{"id":11355,"date":"2016-01-21T11:39:07","date_gmt":"2016-01-21T10:39:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=11355"},"modified":"2018-09-06T14:29:26","modified_gmt":"2018-09-06T12:29:26","slug":"vittime-di-racket-e-usura-la-citta-di-torino-istituisce-un-fondo-intervista-a-fosca-nomis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/vittime-di-racket-e-usura-la-citta-di-torino-istituisce-un-fondo-intervista-a-fosca-nomis\/","title":{"rendered":"Vittime di racket e usura. La citt\u00e0 di Torino istituisce un Fondo. Intervista a Fosca Nomis"},"content":{"rendered":"<p>Le vittime delle estorsioni e dell\u2019usura difficilmente denunciano. Questo \u00e8 quanto scrivono i magistrati torinesi che hanno concluso l\u2019inchiesta \u201cBig Bang\u201d, che nei giorni scorsi ha portato a venti arresti e 41 perquisizioni nel capoluogo piemontese.<br \/>\nLa presenza delle mafie a Torino, purtroppo, non \u00e8 una novit\u00e0. Nel 1983, un omicidio mafioso aveva tolto la vita al Procuratore della Repubblica, Bruno Caccia. Nel 2011, l\u2019inchiesta Minotauro ha squarciato il velo della presenza \u2019ndrangheta in citt\u00e0 e nella regione.<br \/>\nIl Comune ha istituito una Commissione Speciale per la promozione della cultura della legalit\u00e0 e il contrasto dei fenomeni mafiosi e si \u00e8 costituito parte civile nel processo. A seguito dell\u2019operazione Big Bang, la Citt\u00e0 di Torino ha deciso di istituire un Fondo per la tutela legale e il sostegno alle vittime, alimentato anche dai risarcimenti dei processi.<br \/>\nAvviso Pubblico ha intervistato la coordinatrice regionale per il Piemonte, Fosca Nomis, consigliera del Comune di Torino e Presidente della Commissione Antimafia, per saperne di pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>1. Da dove nasce la scelta di istituire un Fondo per il sostegno alle vittime di racket?<\/strong><\/p>\n<p>La mia proposta \u2013 accolta in tempi brevissimi dal Sindaco Piero Fassino \u2013 di istituire un Fondo per tutelare legalmente e sostenere le vittime del racket e dell\u2019usura, nasce dall\u2019assordante silenzio dei cittadini colpiti. Si tratta, soprattutto, di piccoli imprenditori e di giocatori d\u2019azzardo. Per questo abbiamo ritenuto indispensabile immaginare nuovi strumenti e ripensare gli interventi dell\u2019Amministrazione e degli altri attori coinvolti su questa specifica tematica, per arrestare la diffusione della cultura mafiosa anche in Piemonte.<\/p>\n<p><strong style=\"line-height: 1.5;\">2. Quello che colpisce nell\u2019operazione Big Bang \u00e8 la mancata denuncia di minacce, violenze ed estorsioni da parte delle vittime\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Nessuna delle vittime ha denunciato e, anche davanti ai magistrati della Procura, si sono dimostrate intimorite. L\u2019inchiesta ha dimostrato che la paura di cittadini e commercianti \u00e8 reale e che le minacce della \u2019ndrangheta sono molto pi\u00f9 concrete di quanto si potesse immaginare, nonostante il prezioso lavoro svolto da magistratura e forze dell\u2019ordine.<\/p>\n<p>In cinque anni, come pubblicato dai quotidiani, tra Piemonte, Liguria e Valle d\u2019Aosta, soltanto 18 persone si sono rivolte agli sportelli di associazioni private per casi di estorsione e usura. Questo significa che esiste un problema di omert\u00e0 diffusa, dovuta non solo ad una questione di mancanza di fiducia nelle istituzioni e nella politica. I cittadini si rivolgono poco anche al privato sociale, rimangono chiusi in se stessi, vittime isolate di una criminalit\u00e0 organizzata radicata nel tessuto sociale e imprenditoriale.<\/p>\n<p><strong>3. Come Commissione Legalit\u00e0 cosa state cercando di fare per aiutare i cittadini a superare la paura?<\/strong><\/p>\n<p>La Commissione Legalit\u00e0 sta lavorando a stretto contatto con la societ\u00e0 civile, le organizzazioni di categoria e i sindacati, per costruire e consolidare una rete di persone e corpi intermedi capaci di contrastare la cultura mafiosa e reagire. Un lavoro lungo e molto complesso, su una \u201czona grigia\u201d, fatta di silenzi, corruzione e ignoranza, dove le organizzazioni criminali trovano spazio e progressivamente si radicano.<\/p>\n<p>A seguito della ricerca realizzata dalla Commissione Legalit\u00e0 con la collaborazione di Universit\u00e0 e di Libera e con il sostegno della Camera di Commercio, insieme all\u2019Assessora alla Sicurezza Urbana Giuliana Tedesco, la Citt\u00e0 ha avviato un percorso di formazione per la Polizia Municipale (oltre 100 operatori gi\u00e0 formati), che pu\u00f2 avere un ruolo importante nell&#8217;intercettare situazioni di criticit\u00e0 rispetto a racket e usura e fornire informazioni ad eventuali vittime. Particolarmente importante, considerato che dalla nostra ricerca \u00e8 emerso che la maggior parte degli operatori economici del territorio, ben l\u2019l\u201985%, non conosce le norme che tutelano chi denuncia gli estorsori.<\/p>\n<p><strong>4. Oltre alla formazione, quali altri strumenti avete deciso di mettere in campo?<\/strong><\/p>\n<p>Per stare vicini alle vittime, oltre a continuare nella formazione della Polizia Municipale e a intensificare la presenza e il dialogo con il territorio, affinch\u00e9 i civich possano essere sempre pi\u00f9 vicini a commercianti e cittadini, bisogna fare rete sul territorio. Pensare a un approccio pi\u00f9 integrato tra le associazioni di categoria e del commercio, i sindacati e la societ\u00e0 civile, per intercettare, e se possibile prevenire, fenomeni mafiosi. \u00c8 necessario accompagnare e sostenere le vittime non solo durante la prima fase, quella della denuncia, ma soprattutto successivamente.<\/p>\n<p>Per far questo \u00e8 necessario operare in rete anche con gli altri Enti Locali \u2013 ci\u00f2 \u00e8 possibile grazie anche a Comuni e Regioni che fanno parte di Avviso Pubblico e mettono a disposizione buone pratiche, utili alle grandi realt\u00e0, cos\u00ec come ai piccoli centri \u2013 e sostenere concretamente chi trova il coraggio di reagire all\u2019illegalit\u00e0 e sporgere denuncia. La Citt\u00e0 di Torino metter\u00e0 in campo risorse per la tutela legale e il sostegno a commercianti e imprenditori vittime delle mafie, anche sfruttando eventuali risarcimenti dovuti alla Citt\u00e0 come parte civile nel processo Minotauro e \u2013 mi auguro \u2013 presto anche nel processo Big Bang.<\/p>\n<p>Importante \u00e8 anche il sostegno pubblico, la vicinanza \u2013 anche fisica \u2013 ai quartieri in cui si sta infiltrando la \u2019ndrangheta a Torino. Per questo, sabato 23 gennaio anche Avviso Pubblico sar\u00e0 in piazza, nei pressi del mercato di via Di Nanni (dove si trovava il \u201cquartier generale\u201d dei fratelli Crea, principali indagati nell\u2019indagine Big Bang) per una manifestazione di solidariet\u00e0 e promozione della legalit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le vittime delle estorsioni e dell\u2019usura difficilmente denunciano. 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