Scarcerazione dei mafiosi: Avviso Pubblico scrive al presidente della commissione parlamentare antimafia

Il Presidente di Avviso Pubblico, Roberto Montà, scrive al Presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, in merito alla possibile, o già avvenuta, scarcerazione di persone condannate per reati di mafia.

Di seguito il testo della lettera:

Signor Presidente

in questi giorni, su alcuni organi di stampa, abbiamo letto notizie e interviste di magistrati, tra cui quella del Procuratore nazionale antimafia, relative alla possibile, o già avvenuta, scarcerazione di persone condannate per reati di mafia, che sconteranno il residuo di pena presso il proprio domicilio anziché al regime dell’art. 41-bis O.P. Tale misura, da quanto si apprende, sarebbe motivata dall’emergenza Covid-19 e dalla criticità delle condizioni di salute dei detenuti.

Come può immaginare, rammentando il sangue, la violenza e i sacrifici che sono stati – e sono tuttora – profusi da tante donne e uomini per liberare l’Italia dalle mafie, questa situazione ha provocato disorientamento e un profondo e comprensibile sconcerto non solo tra i familiari delle vittime innocenti – molti dei quali, da troppo tempo, attendono ancora giustizia – ma anche nell’opinione pubblica e in tante realtà che da anni, come Avviso Pubblico, si occupano di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione.

Prendendo atto di quanto affermato pubblicamente dal Ministro della Giustizia e degli accertamenti disposti dallo stesso, in base a quanto abbiamo letto e dal confronto che in questi giorni abbiamo avuto con persone che operano nel  mondo del diritto e della magistratura, abbiamo tratto la convinzione che la questione sollevata mediaticamente sia più articolata di quanto si voglia far apparire e che, pertanto, la stessa necessiti di essere affrontata con razionalità, chiarezza e competenza.

Per queste ragioni, Signor Presidente, chiediamo a Lei e alla Commissione parlamentare antimafia di intervenire rapidamente, affinché l’esigenza di garantire la certezza dell’espiazione di una pena, comminata nel rispetto delle leggi dello Stato, sia in equilibrio con il diritto alla giustizia per le vittime, il rispetto dei principi dei diritti umani e del nostro ordinamento democratico.

Distinti saluti

Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico

Scarica il testo della lettera in PDF

Condividi