{"id":50585,"date":"2022-08-01T11:38:19","date_gmt":"2022-08-01T09:38:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?page_id=50585"},"modified":"2022-08-01T11:38:19","modified_gmt":"2022-08-01T09:38:19","slug":"sintesi-della-relazione-del-ministero-dellinterno-sullattivita-delle-commissioni-per-la-gestione-straordinaria-degli-enti-sciolti-per-infiltrazione-e-condizionamento-di-tipo-mafioso","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/comuni-sciolti-per-mafia\/sintesi-della-relazione-del-ministero-dellinterno-sullattivita-delle-commissioni-per-la-gestione-straordinaria-degli-enti-sciolti-per-infiltrazione-e-condizionamento-di-tipo-mafioso\/","title":{"rendered":"Sintesi della Relazione del Ministero dell\u2019Interno sull\u2019attivit\u00e0 delle Commissioni per la gestione straordinaria degli enti sciolti per infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il quadro del 2021.<\/strong> La <a href=\"https:\/\/www.interno.gov.it\/it\/notizie\/enti-sciolti-mafia-presentata-relazione-2021-ministro-dellinterno-sulle-attivita-commissioni\">Relazione<\/a> del Ministero dell\u2019Interno relativa all&#8217;anno 2021 informa che sono stati 50 i Comuni e 2 le ASP interessati da gestioni commissariali: per 16 di questi non si trattava del primo scioglimento. Inoltre, in 35 casi la gestione commissariale scadeva nel corso degli anni 2020 o 2021 ed \u00e8 stata oggetto di proroga.<\/p>\n<p>Ecco l\u2019elenco completo: Vittoria, San Biagio Platani, Siderno, Casabona, Crucoli, Delianuova, Careri, Pachino, ASP Reggio Calabria, Mistretta, San Cataldo, Palizzi, Stilo, Arzano, San Cipirello, Sinopoli, Torretta, ASP Catanzaro, Misterbianco, Cerignola, Manfredonia, Orta di Atella, Africo, Carmiano, Mezzojuso, San Giorgio Morgeto, Scanzano Jonico, Scorrano, Saint-Pierre, Amantea, Pizzo, Sant\u2019Antimo, Maniace, Partinico, Cutro, Sant\u2019Eufemia d\u2019Aspromonte, Pratola Serra, Tortorici, Squinzano, Guardavalle, Carovigno, Barrafranca, Marano di Napoli, San Giuseppe Jato, Villaricca, Foggia, Nocera Terinese, Simeri Crichi, Rosarno, Calatabiano, Bolognetta, Ostuni.<\/p>\n<p>Sul piano geografico, i Comuni sottoposti a gestione straordinaria nel 2021 si trovano nella maggior parte dei casi in Calabria (18 Comuni) e Sicilia (16), seguite da Puglia (8) e Campania (6), mentre se ne contano uno a testa per Basilicata e Valle d\u2019Aosta, per una popolazione complessiva di 893.544 abitanti.<\/p>\n<p>Nel corso del 2021 non sono stati adottati provvedimenti di conclusione del procedimento ex art. 143, comma 7, TUEL ossia quei decreti in cui si d\u00e0 conto che all\u2019esito del lavoro della Commissione d\u2019accesso non sono emerse risultanze tali da giustificare la proposta di scioglimento dell\u2019Ente.<\/p>\n<p>Sono stati invece adottati dei decreti ex art. 143, comma 5, TUEL per la sospensione di alcuni dipendenti nei Comuni di San Giuseppe Jato e Bolognetta.<\/p>\n<p><strong>Il contenzioso amministrativo.<\/strong> La Relazione del Ministero dell\u2019Interno offre poi una panoramica in merito alla giurisprudenza amministrativa di TAR Lazio e Consiglio di Stato sui ricorsi avverso i decreti di scioglimento e le allegate relazioni prefettizie. Il TAR del Lazio ha adottato: una pronuncia di improcedibilit\u00e0, una di irricevibilit\u00e0 e nove sentenze di rigetto nel merito. Il CDS ha emesso due decisioni di improcedibilit\u00e0 e tre sentenze di rigetto.<\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019anno 2021 sono stati ribaditi alcuni principi giurisprudenziali ormai consolidati.<\/p>\n<p>In tema di presupposti, il CDS ha riconosciuto l\u2019ammissibilit\u00e0 dei ricorsi anche per la tutela dell\u2019interesse morale degli amministratori: questi, cio\u00e8, hanno interesse a che la loro immagine e reputazione sia salvaguardata attraverso la dichiarazione dell\u2019erroneit\u00e0 delle dichiarazioni contenute nel provvedimento dissolutorio.<\/p>\n<p>Sul piano dell\u2019iter procedimentale e dell\u2019atto in s\u00e9, i giudici hanno confermato che non \u00e8 dovuta la comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 l. 241\/1990 (la natura dell\u2019atto \u00e8 tale da escludere le garanzie partecipative) e che il decreto di scioglimento si configura quale atto di alta amministrazione.<\/p>\n<p>Nel merito delle decisioni assunte da TAR e CDS, si \u00e8 confermato in primo luogo che non si deve operare un bilanciamento tra circostanze favorevoli e sfavorevoli per il Comune. Tra i sintomi di condizionamento che incidono ai fini della scelta emergono sia gli atti di gestione, sia quelli di governo: in particolare, rileva sia il diretto coinvolgimento dell\u2019apparato politico-burocratico, sia la sua inadeguata vigilanza o gestione burocratica, secondo lo schema della contiguit\u00e0 compiacente o soggiacente. Sottolineano i Collegi che sono intervenuti sul tema, inoltre, che non serve una molteplicit\u00e0 di aree di compromissione della vita amministrativa dell\u2019Ente, potendone bastare anche poche (al limite, anche una).<\/p>\n<p>Lo scioglimento si conferma come uno strumento di natura preventiva, e pu\u00f2 applicarsi anche in presenza di elementi di concludenza inferiore a quelli che giustificherebbero l\u2019azione penale, purch\u00e9 siano concreti, univoci e rilevanti.<\/p>\n<p><strong>Le pronunce di incandidabilit\u00e0.<\/strong> Nel 2021 sono state emesse 37 pronunce di incandidabilit\u00e0 (14 in primo grado, 13 in sede di reclamo e 10 in Cassazione). Per quattro comuni, sono state accolte solo alcune declaratorie di incandidabilit\u00e0, mentre in un caso la proposta \u00e8 stata respinta (attualmente il ricorso \u00e8 pendente).<\/p>\n<p>La giurisprudenza ha ribadito l\u2019autonomia del procedimento di incandidabilit\u00e0 rispetto al giudizio amministrativo in merito alla legittimit\u00e0 del provvedimento dissolutorio e, ovviamente, rispetto all\u2019eventuale giudizio penale.<\/p>\n<p>La pronuncia di incandidabilit\u00e0 non segue automaticamente lo scioglimento: l\u2019operazione che la sottende, infatti, presuppone l\u2019individualizzazione degli elementi di addebito, che dovr\u00e0 tenere in considerazione anche gli eventuali profili di colpa dell\u2019amministratore in tema di vigilanza e controlli. L\u2019obiettivo di tale pronuncia \u00e8 di natura interdittiva, al fine di evitare il riprodursi di determinate situazioni.<\/p>\n<p><strong>Alcuni interventi delle Commissioni straordinarie. <\/strong>Le Commissioni straordinarie insediate hanno poi dovuto fronteggiare carenze di tipo regolamentare; tra gli ambiti di intervento pi\u00f9 ricorrenti, la Relazione segnala:<\/p>\n<ul>\n<li>l\u2019ordinamento degli uffici e dei servizi;<\/li>\n<li>le entrate tributarie;<\/li>\n<li>l\u2019edilizia pubblica e privata e l\u2019assetto del territorio;<\/li>\n<li>la videosorveglianza;<\/li>\n<li>la gestione e l\u2019uso dei beni comunali, anche con riferimento agli impianti sportivi e verde pubblico;<\/li>\n<li>l\u2019assegnazione e la gestione dei beni confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata;<\/li>\n<li>la protezione civile;<\/li>\n<li>l\u2019esercizio del diritto di accesso civico e del diritto di accesso generalizzato;<\/li>\n<li>l\u2019affidamento degli incarichi e la metodologia per la graduazione delle posizioni organizzative;<\/li>\n<li>i criteri di misurazione e valutazione della performance;<\/li>\n<li>l\u2019attuazione del Regolamento UE 2016\/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali;<\/li>\n<li>lo smaltimento dei rifiuti;<\/li>\n<li>il funzionamento delle commissioni comunali di vigilanza nei pubblici spettacoli.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Il personale.<\/strong> In tema di personale, la riorganizzazione dell\u2019apparato burocratico ha visto interventi a livello organizzativo per sopperire alla carenza degli organici e per sostituire eventuali soggetti collusi. In particolare, nel 62% dei casi c\u2019\u00e8 stato un avvicendamento per dirigenti e responsabili dei servizi.<\/p>\n<p>L\u2019atteggiamento del personale non sempre \u00e8 stato propositivo: la Relazione, infatti, segnala che nel 32% dei casi l\u2019approccio \u00e8 stato distaccato, diffidente se non addirittura ostile alla gestione commissariale; tuttavia, per circa un terzo nel corso dei mesi l\u2019atteggiamento \u00e8 cambiato.<\/p>\n<p>In molti casi si \u00e8 fatto ricorso alla procedura ex art. 145 TUEL per l\u2019assegnazione, mediante l\u2019istituto della sovraordinazione, di figure professionali qualificate, soprattutto nell\u2019area finanziaria, fino alla scadenza del mandato commissariale. Altri settori coinvolti sono poi quelli dell\u2019urbanistica, dell\u2019edilizia, dei lavori pubblici e della polizia municipale.<\/p>\n<p><strong>I servizi per la cittadinanza. <\/strong>Grande attenzione \u00e8 stata inoltre posta sul miglioramento dei servizi pubblici: ci\u00f2 anche attraverso la richiesta di fondi comunitari, statali e regionali. Tra i settori pi\u00f9 interessati, in particolare:<\/p>\n<ul>\n<li>socio-sanitario;<\/li>\n<li>scolastico;<\/li>\n<li>socio-culturale;<\/li>\n<li>legalit\u00e0;<\/li>\n<li>rifiuti;<\/li>\n<li>illuminazione pubblica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se \u00e8 vero che nella cittadinanza alla notizia dello scioglimento prevalgono i sentimenti di indifferenza e rassegnazione, assieme all\u2019indignazione, le gestioni commissariali hanno cercato di intensificare le occasioni di confronto pubblico aperto, nel segno della trasparenza delle scelte.<\/p>\n<p><strong>Le condizioni finanziarie degli Enti.<\/strong> Rispetto al tema delle condizioni finanziarie degli Enti sciolti, posto che buona parte dei Comuni versava in cattive acque al momento dello scioglimento, le Commissioni straordinarie hanno proceduto con la riorganizzazione dei settori tributi ed entrate, con nuovo personale, obiettivi e direttive finalizzate all\u2019incremento delle entrate, alla riduzione dell\u2019evasione e alla razionalizzazione della spesa.<\/p>\n<p><strong>Edilizia.<\/strong> Un altro tema particolarmente scottante \u00e8, senz\u2019altro, quello dell\u2019edilizia. Le gestioni commissariali hanno agito in tre direzioni:<\/p>\n<ul>\n<li>interventi di manutenzione di edifici pubblici, degli edifici scolastici, delle infrastrutture e delle strade;<\/li>\n<li>adozione di strumenti di pianificazione urbanistica;<\/li>\n<li>contro l\u2019abusivismo edilizio, adozione di ordinanze di demolizione di edifici (77% dei casi).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Beni confiscati.<\/strong> La Relazione, infine, segnala che in tema di beni confiscati esperienze positive sono state realizzate nei Comuni di Cerignola, San Cataldo e Marano di Napoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il quadro del 2021. 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