{"id":76185,"date":"2025-06-02T13:09:38","date_gmt":"2025-06-02T11:09:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?page_id=76185"},"modified":"2025-06-02T18:41:36","modified_gmt":"2025-06-02T16:41:36","slug":"sintesi-della-relazione-della-direzione-investigativa-antimafia-anno-2024","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/mafie\/sintesi-della-relazione-della-direzione-investigativa-antimafia-anno-2024\/","title":{"rendered":"Sintesi della Relazione della Direzione Investigativa Antimafia (anno 2024)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Premessa<\/strong>. Il Ministro dell\u2019Interno ha trasmesso alle Camere la\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/direzioneinvestigativaantimafia.interno.gov.it\/relazioni-semestrali\/\">Relazione<\/a>\u00a0sull\u2019attivit\u00e0 svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia nel 2024<\/strong>, della quale si riportano i punti salienti.<\/p>\n<p>A differenza delle precedenti relazioni, quella in esame non si riferisce a un solo semestre ma analizza l\u2019intero anno 2024: in questo modo, tra le altre cose, si fornisce alle Istituzioni e alla cittadinanza tutta una fotografia degli interessi delle organizzazioni mafiose pi\u00f9 aggiornata e ravvicinata nel tempo.<\/p>\n<p><strong>Considerazioni generali<\/strong>. La Relazione si apre con la considerazione che nel 2024 emerge, sul fronte mafioso, una \u201csempre maggiore tendenza ad estendere e implementare ampie ed articolate capacita\u0300 relazionali, particolarmente mirate al perseguimento di illeciti arricchimenti\u201d. In particolare, nelle regioni trainanti per l\u2019economia, questa tendenza si combina con la determinazione di <strong>evadere il fisco<\/strong> da parte di alcuni titolari di imprese che tendono ad <strong>aggirare le regole della libera<\/strong> <strong>concorrenza<\/strong>: in questi casi, gli imprenditori, piuttosto che incolpevoli vittime dei mafiosi, ne diventano in qualche modo conniventi e complici.<\/p>\n<p>In questa direzione, rileva da una parte la capacit\u00e0 delle organizzazioni mafiose di contrarre tra loro veri e propri <strong>patti utilitaristici<\/strong> che permette loro di riciclare i capitali di provenienza delittuosa infiltrandosi nella rete produttiva del territorio; dall\u2019altra, l\u2019importanza di valorizzare lo strumento delle <strong>segnalazioni di operazioni sospette<\/strong>.<\/p>\n<p>La strada, secondo la DIA, dev\u2019essere quella di adeguare il modello di contrasto incentrato sui tradizionali comportamenti intimidativi, di assoggettamento e di omert\u00e0 rispetto alla necessit\u00e0 di <strong>aggredire i patrimoni illeciti<\/strong>, attraverso misure di prevenzione e confische.<\/p>\n<p>La massima attenzione va posta al tema del <strong>cyberspace<\/strong> quale materia di vitale interesse per le mafie: secondo il Procuratore Nazionale Antimafia Melillo, \u201cil cyberspace e\u0300 oggi il cardine organizzativo fondamentale tanto della criminalit\u00e0 organizzata quanto del terrorismo: all\u2019interno delle reti criminali si sviluppano interi comparti di vera e propria intelligence\u201d.<\/p>\n<p>La Relazione sottolinea anche l\u2019interesse mafioso per la <strong>Pubblica Amministrazione<\/strong>, mettendo in fila alcuni casi emersi nel corso del 2024, tra cui: il coinvolgimento di pubblici funzionari dell\u2019Agenzia delle Dogane in un traffico internazionale di stupefacenti per conto della \u2018ndrangheta a Gioia Tauro; l\u2019affidamento della gestione dell\u2019Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia alla commissione straordinaria; l\u2019esecuzione di un\u2019ordinanza di custodia cautelare a Milano in ambito Pnrr. A questo si deve aggiungere la grande attenzione e i crescenti controlli sia sul Pnrr sia sulle Olimpiadi Milano-Cortina.<\/p>\n<p>Le mafie si confermano come strutture orientate all\u2019erogazione di <strong>servizi<\/strong>, sfruttando situazioni di emergenza (quale, ad esempio, la grave carenza idrica che da qualche tempo affligge la Sicilia).<\/p>\n<p><strong>\u2018Ndrangheta<\/strong>. L\u2019analisi delle linee evolutive della \u2018ndrangheta si articola a partire dalla sua \u201cstraordinaria\u201d versatilit\u00e0 tattica che le consente di adattarsi ai molteplici contesti in cui opera e di arrivare a controllare i settori in cui penetra. Uno schema ricorrente \u00e8 quello del \u201csoccorso\u201d ad <strong>imprenditori in crisi di liquidit\u00e0<\/strong>, con l\u2019obiettivo di subentrare nella propriet\u00e0, in un processo che consente sia il riciclo delle disponibilit\u00e0 illecite sia il controllo di fette di mercato. In questi casi, non sempre gli imprenditori che cadono nella rete della \u2018ndrangheta sono vittime inconsapevoli: la Relazione parla, emblematicamente, di \u201c<strong>cecit\u00e0 volontaria<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Nel Nord Italia le inchieste hanno evidenziato tentativi di infiltrazione nei <strong>settori turistico\u2010alberghiero, edile, della ristorazione, degli autotrasporti locali, del commercio di prodotti petroliferi e lubrificanti, dei prodotti tecnologici, delle materie plastiche e dei rifiuti<\/strong>.<\/p>\n<p>Cruciali sono i cd. \u201c<strong>legami a ponte<\/strong>\u201d instaurati con politici, amministratori locali, imprenditori e professionisti conniventi o collusi. In particolare, per il condizionamento degli Enti locali, recenti inchieste hanno evidenziato come lo <strong>scambio elettorale politico-mafioso<\/strong> per la \u2018ndrangheta sia uno strumento in grado di garantire utilit\u00e0 a prescindere dai soggetti eletti poich\u00e9, grazie al sostegno a candidati di schieramenti diversi, riescono a godere dell\u2019appoggio trasversale all\u2019interno dell\u2019assemblea eletta.<\/p>\n<p>La Relazione sottolinea che nel 2024 si \u00e8 registrato un <strong>numero rilevante di atti intimidatori<\/strong>, diretti contro amministratori o rappresentanti di enti locali, membri delle Forze dell\u2019Ordine, giornalisti e imprenditori.<\/p>\n<p><strong>Cosa nostra<\/strong>. Cosa nostra e le altre organizzazioni mafiose siciliane costituiscono un fenomeno estremamente complesso, radicato nella storia e nella societ\u00e0 dell\u2019isola. Le <strong>numerose operazioni di contrasto<\/strong> hanno inciso sul potere di cosa nostra. In particolare, a Palermo e nella Sicilia occidentale <strong>l\u2019assenza di una leadership solida e riconosciuta<\/strong> ha determinato avvicendamenti e tentativi di stabilizzazione tra le nuove e le vecchie generazioni.<\/p>\n<p>I principali interessi criminali includono il traffico di <strong>stupefacenti<\/strong>, con forme di cooperazione con altre matrici mafiose e con soggetti stranieri (la DIA segnala, ad esempio, i contatti verso la Spagna); le <strong>estorsioni<\/strong>, come strumento di controllo territoriale, oggi caratterizzato da modalit\u00e0 persuasive che evitano la violenza, limitandosi all\u2019imposizione di forniture di beni, servizi e manodopera a prezzi maggiorati; <strong>il gioco e le scommesse online<\/strong>, strumenti funzionali al controllo del territorio e al riciclaggio dei capitali illecitamente accumulati; l\u2019infiltrazione nei processi decisionali degli <strong>enti locali<\/strong>; l\u2019acquisizione diretta o indiretta di <strong>attivit\u00e0 economiche<\/strong> tramite imprenditori compiacenti e prestanome; l\u2019infiltrazione del <strong>comparto agro-alimentare<\/strong> con truffe finalizzate all\u2019indebita percezione di finanziamenti pubblici destinati allo sviluppo agro-pastorale.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di prevenzione ha permesso di identificare segnali di infiltrazioni mafiose anche al di fuori della Sicilia, soprattutto nelle <strong>regioni del nord Italia<\/strong>, a conferma della capacita\u0300 delle organizzazioni mafiose siciliane di estendere la propria influenza al di la\u0300 dei confini regionali.<\/p>\n<p><strong>Camorra<\/strong>. Nell\u2019ambito camorristico, sottolinea la Relazione, coesistono organizzazioni criminali definite, per struttura e per capacita\u0300 delinquenziali, di \u201clivello inferiore\u201d, ed organizzazioni con strutture organizzative pi\u00f9 complesse, articolate in veri e propri cartelli, che agiscono come \u201c<strong>imprese mafiose<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>In questo ambito, emerge la capacit\u00e0 di permeare le <strong>amministrazioni locali<\/strong>, soprattutto con pratiche corruttive, e di infiltrare il sistema economico legale, con il coinvolgimento di imprenditori collusi, di professionisti conniventi e dei cd. \u201ccolletti bianchi\u201d, per riciclare gli enormi flussi di denaro di provenienza illecita con conseguenti alterazioni delle normali dinamiche del mercato legale.<\/p>\n<p>La Relazione sottolinea che, nel 2024, nelle province di Caserta, Salerno e Avellino, sono state eseguite anche alcune operazioni di polizia che hanno documentato pratiche corruttive e irregolarit\u00e0 nelle procedure negoziali per l\u2019affidamento di appalti da parte di alcune amministrazioni pubbliche locali senza un evidente coinvolgimento della criminalit\u00e0 organizzata. Ma questi casi denoterebbero comunque la propensione a delinquere di certi amministratori locali e, di conseguenza, la potenziale <strong>sovraesposizione degli Enti pubblici coinvolti rispetto a fenomeni di infiltrazione mafiosa<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Criminalit\u00e0 pugliese<\/strong> <strong>e lucana<\/strong>. La Relazione descrive lo scenario mafioso pugliese come caratterizzato da pluralit\u00e0 di organizzazioni criminali, per lo pi\u00f9 autonome, caratterizzate da altalenanti rapporti di conflittualit\u00e0 ed alleanza. La distinzione tradizionale riguarda: camorra barese, mafie foggiane e sacra corona unita.<\/p>\n<p>La <strong>camorra barese <\/strong>e\u0300 caratterizzata da una pluralit\u00e0 di clan indipendenti privi di una connotazione unitaria, attivi in settori che spaziano dal traffico di stupefacenti al settore delle scommesse e delle lotterie, con una crescente propensione all\u2019infiltrazione nell\u2019economia legale e nelle istituzioni civili.<\/p>\n<p>Le <strong>mafie foggiane (cd. quarta mafia)<\/strong> si articola a sua volta in una pluralit\u00e0 di identit\u00e0 mafiose distinte: la societ\u00e0 foggiana, la mafia garganica, la mafia sanseverese e la mafia cerignolana. Queste, secondo molteplici risultanze investigative, sono tra loro collegate, secondo logiche di condivisione di strategie. La linea di tendenza le porta alla ricerca di <strong>nuovi spazi economici al di fuori della Puglia<\/strong>, in chiave pi\u00f9 moderna ed affaristica: ci\u00f2 \u00e8 confermato, secondo la DIA, dai numerosi provvedimenti interdittivi adottati anche fuori regione nei confronti di societ\u00e0 e ditte individuali riconducibili alla criminalit\u00e0 foggiana, a dimostrazione di un <strong>programma di espansione<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>sacra corona unita <\/strong>mantiene una serie ampia di interessi in vari settori, tra cui rientrano, ad esempio: disinfestazione\/sanificazione degli ambienti, movimento terra, turismo, autotrasporti, apparecchi elettronici, agricoltura, costruzioni.<\/p>\n<p>La <strong>criminalit\u00e0 organizzata lucana <\/strong>e\u0300 caratterizzata dal radicamento di sodalizi autoctoni frammentati e contraddistinti da una struttura priva di una conformazione verticistica, ed e\u0300 storicamente influenzata dalle matrici mafiose radicate nelle regioni confinanti. Essi, in particolare, mantengono forti interessi per il controllo del territorio, elemento indispensabile per poter gestire i traffici illeciti che si sviluppano tra la Puglia e la Calabria.<\/p>\n<p><strong>Appalti<\/strong>. Nel 2024, la Dia ha concluso <strong>1.980 monitoraggi <\/strong>nei confronti di altrettante imprese effettuando <strong>22.949 approfondimenti sulle persone fisiche collegate<\/strong>, a vario titolo, alle suddette imprese.<\/p>\n<p>Gli accessi ai <strong>cantieri<\/strong> eseguiti dalla DIA, nel 2024, hanno interessato 200 cantieri con il contestuale controllo di 4.364 persone fisiche, 1.157 imprese e 2.345 mezzi d\u2019opera.<\/p>\n<p><strong>Pnrr<\/strong>. La Relazione riporta alcuni dati aggiornati al 2024 in merito alle attivit\u00e0 di prevenzione antimafia connesse all\u2019utilizzo dei fondi <strong>PNRR<\/strong>.<\/p>\n<p>Rispetto al 2023, il numero dei controlli nei confronti delle imprese effettuati dalla DIA nel corso del 2024 \u00e8 sostanzialmente raddoppiato.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-76186\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1-540x275.png\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1-540x275.png 540w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1-200x102.png 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1-430x219.png 430w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1-624x318.png 624w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1-405x207.png 405w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1.png 800w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/p>\n<p>Questo ha portato al risultato che gli accessi eseguiti dalla DIA nel 2024 hanno interessato <strong>53 cantieri<\/strong> con il contestuale controllo di 668 persone fisiche, 231 imprese e 408 mezzi d\u2019opera.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-76188\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2-439x405.png\" alt=\"\" width=\"439\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2-439x405.png 439w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2-780x720.png 780w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2-162x150.png 162w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2-200x185.png 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2-430x397.png 430w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2-624x576.png 624w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2-870x803.png 870w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2-405x374.png 405w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2.png 964w\" sizes=\"(max-width: 439px) 100vw, 439px\" \/><\/p>\n<p><strong>Interdittive antimafia<\/strong>. L\u2019altro importante strumento rispetto al settore degli appalti pubblici \u00e8 quello della verifica della documentazione antimafia. In tale ambito, il complesso normativo si riferisce, in particolare, alla comunicazione antimafia e all\u2019informazione antimafia. L\u2019insieme della documentazione antimafia prodotta confluisce nella Banca Dati Nazionale unica della Documentazione Antimafia (BDNA), e deve essere acquisita prima della stipula, dell\u2019approvazione o dell\u2019autorizzazione di contratti o subcontratti legati a lavori, servizi, forniture.<\/p>\n<p>In quest\u2019ambito, afferente al campo della prevenzione antimafia, la DIA garantisce il proprio contributo per il monitoraggio delle commesse e degli appalti assicurando l\u2019istruttoria delle richieste di verifiche antimafia inoltrate dalle Prefetture per vagliare l\u2019assetto delle imprese interessate e la loro possibile infiltrazione mafiosa, con l\u2019obiettivo di non rallentare la tempistica dell\u2019esecuzione delle opere.<\/p>\n<p>La Relazione riporta l\u2019insieme dei provvedimenti interdittivi emessi nel 2024. <strong>Rispetto al 2023 si segnala un<\/strong> <strong>incremento del 13,19%<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-76190\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/3-438x405.png\" alt=\"\" width=\"438\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/3-438x405.png 438w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/3-778x720.png 778w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/3-162x150.png 162w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/3-200x185.png 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/3-430x398.png 430w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/3-624x577.png 624w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/3-870x805.png 870w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/3-405x375.png 405w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/3.png 964w\" sizes=\"(max-width: 438px) 100vw, 438px\" \/><\/p>\n<p><strong>Antiriciclaggio<\/strong>. Coerentemente con i consistenti interessi economici delle organizzazioni mafiose, la DIA svolge un ruolo di primo piano nell\u2019analisi e nell\u2019approfondimento investigativo delle <strong>segnalazioni di operazioni sospette (SOS)<\/strong> al fine di prevenire l\u2019utilizzo del sistema economico-finanziario a scopo di riciclaggio.<\/p>\n<p><strong>Nel 2024, l\u2019UIF ha trasmesso n. 140.695 SOS<\/strong>. Nonostante un calo del 7,2% rispetto all\u2019anno precedente, <strong>il numero delle SOS complessivamente analizzate dalla DIA ammonta a 154.173<\/strong> (si analizzano, infatti, anche eventuali SOS collegate).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-76192\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/4-540x365.png\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"365\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/4-540x365.png 540w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/4-960x649.png 960w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/4-200x135.png 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/4-430x291.png 430w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/4-624x422.png 624w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/4-870x588.png 870w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/4-405x274.png 405w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/4.png 964w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019analisi delle <strong>154.173 <\/strong>SOS ha comportato l\u2019esame delle posizioni di <strong>1.598.716 <\/strong>soggetti complessivamente segnalati, <strong>939.896 <\/strong>dei quali costituiti da persone fisiche.<\/p>\n<p><strong>Sono stati evidenziati al Procuratore nazionale antimafia i contenuti di 50.006 SOS<\/strong>, corrispondenti al 32,4% del flusso documentale.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in dettaglio, <strong>37.187<\/strong> <strong>SOS sono risultate potenzialmente attinenti alla criminalit\u00e0 organizzata<\/strong> sulla base della riconducibilit\u00e0 ai soggetti segnalati di precedenti specifici o di indagini in relazione a reati di diretta riconducibilit\u00e0 a fenomeni mafiosi o ai cd. \u201creati spia\u201d, mentre le restanti <strong>12.819 <\/strong><strong>SOS<\/strong> sono risultate ad esse collegate in presenza di significative ricorrenze.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-76194\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/5-540x352.png\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"352\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/5-540x352.png 540w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/5-960x625.png 960w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/5-200x130.png 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/5-430x280.png 430w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/5-624x407.png 624w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/5-870x567.png 870w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/5-405x264.png 405w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/5.png 964w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/p>\n<p>Tra le SOS con potenziali profili di collegamento con la criminalit\u00e0 organizzata, <strong>789 <\/strong>sono risultate riferibili ad \u201c<strong>anomalie connesse all\u2019attuazione del PNRR<\/strong>\u201d, mentre <strong>523<\/strong> sono risultate legate all\u2019emergenza sanitaria del Covid-19.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa. 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