{"id":71007,"date":"2024-06-24T08:33:01","date_gmt":"2024-06-24T06:33:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?page_id=71007"},"modified":"2024-06-24T08:33:01","modified_gmt":"2024-06-24T06:33:01","slug":"sintesi-della-relazione-della-direzione-investigativa-antimafia-primo-semestre-2023","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/mafie\/sintesi-della-relazione-della-direzione-investigativa-antimafia-primo-semestre-2023\/","title":{"rendered":"Sintesi della Relazione della Direzione Investigativa Antimafia (primo semestre 2023)"},"content":{"rendered":"<p><strong>PREMESSA<\/strong>. Il Ministro dell\u2019Interno ha trasmesso alle Camere la <a href=\"https:\/\/direzioneinvestigativaantimafia.interno.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Rel-Sem-I-2023.pdf\"><strong>Relazione<\/strong><\/a><strong> sull\u2019attivit\u00e0 svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia nel I semestre del 2023<\/strong>, della quale si riportano i punti salienti.<\/p>\n<p>In particolare, l\u2019attenzione \u00e8 focalizzata sulle connotazioni strutturali e sulle linee evolutive delle principali mafie italiane (\u2018ndrangheta, Cosa nostra, Camorra, mafie pugliesi e lucane) e straniere, sul tema degli appalti pubblici e sulle attivit\u00e0 di prevenzione del riciclaggio.<\/p>\n<p>Nella premessa della Semestrale, la DIA conferma che anche nel I semestre 2023 le organizzazioni mafiose abbiamo proseguito nel loro processo di adattamento alla mutevolezza dei contesti socio-economici e alla vantaggiosa <strong>penetrazione dei settori imprenditoriali<\/strong>, specialmente con strategie di silenziosa infiltrazione e con azioni corruttive. Come nelle precedenti Relazioni, permane la capacit\u00e0 delle mafie di cogliere opportunit\u00e0 e occasioni di <strong>profitto<\/strong>, mettendo nel mirino, ad esempio, i fondi del <strong>PNRR<\/strong> e quelli legati agli <strong>appalti<\/strong> pubblici.<\/p>\n<p>Sottolinea la Relazione che l\u2019uso della <strong>tecnologia<\/strong> assume un ruolo determinante per l\u2019attivit\u00e0 illecita delle organizzazioni criminali, che con sempre maggiore frequenza utilizzano i sistemi di comunicazione crittografata, le molteplici applicazioni di messaggistica istantanea e i social. Si tratta di strumenti che \u201crappresentano un moltiplicatore della capacita\u0300 operativa delle reti criminali mafiose\u201d le quali sempre pi\u00f9 \u201c<strong>vivono nel cyberspace<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u2018NDRANGHETA<\/strong>.\u00a0La \u2018ndrangheta viene definita dalla Relazione come un <strong>network criminale<\/strong> capace di agire con grande disinvoltura nei contesti pi\u00f9 diversificati, con un\u2019accentuata vocazione verso i comparti economici, finanziari ed imprenditoriali: caratterizzata da una solida gerarchia organizzativa (provincia, crimine, mandamenti, locali, ndrine) con flessibilit\u00e0 e capacit\u00e0 operativa, si pone come un \u201csistema attrezzatissimo, moderno, polivalente e policentrico\u201d con interessi e rapporti consolidati in molte zone del Paese e del mondo (oltre all\u2019Europa, dal Centro e Sud America all\u2019Africa occidentale, Libia compresa, fino a USA e Canada).<\/p>\n<p>Tra i comparti di interessi citati dalla Relazione: le procedure di gestione dei fondi strutturali e le assegnazioni di finanziamenti pubblici, i piani di rilancio industriale, l\u2019edilizia residenziale e turistica, la gestione di congegni elettronici da intrattenimento e scommesse on line (c.d. gaming), l\u2019agricoltura, il controllo dei beni confiscati, le procedure concorsuali, le energie rinnovabili, la sanit\u00e0 pubblica e privata.<\/p>\n<p>Nel rapporto con il mondo economico, \u00e8 sempre pi\u00f9 frequente, secondo la DIA, il fenomeno degli imprenditori che, avendo ricevuto iniziale \u201c<strong>protezione<\/strong>\u201d, sono stati infine fagocitati dalle dinamiche criminali. Riporta la Relazione che le numerose <strong>segnalazioni di operazioni sospette<\/strong> sono \u201cil riflesso di una modalit\u00e0 operativa che punta a riciclare e reimpiegare rilevanti quantit\u00e0 di denaro nelle aree pi\u00f9 produttive del Paese\u201d (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Toscana, verso cui confluiscono i flussi di denaro contante derivanti dalle attivit\u00e0 criminali primarie, come il traffico di stupefacenti, le estorsioni e l\u2019usura).<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-71008\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-1-317x405.png\" alt=\"\" width=\"317\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-1-317x405.png 317w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-1-563x720.png 563w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-1-117x150.png 117w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-1-156x200.png 156w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-1-430x550.png 430w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-1-624x797.png 624w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-1-870x1112.png 870w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-1-405x518.png 405w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-1.png 964w\" sizes=\"(max-width: 317px) 100vw, 317px\" \/><\/p>\n<div>\n<p>Tra gli ambiti di interesse attuale e futuro la Relazione segnala: il <b>PNRR<\/b>, i Giochi olimpici e paralimpici di <b>Milano &#8211; Cortina del 2026<\/b> (che \u201cappresentano sicuramente un\u2019attrattiva per le organizzazioni criminali, proprio sul territorio lombardo, dove piu\u0300 estesa e preoccupante e\u0300 la presenza delle mafie italiane tradizionali e dove la \u2018ndrangheta e\u0300 presente da anni, tramite numerosi \u201clocali\u201d, con accentuato carattere imprenditoriale e con spiccate capacita\u0300 di intercettare gli ingenti stanziamenti\u201d), il <b>Giubileo 2025<\/b> (\u201cnel corso degli anni le attivit\u00e0 di polizia \u2026 hanno dimostrato come nel territorio della Capitale fosse gi\u00e0 presente, oltre quella \u201cmilitare\u201d, un\u2019espressione imprenditoriale della \u2018ndrangheta che da tempo ha investito i propri proventi illeciti nell\u2019acquisizione di attivit\u00e0 commerciali, prevalentemente nei settori turistico-alberghieri e della ristorazione\u201d), il <b>Ponte sullo Stretto<\/b>.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><b>CRIMINALIT\u00c0 ORGANIZZATA SICILIANA.<\/b>\u00a0Secondo la Relazione, le attivit\u00e0 di contrasto eseguite nel corso degli anni, anche con la cattura di importanti latitanti, e l\u2019apprensione da parte dello Stato dei patrimoni illeciti accumulati in decenni di attivit\u00e0 criminale, hanno fortemente ridimensionato il potere di <b>cosa nostra<\/b>, che \u00e8 ancora alla ricerca di una leadership e ha per il momento adottato un modello di coordinamento basato sulla condivisione delle linee d\u2019indirizzo e su una gestione operativa collegiale ed \u201cinter-mandamentale\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>La vocazione di cosa nostra e delle altre organizzazioni mafiose siciliane ad <b>infiltrarsi<\/b> negli ambienti affaristico-imprenditoriali rafforza, secondo la DIA, la tesi della capacita\u0300 intrinseca della stessa di <b>adattarsi<\/b> in forma \u201ccamaleontica\u201d ai nuovi mutevoli scenari dell\u2019economia.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Accanto a Cosa Nostra, la relazione segnala la presenza della stidda, incline a strategie di non belligeranza, prediligendo intese di condivisione e spartizione degli affari illeciti. Un punto approfondito dalla Relazione \u00e8 quello relativo alla citt\u00e0 di <b>Catania<\/b> ove coesistono vere e proprie articolazioni di cosa nostra e altre forme distinte, con formule di adattamento e fluide.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Tra i settori di maggior interesse, si confermano: il traffico di <b>stupefacenti<\/b> (secondo la Relazione \u201cnon pu\u00f2 escludersi che cosa nostra possa aspirare a riconquistare posizioni di leadership nella gestione dei canali di approvvigionamento della droga\u201d), <b>le pratiche estorsive<\/b> (oggi declinate con \u201cmodalit\u00e0 pi\u00f9 persuasive, senza ricorrere all\u2019uso della violenza, limitandosi all\u2019imposizione di forniture di beni, servizi e manodopera, anche a prezzi leggermente al di sopra di quelli di mercato\u201d: la Relazione segnala anche l\u2019importanza di monitorare i cd. reati spia), la gestione, diretta o indiretta, di societ\u00e0 concessionarie di <b>giochi<\/b> e di <b>sale scommesse<\/b>, anche solo imponendo l\u2019installazione di slot machine in bar o tabaccherie, l\u2019accaparramento di <b>terreni agricoli<\/b> e dei contributi di sostegno allo sviluppo rurale concessi dall\u2019Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Cosa Nostra e le altre organizzazioni mafiose siciliane si muovono, dunque, tra il controllo del territorio e il controllo delle attivit\u00e0 economiche e delle gare pubbliche: in questo senso rientrerebbe, secondo la DIA, anche l\u2019interesse verso il <b>PNRR<\/b>.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><b>CRIMINALIT\u00c0 ORGANIZZATA CAMPANA.<\/b> La Relazione definisce la <b>Camorra<\/b> un insieme di manifestazioni criminali che assumono connotazioni eterogenee in ragione dei molteplici fattori storici, economici e sociali: accanto ad associazioni mafiose storiche (si vedano, ad esempio, i cartelli camorristici dell\u2019alleanza di Secondigliano e del Clan Mazzarella) coesistono formazioni delinquenziali minori, prevalentemente di tipo familistico, il cui principale fattore identitario e\u0300 rappresentato dal territorio in cui tentano di affermare la propria leadership criminale, ricorrendo spesso all\u2019uso di <b>armi<\/b> e ad <b>azioni violente<\/b>. Appare, quindi, una recrudescenza della contrapposizione tra sodalizi la cui caratteristica e\u0300 rappresentata dalla giovanissima et\u00e0 dei protagonisti e dalla disponibilit\u00e0 di armi, anche da guerra, e dallo svolgimento di forme di manovalanza rispetto ad attivit\u00e0 illegali.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>I sodalizi pi\u00f9 strutturati si sono evoluti, nel corso degli anni, secondo la DIA, in vere e proprie <b>imprese mafiose<\/b>, con la tendenza a delocalizzare le attivit\u00e0 economiche anche all\u2019estero per fini di riciclaggio e di reinvestimento.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Rimangono ferme le tradizionali attivit\u00e0 di <b>spaccio di stupefacenti<\/b>, <b>estorsioni<\/b>, <b>usura<\/b> (anche col ricorso alla cd. manovalanza dei gruppi criminali minori), contrabbando di carburanti, ricorso alle societ\u00e0 cartiere per l\u2019emissione di fatture per operazioni inesistenti allo scopo di riciclare denaro ovvero realizzare <b>frodi fiscali<\/b>, <b>truffe assicurative<\/b>, <b>gioco d\u2019azzardo e scommesse online<\/b>.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>La DIA segnala l\u2019emersione di strategie subdole e raffinate di infiltrazione dell\u2019economia e della finanza anche tramite <b>pratiche collusive e corruttive<\/b>. Viene esaminata l\u2019ingerenza dei gruppi camorristici negli Enti locali della Campania, con l\u2019obiettivo di accaparrarsi affidamenti diretti e sub-appalti (oltre ai Comuni sciolti \u2013 la Relazione cita ad esempio il caso del <b>Comune di Melito<\/b> \u2013 la DIA sul versante imprenditoriale segnala l\u2019adozione, nel I semestre 2023, di ben <b>80 provvedimenti interdittivi<\/b>).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Per quel che concerne la criminalit\u00e0 in provincia di <b>Caserta<\/b>, la Relazione segnala la sua evoluzione verso la forma di una holding di imprese ai cui vertici vengono prescelte figure altamente professionali, capaci di interloquire ed interagire con imprenditori, esponenti della politica locale, amministratori pubblici e privati. Oltre alle proiezioni in Regioni come Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, viene sottolineata la capacit\u00e0 di penetrare i meccanismi decisionali della pubblica Amministrazione al fine di inserire proprie aziende\/imprese in comparti strategici, come quelli della grande distribuzione organizzata, del servizio delle onoranze funebri, dei servizi socio-scolastici e assistenziali.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><b>CRIMINALIT\u00c0 ORGANIZZATA PUGLIESE E LUCANA.<\/b>\u00a0La fotografia del contesto criminale pugliese si caratterizza per tre principali matrici mafiose: camorra barese, mafie foggiane e sacra corona unita.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>La <b>camorra barese<\/b>, in particolare, e\u0300 contraddistinta da una pluralit\u00e0 di clan che, come nel modello camorristico napoletano, non prevede designazioni di vertice con funzioni di coordinamento ma rapporti di tipo orizzontale; il traffico di stupefacenti si conferma il principale interesse dei clan del capoluogo barese. La Relazione segnala il ricorso all\u2019intimidazione e alla violenza, mentre sul piano delle attivit\u00e0 illecite emergono quelle del contrabbando, delle estorsioni, dell\u2019usura e delle scommesse illecite. La DIA sottolinea, inoltre, la situazione nella <b>provincia di Barletta-Andria-Trani<\/b> quale territorio di proiezione delle principali consorterie baresi e foggiane in cui coesistono una pluralit\u00e0 di clan che ricorrono anche alla violenza ogni qualvolta sia necessario affermare la propria supremazia.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>La <b>criminalit\u00e0 organizzata foggiana<\/b> viene suddivisa in quadranti territoriali diversi (Foggia ed il suo hinterland, macroarea del Gargano, alto e basso Tavoliere), con la capacit\u00e0, in ogni caso, di creare un vero e proprio modello operativo in cui sono stati convogliati interessi criminali e strategie senza necessariamente condividere una struttura di vertice comune. Viene definita come una \u201c<b>mafia ibrida<\/b>\u201d, anche in questo caso caratterizzata da \u201cmanifestazioni criminali la cui efferatezza e pervasivit\u00e0 e\u0300 in funzione del tessuto sociale, politico-amministrativo, economico e culturale dello specifico territorio di riferimento\u201d. La DIA cita l\u2019allarme generato dai numerosi sequestri di armi eseguiti a Foggia e San Severo, anche rispetto a giovani criminali.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>La <b>Sacra Corona Unita<\/b>, presente nella penisola salentina, conserva aspetti e connotazioni pi\u00f9 tipici dell\u2019identit\u00e0 mafiosa (riti di affiliazione, coesione interna, ecc). I capi della SCU dettano le regole anche dal carcere e l\u2019operativit\u00e0 si fonda su modalit\u00e0 consolidate di controllo del territorio e di approvvigionamento delle risorse, principalmente mediante il mercato degli stupefacenti ed il perdurante fenomeno delle estorsioni.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Nel territorio della <b>Basilicata<\/b>, le proiezioni si differenziano tra entroterra potentino e area costiera materana: il primo ha ottenuto il riconoscimento criminale della \u2019ndrangheta, operante nel settore degli stupefacenti, delle estorsioni, delle rapine e dell\u2019usura; la seconda, invece, ha subito nel tempo l\u2019influenza criminale dei gruppi tarantini che hanno costituito un asse criminale con gruppi autoctoni e i clan calabresi.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><b>LE CRIMINALIT\u00c0 ORGANIZZATE STRANIERE.<\/b>\u00a0La Relazione sottolinea l\u2019importanza di focalizzare l\u2019attenzione sulle organizzazioni criminali straniere, che rappresentano una componente consolidata nel complessivo scenario criminale nazionale e che \u00e8 sempre pi\u00f9 ricorrente l\u2019esistenza di interazioni tra clan italiani e gruppi di origine straniera. Inoltre, la Cassazione si \u00e8 espressa nel corso degli anni nel senso di sancire i tipici caratteri mafiosi tanto nella struttura che nelle modalit\u00e0 operative criminali per alcuni di questi gruppi (es. alcune organizzazioni criminali cinesi, nigeriane e romene).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>La <b>criminalit\u00e0 di origine albanese<\/b> manifesta, secondo la DIA, un\u2019alta pericolosit\u00e0 e una forte incidenza nelle attivit\u00e0 illegali, con particolare riferimento al traffico di droga. Esse si sono rivelate particolarmente organizzate anche a livello internazionale, oltre che capaci di interloquire direttamente con i cartelli sudamericani per l\u2019importazione. Tali gruppi costituiscono una vera e propria realt\u00e0 criminale, sia quali fornitori di materia prima, sia nella veste di corrieri e spacciatori. Il principale rapporto avviene con le mafie del Gargano, del Salento e con altri sbarchi anche sulle coste joniche.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>La <b>criminalit\u00e0 di origine nigeriana<\/b> ha importato in tutta Europa i modelli associativi dei cd. cults, oramai presenti in quasi tutto il territorio nazionale. Le attivit\u00e0 principali comprendono lo sfruttamento della prostituzione, la tratta di esseri umani, l\u2019immigrazione illegale, lo spaccio di stupefacenti, le frodi informatiche, il riciclaggio (con plurimi indizi di collaborazione tra soggetti nigeriani e gruppi criminali italiani). Resta molto forte il tratto identitario e la pervasivit\u00e0 di una struttura multilivello (con diversi gradi di partecipazione dei soggetti affiliati), non sempre, tuttavia, riconosciuta in giudizio come riconducibile al modello del 416-bis.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>La <b>criminalit\u00e0 di origine cinese<\/b> propone un modello gerarchico fortemente radicato nelle relazioni familiari e solidaristiche, tali da essere impermeabili rispetto a contaminazioni o collaborazioni esterne. Tra le attivit\u00e0 principali, la Relazione segnala: le estorsioni, le rapine, lo sfruttamento della prostituzione, i reati finanziari, lo spaccio di metanfetamine, il settore dei marchi contraffatti (in questo senso la DIA sottolinea anche gli ulteriori aspetti connessi all\u2019evasione fiscale e contributiva perpetrata mediante la costituzione di societ\u00e0 c.d. \u201capri e chiudi\u201d).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>La <b>criminalit\u00e0 di origine sudamericana<\/b> opera soprattutto in varie regioni del nord Italia e, in misura minore, nel Lazio. Le attivit\u00e0 principali sono costituite dalla commissione di reati contro il patrimonio e dallo sfruttamento della prostituzione, oltre che dalla gestione dei traffici di droga proveniente dall\u2019America latina. La Relazione sottolinea il ruolo peculiare delle bande sudamericane, c.d. pandillas, la cui vitalit\u00e0 ha confermato, secondo la DIA, la forte connotazione identitaria in virt\u00f9 del legame etnico e culturale che accomuna gli appartenenti, spesso giovani coetanei che vivono nello stesso quartiere, spinti dalla ricerca di affermazione sociale, facili al ricorso alla violenza anche solo a titolo dimostrativo.<\/p>\n<\/div>\n<div><b>GLI APPALTI PUBBLICI.\u00a0<\/b>Nel I semestre 2023 la Dia ha concluso\u00a0<b>1.025 monitoraggi<\/b>\u00a0nei confronti di altrettante imprese e, rispetto alla fase di esecuzione dell\u2019appalto, 46 ispezioni ai cantieri (con il contestuale controllo di 1.065 persone fisiche, 340 imprese e 831 mezzi d\u2019opera), come mostrano le tabelle contenute nella Relazione.<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-71014\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-2-540x101.png\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"101\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-2-540x101.png 540w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-2-960x179.png 960w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-2-200x37.png 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-2-430x80.png 430w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-2-624x117.png 624w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-2-870x162.png 870w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-2-405x76.png 405w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-2.png 964w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-71016\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-3-453x405.png\" alt=\"\" width=\"453\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-3-453x405.png 453w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-3-805x720.png 805w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-3-168x150.png 168w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-3-200x179.png 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-3-430x385.png 430w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-3-624x558.png 624w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-3-870x778.png 870w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-3-405x362.png 405w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-3.png 964w\" sizes=\"(max-width: 453px) 100vw, 453px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019altro importante strumento rispetto al settore degli appalti pubblici \u00e8 quello della verifica della\u00a0<strong>documentazione antimafia<\/strong>. In tale ambito, il complesso normativo si riferisce, in particolare, alla comunicazione antimafia e all\u2019informazione antimafia. L\u2019insieme della documentazione antimafia prodotta confluisce nella Banca Dati Nazionale unica della Documentazione Antimafia (BDNA), e deve essere acquisita prima della stipula, dell\u2019approvazione o dell\u2019autorizzazione di contratti o subcontratti legati a lavori, servizi, forniture.<\/p>\n<p>In quest\u2019ambito, afferente al campo della prevenzione antimafia, la DIA garantisce il proprio contributo per il monitoraggio delle commesse e degli appalti assicurando l\u2019istruttoria delle richieste di verifiche antimafia inoltrate dalle Prefetture per vagliare l\u2019assetto delle imprese interessate e la loro possibile infiltrazione mafiosa, con l\u2019obiettivo di non rallentare la tempistica dell\u2019esecuzione delle opere.<\/p>\n<p>La Relazione riporta, in grafico e in tabella, l\u2019insieme dei\u00a0<strong>provvedimenti <\/strong>interdittivi emessi nel I semestre 2023.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-71020\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-4-2-437x405.png\" alt=\"\" width=\"437\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-4-2-437x405.png 437w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-4-2-776x720.png 776w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-4-2-162x150.png 162w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-4-2-200x185.png 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-4-2-430x399.png 430w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-4-2-624x579.png 624w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-4-2-870x807.png 870w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-4-2-405x376.png 405w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-4-2.png 964w\" sizes=\"(max-width: 437px) 100vw, 437px\" \/><\/p>\n<div>\n<p><b>IL PNRR<\/b>. Nell\u2019ambito del PNRR, secondo la DIA, sussiste il rischio che le organizzazioni mafiose possano manifestare interesse per tali fondi, aumentando il fenomeno di infiltrazione nell\u2019economia legale. Centrale risulta, dunque, la <b>strategia del Ministero dell\u2019Interno<\/b> focalizzata sulla documentazione antimafia. La Relazione contiene un riepilogo di tale attivit\u00e0, evidenziando le richieste di avvio istruttoria antimafia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-71010\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-5-494x405.png\" alt=\"\" width=\"494\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-5-494x405.png 494w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-5-879x720.png 879w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-5-183x150.png 183w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-5-200x164.png 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-5-430x352.png 430w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-5-624x511.png 624w, 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istruttoria<\/strong> e <strong>8 sono gi\u00e0 state concluse con esito positivo<\/strong> (cio\u00e8 con l\u2019adozione di provvedimenti interdittivi antimafia).<\/p>\n<p><strong>LA PREVENZIONE DEL RICICLAGGIO.<\/strong>\u00a0Coerentemente con i consistenti interessi economici delle organizzazioni mafiose, la DIA svolge un ruolo di primo piano nell\u2019analisi e nell\u2019approfondimento investigativo delle\u00a0<strong>segnalazioni di operazioni sospette (s.o.s.)<\/strong>\u00a0al fine di prevenire l\u2019utilizzo del sistema economico-finanziario a scopo di riciclaggio.<\/p>\n<p>Nel corso del I semestre 2023 le SOS complessivamente analizzate risultano\u00a0<strong>77.466<\/strong>, oltre il 6% in pi\u00f9 rispetto al I semestre 2022 e circa il 13% rispetto al corrispondente periodo nel 2021.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-71024\" 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soggetti segnalati sono risultati 771.500 (dei quali 487.365 persone fisiche) sul conto dei quali sono stati effettuati tutti gli ulteriori riscontri informativi agli atti della DIA.<\/p>\n<p>Per i profili d\u2019interesse della DIA hanno assunto rilievo\u00a0<strong>26.544 SOS<\/strong> (circa il 34% del flusso totale), 20.378 delle quali con potenziale attinenza alla criminalit\u00e0 organizzata mentre le restanti 6.166 SOS sono risultate collegate, direttamente dalla UIF\u00a0alle precedenti, in presenza di significative ricorrenze (soggetti tra loro collegati, soggetti coinvolti nella stessa indagine, operativit\u00e0 collegata o medesime modalit\u00e0 operative, medesimo\/i soggetto\/i, informazioni integrative, segnalazioni approfondite nella medesima relazione tecnica).<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito del flusso documentale in esame, con riferimento alle segnalazioni ricondotte dai segnalanti a fenomenologie di pi\u00f9 attuale interesse operativo, si collocano, specifica la Dia, 668 SOS legate al Covid\u00a0e <strong>151 SOS riferibili a presunte \u201canomalie connesse con l\u2019attuazione del PNRR\u201d<\/strong> (erano 80 nel II semestre 2022).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-71026\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-8-540x343.png\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-8-540x343.png 540w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-8-200x127.png 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-8-430x273.png 430w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-8-624x397.png 624w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-8-870x553.png 870w, 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di quelle prese in esame.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-71032\" style=\"font-size: 1rem;\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-11-437x405.png\" alt=\"\" width=\"437\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-11-437x405.png 437w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-11-777x720.png 777w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-11-162x150.png 162w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-11-200x185.png 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-11-430x398.png 430w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-11-624x578.png 624w, 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\u201c<strong>omicidio mafioso<\/strong>\u201d, il cui aumento \u00e8 concentrato al sud, cos\u00ec come per il leggero aumento del reato di \u201cassociazione, produzione e traffico di stupefacenti\u201d localizzato nel Mezzogiorno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-71036\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-13-540x336.png\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-13-540x336.png 540w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-13-200x125.png 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-13-430x268.png 430w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-13-624x388.png 624w, 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sottolinea che accanto ad una generale diminuzione dei \u201c<b>danneggiamenti<\/b>\u201d e delle \u201c<b>estorsioni<\/b>\u201d, aumenta, tranne che al sud, il numero delle \u201c<b>rapine<\/b>\u201d e dei \u201c<b>sequestri di persona a scopo estorsivo<\/b>\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>La DIA segnala anche l\u2019aumento, in tutto il territorio nazionale, del reato di \u201c<b>ricettazione<\/b>\u201d, a conferma della significativa disponibilit\u00e0 di introiti monetari, mentre calano i dati relativi al cd. \u201c<b>traffico di stupefacenti<\/b>\u201d nelle regioni centro-meridionali e all\u2019usura (in tutto il territorio nazionale), ma ci\u00f2 non deve indurre, secondo la Relazione a previsioni ottimistiche poich\u00e9 le indagini di settore, anche le pi\u00f9 recenti, evidenziano il perdurante interesse delle organizzazioni mafiose per gli stupefacenti e l\u2019usura (peraltro difficile da far emergere).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone 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SEQUESTRI<\/b>. Sul piano dell\u2019attivit\u00e0 di contrasto, la Relazione espone che nel corso del 1\u00b0 semestre 2023 sono stati effettuati <b>sequestri<\/b> di beni per un valore pari a quasi 30 milioni di euro, e <b>confische<\/b> per 130 milioni (sommando attivit\u00e0 repressiva e attivit\u00e0 investigativa). Nella presentazione della Semestrale \u00e8 stato sottolineato, inoltre, l\u2019aumento del numero di <b>armi<\/b> sequestrate, da riconnettere agli scenari internazionali di guerra e che comunque sottolineano la persistente centralit\u00e0 dello sfruttamento o della riserva di <b>violenza<\/b>nell\u2019ambito del potere mafioso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-71038\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-16-488x405.png\" alt=\"\" width=\"488\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-16-488x405.png 488w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-16-868x720.png 868w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-16-181x150.png 181w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-16-200x166.png 200w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-16-430x357.png 430w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-16-624x518.png 624w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-16-870x722.png 870w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-16-405x336.png 405w, https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/DIA-I-Sem.2023-16.png 964w\" sizes=\"(max-width: 488px) 100vw, 488px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PREMESSA. Il Ministro dell\u2019Interno ha trasmesso alle Camere la Relazione sull\u2019attivit\u00e0 svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia nel I semestre del 2023,&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/mafie\/sintesi-della-relazione-della-direzione-investigativa-antimafia-primo-semestre-2023\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Sintesi della Relazione della Direzione Investigativa Antimafia (primo semestre 2023)<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"parent":207,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"class_list":["post-71007","page","type-page","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/71007","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71007"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/71007\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71044,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/71007\/revisions\/71044"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/207"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71007"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}