico\/vittorio-bugli-2\/\" rel=\"attachment wp-att-21370\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-21370 alignright\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Vittorio-Bugli-2.jpg\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Vittorio-Bugli-2.jpg 965w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Vittorio-Bugli-2-121x150.jpg 121w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Vittorio-Bugli-2-326x405.jpg 326w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Vittorio-Bugli-2-579x720.jpg 579w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Vittorio-Bugli-2-610x759.jpg 610w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Vittorio-Bugli-2-636x791.jpg 636w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Vittorio-Bugli-2-320x398.jpg 320w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Vittorio-Bugli-2-239x297.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 348px) 100vw, 348px\" \/><\/a>Lo scorso 11 dicembre \u00e8 stato presentato a Firenze, alla presenza del ministro della Giustizia Andrea Orlando e del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, <strong>il <a href=\"http:\/\/www.toscana-notizie.it\/documents\/735693\/1398899\/Rapporto+infiltrazioni+e+corruzione+in+Toscana+2016.pdf\/d1bc39a9-5ef4-4e56-a163-48823b9ee732\">Rapporto annuale sui fenomeni corruttivi e di criminalit\u00e0 organizzata in Toscana<\/a><\/strong>. L&#8217;indagine, realizzata dalla Scuola Normale di Pisa e curata dalla professoressa Donatella Della Porta, \u00e8 il primo di tre studi concordati dalla Regione con l&#8217;ateneo fino al 2018, coinvolgendo le principali istituzioni impegnate in Toscana nell&#8217;attivit\u00e0 di prevenzione e contrasto fenomeni criminali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Avviso Pubblico ha intervistato Vittorio Bugli<\/strong>, assessore al Bilancio della Regione Toscana, per saperne di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Assessore, perch\u00e9 la Regione ha ritenuto necessario affidare alla Scuola Normale di Pisa uno studio sulla corruzione e sulle infiltrazioni mafiose in Toscana?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 non esistono territori totalmente immuni a mafia e corruzione, nemmeno la Toscana, che pure si pu\u00f2 considerare un territorio che ha sempre combattuto con buoni risultati il fenomeno. Con questo progetto ci siamo prefissi l\u2019obiettivo di dare a tutti i livelli istituzionali della Regione gli strumenti per riconoscere i segnali della presenza di fenomeni mafiosi e per poter valutare efficacemente le situazioni di vulnerabilit\u00e0 economica, sociale e istituzionale che rendono alcuni territori toscani potenzialmente permeabili alle organizzazioni criminali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi governa non pu\u00f2 agire in emergenza, ma deve riconoscere immediatamente le dinamiche che portano alla diffusione di mafie e pratiche corruttive, che non sono il prodotto di una minaccia \u201cesterna\u201d, ma agiscono a partire dalle vulnerabilit\u00e0 gi\u00e0 esistenti. Faccio un esempio: un territorio dove l\u2019usura e l\u2019intermediazione illecita del credito sono la regola, \u00e8 un territorio che ha una \u201cnaturale\u201d domanda di mafia, non solo perch\u00e9 necessita di capitali illeciti da immettere nel sistema, ma perch\u00e9 ha magari bisogno di \u201cprofessionalit\u00e0\u201d criminali nel ritorno crediti. Ecco, le istituzioni dovrebbero essere capaci di riconoscere queste criticit\u00e0, prima che da semplici criticit\u00e0 si trasformino in altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le cronache ci restituiscono un\u2019immagine della Toscana diversa da altre Regioni del Nord: le mafie ci sono, ma non sono radicate come, ad esempio, in Lombardia ed Emilia-Romagna. \u00c8 uno scenario che emerge anche dalla Relazione della Scuola Normale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al momento non sono emerse evidenze giudiziarie di insediamenti organizzativi, ma solo procedimenti contro singoli individui per i quali \u00e8 stato ipotizzato, e in alcuni casi anche riconosciuto in sede di giudizio, l\u2019utilizzo del metodo mafioso e il favoreggiamento. Questo per\u00f2 dobbiamo dirlo sapendo che stiamo parlando di fenomeni illegali, e dunque di per s\u00e9 invisibili. A ci\u00f2 si aggiunge che la nostra regione, come altri territori del Centro e Nord Italia, sconta un ritardo nel riconoscere le nuove forme di mafia, che sono duttili, \u201csilenti\u201d, e travalicano il repertorio d\u2019azione tradizionale del fenomeno. Fenomeno che in Toscana ha radici lontane nel tempo, almeno fin dagli anni Settanta, come emerge dal nostro rapporto, e anche dalla ricerca del professor Enzo Ciconte, promossa dalla Regione qualche anno fa. Perch\u00e9 questa presenza, lunga quarant\u2019anni, \u00e8 passata spesso inosservata? Appunto perch\u00e9 non era riconoscibile, oltre a sporadici casi di collusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/rapporto-su-mafie-e-corruzione-in-toscana-intervista-allassessore-regionale-bugli-lillegalita-si-insinua-nelle-vulnerabilita-esistenti-chi-governa-un-territorio-deve-rico\/scuola-normale-di-pisa\/\" rel=\"attachment wp-att-21371\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-21371 alignleft\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/scuola-normale-di-pisa.jpg\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/scuola-normale-di-pisa.jpg 800w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/scuola-normale-di-pisa-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/scuola-normale-di-pisa-540x360.jpg 540w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/scuola-normale-di-pisa-610x406.jpg 610w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/scuola-normale-di-pisa-636x424.jpg 636w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/scuola-normale-di-pisa-320x213.jpg 320w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/scuola-normale-di-pisa-239x159.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 348px) 100vw, 348px\" \/><\/a>Che tipo di metodologia \u00e8 stata utilizzata nel corso dello studio?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo adottato una strategia mista di indagine: sono state consultate le statistiche sulla delittuosit\u00e0, le statistiche giudiziarie, i dati sui contratti pubblici in Toscana (per evidenziare anomalie nel mercato degli appalti), nonch\u00e9 fonti giudiziarie e giornalistiche (come fa CECO, un progetto pilota che monitora annualmente gli eventi di corruzione su scala nazionale). Nel rapporto si trova una preliminare presentazione dei risultati sulla Toscana, ma gi\u00e0 a dicembre abbiamo avuto l\u2019aggiornamento sui dati nazionali. Tra i nostri obiettivi c\u2019era anche la creazione di uno strumento, un archivio digitale, capace di mettere in rete tutte le informazioni che stiamo raccogliendo e metterle poi a disposizione delle istituzioni, nonch\u00e9 di tutti cittadini per un controllo dal basso.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qual \u00e8 il grado di vulnerabilit\u00e0 della Regione in tema di penetrabilit\u00e0 mafiosa? Vi sono territori maggiormente a rischio?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le vulnerabilit\u00e0 sono di natura diversa, come diverso \u00e8 il loro impatto nelle tante parti della Regione. In questa prima fase, la ricerca identifica alcune principali linee di criticit\u00e0 potenziali: territoriali e demografiche, entrambe connesse a fenomeni di marginalizzazione sociale ed etnica, economiche, cio\u00e8 legate alle caratteristiche del tessuto produttivo, al perdurare degli effetti della crisi e alle difficolt\u00e0 di accesso al credito, e infine istituzionali e amministrative, che hanno a che fare con le difficolt\u00e0 del sistema di certificazione antimafia e del ciclo dei contratti pubblici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel secondo rapporto, se i dati raccolti lo permetteranno, vorremmo sviluppare un indicatore del rischio di penetrazione criminale in tutti i comuni della Toscana, che tenga in considerazione le diverse criticit\u00e0 presenti. L\u2019obiettivo \u00e8 ambizioso, ma intende sopperire alla pressoch\u00e9 totale impossibilit\u00e0 per gli enti locali di valutare in maniera oggettiva i rischi che corrono i propri territori rispetto a queste minacce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cMercati illeciti e capitali ripuliti\u201d sono le principali direttrici seguite dalle organizzazioni criminali in Toscana. Ci pu\u00f2 spiegare questa definizione? In riferimento alle infiltrazioni economiche, di che settori parliamo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Toscana c\u2019\u00e8 un\u2019elevata domanda di beni e servizi illeciti: stupefacenti, prostituzione, intermediazione e sfruttamento illegale del lavoro, cio\u00e8 caporalato \u2013 soprattutto per alcune attivit\u00e0 produttive ad elevata stagionalit\u00e0 e intensit\u00e0 di lavoro, agricoltura e confezioni \u2013 e smaltimento illegale di rifiuti speciali. Non mancano opportunit\u00e0 economiche per le mafie, che naturalmente le sfruttano ben volentieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo si aggiunge che l\u2019economia toscana \u00e8 piuttosto florida, quindi gli investimenti, anche leciti, soprattutto in alcuni settori, sono di per s\u00e9 molto profittevoli. Perch\u00e9 le mafie non dovrebbero quindi \u201cripulire\u201d i loro capitali illeciti investendo nella nostra Regione? Lo hanno sempre fatto, perch\u00e9 hanno due vantaggi: occultare pi\u00f9 facilmente le proprie transazioni economiche, e avere rendimenti soddisfacenti. Si tratta di una dinamica preoccupante, che inquina profondamente l\u2019economia locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/rapporto-su-mafie-e-corruzione-in-toscana-intervista-allassessore-regionale-bugli-lillegalita-si-insinua-nelle-vulnerabilita-esistenti-chi-governa-un-territorio-deve-rico\/mafie-toscana\/\" rel=\"attachment wp-att-21372\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-21372 alignright\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mafie-Toscana.jpg\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mafie-Toscana.jpg 1600w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mafie-Toscana-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mafie-Toscana-540x405.jpg 540w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mafie-Toscana-960x720.jpg 960w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mafie-Toscana-610x458.jpg 610w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mafie-Toscana-968x726.jpg 968w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mafie-Toscana-636x477.jpg 636w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mafie-Toscana-320x240.jpg 320w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mafie-Toscana-239x179.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 348px) 100vw, 348px\" \/><\/a>Qual \u00e8 il grado di evoluzione dell\u2019imprenditoria mafiosa e criminale in Toscana, anche rispetto ad altre regioni settentrionali?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Toscana osserviamo un modus operandi preoccupante: imprenditori che usano il metodo mafioso per acquisire il controllo di settori economici. Di recente, sono emerse evidenze sempre maggiori di un\u2019imprenditorialit\u00e0 mafiosa proattiva sul mercato, con caratteristiche, sporadicamente, anche di impresa-mafiosa, soprattutto nel settore dei rifiuti (tessile) e nel mercato degli appalti pubblici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra ricerca offre una prima mappatura della presenza economica delle mafie e di altri fenomeni criminali (soprattutto legati a forme gravi di criminalit\u00e0 economica) in Toscana. Secondo i dati dell\u2019Agenzia, le aziende sotto sequestro e in gestione sono nel 38% dei casi legate ad attivit\u00e0 finanziarie; 19% al commercio; 17% a turismo e ristorazione; 12% ad attivit\u00e0 immobiliari; 5% ad attivit\u00e0 edilizie. Quest\u2019ultimo \u00e8 un dato anomalo, se comparato con il 23% nel Centro-Nord di Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa emerge in tema di beni confiscati alle mafie? Crede che la riforma del Codice Antimafia potr\u00e0 aiutare gli Enti locali sul tema?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il numero di beni confiscati in Toscana \u00e8 significativo, ma comunque inferiore rispetto alle altre regioni a non tradizionale presenza mafiosa. Le difficolt\u00e0 nella gestione, per\u00f2, sono le medesime. Per tempi e durata dei procedimenti, siamo in linea con la media nazionale: oltre il 66% dei beni in gestione in Toscana (144 su 215) ha ottenuto un provvedimento di confisca definitiva, e solo in pochi casi si \u00e8 assistito a una revoca parziale di un sequestro o di una confisca, mentre i provvedimenti di sequestro pendenti sono in larga parte preventivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rispetto alla destinazione, dei 392 beni totali attualmente censiti solo 54 hanno ricevuto una destinazione finale, mentre negli altri casi &#8211; 86% del totale &#8211; i beni, sia immobili che aziende, restano in amministrazione e gestione. Per quanto riguarda lo scarto tra confisca definitiva e destinazione, la Toscana patisce tutte le criticit\u00e0 che interessano l\u2019ultima fase delle politiche di gestione dei beni confiscati, soprattutto per quanto riguarda le aziende, per cui il processo di destinazione definitiva risulta pi\u00f9 difficoltoso dei beni immobili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sui 54 beni censiti, per i quali sono disponibili anche le informazioni sull\u2019anno di emissione del decreto di confisca, l\u2019attesa media \u00e8 stata di circa 7 anni, anche se dal 2004 i provvedimenti di destinazione sono stati promossi con maggiore celerit\u00e0 (5 anni contro 9 anni di attesa media). Per quanto invece riguarda gli enti destinatari, il 69% dei beni sono stati trasferiti al patrimonio degli enti territoriali, ovvero i Comuni, che li destinano principalmente a scopi sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Codice Antimafia, recentemente approvato dal Parlamento, credo che dia alle istituzioni locali gli strumenti per operare in maniera pi\u00f9 efficace: fa in modo che i procedimenti di sequestro e confisca dei beni avvengano con maggiore tempestivit\u00e0, mette in atto una riforma dell\u2019Agenzia per i beni sequestrati aumentando la trasparenza dei processi e impegna lo Stato a controllare le aziende a rischio infiltrazione sostenendo, al tempo, quelle sequestrate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/rapporto-su-mafie-e-corruzione-in-toscana-intervista-allassessore-regionale-bugli-lillegalita-si-insinua-nelle-vulnerabilita-esistenti-chi-governa-un-territorio-deve-rico\/confiscati_bene\/\" rel=\"attachment wp-att-21373\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21373 alignleft\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/confiscati_bene.jpg\" alt=\"\" width=\"349\" height=\"149\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/confiscati_bene.jpg 1170w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/confiscati_bene-200x85.jpg 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/confiscati_bene-540x231.jpg 540w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/confiscati_bene-960x410.jpg 960w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/confiscati_bene-610x261.jpg 610w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/confiscati_bene-968x414.jpg 968w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/confiscati_bene-636x272.jpg 636w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/confiscati_bene-320x137.jpg 320w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/confiscati_bene-239x102.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 349px) 100vw, 349px\" \/><\/a>Lo studio dedica un focus specifico alla corruzione. Quali sono le linee di tendenza in Toscana?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il monitoraggio dei reati contro la pubblica amministrazione in Toscana, ci affidiamo a tre fonti principali: le statistiche ISTAT, le relazioni della Corte d\u2019Appello di Firenze e la codifica del progetto CECO.\u00a0I dati ISTAT indicano un aumento dei procedimenti per corruzione per atti contrari a doveri d\u2019ufficio (art. 319 c.p.) e una graduale riduzione dei procedimenti per concussione (art. 317 c.p.) durante il periodo 2010-2014.\u00a0Stando ai dati presentati dalla Corte d\u2019Appello per il periodo 2014-2015, notiamo un aumento dei processi sopravvenuti per reati contro la pubblica amministrazione nei tribunali di Arezzo, Firenze, Lucca e Prato.\u00a0Infine, il progetto CECO (fonti giornalistiche) ha evidenziato una significativa divergenza tra la media italiana e quella toscana. Nell\u2019anno 2016, le varie fattispecie corruttive riportate a mezzo stampa sono circa il 47% nella nostra regione contro il 35% in Italia. Questi dati fungono senz\u2019altro da campanelli d\u2019allarme, anche per un contesto tradizionalmente virtuoso come quello toscano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vi sono settori della Pubblica Amministrazione che risultano maggiormente vulnerabili?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto CECO \u00e8 stato avviato nel 2017, e ci aiuter\u00e0 a delineare una prima panoramica a livello nazionale e regionale in tema di corruzione. Tra gli attori pubblici coinvolti in reati contro la pubblica amministrazione nell\u2019anno 2016, notiamo che quasi la met\u00e0 sono funzionari, dipendenti o dirigenti pubblici \u2013 osservazioni queste, valide sia per il territorio italiano che per la Toscana, dove per\u00f2 quasi un terzo degli attori pubblici coinvolti sono dipendenti pubblici \u2013. \u00a0I settori maggiormente affetti da scambi corruttivi sono quelli che hanno a che fare con appalti per servizi e opere pubbliche (1 caso su 4), sanit\u00e0 e controlli. L\u2019analisi approfondita dei casi ha evidenziato condizionamenti impropri da parte di portatori di interessi privati economicamente rilevanti (come, ad esempio, case farmaceutiche). Allo stesso tempo, un numero di criticit\u00e0 \u00e8 emerso riguardo alle attivit\u00e0 di controllo fiscale, ambientale, stradale, che sembrano presentare favorevoli opportunit\u00e0 di corruzione e pressioni estorsive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/rapporto-su-mafie-e-corruzione-in-toscana-intervista-allassessore-regionale-bugli-lillegalita-si-insinua-nelle-vulnerabilita-esistenti-chi-governa-un-territorio-deve-rico\/mafia-corruzione\/\" rel=\"attachment wp-att-21374\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-21374 alignright\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/mafia-corruzione.jpg\" alt=\"\" width=\"344\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/mafia-corruzione.jpg 640w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/mafia-corruzione-200x112.jpg 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/mafia-corruzione-540x301.jpg 540w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/mafia-corruzione-610x340.jpg 610w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/mafia-corruzione-636x355.jpg 636w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/mafia-corruzione-482x271.jpg 482w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/mafia-corruzione-320x179.jpg 320w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/mafia-corruzione-239x133.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 344px) 100vw, 344px\" \/><\/a>Anche in Toscana le organizzazioni criminali si affidano maggiormente all\u2019arma della corruzione \u2013 al posto dell\u2019intimidazione \u2013 per non destare allarme sociale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 necessario avere dati oggettivi per fare valutazioni di questo tipo. La ricerca sta raccogliendo informazioni pi\u00f9 precise sulle vittime di danneggiamenti da incendio, per esempio, per comprendere se effettivamente il metodo mafioso, inteso come intimidazione violenta, sia davvero cos\u00ec \u201csottodimensionato\u201d in Toscana. Che ci sia nei nostri territori anche un effetto di sostituzione con altri metodi, come quello corruttivo, \u00e8 plausibile. Ma voglio sottolineare come, addirittura, le mafie penetrino nell\u2019economia senza utilizzare n\u00e9 violenza n\u00e9 corruzione, ma semplicemente gli \u201cstrumenti\u201d del mercato. Pensiamo alle commesse pubbliche aggiudicate con gare al massimo ribasso: costituiscono un canale facile per l\u2019ingresso criminale nel mercato dei contratti pubblici, senza che le imprese mafiose debbano corrompere o intimidire nessuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alla luce dello studio in questione, la Regione Toscana ha previsto di rafforzare le proprie politiche anticorruzione e antimafia? In che modo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro impegno contro mafie e corruzione non si esaurisce, naturalmente. Implementeremo il rapporto, perch\u00e9 sia uno strumento di supporto operativo agli enti locali, individuando indicatori territoriali di rischio all\u2019interno del ciclo degli appalti e alcuni segnali di anomalie nelle procedure di gara e di esecuzione. Stiamo anche lavorando per supportare gli enti locali nella redazione dei piani anticorruzione, nonch\u00e9 a stimolare processi di coordinamento tra i vari livelli dell\u2019amministrazione pubblica nella gestione delle politiche antimafia (es. affidamento e riuso dei beni confiscati, certificazione antimafia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro maggior impegno, per\u00f2, riguarda il fronte degli amministratori pubblici: si \u00e8 appena concluso un corso di formazione su ecomafie ed eco-reati, fatto in collaborazione con ANCI Toscana e Legambiente. Amministratori locali onesti, appassionati, con in mano strumenti, ideali e operativi, per contrastare quotidianamente il malaffare nei loro territori sono il miglior investimento che possiamo fare per un futuro della Toscana libero da mafie e corruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qual \u00e8 il suo giudizio in merito alla legislatura appena conclusa, in tema di leggi per prevenire e contrastare mafie e corruzione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La legislatura che si \u00e8 appena conclusa, pur tra mille difficolt\u00e0, si \u00e8 caratterizzata per avere un forte impianto riformista in molti ambiti che toccano da vicino la vita dei cittadini, e anche in tema di contrasto a mafia e corruzione: il caporalato e il voto di scambio sono stati riconosciuti come reati specifici, si \u00e8 messo mano alla riforma sugli appalti e si \u00e8 istituita l\u2019Autorit\u00e0 anticorruzione, tra le altre cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Colgo l\u2019occasione per ringraziare nuovamente il Guardasigilli Orlando, che \u00e8 intervenuto anche alla presentazione ufficiale del nostro rapporto, e che sul tema in questi anni ha mostrato grande attenzione. Solo negli ultimi 12 mesi, il Parlamento ha approvato la riforma del Codice Antimafia, gi\u00e0 ricordata, e proprio la scorsa settimana la legge sui testimoni di giustizia. Il Presidente Mattarella poche settimane fa individuava nella lotta a mafia e corruzione una priorit\u00e0 del Paese, su cui serve una collaborazione di tutti, istituzioni, cittadini, imprese. La strada \u00e8 lunga, ma lo Stato \u2013 e la Regione Toscana \u2013 stanno facendo la loro parte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 11 dicembre \u00e8 stato presentato a Firenze il Rapporto annuale sui fenomeni corruttivi e di criminalit\u00e0 organizzata in Toscana. Avviso Pubblico ha intervistato Vittorio Bugli, assessore al Bilancio della Regione Toscana, per saperne di pi\u00f9&#8230;&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/rapporto-su-mafie-e-corruzione-in-toscana-intervista-allassessore-regionale-bugli-lillegalita-si-insinua-nelle-vulnerabilita-esistenti-chi-governa-un-territorio-deve-rico\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Rapporto su mafie e corruzione in Toscana. Intervista all\u2019assessore regionale Bugli: \u201cL\u2019illegalit\u00e0 si insinua nelle vulnerabilit\u00e0 esistenti. 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