{"id":18732,"date":"2017-05-16T18:56:11","date_gmt":"2017-05-16T16:56:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=18732"},"modified":"2018-10-22T10:46:22","modified_gmt":"2018-10-22T08:46:22","slug":"pavia-da-regina-delle-capitali-dellazzardo-a-modello-di-prevenzione-e-contrasto-lintervista-al-vice-sindaco-angela-gregorini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/pavia-da-regina-delle-capitali-dellazzardo-a-modello-di-prevenzione-e-contrasto-lintervista-al-vice-sindaco-angela-gregorini\/","title":{"rendered":"Pavia, da regina delle capitali dell\u2019Azzardo a modello di prevenzione e contrasto. L\u2019intervista al vice sindaco Angela Gregorini"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_18738\" aria-describedby=\"caption-attachment-18738\" style=\"width: 306px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/pavia-da-regina-delle-capitali-dellazzardo-a-modello-di-prevenzione-e-contrasto-lintervista-al-vice-sindaco-angela-gregorini\/img-20160508-wa0017_1\/\" rel=\"attachment wp-att-18738\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18738 size-full\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG-20160508-WA0017_1.jpg\" alt=\"\" width=\"306\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG-20160508-WA0017_1.jpg 306w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG-20160508-WA0017_1-93x150.jpg 93w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG-20160508-WA0017_1-250x405.jpg 250w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG-20160508-WA0017_1-239x387.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 306px) 100vw, 306px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18738\" class=\"wp-caption-text\">Angela Gregorini, vice sindaco di Pavia e responsabile di Avviso Pubblico sul tema del gioco d\u2019azzardo<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Angela Gregorini<\/strong>, dal 2014 vice sindaco di Pavia e assessore al Commercio e alle Attivit\u00e0 Produttive dell\u2019amministrazione comunale, <strong>\u00e8 la responsabile di Avviso Pubblico\u00a0sul tema del gioco d\u2019azzardo<\/strong>.\u00a0Nell\u2019intervista che segue racconta l\u2019esperienza della citt\u00e0 di Pavia, passata nel giro di un anno dall\u2019essere riconosciuta come la capitale italiana dell\u2019azzardo, ad esempio delle buone pratiche amministrative per il contrasto al gioco patologico. In qualit\u00e0 di responsabile del tema per Avviso Pubblico, la Gregorini descrive positivit\u00e0 e criticit\u00e0 dell\u2019ultima proposta del Governo sulla normativa di riordino del settore giochi.\u00a0In una prossima pubblicazione di Avviso Pubblico,\u00a0prevista per la collana <em><a href=\"https:\/\/form.jotformeu.com\/61674997449376\">Contrappunti<\/a><\/em>, si parler\u00e0 in modo pi\u00f9 approfondito del tema e delle buone prassi realizzate sul territorio nazionale.<\/p>\n<p><strong>Lei si \u00e8 molto impegnata negli ultimi anni nell\u2019azione di contrasto al gioco d\u2019azzardo patologico. Quali sono le principali misure adottate dal Comune di Pavia?<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2013 il New York Times defin\u00ec Pavia \u201c<em>regina delle capitali del gioco d\u2019azzardo<\/em>\u201d: erano presenti in citt\u00e0 una slot machine ogni 104 abitanti. Quando la nostra Amministrazione si \u00e8 insediata, nel giugno 2014, abbiamo in primo luogo approvato il <a href=\"http:\/\/www.dors.it\/cosenostre\/testo\/201409\/Bozza%20Delibera%20di%20Consiglio%20Comunale%20Adesione%20al%20Manifesto%20(2)[1].pdf\">Manifesto dei Sindaci contro il gioco d\u2019azzardo<\/a>, che ci ha permesso di entrare in contatto con le molte altre citt\u00e0 che gi\u00e0 stavano lavorando per contrastare il fenomeno dilagante del GAP, il gioco d\u2019azzardo patologico.\u00a0In particolare iniziammo a stringere rapporti con il Comune di Lecco, uno dei primi a cui il TAR aveva dato ragione circa la legittimit\u00e0 dell\u2019ordinanza relativa la limitazione degli orari di utilizzo delle slot machine. Seguendo il loro esempio abbiamo dato corso ad un importante lavoro istruttorio, per raccogliere tutti i dati necessari atti a dimostrare che era necessario intervenire a nostra volta, allo scopo di tutelare la salute dei nostri cittadini. A fine ottobre 2014, dopo un\u2019attenta mappatura del numero di bar con slot e sale giochi presenti sul nostro territorio comunale, e a seguito di un\u2019analisi dei dati relativi al flusso di gioco e alle fasce maggiormente colpite dal fenomeno, abbiamo licenziato la nostra ordinanza, immediatamente impugnata dai concessionari. Dapprima sospesa in via cautelativa dal TAR, l\u2019ordinanza \u00e8 risultata pienamente legittima e applicabile.<\/p>\n<p><strong>Avete cercato di coinvolgere e responsabilizzare gli esercenti?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Amministrazione precedente alla nostra cerc\u00f2 di risolvere il problema del numero eccessivo di slot con un bando, in cui erogava mille euro a quei gestori di locali pubblici disposti a dismettere le macchinette. Ma il bando and\u00f2 deserto.\u00a0Ci risult\u00f2 subito evidente che quello non era il metodo giusto per affrontare il problema e sviluppammo un\u2019altra idea. Andammo in giro per i locali a chiedere ai proprietari quali condizioni sarebbero state necessarie per convincerli a rinunciare all\u2019introito prodotto dalle slot machine. Tutti ci diedero la stessa risposta: pi\u00f9 clienti.\u00a0Fu cos\u00ec che nacque il progetto \u201c<em>Quartieri no slot<\/em>\u201d. Grazie ad un contributo regionale organizzammo eventi allo scopo di attirare i clienti in tutti i locali che si dichiararono interessati a dismettere le macchinette e in quelli che gi\u00e0 non le avevano. Coinvolgemmo scuole, associazioni, parrocchie, luoghi di aggregazione sociale e anche associazioni sportive e di categoria. Sostituimmo il gioco d\u2019azzardo con il gioco sano, organizzando campionati di briscola, scopa o scala quaranta, giochi di ruolo, partite di pallacanestro, esibizioni di danza e atletica. Parteciparono 23 locali, che presto diventarono 29, rendendosi conto del successo delle nostre iniziative e di quanta gente eravamo riusciti ad aggregare.<\/p>\n<p><strong>Quali risultati concreti avete ottenuto?<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019arco di un solo anno, grazie alle nostre iniziative e all\u2019applicazione della ordinanza di limitazione degli orari di accensione delle slot machine \u2013 e relativi controlli \u2013 ben 23 locali cittadini rinunciarono alle macchinette su un totale di 137 mappati: pi\u00f9 del 15%. Nel 2015 Pavia dismise la maglia nera del gioco d\u2019azzardo ed indoss\u00f2 la maglia rosa della lotta al gioco patologico.<\/p>\n<p><strong>Quali sinergie avete realizzato con la Regione Lombardia e le altre Amministrazioni locali?<\/strong><\/p>\n<p>Sul finire del 2014 abbiamo costituito il \u201c<em>Tavolo no slot dei Comuni lombardi capoluogo di provincia<\/em>\u201d. Era importante capire quali erano le buone pratiche messe a punto sui vari territori, a che punto eravamo gli uni rispetto agli altri, per cercare di condividere gli atti gi\u00e0 posti in essere e le esperienze messe in campo. Avevamo il vantaggio di una legge regionale \u2013 la numero 8 del 2013 \u2013 che ci dava grande possibilit\u00e0 di azione in materia: potevamo individuare i luoghi sensibili delle nostre citt\u00e0 in cui non potevano pi\u00f9 essere installate nuove slot, se non a 500 metri di distanza. Altri Comuni stavano gi\u00e0 registrando gli effetti dell\u2019applicazione dell\u2019ordinanza di limitazione degli orari, pertanto non avevamo nessuna intenzione di rinunciare a queste nostre prerogative.\u00a0Per questo motivo abbiamo deciso di scrivere al Presidente del Consiglio dei Ministri e al sottosegretario del Ministero dell\u2019Economia, Pier Paolo Baretta. A quest\u2019ultimo, gi\u00e0 alle prese con la legge sul riordino dei giochi, abbiamo chiesto autonomia sulla definizione di orari, distanze e luoghi sensibili.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 in corso un serrato confronto in sede di Conferenza unificata Stato autonomie locali sulle Linee guida per una disciplina uniforme a livello nazionale. Quali sono gli aspetti positivi delle proposte del Governo?<\/strong><\/p>\n<p>Il principale aspetto positivo \u00e8 senz\u2019altro la volont\u00e0, pi\u00f9 volte espressa e ora concretizzata, di ridurre del 30% il numero di AWP \u2013 le slot machine \u2013, iniziando da bar, tabacchi, alberghi, ristoranti ed esercizi commerciali. Obiettivo da realizzarsi non pi\u00f9 in tre anni ma entro la fine del 2017. Si introduce altres\u00ec l\u2019accesso selettivo alle sale gioco, previa identificazione dell\u2019avventore, e la giocata nelle nuove AWPR potr\u00e0 essere effettuata esclusivamente con carta nazionale dei servizi o tessera sanitaria. Si prevede inoltre la tracciabilit\u00e0 completa delle giocate e delle vincite, anche attraverso il conferimento dei dati ai Comuni che ne facciano richiesta.<\/p>\n<p><strong>E i principali elementi critici?<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 il rischio di vanificare molte delle misure adottate da Regioni e Comuni, in particolare su distanze e orari. In assenza di una organica legislazione nazionale molte Regioni hanno legiferato in materia, prevedendo una distanza minima dai luoghi sensibili entro cui le nuove slot possono essere installate. L\u2019elencazione dei luoghi sensibili che si trova nelle leggi regionali \u00e8 pi\u00f9 o meno articolata, ma quasi sempre ricomprende scuole, ospedali, case di cura e di riposo, luoghi di aggregazione, impianti sportivi, in alcuni casi si spinge ai parchi gioco, alle spiagge e ad altri spazi pubblici. La definizione della distanza varia dai 300 metri in Abruzzo, Lazio e Liguria ai 500 metri di Lombardia, Piemonte, Umbria e Toscana. La proposta del Governo parla invece di 150 metri ed elenca come unici luoghi considerati sensibili scuole, chiese e SerT \u2013 i servizi per le dipendenze.<br \/>\nIn questi anni molti Comuni, tra cui Pavia, hanno emesso ordinanze di limitazione degli orari di accensione delle slot machine. Ordinanze che risultano essere anche molto diversificate fra loro, in modo tale da rispondere alle esigenze specifiche del territorio: Pavia, ad esempio, ha previsto un orario massimo di 8 ore giornaliere. La proposta del Governo, che nella precedente versione indicava in 8 ore il limite orario minimo di accensione delle slot, introduce invece un limite massimo giornaliero di interruzione di 6 ore, limitando il potere dei sindaci e rendendo di fatto possibile un utilizzo delle slot fino a 18 ore giornaliere.<\/p>\n<p><strong>Cosa ne pensa dell\u2019istituzione dei \u201cmini casin\u00f2\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>Penso che le caratteristiche dei locali di tipo A debbano essere molto ben ragionate e restrittive, al fine di evitare che il numero di tali esercizi sia elevatissimo, e che si debba lavorare affinch\u00e9 il numero massimo di apparecchi adibiti al gioco sia mantenuto basso, cos\u00ec come i volumi di spazio dedicati al gioco rispetto al volume totale del locale.<\/p>\n<p><strong>In materia di pubblicit\u00e0 qual \u00e8 la sua opinione?<\/strong><\/p>\n<p>Molte Regioni e Comuni hanno cercato di limitare i messaggi pubblicitari nel loro territorio, ad esempio proibendo la pubblicit\u00e0 sui mezzi di trasporto locale o sulle affissioni comunali. Ma \u00e8 indispensabile una legge nazionale che vieti in modo assoluto la pubblicit\u00e0 del gioco d\u2019azzardo e le forme di sponsorizzazione, analogamente a quanto \u00e8 stato fatto in passato per contenere l\u2019abuso dei prodotti di tabacco. Dir\u00f2 di pi\u00f9, la pubblicit\u00e0 dovrebbe essere protesa semmai ad evidenziare le reali possibilit\u00e0 di vincita e i rischi di dipendenza che il gioco produce.<\/p>\n<p><strong>Ci sono altri aspetti meritevoli di approfondimento?<\/strong><\/p>\n<p>Sarebbe auspicabile che venissero assunti impegni pi\u00f9 precisi sulle misure legislative per sradicare la criminalit\u00e0 organizzata nel settore, recependo in pieno le concrete proposte elaborate dalla Commissione parlamentare antimafia. Inoltre occorre realizzare un\u2019effettiva sinergia tra tutti i soggetti coinvolti \u2013 prefettura, questura, guardia di finanza, polizia municipale, ASL \u2013 in materia di controlli per contrastare ogni forma di illegalit\u00e0 e di mancato rispetto delle regole. E\u2019 indispensabile recepire le indicazioni dell\u2019Osservatorio sul gioco d\u2019azzardo presso il Ministero della salute sulle caratteristiche delle slot machine e degli ambienti da gioco, al fine di ridurre la dipendenza dei giocatori. Infine, andrebbe avviata tempestivamente una riflessione per una disciplina organica del gioco online, recependo\u00a0anche le esperienze maturate negli altri Paesi europei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2015 Pavia dismise la maglia nera del gioco d\u2019azzardo ed indoss\u00f2 la maglia rosa della lotta al gioco patologico. 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