{"id":12284,"date":"2016-03-24T15:11:56","date_gmt":"2016-03-24T14:11:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=12284"},"modified":"2018-09-06T15:13:29","modified_gmt":"2018-09-06T13:13:29","slug":"enrico-rossi-sottoscrive-la-carta-di-avviso-pubblico-lintervista-al-presidente-della-regione-toscana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/enrico-rossi-sottoscrive-la-carta-di-avviso-pubblico-lintervista-al-presidente-della-regione-toscana\/","title":{"rendered":"Enrico Rossi sottoscrive la Carta di Avviso Pubblico. L&#8217;intervista al Presidente della Regione Toscana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cartaslider.jpg\" rel=\"attachment wp-att-5615\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-5615 alignleft\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cartaslider.jpg\" alt=\"cartaslider\" width=\"342\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cartaslider.jpg 600w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cartaslider-200x125.jpg 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cartaslider-540x337.jpg 540w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cartaslider-320x200.jpg 320w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cartaslider-239x149.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 342px) 100vw, 342px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana, ha sottoscritto la Carta di Avviso Pubblico, il codice etico &#8211; comportamentale redatto dalla nostra associazione, che indica come un buon amministratore pu\u00f2 declinare nella quotidianit\u00e0 i principi di trasparenza, imparzialit\u00e0, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione.<\/p>\n<p>Abbiamo intervistato il Presidente Rossi per capire le ragioni di questa sua scelta e il suo punto di vista relativi all\u2019azione di prevenzione e contrasto a mafie e corruzione che gli amministratori locali possono condurre quotidianamente.<\/p>\n<p><strong>Quando e perch\u00e9 ha deciso di sottoscrivere la Carta di Avviso Pubblico?<br \/>\n<\/strong>La Regione Toscana ha seguito con attenzione la realizzazione della Carta, l\u2019adesione dell&#8217;intera Giunta \u00e8 stata una delle prime azioni dell\u2019attuale legislatura. Riteniamo che qualsiasi iniziativa che miri alla responsabilizzazione della pubblica amministrazione vada percorsa, specialmente in un Paese come il nostro dove spesso viene trascurato il fine fondamentale delle istituzioni e della pubblica amministrazione: agire per il perseguimento dell&#8217;interesse generale. La Carta di Avviso Pubblico \u00e8 un ottimo strumento per sviluppare responsabilit\u00e0, trasparenza, evitare conflitti di interesse e degenerazioni corruttive.<\/p>\n<p><strong>Recenti inchieste hanno messo in luce che anche in Toscana sono presenti episodi di corruzione e attivit\u00e0 di tipo mafioso. Quali progetti sta attuando la Regione per prevenire e contrastare tali fenomeni?<br \/>\n<\/strong>I dati presentati dalla magistratura confermano che, pur non esistendo prove di un radicamento delle organizzazioni criminali mafiose, come accade in altre zone del Centro-Nord, sono frequenti le dimostrazioni della loro presenza. Soprattutto grazie ai legami e agli affari che personaggi con un passato mafioso, ormai residenti sul nostro territorio, svolgono con continuit\u00e0 e relazionandosi con persone del luogo. Bisogna inoltre considerare la forza di attrazione esercitata dal punto di vista economico da un territorio come la Toscana, nei confronti di organizzazioni e personaggi dotati di grande disponibilit\u00e0 monetaria, in settori come l\u2019immobiliare, l&#8217;edilizia, gli appalti pubblici, le attivit\u00e0 turistico-alberghiere e la ristorazione.<br \/>\nLa politica regionale svolge soprattutto il ruolo di promozione della cultura della legalit\u00e0, favorendo la massima informazione sulle tematiche relative, promuovendo e finanziando progetti di studio sulle organizzazioni mafiose e, pi\u00f9 in generale, sulle tematiche riguardanti la legalit\u00e0, fra i giovani, nelle scuole e nei confronti della cittadinanza. Abbiamo previsto la realizzazione di ulteriori azioni finalizzate ad una migliore conoscenza e consapevolezza dei fenomeni, spesso connessi, della corruzione e delle infiltrazione mafiose, attraverso la realizzazione di specifiche attivit\u00e0 di raccolta dati e di studio finalizzate alla pubblicazione di un rapporto periodico su tali temi, grazie alla collaborazione con istituzioni e soggetti qualificati.<\/p>\n<p><strong>Ritiene che gli Enti Locali abbiano a disposizione tutti gli strumenti possibili per contrastare le forme pi\u00f9 organizzate di illegalit\u00e0 e criminalit\u00e0? Se cos\u00ec non fosse, cosa chiederebbe al legislatore?<br \/>\n<\/strong>Gli strumenti specifici di contrasto sono prerogativa dell\u2019amministrazione centrale e mi pare che questa tendenza accentratrice si stia intensificando col progredire del tempo. Su un tema importante come quello del riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata ritengo che le Regioni potrebbero fare molto, ma la legislazione antimafia non contiene nessun riferimento che ci permetta di intervenire. Potremmo avere un ruolo importante soprattutto nel favorire la destinazione ed il riutilizzo dei beni confiscati e nel raccordo fra lo Stato le amministrazioni locali, contribuendo ad alleggerire l&#8217;immenso lavoro che \u00e8 attualmente tenuta a svolgere l\u2019Agenzia Nazionale, oggi portato avanti con notevole difficolt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>La Regione Toscana ha recentemente istituito un tavolo di lavoro sul tema dei beni confiscati. Ci pu\u00f2 spiegare le ragioni di questa scelta e quali obiettivi si pone il progetto?<br \/>\n<\/strong>Il tavolo nasce come conseguenza della creazione dell\u2019Osservatorio sui beni confiscati, realizzato nel 2014 in collaborazione con Libera, per georeferenziare i beni e fornire tutte le informazioni necessarie alla loro identificazione. L\u2019iniziativa si \u00e8 resa necessaria perch\u00e9 l\u2019informazione sulle confische sul nostro territorio era scarsa e molto confusa. L\u2019Osservatorio, oltre a riportare i dati identificativi, ha rilevato la situazione dei beni consegnati ai vari Comuni. Il passo successivo \u00e8 stato proprio la convocazione di una conferenza di tutti i soggetti interessati al tema, a cominciare dalle amministrazioni comunali, per raccogliere proposte e per coordinare un\u2019azione comune.<\/p>\n<p><strong>Nell\u2019ultimo rapporto \u201cAmministratori sotto tiro\u201d di Avviso Pubblico sono stati registrati 11 episodi di minacce e di intimidazioni nei confronti di amministratori locali toscani. Come spiega questo fenomeno? Come bisogna reagire di fronte a tali situazioni?<br \/>\n<\/strong>Il controllo del territorio e delle attivit\u00e0 economiche che vi si svolgono \u00e8 da sempre l&#8217;obiettivo principale di tutte le mafie: diventa evidente che per raggiungere quest&#8217;obiettivo abbiano bisogno di una presenza rarefatta dei poteri pubblici, meglio ancora se i poteri pubblici sono conniventi o quanto meno ciechi e sordi rispetto alle loro attivit\u00e0. I poteri pubblici pi\u00f9 vicini al territorio sono gli amministratori di Comuni e Regioni, per questo quando essi interpretano correttamente il loro ruolo di tutori e promotori dell&#8217;interesse pubblico e generale, diventano una minaccia mortale per le mafie. Come reagire? Gli amministratori locali hanno dalla loro parte la forza impetuosa e tranquilla della democrazia, la possibilit\u00e0 di rappresentare l&#8217;intero corpo sociale. Credo che occorra una mobilitazione della societ\u00e0 civile in quei territori e in tutto il Paese a sostegno di questi amministratori locali, affinch\u00e9 essi non siano lasciati soli. In troppi sono rimasti vittime della violenza delle mafie, ma saranno vittime due volte se il loro sacrificio non produrr\u00e0 uno scatto d&#8217;orgoglio e un aumento di partecipazione. Credo che sia necessario anche far comprendere agli amministratori di altre parti d&#8217;Italia che non \u00e8 solo un problema di questo o quel Comune.<\/p>\n<p><strong>Spesso sentiamo invocare l&#8217;inasprimento delle pene per debellare mafie e corruzione e il loro rapporto con la politica. Lei non pensa che, prima di questo, dovrebbero essere i partiti a selezionare con maggiore attenzione i loro candidati? E i cittadini a prestare maggiore attenzione nell&#8217;esercizio del diritto di voto?<br \/>\n<\/strong>L&#8217;inasprimento delle pene pu\u00f2 essere uno strumento utile per combattere mafie e corruzione, solo e soltanto se parallelamente cambia la cultura politica del Paese. Esiste sicuramente un problema di selezione della classe politica. Quando erano presenti partiti politici strutturati e organizzati, questi svolgevano il ruolo costituzionale di cinghia di trasmissione della partecipazione dei cittadini alla formazione dell&#8217;indirizzo politico del paese. Il problema veniva affrontato attraverso questa filiera democratica. Ma essa non era sufficiente ad evitare le infiltrazioni mafiose e la corruzione. Soprattutto alla fine della Prima Repubblica \u00e8 stato proprio attraverso il sistema dei partiti che la corruzione \u00e8 diventata metodo di governo e che i poteri criminali ed eversivi si sono infiltrati fin dentro i gangli dello Stato. Vi \u00e8 dunque un nuovo problema di malfunzionamento della democrazia alla base di questi problemi. Problema che si \u00e8 aggravato quando quei partiti strutturati, organizzati sul territorio, si sono disciolti. Si sono creati aggregati di ceto politico con scarsa rappresentanza sociale reale, si sono interrotti i canali di rapporti fra gruppi dirigenti e cittadini, si creano leadership individuali fondate su poteri mediatici. Neppure strumenti pur importanti per la selezione dei gruppi dirigenti e delle candidature, come le primarie, sono esenti da fenomeni degenerativi di infiltrazioni mafiose o comunque di condizionamenti da parte di interessi particolari e non sempre legittimi.<\/p>\n<p><strong>Cosa si dovrebbe fare secondo Lei per cambiare l\u2019attuale situazione?<br \/>\n<\/strong>Dobbiamo ricostruire rappresentanze politiche e partiti politici con forti legami con il territorio, con la societ\u00e0 civile e produttiva sana che si esprime su esso. Questo richiede anche una maggiore responsabilizzazione da parte dei cittadini: il voto \u00e8 una delega importante, votare qualcuno vuol dire fidarsi di lui, ma come posso fidarmi di una persona che non conosco? Come posso delegargli l&#8217;amministrazione della cosa pubblica se non so a quali interessi \u00e8 legato?<br \/>\nVa ribadita l&#8217;importanza di una normativa davvero efficace e pervasiva sui conflitti d&#8217;interesse, sulla trasparenza e che limiti la commistione fra interessi privati legittimi e quelli pubblici, cui l&#8217;amministratore pubblico pro tempore deve essere in modo esclusivo preposto. In molti paesi, soprattutto anglosassoni, vi sono normative importanti di questo tipo, vi sono forme di autoregolamentazione dei partiti, talvolta normate anche da leggi generali, che aiutano a scegliere i propri candidati in base a criteri di trasparenza, onest\u00e0 e disinteresse cui i partiti e i candidati aderiscono volontariamente, come si fa con la Carta di Avviso Pubblico, e a cui si attengono scrupolosamente. Ecco, ritengo che questi siano strumenti utili anche per la situazione italiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Breve biografia Enrico Rossi, Presidente Regione Toscana<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/rossi-2015.jpg\" rel=\"attachment wp-att-12285\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-12285 alignleft\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/rossi-2015.jpg\" alt=\"rossi - 2015\" width=\"285\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/rossi-2015.jpg 1200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/rossi-2015-200x145.jpg 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/rossi-2015-540x391.jpg 540w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/rossi-2015-960x695.jpg 960w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/rossi-2015-610x442.jpg 610w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/rossi-2015-968x701.jpg 968w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/rossi-2015-636x461.jpg 636w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/rossi-2015-320x232.jpg 320w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/rossi-2015-239x173.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 285px) 100vw, 285px\" \/><\/a>Enrico\u00a0<span class=\"il\">Rossi<\/span>\u00a0nasce a Bientina, da una famiglia operaia, il 25 agosto 1958. Dopo la maturit\u00e0 classica, si iscrive all\u2019Universit\u00e0 di Pisa, dove si laurea in filosofia, con una tesi su Agnes Heller. E&#8217; stato vice-sindaco e sindaco di Pontedera. Dal 2000 al 2010 \u00e8 assessore regionale al diritto alla salute. Alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010 viene eletto Presidente della Regione Toscana. Durante il suo primo mandato vara numerose azioni, tra cui il progetto \u201cGiovani Si\u201d, pensato per favorire l\u2019autonomia dei giovani, il piano \u201cToscana Solidale\u201d, la spending review regionale, la battaglia a favore dei pendolari, il piano rifiuti e il piano paesaggistico. Nel 2014, secondo un sondaggio di Datamedia, \u00e8 il governatore di Regione pi\u00f9 amato con una percentuale di gradimento da parte dei suoi cittadini pari al 56,5 per cento.\u00a0Ricandidatosi per un secondo mandato, il 31 maggio 2015 viene confermato alla Presidenza della Regione. Attualmente \u00e8 Vice Presidente della CRPM (Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime Europee) e membro del Comitato delle Regioni Europeo.<\/p>\n<div id=\":2at\" class=\"ii gt m153747a030c96918 adP adO\"><\/div>\n<div id=\":2bh\" class=\"hq gt a10\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana, ha sottoscritto la Carta di Avviso Pubblico, il codice etico &#8211; comportamentale redatto dalla nostra associazione, che indica come un buon amministratore pu\u00f2 declinare nella quotidianit\u00e0 i principi di trasparenza, imparzialit\u00e0, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione&#8230;&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/enrico-rossi-sottoscrive-la-carta-di-avviso-pubblico-lintervista-al-presidente-della-regione-toscana\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Enrico Rossi sottoscrive la Carta di Avviso Pubblico. 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