{"id":15040,"date":"2016-10-14T17:52:51","date_gmt":"2016-10-14T15:52:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=15040"},"modified":"2018-09-06T15:06:41","modified_gmt":"2018-09-06T13:06:41","slug":"la-svolta-culturale-che-serve-contro-mafia-e-corruzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/la-svolta-culturale-che-serve-contro-mafia-e-corruzione\/","title":{"rendered":"La svolta culturale che serve contro mafia e corruzione"},"content":{"rendered":"<p><em>di Giuseppe Pignatone,\u00a0<\/em><em>Procuratore della Repubblica di Roma<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Riportiamo la\u00a0sintesi dell\u2019intervento del\u00a0procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, pubblicata in data 14 ottobre, <a href=\"http:\/\/mobile.ilsole24ore.com\/solemobile\/main\/art\/notizie\/2016-10-13\/la-svolta-culturale-che-serve-contro-mafia-e-corruzione-231925.shtml?uuid=ADMzXybB&amp;refresh_ce=1\">su Il Sole 24 Ore<\/a>,\u00a0sul tema \u00abIl processo di mafia trent\u2019anni dopo\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019influenza della mafia sull&#8217;economia si \u00e8 ormai estesa dal Meridione d&#8217;Italia ad altre zone del Paese. Pur con differenze, anche significative, il risultato \u00e8 sempre lo stesso: dinamiche economiche distorte, concorrenza schiacciata e, specie in tempi di crisi, la sirena del denaro a basso o a nessun costo. Lasciare fuori dalla porta i mafiosi dopo averne accettato il denaro, \u00e8 illusorio quanto l&#8217;idea che, superate le difficolt\u00e0, si possa restituire il prestito e liberarsi di soci scomodi. Non \u00e8 cos\u00ec: il mafioso non si far\u00e0 pi\u00f9 estromettere e ricorrer\u00e0 alla violenza, se lo riterr\u00e0 necessario.<\/p>\n<p>La mafia entra in contatto con l&#8217;impresa imponendo il pizzo alle attivit\u00e0 commerciali e tangenti sull&#8217;importo dei lavori acquisiti.<\/p>\n<p>Denaro utile alle cosche, certo, ma pagare significa anche riconoscerne la sovranit\u00e0 su un territorio o un settore economico.<\/p>\n<p>Tra gli imprenditori che pagano il pizzo non ci sono solo \u201cvittime\u201d poich\u00e9 talora sono essi stessi a voler interagire con i boss in base al calcolo (errato) che, giacch\u00e9 si paga, tanto vale usare l\u2019ombrello protettivo mafioso per conseguire sul mercato vantaggi altrimenti impossibili.<\/p>\n<p>In sintesi, alla base di questo patto c\u2019\u00e8 una convenienza economica ormai riconosciuta dagli stessi imprenditori.<\/p>\n<p>L\u2019alleanza con le imprese \u00e8 strategica perch\u00e9 permette alle mafie di \u201cagganciare\u201d componenti della societ\u00e0 cui non avrebbero altrimenti accesso ed entrare in questa rete di contatti \u00e8 la loro vera forza, il loro \u201ccapitale sociale\u201d. Accanto all\u2019alleanza con le imprese c\u2019\u00e8 quella con la cosiddetta \u201carea grigia\u201d formata da esponenti di diverse categorie sociali che fiancheggiano le mafie, senza farne direttamente parte. I legami con politici, amministratori e pubblici funzionari, servono ai mafiosi per deviare flussi di denaro, appalti, risorse a loro favore e verso gli imprenditori loro prestanome. Analogamente, per fare affari e riciclare denaro, il mafioso ha bisogno di acquisire le competenze e le relazioni proprie dell\u2019area grigia.<\/p>\n<p>Fino a qualche anno fa, questa analisi era o sembrava valida per le sole regioni di origine delle cosiddette \u201cmafie tradizionali\u201d (cosa nostra, \u00b4ndrangheta, camorra), che l\u00e0 esercitano un significativo controllo del territorio. Oggi, come attestano inchieste e sentenze, l\u2019analisi \u00e8 valida anche per zone non trascurabili del Centro e del Nord d\u2019Italia, anche se in queste ultime le organizzazioni non esercitano affatto un controllo \u201cmilitare\u201d del territorio, ma contano piuttosto su importanti reti relazionali, su un numero incredibilmente alto di uomini-cerniera in ogni categoria professionale, oltre che su un complessivo deterioramento del contesto imprenditoriale (e sociale latu sensu). Ha osservato lo studioso Enzo Ciconte in un recente saggio, che per la cultura imprenditoriale del Nord Italia \u00abl\u2019intervento dei mafiosi \u00e8 un costo e lo considera un affare commerciale come un altro, senza badare alle conseguenze e senza un minimo di etica che pure dovrebbe avere come operatore economico\u00bb, aggiungendo che questi imprenditori spesso ricorrono prima alla corruzione e poi alla \u00b4ndrangheta, senza tuttavia poterne controllare le dinamiche avendo consapevolezza di una possibile deriva violenta, che trasforma il rapporto in assoggettamento e omert\u00e0. Ed \u00e8 questo, in sintesi estrema, il metodo mafioso di cui all\u2019art. 416 bis c.p.<\/p>\n<p>Nella sua storia, la criminalit\u00e0 organizzata ha sempre fatto ricorso alla corruzione, fermo restando che mafia e corruzione sono due realt\u00e0 diverse e non sempre dove c\u2019\u00e8 l\u2019una c\u2019\u00e8 anche l\u2019altra. L\u2019elemento di novit\u00e0 \u00e8 che la corruzione \u00e8 diventata strumento e manifestazione dell\u2019intimidazione mafiosa. Chiarissima, su questo punto, la Cassazione nella sentenza emessa nel procedimento \u201cBuzzi Salvatore e altri\u201d, il c.d. Mafia capitale (ma il principio di diritto \u00e8 valido in generale): \u00abAi fini della configurabilit\u00e0 del reato di associazione per delinquere di stampo mafioso, la forza intimidatrice espressa dal vincolo associativo dalla quale derivano assoggettamento e omert\u00e0 pu\u00f2 essere diretta tanto a minacciare la vita o l\u2019incolumit\u00e0 personale, quanto, anche o soltanto, le essenziali condizioni esistenziali, economiche o lavorative di specifiche categorie di soggetti. Ferma restando una riserva di violenza nel patrimonio associativo, tale forza intimidatrice pu\u00f2 venire acquisita con la creazione di una struttura organizzativa che, in virt\u00f9 di contiguit\u00e0 politiche ed elettorali, con l\u2019uso di prevaricazioni e con una sistematica attivit\u00e0 corruttiva, esercita condizionamenti diffusi nell\u2019assegnazione di appalti, nel rilascio di concessioni, nel controllo di settori di attivit\u00e0 di enti pubblici o di aziende parimenti pubbliche, tanto da determinare un sostanziale annullamento della concorrenza o di nuove iniziative da parte di chi non aderisca o non sia contiguo al sodalizio\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 corruttiva viene scelta innanzitutto perch\u00e9 gli atti violenti allarmano l\u2019opinione pubblica e attirano l\u2019attenzione di polizia e magistratura; inoltre, la mescolanza tra il mondo mafioso e quello \u201caltro\u201d genera influenze reciproche cos\u00ec che le mafie accettano le regole, a volte mutuano persino il linguaggio, dei loro interlocutori. I criminali, infine, stanno bene attenti a non mettere in difficolt\u00e0 con episodi violenti l\u2019amministratore o il funzionario amico, perch\u00e9 questi possa \u201caggiustare\u201d la gara d\u2019appalto con i \u201csuoi\u201d metodi e i \u201csuoi\u201d tempi.<\/p>\n<p>Come affrontare in modo efficace l\u2019intreccio fra mafia, corruzione, grande evasione fiscale, riciclaggio? Mentre per la mafia esiste un sistema repressivo e sanzionatorio efficace, non altrettanto si pu\u00f2 dire per i reati contro l\u2019economia e la Pa, come testimonia l\u2019esiguo numero dei processi e dei soggetti condannati.<\/p>\n<p>Non sembri strano ma \u2013 come in passato \u2013 il primo passo per contrastare le mafie \u00e8 quello di riconoscerne l\u2019esistenza, senza lasciarsi ingannare dalla mancanza di episodi tipici della loro presenza (incendi, aggressioni, addirittura omicidi). Senza, cio\u00e8, restare vittime dello stereotipo dell\u2019immutabilit\u00e0 dei comportamenti, che invece i criminali modificano e rimodulano a seconda delle esigenze.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che la repressione penale da sola non basta. Servono anche una svolta culturale che coinvolga soprattutto le nuove generazioni, una ridefinizione di regole generali e, a monte, riconsiderare il tema delle scelte e delle responsabilit\u00e0 individuali. La repressione \u2013 seria, efficace, continuativa \u2013 resta per\u00f2 indispensabile perch\u00e9 non solo accerta e punisce le responsabilit\u00e0 dei singoli, ma crea spazi di libert\u00e0, di agibilit\u00e0 politica ed economica, a disposizione della societ\u00e0 civile. La quale \u2013 ove davvero esista e se lo sa fare, anche esponendosi e rischiando \u2013 potr\u00e0 occupare quegli spazi bonificati, per evitare che al termine di processi e condanne, tutto torni come prima.<\/p>\n<p>Ma se il punto di forza delle mafie sono le relazioni con il mondo \u201caltro\u201d, bisogna agire su entrambi i contraenti per spezzare il patto di convenienza. Il primo contraente \u00e8 la mafia e qui sappiamo cosa occorre: indagini, arresti condanne, sequestri e confische (anche se legislatore e giudici prestano crescente attenzione alla salvaguardia dell\u2019impresa, in quanto fonte di lavoro e ricchezza). Gli imprenditori hanno imboccato da tempo la strada di un sistema premiale che vorrebbe rendere \u201cpi\u00f9 conveniente\u201d stare con lo Stato che non a fianco della mafia, attraverso strumenti come il rating di legalit\u00e0 o le white list. Quanto alle altre categorie (professionisti, funzionari, politici, pubblici amministratori, senza escludere magistrati e forze dell\u2019ordine), occorre partire dall\u2019assunto che nessuna di esse \u00e8 immune dal rischio del contagio mafioso e che esiste al loro interno un problema di crisi di valori e di scelte etiche individuali.<\/p>\n<p>Si deve infine radicare il principio secondo cui legalit\u00e0 ed efficienza sono due facce della stessa medaglia. La giusta tensione verso la legalit\u00e0 non pu\u00f2 portare a evitare responsabilit\u00e0 o a creare ostacoli (tali da stimolare la corruzione) come, al contempo, efficienza ed emergenza non possono diventare il pretesto per bypassare ogni controllo e vivere la legalit\u00e0 come intralcio al progresso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Pignatone,\u00a0Procuratore della Repubblica di Roma Riportiamo la\u00a0sintesi dell\u2019intervento del\u00a0procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, pubblicata in data 14 ottobre, su Il Sole 24 Ore,\u00a0sul&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/la-svolta-culturale-che-serve-contro-mafia-e-corruzione\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">La svolta culturale che serve contro mafia e corruzione<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":15041,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[177,557,575,24,583],"tags":[],"class_list":["post-15040","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-app","category-appalti","category-evasione-fiscale","category-lopinione","category-riciclaggio"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15040","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15040"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15040\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15041"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}