Sopravvissuto alla ‘ndrangheta. Antonino De Masi e Pietro Comito raccontano “Inferi” su #Contagiamocidicultura

«”Inferi” racconta la mia storia, della mia vita, non è un libro di uno che si piange addosso, è un libro di un imprenditore, di un cittadino calabrese che rivendica il diritto a vivere in un paese libero, il libro che racconta l’attraversamento degli inferi, ma da vittorioso, da quello il quale alla fine ha visto le stelle e vuole creare al mondo, ce la possiamo fare». Antonino De Masi, imprenditore calabrese che ha denunciato lo strapotere della ‘ndrangheta, descrive così “Inferi. La storia vera di un sopravvissuto alla ‘ndrangheta” (Compagnia editoriale Aliberti, 2025) , il libro scritto insieme al giornalista Pietro Comito

È il racconto della storia imprenditoriale di un uomo che ha scelto di restare nella sua terra, generando economia sana. Intimidazioni, tentativi di estorsione, vere e proprie aggressioni economiche che non hanno piegato l’uomo né l’imprenditore. Antonino De Masi vive sotto scorta da tredici anni: le sue denunce hanno portato all’arresto di alcuni tra i più potenti e feroci boss della ’ndrangheta.

Nelle pagine di De Masi e Comito la Calabria non è soltanto lo sfondo di un racconto, ma diventa essa stessa racconto: una terra ferita ma che con dignità genera esempi di legalità attiva.

«Inferi è un libro che parla di ‘ndrangheta, ma non è un libro sulla ‘ndrangheta, è un libro che racconta di coraggio, di dolore, di resistenza civile, di passione, racconta la vita di un uomo che non si è mai arreso e che a testa alta continua a vivere nella terra che ama, la Calabria», dice Pietro Comito.

Gli autori ribadiscono che “Inferi” non è un libro che si piange addosso, ma è un libro che parla chiaro e chiama ciascuno di noi alla responsabilità. È la storia di chi ha attraversato gli inferi, ma da vincitore. E soprattutto ci ricorda che la libertà non è un privilegio, ma un diritto da rivendicare ogni giorno.

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