{"id":23601,"date":"2018-03-02T11:42:00","date_gmt":"2018-03-02T10:42:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?page_id=19599"},"modified":"2019-04-24T18:06:04","modified_gmt":"2019-04-24T16:06:04","slug":"osservatorio-la-legalita-la-sicurezza-della-regione-lazio-analisi-delle-infiltrazioni-della-criminalita-organizzata-nelleconomia-del-lazio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/mafie\/organismi-regionali-locali-materia-contrasto-della-criminalita-organizzata-la-legalita\/osservatorio-la-legalita-la-sicurezza-della-regione-lazio-analisi-delle-infiltrazioni-della-criminalita-organizzata-nelleconomia-del-lazio\/","title":{"rendered":"Osservatorio per la legalit\u00e0 e la sicurezza della Regione Lazio: analisi delle infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata nell\u2019economia del Lazio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Premessa.<\/strong>\u00a0Lo studio sulle infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata nell\u2019economia del Lazio, del quale viene di seguito presentata una sintesi, \u00e8 stato realizzato da Crime&amp;tech, spin-off del centro di ricerca Transcrime dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano, su impulso dell\u2019Osservatorio per la Legalit\u00e0 e la Sicurezza della Regione Lazio.<\/p>\n<p><strong>La criminalit\u00e0 organizzata nel Lazio.<\/strong>\u00a0Come pi\u00f9 approfonditamente descritto nella sintesi del rapporto \u201c<strong><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/mafie\/organismi-regionali-locali-materia-contrasto-della-criminalita-organizzata-la-legalita\/osservatorio-legalita-regione-lazio-sintesi-relazione-luglio-2016\/\">Mafie nel Lazio<\/a><\/strong>\u201d del 2016, la presenza della criminalit\u00e0 organizzata (in seguito CO) ha assunto in questa regione caratteristiche peculiari dal punto di vista storico, sociale ed economico, difficilmente riscontrabili nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa o in altri territori, italiani e non, in cui le diverse forme di CO si sono insediate. I numerosi gruppi si radicano territorialmente convivendo in una sorta di equilibrio in cui nessuno prevale e tutti raccolgono le opportunit\u00e0 offerte dal territorio, dall\u2019economia e dalla societ\u00e0 laziale. Qui, pi\u00f9 che altrove, ad una storica e sempre attuale presenza delle mafie tradizionali si affianca, poi, la genesi di gruppi criminali autoctoni, che in alcuni casi hanno raggiunto un notevole livello di strutturazione interna e che riescono a interloquire alla pari con le consorterie mafiose tradizionali. I gruppi autoctoni, per\u00f2, vanno distinti da quelli cosiddetti \u201cautonomi\u201d. Originatisi nell\u2019alveo delle organizzazioni mafiose tradizionali, questi ultimi si sono stabiliti in maniera permanente nel territorio laziale e si sono resi di fatto autonomi dalle organizzazioni di origine sotto il profilo operativo.<\/p>\n<p>Sotto il profilo delle modalit\u00e0 di azione dei vari gruppi, il contesto laziale si caratterizza invece per la compresenza di diverse strategie. Accanto alla realizzazione di proventi illeciti, tramite le tipiche attivit\u00e0 criminali, vi \u00e8 la possibilit\u00e0 di riciclare tali proventi, grazie alla presenza, soprattutto a Roma, di un fiorente mercato immobiliare, a una piazza commerciale di primissimo piano e ad una vocazione turistica impareggiabile che garantisce flussi economici corposi in ambiti specifici quali l\u2019alloggio e la ristorazione. Nella direzione della mimetizzazione delle organizzazioni criminali va anche l\u2019affermarsi, soprattutto in epoca pi\u00f9 recente, di una strategia di azione meno appariscente, improntata pi\u00f9 sull\u2019infiltrazione e l\u2019inquinamento del tessuto economico e amministrativo che non sul controllo sociale e il ricorso alla violenza. La vicenda oggetto dell\u2019inchiesta \u201cMondo di Mezzo\u201d rappresenta l\u2019emblema di questa evoluzione.<\/p>\n<p><strong>Nota metodologica.<\/strong>\u00a0Anzitutto, \u00e8 necessario dare una definizione operativa del concetto, rinvenuta dagli autori dello studio in quella data da\u00a0<em>Savona &amp; Berlusconi (2015)<\/em>: l\u2019infiltrazione della CO nell\u2019economia legale \u00e8 definita come \u00abqualunque caso in cui una persona fisica appartenente ad un\u2019organizzazione criminale o agente in sua vece, o una persona fisica precedentemente infiltrata, investe risorse finanziarie o umane per partecipare al processo decisionale di un\u2019impresa legale\u00bb.<\/p>\n<p>Le statistiche su tale fenomeno sono state ricavate sia dai dati relativi alle aziende confiscate incluse nella banca dati dell\u2019Agenzia nazionale per l\u2019amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata (periodo 2007 \u2013 gennaio 2016), sia dai riferimenti a fenomeni di infiltrazione presenti nelle relazioni semestrali della DIA nel periodo 2013-2016 (primo semestre). \u00abVale la pena ricordare \u2013 sottolineano gli autori \u2013 che la natura delle osservazioni processate \u00e8 diversa per le due fonti utilizzate. Se nel dataset ANBSC ogni record corrisponde ad un\u2019azienda confiscata, i riferimenti nelle relazioni DIA possono riguardare sia sequestri e confische sia altre circostanze quali arresti o menzioni pi\u00f9 o meno specifiche all\u2019infiltrazione di un gruppo nell\u2019economia legale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019infiltrazione per territori, settori e gruppi criminali.<\/strong>\u00a0Soffermandosi in primo luogo sui tratti fondamentali emergenti dalla ricerca, si pu\u00f2 notare che:<\/p>\n<ul>\n<li>l\u2019entit\u00e0 del fenomeno dell\u2019infiltrazione nell\u2019economia legale nel Lazio \u00e8 maggiore rispetto al resto d\u2019Italia. Rapportando il numero di aziende confiscate incluse nella banca dati dell\u2019ANBSC al numero di aziende registrate alla CCIAA, si ricava una misura dell\u2019infiltrazione pi\u00f9 che doppia nel Lazio (5,1 aziende confiscate ogni 10 mila) rispetto al dato nazionale (2,4 aziende ogni 10 mila);<\/li>\n<li>la concentrazione delle aziende considerate \u00e8 fortissima sul territorio della provincia di Roma (87,6%). Le altre province che registrano una presenza considerevole di aziende confiscate sono Latina (9,3%) e Frosinone (2,5%), mentre n\u00e9 Viterbo n\u00e9 Rieti (dove non si registra nessun caso) raggiungono un numero totale di aziende ragguardevole;<\/li>\n<li>la presenza nell\u2019economia regionale \u00e8 concentrata in specifici settori. A livello settoriale, infatti, si pu\u00f2 osservare come le infiltrazioni colpiscano s\u00ec tutti i principali ambiti di attivit\u00e0 economica, ma la concentrazione pi\u00f9 forte riguarda i settori della ristorazione e alberghiero, delle attivit\u00e0 immobiliari, delle costruzioni, del commercio all\u2019ingrosso (in particolare di prodotti alimentari, bevande, tabacco e beni di consumo finale) e al dettaglio (con una rilevante presenza di distributori di carburanti). Una concentrazione nel settore della ristorazione molto marcata, che \u00e8 particolarmente forte nella provincia (e nella citt\u00e0) di Roma data la vocazione spiccatamente turistica e terziaria della citt\u00e0, mentre settori quali quelli delle costruzioni o del commercio all\u2019ingrosso registrano un\u2019infiltrazione relativamente pi\u00f9 forte nella provincia di Latina;<\/li>\n<li>la presenza \u00e8 trasversale ai diversi gruppi criminali. Entrando pi\u00f9 nel dettaglio, \u00e8 possibile comunque evidenziare come il settore della ristorazione sia particolarmente infiltrato dalla camorra (soprattutto i ristoranti). La \u2018ndrangheta \u00e8 invece relativamente pi\u00f9 presente nel settore delle costruzioni e del commercio all\u2019ingrosso (soprattutto di prodotti alimentari, bevande e tabacco), mentre i gruppi autoctoni e autonomi si dedicano soprattutto al commercio (sia all\u2019ingrosso sia al dettaglio, in particolare di carburante) e alla ristorazione da bar.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Con specifico riguardo ai diversi ambiti settoriali dell\u2019economia, \u00e8 di sicuro interesse un raffronto tra livello regionale e livello nazionale. Il tasso di confisca nel settore dei servizi di alloggio e ristorazione, per esempio, nel Lazio \u00e8 oltre tre volte superiore al dato nazionale, cos\u00ec come quello nel settore immobiliare. Isolando il dato della sola ristorazione, invece, si pu\u00f2 notare che nel Lazio si confischino il quadruplo dei ristoranti rispetto al resto del Paese.<\/p>\n<p>Considerando ora la distribuzione di aziende confiscate per gruppi criminali, emerge in primo luogo una divisione praticamente a met\u00e0 del numero totale di queste fra mafie tradizionali e organizzazioni autoctone e autonome. Tra le mafie tradizionali la camorra fa registrare una presenza nettamente superiore sul territorio laziale, mentre salta all\u2019occhio l\u2019assenza della mafia siciliana. Tra i gruppi autoctoni e autonomi si segnala, invece, soprattutto l\u2019organizzazione riconducibile a Massimo Carminati e a Salvatore Buzzi e gli ex componenti della cosiddetta Banda della Magliana.<\/p>\n<p><strong>Modalit\u00e0 di infiltrazione e controllo.<\/strong>\u00a0Le modalit\u00e0 di infiltrazione e controllo di aziende nel Lazio da parte della CO riflettono le strategie gi\u00e0 ravvisabili a livello nazionale, con qualche specificit\u00e0. In sintesi, sulla base dei casi analizzati nello studio, si possono individuare due principali modalit\u00e0 di infiltrazione:<\/p>\n<ul>\n<li>l\u2019avvicinamento e l\u2019acquisizione di societ\u00e0 preesistenti, spesso in difficolt\u00e0 economiche;<\/li>\n<li>la costituzione di societ\u00e0 ad hoc per approfittare di opportunit\u00e0 di business emergenti (ad esempio la partecipazione a gare d\u2019appalto).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il controllo delle aziende si avvale di una molteplicit\u00e0 di stratagemmi finalizzati a rendere difficile la riconducibilit\u00e0 delle stesse al gruppo criminale da parte degli organi investigativi. Tra questi:<\/p>\n<ul>\n<li>l\u2019uso di prestanome, scelti nella cerchia di familiari, professionisti compiacenti o imprenditori collusi\/connessi al gruppo di CO;<\/li>\n<li>l\u2019estero-vestizione dell\u2019impresa o del gruppo imprenditoriale, con l\u2019utilizzo di giurisdizioni poco trasparenti e paesi off-shore;<\/li>\n<li>l\u2019uso della responsabilit\u00e0 limitata e in particolare di s.r.l. semplificate;<\/li>\n<li>l\u2019uso di specifiche strategie finanziarie e di corporate governance (ad esempio, il cambio frequente di ragione sociale e di sede legale, la cessione di rami aziendali, la cosiddetta \u201cfusione inversa\u201d, il finanziamento da parte di soci).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Modalit\u00e0 di gestione economico-finanziaria.<\/strong>\u00a0Attraverso una comparazione tra le aziende confiscate e gruppi di controllo costituiti da aziende con caratteristiche similari (stessa provincia, stesso settore, stessa forma giuridica), \u00e8 stato possibile infine verificare se le aziende confiscate si distinguano dalle \u201canaloghe sane\u201d sotto diversi profili.<\/p>\n<ul>\n<li>Le aziende confiscate nel Lazio risultano mediamente pi\u00f9 grandi. In particolare, l\u2019attivo totale risulta essere quasi doppio nelle aziende confiscate rispetto alla media dei relativi gruppi di controllo (+74%). Questo dato vale, a livello settoriale, sia per le aziende nel settore delle costruzioni sia per quelle dell\u2019alloggio\/ristorazione, anche se la differenza nel primo settore \u00e8 molto pi\u00f9 marcata (+501%) di quella rilevata nel secondo (+26%).<\/li>\n<li>L\u2019incidenza dell\u2019indebitamento finanziario delle aziende confiscate \u2013 misurato attraverso la quota di prestiti bancari e obbligazioni finanziarie, di breve e di lungo termine, sulle passivit\u00e0 totali \u2013 \u00e8 decisamente inferiore rispetto al gruppo di controllo (circa la met\u00e0 in media), in particolare nel settore dell\u2019alloggio\/ristorazione (un ottavo), ma in misura sensibile anche in quello delle costruzioni (un terzo). I debiti commerciali risultano invece leggermente superiori, ma sostanzialmente in linea con il dato medio delle \u201canaloghe sane\u201d, anche se nel settore dell\u2019alloggio\/ristorazione questa differenza \u00e8 pi\u00f9 marcata.<\/li>\n<li>Anche il dato sulla natura circolante dell\u2019attivo aziendale \u2013 misurata, da un lato, attraverso il rapporto tra disponbilit\u00e0 liquide e attivit\u00e0 totali e, dall\u2019altro, attraverso quello fra attivit\u00e0 correnti e attivit\u00e0 totali \u2013 conferma la dinamica tipica delle imprese paravento. In generale, i dati sul totale delle aziende confiscate mostrano una maggiore liquidit\u00e0 rispetto alle analoghe sane, ma il dato appare particolarmente significativo a livello settoriale. Le aziende operanti nel settore delle costruzioni e (soprattutto) quelle dell\u2019alloggio\/ristorazione presentano differenze pi\u00f9 marcate rispetto alle analoghe aziende non infiltrate.<\/li>\n<li>In media i margini di profittabilit\u00e0 appaiono sensibilmente inferiori rispetto al gruppo di controllo (e negativi). Ci\u00f2 vale sia nel settore dell\u2019alloggio\/ristorazione sia in quello delle costruzioni, in cui la differenza \u00e8 meno marcata.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>(a cura di <a href=\"mailto:luca.fiordelmondo@avvisopubblico.it\"><strong>Luca Fiordelmondo<\/strong><\/a>, Master APC dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa.\u00a0Lo studio sulle infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata nell\u2019economia del Lazio, del quale viene di seguito presentata una sintesi, \u00e8 stato realizzato da Crime&amp;tech, spin-off del&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/home\/cosa-facciamo\/informare\/documenti-tematici\/mafie\/organismi-regionali-locali-materia-contrasto-della-criminalita-organizzata-la-legalita\/osservatorio-la-legalita-la-sicurezza-della-regione-lazio-analisi-delle-infiltrazioni-della-criminalita-organizzata-nelleconomia-del-lazio\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Osservatorio per la legalit\u00e0 e la sicurezza della Regione Lazio: analisi delle infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata nell\u2019economia del Lazio<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":23596,"menu_order":50,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"class_list":["post-23601","page","type-page","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/23601","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23601"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/23601\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/23596"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}