«A Luigi Bellaria, sindaco di Cadelbosco di Sopra, va tutto l’apprezzamento per la reazione pubblica che ha voluto da subito mettere in campo organizzando la fiaccolata di sabato 30 ottobre, a cui già un nutrito numero di sindaci ha garantito adesione, tra cui tanti della rete di Avviso Pubblico. È indubbio che questo episodio di cruda violenza faccia riecheggiare nella mente forme di esecuzione, proprie di certa criminalità, che il processo Aemilia ha portato alla luce con forza». È il commento a caldo di Emanuele Cavallaro, sindaco di Rubiera e coordinatore di Avviso Pubblico per la provincia di Reggio Emilia, dopo la violenta esecuzione del ventottenne Salvatore Silipo, ucciso dal pregiudicato Dante Sestito davanti al fratello e al cugino della vittima.
Di «intollerabili azioni di violenza», parla Mariaelena Mililli, vicesindaco di Maranello e coordinatrice regionale di Avviso Pubblico Emilia Romagna. «Ancora di più – spiega Mililli – se sono aggravate dal movente di stampo criminale e maturate negli ambienti del crimine organizzato. È chiaro che quanto emerge delle cronache non può che accendere un campanello d’allarme per tutti. Per questo è necessario stare a fianco di quei sindaci e amministratori locali che lavorano quotidianamente nel solco della legalità, creando spazi di pratica amministrativa democratica e trasparente per le proprie comunità.
«L’intenso lavoro degli inquirenti ed il pronto arresto del probabile responsabile dell’accaduto da parte delle Forze dell’Ordine – spiega ancora Cavallaro – permettono di credere che presto potrà essere fatta maggiore chiarezza sull’accaduto. Crediamo, tuttavia, che sia importante coinvolgere i cittadini e le istituzioni in una riflessione sull’accaduto, in una mobilitazione che respinga questa barbarie. Una “esecuzione” non è un fatto privato, ma un orrore che deve scuotere le coscienze di tutti. La cultura della violenza non appartiene alle nostre comunità», ha concluso Emanuele Cavallaro, ribadendo la piena solidarietà e vicinanza di Avviso Pubblico al primo cittadino di Cadelbosco di Sopra e a tutti i membri della sua comunità.